venerdì, settembre 29, 2017

Lode di Soros, il filantropo perseguitato

Soros nemico pubblico in Ungheria La caccia alle streghe di Orbán.
Non importa che nessun piano del genere sia mai esistito e Soros non abbia mai detto niente che potesse indurre gli ungheresi a sospettarlo. L’uomo che oggi figura al 29esimo posto della lista dei più ricchi al mondo secondo Forbes, dopo aver donato almeno otto miliardi di dollari per sostenere la transizione verso la democrazia e i diritti umani in un gran numero di Paesi, ha fatto qualcosa di diverso: da anni cerca di convincere gli europei ad accogliere i rifugiati in arrivo e a distribuirli in tutti i Paesi dell’Unione.
Certe persone, come il signor Fubini che scrive questo articolo, pare non abbiano la minima percezione della auto-ironia involontaria. Più si fanno seri, più ottengono l'effetto comico. Comico fino ad un certo punto, perché quando si va a guardare la biografia del signor Fubini, i tasselli vanno ognuno al suo posto, nel solito quadro mostruoso del Mondo Nuovo.

12 commenti:

  1. Ti giro un tuo commento: potrebbe andare peggio?

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    1. Dipende da cosa intendi per "peggio".

      Io non riesco a capire come pensa e vive la maggior parte della gente proprio perché li trovo ignoranti, illogici, indifferenti alle cose che per me hanno valore e interessati a cose che per me sono irrilevanti, ipocriti e molti sul limite della follia o oltre.

      Pochi minuti fa parlavo con un commerciante del mio quartiere di un progetto di "riqualificazione" che il Comune ci presenta e che è contestuale alla realizzazione di un mega-centro-commerciale nella terra di nessuno tra due Comuni, annessa edificazione di tot metri cubi ex novo, con il giro di soldi consueto tra edificatori e Comune. Tutto questo nel quadro di una periferia che decade, popolata dai mutanti e dove è impossibile girare a piedi, è tutto concepito come lo sfondo che sfreccia fuori dai finestrini di un SUV.

      Bisognerebbe fare la rivoluzione ma qui è come Milano, c'è il sindaco di SEL (o analogo, cambia casacca ogni momento), a rappresentare la fuffa delle "belle intenzioni", le gioie della periferia "tribale" e quel mix di furbizia cinica e spontaneismo adolescenziale. Viviamo uno di quei momenti di decadentismo in cui il "rivoluzionario" è "mainstream" e massimamente "borghese".

      Se io fossi un archistar gay e Soros mi provvedesse di un "rifugiato" nero che io ospitassi nel mio loft sito nella cerchia dei Bastioni, direi che questo è il migliore dei mondi possibili. Viceversa, essendo io costretto a contendere la periferia (vedi furto della bicicletta scassa) al "rifugiato" nero come i Tedeschi a Stalingrado, è una vita difficile.

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    2. Peggio...
      Torno a dire, io ho vissuto gli anni dei Siciliani immigrati che non parlavano italiano e vivevano nei seminterrati. Che lavoravano come muratori a costruire i palazzoni di periferia, sognando la casa popolare con tutti i comfort. Ho vissuto gli anni delle maestre che facevano marciare i bimbi sulle note di "Bandiera Rossa" e delle pistolettate e/o sprangate sullo sfondo dei lacrimogeni e dei "tazebao". Ho vissuto gli anni delle sirene delle fabbriche che sembravano annunciare l'apocalisse ogni mattina e del nebbione tossico che bruciava la gola.

      Diceva MarkCoso sul suo blog che vuole indietro il suo Paese. Gli chiedevo appunto a quale "età dell'oro" si riferisse e lui mi scrive gli anni '90. Sono gli anni degli attentati di Mafia in stile libanese, della trattativa tra Mafia e Stato, gli anni in cui impazzava il prof. Prodi tra dismissioni delle "holding" di Stato e la preparazione delle manfrine "pseudo-europeiste" tipo la Moneta Unica e il Trattato di Lisbona.

      In ogni momento il "peggio" è in agguato ma si verifica perché secondo me la "qualità umana media" è molto bassa.

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  2. "Non importa che nessun piano del genere sia mai esistito e Soros non abbia mai detto niente che potesse indurre gli ungheresi a sospettarlo."

    Già. Sento come un eco... "la mafia non esiste e il problema di Palermo è il traffico".

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  3. Chissà come mai di questo Federico Fubini googlando non si trova nulla. A pensar male..

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    1. Si trova, si trova, cerca meglio.
      Se vuoi te lo riassumo io, non arrivi a scrivere sui "giornaloni" perché hai una prosa eccellente e/o perché conosci a menadito un certo argomento e/o perché ti impegni in inchieste sensazionali. Ci arrivi perché acquisisci meriti nell'eseguire le mansioni che i tuoi referenti ti affidano. Referenti che oggi sono un ambiente chiuso, vai a vedere chi sono gli azionisti di riferimento di Corriere e Repubblica.

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  4. Il signor Fubini appartiene alla lunga fila di "giornalisti" italioti ignoranti che blaterano di politica estera senza magari neanche MAI aver messo piede in un paese straniero.
    Scommetto anzi che non sono capaci di spiccicare una virgola d'inglese e sono rimasti fermi al "due gustis è megl che uàn".

    Figuriamoci se Fubini, Furbini, Furetti ha visitato l'Ungheria. Dove alle 20 la televisione invece di trasmettere il tizio che apre le scatole e fa vincere migliaia di euro, manda in onda scene di scolaresche che piantano alberi e di gente all'opera che costruisce un Signor Paese come si deve.E questo scribacchino che parla di "deriva (fascista) ungherese"...

    Soros può avere tutti i miliardi di questa terra, ma a Orban non è degno neanche di pulirgli le scarpe.
    Figuriamoci Fubini, Frocetti, come si chiama...

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    1. Si ma...
      La Ungheria alla lunga si troverà tra l'incudine Russa e il martello UE. Se Orban e i suoi successori vorranno importare, esportare, lavorare, vivere, essere parte del mondo, non isolati come la Nord Corea, gli toccherà venire a patti col ricatto delle famose "elite apolidi mondialiste" oppure con l'imperialismo neo-zarista.

      Si, avercene di Orban in Europa.
      Purtroppo però la realtà è che abbiamo a che fare con governi e parlamenti di gente prezzolata e l'Ungheria è un piccolo paese di meno di 10 milioni di abitanti, meno della sola Lombardia, per dire. La valanga che sta seppellendo noi seppellirà anche loro, solo un attimo più tardi.

      Fubini e colleghi sono come quelli che nelle vecchie storie di fantascienza scendono a patti con gli invasori alieni in cambio della vita e di un incarico di supervisore degli schiavi.

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    2. Non so però quanto, al netto di oggi, la Russia sia più incudine o grande opportunità.

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    3. Se sei formica, difficilmente un elefante ti sembra una opportunità.

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    4. Ma se devi costruire un formicaio, meglio costruirlo in un bosco piuttosto che altrove. Mi spiego meglio: la padella o la brace vale sempre per tutti. Ma visto che in modo o nell'altro si appartiene sempre a una sfera d'influenza, tra le canaglie LGBTXYZ di USrael e il nascente blocco eurasiatico, non avrei dubbi.

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    5. Eh ma c'è anche una Storia che ha un suo peso.

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