mercoledì, ottobre 25, 2017

Bufera sul sussidiario

Bufera su un sussidiario delle elementari: i profughi sono clandestini e minacciano il benessere degli italiani.

Prego mettere insieme l'articolo di cui sopra con quello del post precedente. A riprova ennesima che il PD è il partito che raccoglie tutti i pazzi e i dementi d'Italia, gente che non è capace di percepire e considerare i paradossi. Dicevo tempo fa che siamo molto oltre il punto di non ritorno, servono altre parole?

23 commenti:

  1. Proteste assolutamente lecite, giuste, direi quasi naturali e spontanee.
    Le copie di tali "sussidiari" andrebbero immediatamente ritirate e l'editore in oggetto dovrebbe essere escluso a vita dalla fornitura di testi scolastici nella scuola pubblica, mi sembra il minimo.
    Trattasi di “profughi”, vada a vederne il significato in un vocabolario, non hanno nulla a che vedere con la “immigrazione clandestina”.
    Un siriano è un profugo, un tunisino che entra senza regolari documenti nel territorio italiano è un clandestino.

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  2. Ex sindaco di Lampedusa??

    Minchia

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    1. Pippa leggi il commento sopra, che è un amico tuo.

      Il soggetto "anonimo", che sono tutti e sempre "anonimi" e poi propongono la STASI contro le "fake news", NON HA LETTO L'ARTICOLO o peggio, non ha capito quello che ha letto. Se l'avesse letto e capito, saprebbe che chi l'ha scritto ha cercato di essere zelante e nel farlo ha esagerato, stante il livello si semi-analfabetismo dei diplomati e laureati italiani.

      Infatti, cito il paragrafo incriminato:
      "E' aumentata la presenza di stranieri provenienti soprattutto dai paesi asiatici e dal Nordafrica. Molti vengono accolti nei centri di assistenza per i profughi e sono clandestini, cioè la loro permanenza in Italia non è autorizzata dalla legge".

      Dove è il problema? Nell'uso IMPOSTO DALLA SINISTRA con dietro le elite apolidi dei termini "migrante, profugo, rifugiato", come se fossero SINONIMI e nello occultamento di queste semplici verità, gli stranieri sono "accolti" nei CIE, che sono:

      1.
      "I centri di identificazione ed espulsione (CIE), prima denominati centri di permanenza temporanea (CPT), sono strutture previste dalla legge italiana istituite per trattenere gli stranieri "sottoposti a provvedimenti di espulsione e o di respingimento con accompagnamento coattivo alla frontiera".

      2.
      La ragione d'essere del concetto di identificazione e di espulsione sta nel fatto che lo straniero arriva e dice "io sono Pincopalla e vengo da Vattelapesca, chiedo asilo", poi bisogna VERIFICARE che lo straniero sia quello che dice di essere e che abbia effettivamente lo status di "profugo" da cui dipende lo status di "rifugiato" con il diritto di asilo.

      Come ben sappiamo, i Siriani in Italia NON CI SONO, cioè sono una percentuale irrilevante e anche le persone che vengono da altre aree di guerra a cui spetta effettivamente l'asilo SONO UNA PICCOLA PERCENTUALE DEL TOTALE, meno del 5%.

      Ergo, il 95% dei "migranti - profughi - rifugiati" sono in Italia in violazione di leggi, nazionali e internazionali (da cui il reato di "favoreggiamento" di cui sotto) e del buon senso.

      Allora la correzione da apportare al sussidiario è sostituire la espressione "centri di assistenza per i profughi" con "centri di identificazione ed espulsione", fine.

      Ma ecco intervenire il capoccia della "sinistra" di turno, tipo il signor Grasso, ad affermare che la Costituzione ci obbliga ad "accogliere" chiunque nel suo Paese non goda degli stessi "diritti" di cui godono gli Italiani. Che è qualcosa di molto affine alla idea di Governo Mondiale e Cittadinanza Mondiale.

      Perle ai pazzi.

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    2. In sostanza profugo è chi profugo dice di essere. Il profugo è uno straniero che non si può espellere. Ergo, siccome non si deve espellere nessuno, tutti gli stranieri sono profughi. Quello che la sinistra vorrebbe cancellare è il concetto di "clandestino" e/o l'idea che introdursi in Italia senza permesso sia un illecito.

      Da cui, vedi barzelletta del post sottostante.

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    3. Io li ho bloccati gli anonimi :)

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    4. Abbe, sul tuo blog si presentano con degli "alias", sai la differenza tra essere "anonimo" e "piripicchio".

      Per me non c'è problema se uno vuole essere "anonimo" o "piripicchio" fintanto che sono io che decido cosa pubblicare, che tra l'altro è anche la mia responsabilità concreta, oltre che morale.

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    5. Io sono la prima con alias, quindi accetto almeno quello
      Se non altro gli faccio fare la fatica di registrarsi

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    6. Ho già scritto a proposito del conformismo inconsapevole.

      Se togliamo il caso estremo di chi dissente in un regime sanguinario, se tu scrivi qualcosa che non vuoi sia riconducibile alla tua persona, significa che non lo dovresti scrivere a prescindere, quindi l'alias non ti serve.

      Viceversa, nella "vita reale" a te piacerebbe avere a che fare con persone mascherate? Nella migliore delle ipotesi si tratta di codardi e/o svitati, quindi l'alias è sbagliato.

      Ma è una di quelle cose che fanno tutti senza pensarci.

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    7. Ah, ho sbagliato, non solo non dovresti scrivere cose che non vuoi siano ricondotte a te, non dovresti nemmeno farle, quelle cose.

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    8. Hai ragione

      Sei più sveglio di quanto sembri, quindi magari hai centrato

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    9. In un altro momento andremo ad esaminare il concetto di "sembri".

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    10. Non ti sto dando del demente sia chiaro
      Ma a volte sembri un po' Sheldon Cooper (e te lo avevo anche detto, mi pare)

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    11. In un mondo di ciechi il guercio è re.

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    12. Pippa, sei libera di misurare cose e persone come vuoi, dovresti farlo a ragion veduta e non sulla base del "conformismo inconsapevole" di cui sopra.

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    13. Sia chiaro che non avevo assolutamente intenzione di offenderti, diciamo che ho pesato piuttosto male le parole usate

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    14. Questo è uno spazio non conforme. Quindi sei libera di (provare a) offendermi. Quello che invece vorrei che tu evitassi è di ripetere degli stereotipi che abbiamo sentito tutti e due un milione di volte. Azione-reazione in un meccanismo disegnato e montato da altri.

      Perché Sheldon è un pezzo di un prodotto industriale concepito sulla base del marketing dell'intrattenimento di massa che induce modelli di pensiero e comportamento, in riferimento ad una certa "nicchia" di mercato, non è la descrizione della "realtà".

      Torniamo al concetto del "sembri". Sembro sulla base di cosa, dello scostamento rispetto ad un modello che ti è stato inculcato?

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  3. Ricordo bene?il sindaco è un neosoviet trombato (non più scelto) dai paesani di Lampedusa? o sbaglio?

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    1. Irrilevante chi, dove, come e quando, sono marionette.

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  4. Risposte
    1. Una più scura, una più chiara, una più dura, una più molle...

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  5. Il lavaggio del cervello inizia presto.
    In primis gramscianamente.

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