sabato, settembre 09, 2017

Carabinieri

Sembra che uno dei due Carabinieri protagonisti della vicenda dello "stupro" di Firenze abbia ammesso il rapporto sessuale ma abbia negato la violenza.

Premetto che ci sono migliaia di Carabinieri in giro in questo momento a fare il loro lavoro con senso del dovere e qualcuno anche capace degli atti di eroismo della Domenica del Corriere. Una rondine non fa primavera, un Carabiniere che si comporta male non affossa l'intera Arma. Purtroppo i virtuosi non fanno i paginoni dei giornali, si sa.

Secondo me vale la pena di sottolineare una cosa banale: i Carabinieri sono persone come le altre, sono reclutati tra i giovani italiani. Se l'intera società prende una certa piega per effetto del Piano di Annientamento, se tutti i "ruoli", i "valori", i "doveri" e le "responsabilità" che in passato definivano la virtù dell'uomo oggi vengono svuotati, negati, derisi, è inevitabile che questo si rifletta trasversalmente in tutti gli aspetti del vivere, tutte le professioni, tutte le categorie. Inclusi, purtroppo, i Carabinieri. Cosa rimane? Gli aspetti superficiali ed immediati, l'infantilismo, gli stimoli, le voglie e le pulsioni da soddisfare.

Non possiamo predicare la "assenza di morale" per tutti tranne che per i Carabinieri. Quindi, stanti le direttive, ci dobbiamo abituare. Io trovo estremamente ipocrita che si invochi la "divisa" come simbolo del "dovere" quando un secondo prima la si sminuisce o la si dileggia o come simbolo del passato "bellicista, guerrafondaio" dei Popoli e delle Nazioni che dobbiamo cancellare col "meticciato" o nella accezione di Gino Strada, quella dello "sbirro", strumento di oppressione del capitalismo imperialista a danno degli "ultimi". Ma anche l'incongruenza, il paradosso, è nelle direttive, va bene cosi.

Quindi niente cerimonie, niente esempi, niente grandi discorsi, il Carabiniere in servizio che scopa una studentessa straniera ubriaca in un ascensore (posto che non sia effettivamente una violenza) è uguale al messo comunale che timbra il cartellino e va a fare la spesa o all'impiegato dell'ufficio acquisti che ruba la carta igienica all'azienda. Poco di più, anche nella peggiore delle ipotesi.

Edit: anzi, sapete cosa vi dico? Ripensandoci, a naso direi che non si è trattato di un fatto insolito ma che avere incontri di questo tipo in servizio sia una prassi. Cosa me lo fa pensare? Le cose che ho scritto sopra, gli studenti stranieri vengono a Firenze per fare casino, non per studiare. Ne fanno di tutti i colori, perché le direttive sono quelle della "assenza di morale". Fanno tutti finta di non sapere e di non vedere. I Carabinieri ma anche la Polizia, chiunque, sono abituati ad averci a che fare in questi termini, ragazzi che vengono a Firenze come vanno a Cancun, a sbomballarsi e fare porcherie. Quindi è in essere una prassi. Cosa sia diverso in questo caso, perché sia finito sui giornali, non lo so, mi viene in mente la amplissima cinematografia sui poliziotti americani corrotti, drogati, puttanieri, assassini eccetera. Anche li, la chiave di lettura è la prassi, la abitudine.

Edit: dalla regia mi suggeriscono una spiegazione sul perché la prassi di spupazzare studentesse americane sia diventata un caso di cronaca, uno scandalo. C'era da mettere la sordina alla faccenda di Rimini. Quindi serviva calare il l'asso e fare scopa, cosa c'è di meglio per smontare la faccenda degli immigrati delinquenti che mettere alle berlina i Carabinieri, uno dei pochi capisaldi tradizionali degli Italiani, che non era già stato completamente sputtanato?

6 commenti:

  1. Hanno sbagliato nel momento in cui le hanno fatte salire in auto, secondo me questi due lo hanno fatto altre volte.

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    1. Non hanno sbagliato a farle salire in auto, hanno sbagliato perché le hanno fatte salire con l'intento di concludere, MENTRE ERANO IN SERVIZIO.

      Non so quanti Italiani siano rimasti che capiscano il significato di indossare una uniforme e di cosa comporti. A quanto pare non lo sanno più nemmeno i Carabinieri. Secondo me è il risultato di decenni di lavaggio del cervello, questione di educazione.

      Riguardo le altre volte, come ho suggerito, è probabile che sia una prassi abbastanza diffusa. Queste ragazze vengono per ubriacarsi, drogarsi e fare sesso. Fa parte del curriculum del college americano in patria, figurarsi all'estero. In quel di Firenze ne approfittano tutti secondo me, perché fa parte del gioco, come per i bagnini in Romagna. E' estremamente improbabile che siano solo "questi due" e anche che sia una alzata di testa estemporanea.

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    2. Sara, lo so che suona comico ai giorni nostri ma la differenza tra indossare la divisa oppure gli abiti civili è che con la divisa hai il dovere dell'estremo sacrificio, con gli abiti civili puoi allontanartene. Dopo avere sputato sugli Avi e sulla Patria per generazioni adesso non ci possiamo aspettare che i Carabinieri siano gli unici che se li ricordino.

      Esagero un po' ma neanche tanto, se il prete-eroe può affermare che gli immigrati sono la sua Patria allora il carabiniere può legittimamente affermare che le fiche sono la sua Patria, sono nello stesso insieme. Indossare l'uniforme diventa come timbrare il cartellino, richiamo per comportamento non consono durante l'orario di lavoro e amen.

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  2. Questi due erano d'accordo,non esiste altrimenti in condizioni ordinarie di far salire dei civili sull'auto.

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    1. Non ti seguo. Che fossero d'accordo tra loro due, non tanto per fare salire le ragazze in macchina ma per portarle a casa e scoparle, è evidente, lapalissiano. Altrimenti sarebbe stato impossibile.

      Ma secondo me sono d'accordo tutti, ovvero scopare le straniere che vengono in Italia a cercare emozioni è una prassi sottaciuta per tutte le categorie professionali che ci hanno a che fare, dai camerieri ai poliziotti.

      Ripeto, sul turismo mangiano e godono in tanti. Ci sono aspetti di cui non si parla apertamente ma è logicamente inevitabile che esistano.

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    2. Aggiungo che tanti anni fa ebbi un incidente in ore antelucane, intervennero i Carabinieri, che sono gli unici sempre presenti e fui accompagnato a casa sulla loro auto, come nella storia in oggetto. Quindi non è affatto insolito, come pensi, che un "civile" salga sull'auto dei Carabinieri, per una ragione o per un'altra.

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