giovedì, ottobre 26, 2017

Dopo il signor Scalfari, ecco un'altra rivelazione

Emigrare è un atto politico.
L'ospitalità e il rispetto dei diritti umani impongono di ridiscutere la centralità dello Stato.
Cosa ci dice la "rivelazione"? Che la immigrazione è studiata a tavolino come arma avente lo scopo di obbligare gli Europei a "ridiscutere" l'esistenza degli Stati-Nazione e "ridiscutere" la sovranità dei Popoli sulla propria terra. Cosa che avviene a due livelli, a livello istituzionale tramite lo svuotamento delle istituzioni politiche nazionali e a livello etnico tramite il "meticciato" agognato dal signor Scalfari.

Tutto questo è stato preparato da cinquant'anni di lavaggio del cervello. Cito un commento che leggevo ieri e che si riferiva alla "ecologia", altro tema che appassiona:
... dobbiamo entrare in un mondo in cui l’essere umano non è al centro, e in cui non esistono il giusto e lo sbagliato ...

34 commenti:

  1. Perdonami, ma il "meticciato" è un concetto brutto tanto quanto la "purezza della razza"...

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    1. Pippina frettolosa nell'applicare stereotipi e disattenta riguardo il circostante, tu sembri pensare che "meticciato" sia farina del mio sacco.

      Invece no.
      Ti riporto due estratti da articoli del signor Scalfari che ho citato sul mio blog ma che trovi anche se fai una ricerca su Google.

      Da uno scritto in cui si sosteneva che Renzi non fosse abbastanza "sognatore" quando era al potere, dove per "sognatore" si intende capace di attuare velocemente il Piano:
      "L'Europa deve saper dire addio agli Stati nazionali e farsi struttura globale, aperta, democratica, moderna. Lo Stato nazionale di oggi ben presto apparirà anacronistico folclore. Oggi servono su tutti i temi e problemi soluzioni europee e valori globali. Il passo finale di questa politica deve essere la Costituzione, la carta fondamentale che ancora manca all'Europa. L'America fece questo, oltre ad aprirsi ai migranti di tutte le provenienze ed oggi, non a caso, è il Paese numero uno del mondo intero".
      (vedi Trattato di Lisbona, ndr).

      Scritto a proposito della "teoria fantastica" delle migrazioni come fenomeno spontaneo e alla fine giusto e santo, da cui "missione della sinistra" di fare la volontà di Dio:
      "La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato, la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana."

      Se hai avuto tempo e voglia di leggere l'articolo del Corriere che pubblicizza il libro della "filosofa", noterai che si ripetono gli stessi temi. Possiamo pensare che "great minds think alike" o che ci sia una regia.

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    2. #Pippina

      Potresti mettere su un hashtag :)


      Comunque non era un concetto che avevo attribuito a te, era generica la mia osservazione

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    3. Ne ho sentito parlare di questi "hashtag" ma non so cosa siano, presumo sia qualcosa che si usa nei "social" a cui accedete voi che usate il furbofono.

      La tua "osservazione generica", pippina, ci riporta al fatto che questi "intellettuali" della "sinistra" in un altro momento sarebbero stati gerarchi in uniforme. La loro forma mentale e i loro scopi sono esattamente quelli. Altrettanto si può dire per le "masse" che affollano le "adunate oceaniche" per il miraggio dei lavoretti e delle pensioncine e per i "giovani" che iniziano a marciare in pantaloni corti e si ritrovano in una trincea sul fronte russo.

      Comunque, rileggi la parole scalfariane e poi ridimmi che sono melodrammatico.

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    4. voi che usate il furbofono

      :)))))))))

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    5. E' stato Lorenzo a commissionare il nuovo 3310 alla Nokia.
      Fa molto asceta style.. :)

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    6. Adesso uso un Nokia 2700 di qualcosa tipo sette o otto anni orsono. Quando si sfalderà definitivamente, ne cercherò uno simile.

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  2. Infatti guarda bene la copertina: la barra rossa a sinistra. Puzza di comunismo lontano chilometri. E la faccia dell'autrice, nella stanza piena di libri. Io me l'immagino la sua casa, da radical chic impegnata. Quanti "profughi" ospiterà nel suo divano letto Ikea, anch'esso rosso ?

    Da quando l'uomo è sulla Terra esistono confini e territori. Per difendere il proprio cibo, i propri animali, la propria donna.
    L'anarchico nega tutto questo, non vuole confini, non vuole lo Stato.

    Non venga poi, la dotta autrice, a denunciare di aver subito violenza, un giorno.
    Dato che questi imbecilli non vorrebbero neanche Leggi.
    Penso che a leggere questo libro m'incazzerei pure se ci sono pagine bianche.

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    1. Lupolibero, la puzza c'è ma non è quella del vecchio comunismo marxista-leninista, è quella dei "liberal" americani, il cui "umanesimo" studiato a tavolino nei laboratori delle famose elite apolidi mondialiste, ha progressivamente sostituito il comunismo operaista.

      Il comunismo ha sempre avuto la missione di portare la rivoluzione presso i proletari di tutto il mondo, li affratellava si ma li affratellava facendogli impugnare le armi a casa loro perché strappassero i "mezzi di produzione" alla borghesia locale. Non a caso il simbolo del "progresso" comunista era il kalashnikov e quello della avvenuta rivoluzione falce martello e pennacalamaio.

      Il Piano delle elite apolidi mondialiste è indifferente rispetto al destino dei proletari e dei popoli, contrariamente al marketing con cui viene venduto, non è "umanista". Quello che vogliono fare è replicare il modello politico-economico-sociale degli USA in Europa e per poterlo fare devono applicare la ricetta di Scalfari che ho scritto sopra. Devono demolire gli Stati nazionali e devono realizzare il "meticciato" prima etnico e poi inevitabilmente culturale dove il Natale è uguale a Kwanzaa, una festa inventata dal nulla per creare un "natale africano", cosi tutti si riversano nei centri commerciali a comprare regali appena dopo l'estate. Gli immigrati sono solo un'arma che queste elite ci scagliano contro e lo fanno adoperando la nostra "sinistra" come quinta colonna.

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    2. Ah, chiaramente nei centri commerciali di tutto il Mondo Nuovo trovi le stesse identiche cose, non c'è più merluzzo norvegese, nduia calabrese, wurstel tedeschi e baguette francesi. Si è persa la memoria, si è interrotta la continuità antropologica, trovi i gamberoni sulle montagne e nel deserto. Fine delle agricolture intensive, delle colline terrazzate, fine delle produzioni tipiche, fine di tutto. Enormi monoculture di prodotti transgenici che realizzano un nuovo servaggio della gleba attorno alle multinazionali, tutto aromatizzato e addittivato, eccetera eccetera.

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    3. LupoLibero: "L'anarchico nega tutto questo, non vuole confini, non vuole lo Stato."

      Ti sbagli. L'anarchico vuole quel che gli pare. Ad esempio, la mia parte anarcoide è piuttosto preponderante, eppure il mio senso della territorialità è sviluppatissimo, così come il mio legame con la RISTRETTISSIMA area cultural/geografica nella quale mi sento a mio agio. NON mi sento per niente un "cittadino del mondo".

      Aggiungo che proprio il desiderio di non essere vincolato da leggi e regole oltre un certo limite richiede una fortissima uniformità culturale, perché è sulla spontaneità nei comportamenti uniformi dettata da un imprinting precoce che si basa l'adeguamento a quell'insieme di norme non scritte che si chiama "cultura". Invece... vai col mischione! Grande pensata! (guarda caso implementata da chi le "regole" le impone, non le segue.

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    4. Io credo che LupoCoso si riferisse alla idea di "anarchico" nella vulgata contemporanea, ovvero lo "antifa", praticamente la versione contemporanea della antica sinistra extra-parlamentare

      Il concetto generico di "anarchico" è ovviamente paradossale, infondato, per il semplice fatto che l'essere umano è un animale gregario e la cellula-base delle società umane è il clan familiare che per sua natura è una gerarchia. Viceversa, l'idea "anarchica" è un riflesso di ribellismo adolescenziale, che può fare presa sulle menti semplici dei proletari ottocenteschi o sugli eterni fanciulli contemporanei.

      Paradossalmente le persone che hanno vaghe idee anarchiche sono le stesse che sono affascinate dalla idea dello Stato-mamma perché hanno timore della idea di "libertà" che viene con la vita adulta, ovvero il fatto che puoi si scegliere come agire ma sei chiamato a rispondere delle tue scelte e azioni.

      Le "regole" dello Stato-mamma non servono a conciliare le necessità e ambizioni degli individui, servono a togliergli la responsabilità e questo implica necessariamente togliere la facoltà di scegliere, di auto-determinarsi. Qualcun altro sarà responsabile e deciderà al posto loro.

      Le carte sono storicamente tutte sul tavolo.

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    5. Nota che Scalfari afferma che il "bene" coincida con l'eliminazione delle "diseguaglianze", ovvero nel ricondurre tutti gli esseri umani alla condizione di "uguale". Uguale in tutto, perfino nei tratti somatici, oltre che nella "cultura" o nel "censo".

      Scalfari postula anche le il "bene" sia la abolizione delle Nazioni, da cui le "regole" che servono alla loro coesistenza, per creare un Mondo Nuovo governato da una sorta di autorità suprema globale omnicomprensiva.

      Entrambe le cose, la "ugualizzazione" e il "governo globale" realizzano una sorta di "anarchia" attraverso la uniformità dei protozoi. I protozoi non hanno una gerarchia, sono "regolati" dalle condizioni al contorno.

      Per indurre la gente a ritenere che lo stato di protozoo sia l'ideale bisogna applicare un lavaggio del cervello abbastanza efficace. Da cui, caro MrCoso, si comincia dalla Scuola.

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  3. Dopo aver letto il terrificante articolo di Donatella di Cesare mi arrendo: abbiamo ormai oltrepassato ogni limite. In sostanza la filosofa ci dice che l'Italia non è il "nostro" paese, la nostra casa non è nostra, come pure le altre nostre sostanze non sono propriamente nostre (e di chi allora? Ma di tutti, ovvio). Siamo degli usurpatori che hanno occupato l'Italia e non la vogliono condividere con altri.
    Siamo proprio al sovvertimento di ogni valore. Chi nasce uomo ma si sente donna pretende che la società si faccia carico del suo disagio e la renda donna, è un suo diritto. Tutti vantano ormai diritti, ogni desiderio, anche il più peregrino, diventa un diritto umano. La chiamano civiltà. Il filosofo Flores d'Arcais favoleggia di un welfare spinto per tutti, possibile grazie alla tecnologia e alla connessa crescita esponenziale di ogni cosa. La terra sarà o forse dovrà essere popolata da dieci miliardi di cloni, tutti uguali e tutti ricchi sfondati.
    Mi arrendo e mi congedo.

    Donatella di Cesare. Trovo su Wikipedia queste informazioni:

    "Autrice di numerosi saggi e articoli, ha studiato il tema del linguaggio e quello del comprendere. Attraverso la riflessione ermeneutica sull'altro, che è varco di ogni esistenza finita, il suo interesse si è diretto alla filosofia ebraica nel cui contesto ha offerto contributi anche di stampo teologico-politico. Ha affrontato filosoficamente il tema della Shoah indicando nella disumanizzazione dell'universo concentrazionario un nuovo indispensabile punto di avvio per la filosofia. Negli ultimi anni, guardando agli effetti della globalizzazione, si è soffermata sulla condizione umana dell'esilio, sulla figura dello straniero residente, sulla cittadinanza aperta, sull'oltrepassamento dello stato-nazione, e sulla questione etica e politica della giustizia."
    Vallo a spiegare a chi davvero lavora e suda cosa sia "la riflessione ermeneutica sull'altro, che è varco di ogni esistenza finita." Signora, che ne direbbe di andare a pulire i cessi o a raccogliere pomodori? Ah, ma per questo importiamo negri, sottopagati pure. Aristotele considerava la schiavitù una necessità perché gente come lui potesse pensare.
    È davvero finita.

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    1. E' finita perché siamo in pochi, il resto è zombie apocalypse.

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    2. Comunque, io scrivo qui per suonare il corno, per cosi dire. Suonalo anche tu.

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    3. Anche io lo suono, con chiunque conosco. Ma è vero, siamo troppo pochi, troppo tardi.
      Intanto succedono cose. Il parlamento catalano ha proclamato l'indipendenza, i seminatori di caos di cui sotto continuano ad accendere fuochi ovunque, nell'illusione di impedire il declino irreversibile di chi (da diciamo 500 anni) ha guidato il mondo. L'ascesa di nazioni come la Russia e la Cina è già qui. Il futuro multipolare è già qui.
      http://www.zerohedge.com/news/2017-05-22/shaping-future-moscow-and-beijings-multipolar-world-order
      Chi ci va di mezzo, come al solito è l'europa, non a caso col brexit gli inglesi se ne stanno tirando fuori, forse hanno capito che finirà come tutte le altre volte, l'europa rasa al suolo da guerre senza senso.

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    4. Il Piano è geniale perché non rade al suolo le case, le ripopola col meticciato di Scalfari. Il meticciato di Scalfari consiste nel fatto che le donne europee si accoppiano con gli immigrati. Banale, come il fatto che la "satira" funziona quando esagera la verità. Non serve tirare fuori "futuro multipolare" e brexit. Basta la demografia, nel giro di due o tre generazioni l'Europa sarà solo una espressione geografica.

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    5. Il mio discorso non era "Europacentrico". Il Piano è geniale ma presuppone benzina per essere attuato. La benzina è data dal dominio planetario di queste elite mondialiste, massoniche, sioniste su risorse e produzione. Direi sino a qui non c'è discussione. In realtà io e te non discutiamo mai, diciamo le stesse cose, vediamo le stesse cose. Tu sei più incentrato sul livello locale, io più interessato (appurato appunto che siamo finiti, stop, game over) al livello di chi tira le fila del discorso. Tornando al succo, queste elite hanno traghettato l'Impero britannico oltreoceano e da li hanno avuto il pieno possesso del governo globale- fin ad ora. Il loro piano non prevede la distruzione delle case ma di noi stessi, ma solo perchè sino ad ora non c'è ancora stata la necessità fisica di evitare che l'Eurasia si unisse in un qualcosa al di fuori del loro controllo. Hanno già dimostrato con la Seconda guerra mondiale cosa sono disposti a fare pur di evitare la perdita del possesso delle suddette risorse-produzione. Alias benzina propulsiva del Piano. Ecco, la mia sensazione è che quando sarà il momento (e lo sarà presto) ci troveremo nel mezzo a due Imperi, uno ormai finito ma ancora letale, e uno in ascesa inarrestabile. Il blocco CinaRussiaIran non potrà essere fermato nella sua integrazione. Probabilmente lo sanno e stanno ammassando tanti soldatini neri ai confini.
      Non fosse la guerra, sarà comunque la demografia, la nostra debolezza, il nichilismo LGBT e il meticciato a sancire la parola fine. Speriamo solo il più tardi possibile.

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    6. Siamo già morti, è già successo.

      E' questo il punto fondamentale, si è proceduto prima al lavaggio del cervello per predisporre la gente alla nuova "normalità", poi si è realizzata concretamente in pochi anni in modo che diventasse "fatto compiuto". Siamo morti perché la gente non è in grado di immaginare un mondo diverso, non ha più nemmeno la percezione della scansione successiva degli eventi tra passato, presente e futuro, è ridotta come i cani ad un "intervallo" di cinque minuti. Siamo morti perché se tu vai nel villaggio di montagna nella piazza del paese, sotto il monumento ai caduti della Grande Guerra ci trovi sempre tre o quattro africani che bighellonano vestiti da "rapper" e/o le donne velate circondate di figli.

      Come racconta il ministro Minniti, "Un grande partito popolare sta vicino a quelli che hanno paura. La differenza tra noi e i populisti è questa. Noi siamo accanto a coloro che hanno paura. Li ascoltiamo e incoraggiamo per liberarsi dalle paure. I populisti vogliono tenerli incatenati alle loro paure."
      La perversione di questo discorso è cosi immane, è cosi insultante per la "base" del PD, che può essere possibile solo premettendo che la "base" del PD è formata di pazzi, di zombi. Che poi è quello che dice Minniti.

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    7. "Noi siamo accanto a coloro che hanno paura. Li ascoltiamo e incoraggiamo per liberarsi dalle paure."

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    8. Ossignur. Conta però che questi PDioti stanno andando in minoranza praticamente ovunque. Si stanno autodistruggendo. Ogni loro azione, ogni loro atto è profondamente eversivo e anti-italiano: suscita disprezzo crescente. Leggi ogni articolo, ma leggine anche i commenti ove possibile (il Propagandiere lo sa, e infatti ormai è merce rara poter commentare le news). La base di pazzi e zombi non è recuperabile, ma c'è una buona fetta che aspetta un Godot che non c'è, e che aumenterà la tensione distruttiva del sistema. Qui c'è una questione importante. Non esiste ribellione ideologica all'Impero. Non esiste all'interno della cornice un'alternativa. L'impero cadrà in pezzi per sfaldamento interno, non perché una nuova forza interna troverà il momentum per rimodellarlo. Certamente a morte avvenuta questi replicanti, probabilmente alieni, del PD si trasformeranno in qualcosa di diverso, a seconda di cosa il capo di Matrix gli ordinerà. Resta da vedere tra un paio di decenni chi sarà il capo di Matrix, e questo non è un dettaglio di poco conto.

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    9. Io non so dove vivi tu. Io vivo nella città post-apocalittica stile "Io Sono Leggenda" e non vedo altro futuro che l'eterno presente.

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    10. Io vivo in una riserva. Una riserva non dichiarata, i cui confini si restringono sempre più. Un ghetto bianco. Quaggiù i nemici hanno le nostre sembianze e condividono con me la provenienza di terra e sangue.

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  4. Da wiki:
    " [Donatella De Cesare] ]Ha affrontato filosoficamente il tema della Shoah indicando nella disumanizzazione dell'universo concentrazionario un nuovo indispensabile punto di avvio per la filosofia. Negli ultimi anni, guardando agli effetti della globalizzazione, si è soffermata sulla condizione umana dell'esilio, sulla figura dello straniero residente, sulla cittadinanza aperta, sull'oltrepassamento dello stato-nazione, e sulla questione etica e politica della giustizia.

    Ha lavorato per i programmi culturali della RAI. Collabora con "Il Corriere della Sera" e con numerose riviste e quotidiani.

    È membro del Comitato scientifico del Museo della Shoah.

    Premio "Cultura ebraica" 2015 / 5775 dell'UCEI (Unione delle comunità ebraiche italiane). "

    Sei te Lorenzo che sei sempre attento a chi foraggia i giornali. Sai bene chi ha in mano il portafoglio del Propagandiere.
    Sai perfettamente anche cos'è il Sionismo, e sai anche chi comanda l'Impero.
    https://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_Balfour_(1917)
    Fai pure 1+1.

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    1. Io faccio 1+1+1 e indovina un po' chi aveva ragione.

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  5. Io sto dalla parte di Lorenzo, poichè è fra i pochissimi bloggers non aggiogato al potere e/o alla convenienza ! ^_^

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    1. Basta non ripetere a macchinetta gli slogan del "politically correct".

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  6. Giusto, mon amì ... ma mica è facile !!! *_^

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    1. Sono poche le persone che nascono stupide. Stupidi si diventa a causa della educazione. Non della non-educazione, della educazione mirata a fabbricare degli stupidi. In questo momento abbiamo tutta la Scuola che lavora a pieno regime per indottrinare dei deficienti, i pochi di questi che si prendono la briga di leggere o ascoltare la radio o guardare la TV subiscono il lavaggio del cervello.

      Non è difficile evitare gli slogan, difficile è sottrarsi a questa macchina perfezionata allo scopo di "stupidificare" le persone. Una volta che sei stato condizionato tutta la vita, non percepisci più gli slogan come tali, non percepisci nemmeno i paradossi.

      Se non fosse cosi, nessuno voterebbe il PD, per non parlare degli altri movimentucoli e partitini accessori.

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  7. Questo passaggio di un articolo di Luca Doninelli mi è piaciuto - chissà perché! Sarò un nostalgico? Spero piaccia anche ad altri.

    "Se le mostre non solo non ci danno conoscenze, ma alimentano l'ignoranza, a cominciare dalla disabitudine a guardarci intorno, a scoprire tutta la bellezza «km zero» che ci offrono le nostre città e i nostri paesi, allora - dicono gli Autori - molto meglio disertarle. Sulla necessità vitale di riappropriarci del paesaggio in cui viviamo, riallacciando il nesso antropologico che ci lega ad esso, scrissi un intero libro nel 2011, «Cattedrali», dove esprimevo il concetto che, quasi letteralmente, Montanari riprende nel capitolo 2 del pamphlet: «Invece - scrive Montanari - di andare a vedere una mostra che s'intitola Tutankhamon Caravaggio Van Gogh (la più visitata nel 2015), potremmo camminare per quindici minuti nella nostra città (per esempio andando al lavoro) accorgendoci finalmente di ciò che ci circonda: un palazzo, una cappella, anche solo un portale o un'epigrafe memoriale, un albero secolare, semplici frammenti del passato inglobati dal tessuto moderno».

    L'intero articolo qui:
    http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/conoscenza-e-bellezza-non-sono-mai-mostra-1456910.html

    Sergio
    (ripubblicato causa spazi alla fine)

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    1. Sergio, purtroppo siamo molto oltre questo punto. A parte che io vivo qui, gli Italiani sono condizionati in modo che non solo non conoscano la differenza tra un campanile del 1800 e uno del 1400, sono condizionato perché disprezzino gli avi e quindi se stessi. Non camminano, a Milano ci si vanta dei nuovi grattacieli che sono edifici fuori-scala che non si possono "fruire" a piedi, che non hanno alcun rapporto col contesto, potrebbero essere identici ad AbuDabi o sulla Luna. Gli spazi delle città sono solo strade e parcheggi.

      Non è solo l'ignoranza quantitativa che fa degli Italiani dei semi-analfabeti è anche la "cultura selettiva" che li indottrina.

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  8. > in cui non esistono il giusto e lo sbagliato ...

    Come per la "democrazia".
    Se il popolo approva le decisioni dei soviet è "democratico", se oppone resistenza è una rimasuglio populista, nazifascioleghista, blabla blabla blabla.

    E' giusto se è come abbiamo detto "noi", altrimenti è sbagliato.
    Già.

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    1. La differenza tra teoria e dogma è nel fatto che la teoria ammette la verifica, il dogma no.

      La cosiddetta "sinistra" non può vivere di teorie verificabili perché cesserebbe di esistere un nanosecondo dopo. Quindi è costretta a vivere di dogmi.

      Nel frattempo hanno creato masse di mentecatti che non conoscono nemmeno il dubbio come ipotesi, figurarsi come prassi.

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