domenica, settembre 03, 2017

Sentire sempre la stessa canzone giorno e notte

Il razzismo spiegato a mia madre.

- Francesca insegna in una scuola.
Se non ci fossero le letterine delle insegnanti la signor Concita non saprebbe cosa scrivere nella sua rubrica.

- E si è innamorata.
Non provo nemmeno ad entrare nell'esame della idea di "amore" che hanno le donne, specie quando ne fanno un racconto. Fatto sta che un uomo che va a tagliare teste nel "califfato" per amore non esiste, mentre per le donne è la norma.

- I problemi, per Francesca, iniziano nella sua famiglia che lei definisce “di sinistra”.
Una di quelle frasi che ha delle implicazioni di cui lo scrivente non si rende conto. Scrivevo del caso Giuliani, che relazione c'era tra la sua famiglia e il suo trovarsi col passamontagna e il costume sotto negli scontri di Genova? In questo caso, che relazione c'è? Vedi sotto.

- Dopo gli strenui e vani tentativi di entrare all'università come ricercatrice, disperata, ho accettato un lavoro come insegnante di italiano ai richiedenti asilo alloggiati presso la Croce Rossa di Arezzo. Così è cominciato questo viaggio verso l'Altro, verso quel diverso che tanto fa paura.
Allora: Arezzo, Toscana. Famiglia "di sinistra". Laurea inutile. Impiego nel sociale. Una bella scarica di stereotipi che però non sono percepiti come tali. Non esistono, questi stereotipi, salvo poi affermare il contrario quando ci si aspetta che la "famiglia" si comporti come vorrebbe la "sinistra" invece del "diverso che tanto fa paura". La PAURA. Il faro che guida i "compagni" nella odissea verso la "sicurezza".

- La delusione più grande per me è arrivata proprio dalla mia famiglia: una famiglia che è sempre stata di sinistra, dalla parte dei più deboli
L'acqua è bagnata, il cielo è blu, la "sinistra" è dalla parte dei più deboli. Se questo garantisce lavoretti, pensioncine, casine, ferie alle terme, eccetera. Comincia ad essere un altro paio di maniche quando i "deboli" te li trovi all'uscio, per usare una espressione toscana. La morale della parabola raccontata dalla signora Concita è che la "insegnante" è più cara al dio della "sinistra" dei suoi familiari farisei.

- In quel luogo abbandonato mi sono sentita di nuovo viva.
Possiamo ringraziare la "sinistra" che ti ha fornito il luogo, il materiale umano sotto forma di aitanti neri e l'occasione sotto forma di lavoro di insegnante. Devi la vita alla "sinistra". Nella sua saggezza divina, vede e provvede.

- Quando mia madre ha scoperto che il mio amore era nero e per giunta richiedente asilo mi ha detto che ero una persona malata.
Bestemmia. Fascismo, razzismo, xenofobia. Quale donna italiana non dovrebbe e dico dovrebbe maritarsi con un nero, per giunta richiedente asilo? Poi come si realizza quel famoso "meticciato" che secondo Scalfari risolve tutti i problemi del mondo?

- Vorrei che tutti potessero capire che Jeff mette allegria e trasmette pace. Mi fa sentire proprio al sicuro. Soprattutto c'è un grande rispetto in quello che fa nei miei confronti. Un rispetto mai provato prima. [...] Sa sempre calmare i nervosismi, le impulsività, le cantonate a cui sono soggetta.
Ah, le matte risate. Le donne sono un continuo spettacolo teatrale. Lascio al lettore la traduzione di quanto sopra in termini pratici, concreti.

- L'essenziale è invisibile agli occhi, dice il Piccolo Principe. Vorrei che un giorno tutti vedessero col cuore. Forse il mondo sarebbe più giusto e più tollerante.
Guarda caso, lo stesso principio vale per i "richiedenti asilo" e per i maiali nel mattatoio, pronunciato dalle stesse persone, probabilmente per le medesime ragioni.

- Vorrei che mia madre si fidasse di me, che non mi giudicasse una povera disperata malata di mente
Valà che sei finita su Repubblica a mo di esempio per le masse. (Leggere i commenti).

14 commenti:

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    1. Ma si, premesso che non conosco ne la "insegnante" ne il suo "alunno", magari sono due degnissime persone, cito un post precedente a proposito dello stereotipo.

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  2. Una mia vicina, bravissima persona anche se ingenua, si è presa una cotta per un negro richiedente asilo e se l'è addirittura sposato (ottimo affare per il povero negro che acquisì rapidamente la cittadinanza diventando "inamovibile", non lo schiodi più di qua). Solo che poi, guarda un po', la moglie la menava e la poveretta è finita in psichiatria. Si diceva: moglie e buoi dei paesi tuoi. Immagino che questo vecchio modo di dire sia oggi fuori moda, anzi considerato sessista e razzista. Eppure conteneva un grano di sale: i furastieri e le furastiere a volte sono strani (m. pl.), non assimilabili. Parlano anche in modo buffo, con strane cadenze, per cui sono anche canzonati. Siccome io stavo in collegio a Genova e avevo un po' la cadenza genovese quando rientravo a Napoli i coetanei accennando a me dicevano «o' frangese» (e non era un complimento o uno speciale apprezzamento).

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    1. Dal mio punto di vista ognuno sarebbe libero di accompagnarsi con chi vuole fino a che questo mi viene imposto come "modello" e sopra il modello arriva il signor Scalfari a spiattellarmi il progetto del "meticciato, il popolo unico, la ricchezza media, la cultura media, il sangue integrato".

      Qui infatti non si parla di una signora che incontra per caso un signore e i due formano una coppia. Si parla di tutto un macchinario che ha lo scopo di formare queste coppie col fine ultimo di cancellare gli Italiani e gli Europei per sostituirli coi "meticci". Non so se è chiaro.

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  3. Io continuo a pensare che non si tratta di personaggi né di situazioni reali. Sono un po' come quelle squallide serie televisive nelle quali ti fanno la lezioncina di vita, ficcando nella testa dei "distratti" le idee che devono replicare in automatico nei loro pensieri. E' (anche) così che si costruisce il "sentire comune", quello che poi è alla base della "correttezza politica".

    Tra parentesi. Mia nonna negli anni '70 (no, non c'è un'intenzione simbolica nella scelta del decennio, è semplicemente una questione anagrafica) acquistava regolarmente una rivista che si chiama(va?) "Intimità". Ebbene, quella rivista era letteralmente farcita di storielle, adattate ai tempi, assolutamente riconducibili allo stile di quella che ci hai indicato. Come dici sempre tu, "niente è per caso", no? Semplicemente si aggiornano le tecniche, gli strumenti, le forme secondo gli obiettivi del momento.

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    1. Potrebbe essere come dici.

      Ma sarebbe troppo bello, significherebbe che la signora Concita deve inventarsi dei personaggi di fantasia perché non riceve davvero le letterine dalle "insegnanti" reali.

      Per quello che posso vedere, le "insegnanti" come quelle della rubrica in oggetto esistono eccome. Cosi come esistono le due tizie che sono andate in Siria a fare "volontariato", Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, cosi come esiste una flotta finanziata non si sa da chi che traghetta chiunque lo chieda dall'Africa all'Italia, in violazione di qualsiasi legge dai tempi di Hammurabi, con la solerte collaborazione delle "autorità" italiane.

      Prima si cancellava e si riscriveva la storia indietro per secoli, poi per decenni, poi per anni adesso si cancella e si riscrive per giorni. Non ci ricordiamo storie come questa perché adesso dobbiamo ricordarci questo.

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  4. Anche questo fa parte del Piano?

    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/famiglia-vogliono-cancellare-linnamoramento-1436869.html

    Il comunismo voleva cancellare la famiglia che invece per la Chiesa era (ed è forse
    tuttora) il veicolo principale per la trasmissione della fede. Sembra che adesso si punti risolutamente sull'atomizzazione degli individui: al diavolo la famiglia, clan mafioso per eccellenza, e qualsiasi altro legame. Fottete, fottete, come meglio vi pare, e consumate, consumate, consumate. La Chiesa è in mezzo al guado, ma sembra orientata decisamente verso la giustizia sociale (visto che ormai il controllo sociale tramite la repressione della sessualità non è proprio più possibile, siamo quasi otto miliardi). O anche la Chiesa fa parte del Piano?

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    1. Se fai una sezione verticale della Chiesa ci trovi gli stessi strati che facendo una sezione verticale della popolazione generale.

      Al vertice ci sono i tirapiedi delle "elite apolidi", poi i quadri intermedi e in basso la "base", parola che dice tutto.

      Il Piano vede i vertici della Chiesa attivamente impegnati nella esecuzione del Piano, i quadri che cercano di costruirci una carriera e la "base" che lo subisce, ridendo, perché condizionata dalla nascita.

      La "atomizzazione" e tutto il resto non sono di oggi, partono come tutto dagli anni Settanta, quando si mise in opera il Piano.

      Ne discutevo tempo fa con un conoscente americano, il loro concetto di "libertà" è esattamente quello che vuole instillare il Piano, che non è un caso perché gli USA sono il Primo Esperimento. Quel concetto di libertà è incompatibile sia con la "famiglia" che con le "comunità" come sono intese in Europa, a salire fino ai Popoli e le Nazioni. In sostanza l'individuo non deve avere altra legge che quella del proprio godimento, il più possibile infantile.

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    2. Per esempio, pochi ci pensano ma negli USA il "matrimonio", da cui "matrimonio gay", non è ne fondato sull'amore (matrimonio letterario) ne sui contratti tra clan familiari (matrimonio tradizionale), è fondato sul semplice fatto che le assicurazioni, che negli USA hanno la funzione dello "stato sociale" europeo, si estendono ai congiunti, con appositi "piani" e tariffe.

      In poche parole, negli USA si sposano e divorziano di continuo perché è un necessario adempimento burocratico, come rinnovare la patente, motivato dai contratti in essere con le assicurazioni, che, per inciso, nella maggior parte dei casi sono parte del contratto che l'azienda sottopone al dipendente, da cui la conseguenza che senza lavoro non hai assicurazione.

      La "famiglia" negli USA ha più o meno il peso dei "compagni di classe" in Italia, quelli sono i legami tra i familiari e quelle sono le occasioni in cui ci si relaziona coi parenti. L'idea del "clan" come "legame di sangue", con tutti i diritti e doveri annessi, agli Americani è ignota.

      Noi stiamo andando esattamente li. Nota che in quella logica capisci meglio tutta una serie di cose, compresa la riduzione dell'essere umano o parti di essere umano a merce.

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    3. Nota anche la convergenza tra questo individuo-monade e il "proletariato" comunista della società collettivista, che poi era ripetuta in piccolo nelle "comuni" degli hippie. Tu sei figlio di tutti e di nessuno, hai solo quello che puoi prendere con le mani, i rapporti con altri esseri umani sono meccanici, regolati o dalle voglie momentanee o dalle leggi del collettivo. Il mondo-fabbrica, l'essere umano-macchina.

      Un enorme imbroglio, una gigantesca macchinazione che si regge sul fatto che la gente è ottusa, fabbricata cosi di proposito.

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  5. Emma Bonino, ostetrica e poetessa:

    "Siamo il continente più ricco al mondo che sta progressivamente invecchiando e che ha un giardino d’infanzia a meno di 300 km di distanza."

    Il resto della straordinaria intervista qui:

    https://www.radiospada.org/2017/01/corso-accelerato-di-mondialismo-nellintervista-alla-bonino-la-verita-vi-prego-sui-migranti-si-fa-per-dire/

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    1. La signora Bonino è nel consiglio della Open Society Foundation di Soros.

      Ma io non ce l'ho con lei o con Scalfari, ce l'ho con gli Italiani che entusiasti gli vanno dietro.

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  6. Se clicco sul link Concita mi dice che qualcosa è andato storto. Forse il "contenuto" si è suicidato da solo.
    Peccato, deve essere stato una cosa tipo rubrica del Cioè o "lettere a Selvaggia Lucarelli". Meno male che ci sono le Concite a indicarci la retta via..

    PS: i tempi ormai sono maturi. Dopo la moda dell'amico gay, adesso sdoganeranno anche quella del "fidanzato-profugo"..

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    1. Il contenuto è stato cancellato da chi gestisce la "rubrica" e a naso direi che è dipeso dalle reazioni. Avrei potuto copiare tutto nel mio blog ma mi sembra sia meglio mettere il collegamento all'originale. Poi capita che il collegamento di perda.

      La moda del fidanzato migrante profugo richiedente asilo rifugiato è stata sdoganata da un bel pezzo dalle mie parti. Anche perché le ragazzine si fidanzano con i figli dei migranti profughi richiedenti asilo rifugiati. Tipo gli esemplari di Rimini, per dire. Ma è cosa buona e giusta, perché il "meticciato" annulla le differenze.

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