venerdì, settembre 15, 2017

Propaganda fascista sul Corriere

Targa per Giuseppina Ghersi, la ragazzina violentata e uccisa dai partigiani: scoppia la polemica. Chi vuole faccia una ricerca per conto suo.

Vi segnalo che lo stesso quotidiano mesta nel torbido con altra propaganda fascista: Un caso di tifo a Bolzano: a contrarre la grave malattia infettiva è stata una giovane donna originaria dell’Asia meridionale.

Fino a quando sarà consentito al Corriere di soffiare sul fuoco del nazifascismo?

19 commenti:

  1. Mi meraviglio che il Corriere, ormai quotidiano mondialista, progressista, panmixista, una sorta de Il Manifesto per la sinistra al caviale, pubblichi ancora "misfatti della realtà nazifascioleghista."

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    1. Si vede che il messaggio della Resistenza non gli è arrivato abbastanza chiaro. Sarà il caso di rinfrescargli la memoria applicando i sistemi dei Partigiani di cui sopra.

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  2. Non capisco tanto scalpore e sdegno da parte tua.
    Se la violenza c'è stata poco importa chi l'abbia compiuta

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    1. Adesso vengo li Pippa, ti do un calcio nel sedere e quando tu ti volti per restituirmelo io ti ricordo che poco importa chi ti abbia dato un calcio.

      Giusto?

      Adesso che abbiamo enunciato questo principio fondamentale, che non importa chi compie la violenza, possiamo buttare il Codice Penale, possiamo sciogliere la Magistratura, possiamo smettere di fare i processi, possiamo demolire le carceri e farci sopra dei parchetti con le altalene.

      Geniale, miliardi risparmiati.

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    2. Comunque non c'è nessuno scalpore e sdegno. Io non sono mentalmente un infante come l'italiano medio dopo cent'anni di condizionamento. C'è la nausea, come guardare il gatto schiacciato sulla strada e coperto di mosche. Avere a che fare ogni giorno con questa Italia significa passare le giornate con una pala a buttare di lato gatti morti.

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    3. Eddai Lore', non estremizzare
      Intendevo dire da quale *schieramento* politico provenga la violenza poco importa

      L'hanno compiuta i partigiani e si grida inneggio al fascismo. Mi pare un comportamento deprecabile in ogni caso, "fuori" dalla componente politica

      Eddai su. Buttare il codice penale, che esagerazione

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    4. A parte il fatto che nessuno dei partigiani comunisti che a guerra ampiamente finita si resero colpevoli di singoli omicidi, per quanto efferati o di stragi, comprese quelle di formazioni partigiane non comuniste, furono poi condannati, perché o vennero fatti espatriare nell'immediato oppure perché calò l'amnistia, il tuo ragionamento continua a non avere nessun senso.

      Ti pare un "comportamento deprecabile"? Fammi capire, sequestrare una famiglia senza alcuna accusa formale, rubare tutti i loro averi, violentare madre e figlia davanti al padre per fargli rivelare se avesse altri beni nascosti, poi prendere la figlia bambina e sottoporla a ulteriori sevizie per giorni, infine sparargli in testa e buttarla su un mucchio di altri poveri disgraziati, questo sarebbe un "comportamento deprecabile"?.

      Ebbe. O tempora o mores.

      Infine, passano gli anni, il tempo copre tutto di polvere ma l'ANPI, una strana organizzazione di immortali, a commento del "comportamento deprecabile" di cui sopra non trova di meglio che asserire "era una fascista", quindi, siccome tutti sappiamo che "la Resitenza ce l'ha insegnato, uccidere un fascista non è reato", allora qui siamo in presenza di una di quelle istanze che hanno spinto il PD a considerare necessaria la recente legge che mette un freno al rinascente nazifascismo.

      Eddai?
      Se fossi credente, mi rifugerei nella preghiera perché qui, come dico spesso, siamo all'Apocalisse.

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    5. Che poi, tra i fatti in oggetto e oggi non c'è stato un periodo di "riconciliazione", c'è stato il proseguimento della "Resistenza", vedi (cito):

      "Le formazioni più importanti furono: Partito Comunista Internazionalista, Gruppi Comunisti Rivoluzionari, Lotta Comunista, Partito Comunista d'Italia (marxista-leninista), Avanguardia Operaia, Movimento Studentesco, Unione dei Comunisti Italiani (marxisti-leninisti), Potere Operaio, Lotta Continua, Autonomia Operaia, Cristiani per il Socialismo, Movimento Lavoratori per il Socialismo".

      E i "Partigiani" di questa "Resistenza" sono finiti nella Magistratura, nei CDA delle banche, a fare i direttori dei giornali e delle reti televisive, a fare i rettori e i professori universitari, eccetera eccetera. Molti sono ancora in giro a fare i "guru" di questo o quel movimento.

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    6. Ovviamente escludendo al "lotta armata", che è tutto un altro capitolo, anche quello rimosso dopo il 1989.

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    7. Uffa.
      Sicuramente mi spiego male, ma ho dei seri problemi di comunicazione con te

      Pazienza

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    8. Si che ho capito, tu sostieni che la "violenza" è neutra. E io ti dico che è FALSO.

      In Italia è in corso una guerra civile. Fino al 1989 si combatteva per realizzare la Dittatura del Proletariato. Dopo il 1989 GLI STESSI hanno virato verso il Piano delle Elite Apolidi che invece dell'esproprio con le armi e la collettivizzazione, prevede di realizzare il "meticciato" di Scalfari, con tutti i suoi corollari.

      Chiunque non sia allineato è automaticamente Borghese, Fascista, Capitalista Imperialista, Populista, Sovranista, eccetera.

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    9. Vabbe'
      E' venerdì.
      Non ce la posso fare.

      Posso farti una domanda sul topic arti marziali o mi sviolini la storia del combattimento corpo a corpo dal 300 ac?

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    10. Puoi farmi qualsiasi domanda su qualsiasi argomento. Tentare non nuoce, sopratutto è gratis.

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    11. Premesso che ho fatto seri sforzi per non chiedere cose stupide o imbarazzanti, la domanda è: come si fa ad approcciare in maniera metodica un'arte marziale?

      Non sono una sportiva, ed indisciplinata per natura, l'unico modo per portar avanti la pratica (krav maga) sarebbe dare gli esami per le cinture, ma non ho neppure i parametri per valutare la preparazione del maestro o l'efficacia degli allenamenti.

      E poi: i soli allenamenti "d'aula" bastano? Una delle prime cose che ci ha detto il maestro è, per ora, di evitare di replicare a casa. Mi sono chiesta anche se eventuali allenamenti in sala pesi possano essere deleteri...

      Insomma l'abc della neofita...

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    12. Dato che io vengo da quella direzione li, prima di rispondere alla tua domanda, ne faccio una io:
      tu perché vuoi imparare a combattere?

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    13. Non esiste l'off topic in questo dojo.

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    14. Veramente non saprei dirtelo.
      Mi piace la sensazione di quando mi alleno. Mi piace che il mio corpo debba controllarsi, fare movimenti precisi e dosare la forza.

      Molto diverso da tutte quelle attività "da prova costume"

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