martedì, ottobre 03, 2017

Tutto a tutti il ritornello

Alla voce ISTITUZIONI

Forse non tutti in Italia ricordano l'articolo 10 della nostra Costituzione, quello che sancisce un diritto universale, il diritto d'asilo allo straniero al quale, nel suo paese, sia impedito l'esercizio della libertà. E allora non solo chi fugge dalla guerra, ma anche chi scappa dalla povertà, dalla fame, dalla violenza ha diritto d'asilo.

[...] il presidente del Senato Piero Grasso ha dato il via alla marcia verso la Porta d'Europa, il monumento all'immigrazione che - ha detto ancora Grasso - deve essere considerato come l'inizio e non la fine dell'Europa".
Migranti, Grasso a Lampedusa.

Alla voce INFORMAZIONE

La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato, la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana.
Eugenio Scalfari su L'Espresso.

Alla voce RELIGIONE

Accettando l'altro non gli facciamo un favore: aiutiamo noi stessi; evitiamo di diventare maschere e di immedesimarci sempre più in un'identità immaginata che dovrebbe proteggerci dalle nostre insicurezze interiori, un'identità statica e sterile che ci impedisce di crescere come persone umane e come società.

C’è chi da noi crede di poter fermare con le leggi questa ondata di vita che viene ad abbracciarci. Fortunatamente sono degli illusi. La legge non cambia la storia; anzi, quasi sempre la legge è costretta a seguirla, soprattutto quando si tratta di eventi epocali come le migrazioni oggi in atto.
Famiglia Cristiana, La Porta di Lampedusa.


Alla voce INDIPENDENTI



Tranquilli, è tutto inevitabile, spontaneo, libero e felice. Trombette e tamburi. Danze tribali. Non c'è niente di pianificato, organizzato, finanziato, gestito, imposto, forzato.

Del resto, come vedete sopra non ci sono i nomi e le prove.
Però io ho trovato un video divertente. Si fa per dire.

Intanto, nella Italia che tira a campare, è tutto un crescere come persone e come società e ricomprare biciclette.

18 commenti:

  1. Naturalmente alcuni nomi li conosciamo. Oggi ha fatto outing anche Grasso . E poi gli altri di casa nostra: Bonino, Scalfari, Boldrini, Napolitano, Bergoglio, Galantino e altri pretazzi: tutti auspicano la fine dell'Italia e la pace universale (la pace dei cimiteri). Ma c'è un nome che forse non conoscete: nientopopodimeno che il re di Norvegia!

    BANDIERA BIANCA

    Re Aroldo V di Norvegia

    La nuova èra dell'indifferenziazione dell'individuo

    di Antonio Gurrado | 07 Settembre 2016

    Il guaio è che dove gli altri vedono belle notizie io ne leggo di pessime, e scorgo un filo che le lega rincorrendole fra i continenti. Ad esempio: a Capodimonte un bambino – racconta sul Corriere il maestro Riccardo Muti – ha domandato al direttore Sylvain Bellenger quale fosse “la cosa più importante del museo” e il direttore gli ha risposto: “Sei tu”. Dunque l'individuo, qualsiasi
    individuo qualunque, è più importante dell'opera di Mantegna, di Raffaello, di Caravaggio, del sudato lavorio della bellezza. Ne consegue che tutti gli individui sono importanti allo stesso modo: infatti fra gli entusiasti fannulloni di Youtube spopola il discorso del Re di Norvegia Aroldo V il quale, sotto il sole battente di un garden party a Oslo, ha formalmente dichiarato che sei norvegese anche quando sei svedese, somalo o siriano; che sei norvegese se sei una ragazza che ama le
    ragazze, un ragazzo che ama i ragazzi, o un ragazzo che ama le ragazze o viceversa; che sei norvegese se credi in Dio, in Allah, se credi in tutto e non credi in niente. Parlando agli individui anziché alla nazione, Re Aroldo ha patrocinato l'indifferenziazione personalizzata, in cui uno vale l'altro nella coltre d'irripetibile unicità che rende bigie tutte le

    In Norvegia la sharia arriva in tv: no alla croce cristiana, sì al Ramadan

    © FOGLIO QUOTIDIANO

    RispondiElimina
  2. Il bello è che tutti questi grandi personaggi che santificano l'uguaglianza sono i primi ad essere più disuguali di tutti: per partimonio economico personale, per potere personale, per stile di vita e tutto quanto. Dicono: "aprite la porta agli immmigrati, dividete la vostra casa, i vostri beni con loro, offrite loro (gratis) tutti i privilegi che voi vi siete pagati e conquistati, magari anche date loro più diritti di voi che siete fortunati ad essere nati in un Paese benestante." Ed intanto loro non fanno un cazzo di quello che dicono a noi altri di fare ed in più si ingrassano con tutto il businness che hanno messo su per la gestione dei flussi di clandestini... Sono delle merde, Papa compreso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. D'accordo ma la cosa peggiore è che lavorano conto terzi.

      Elimina
  3. Questi "personaggi" di sè e per sè non sarebbero poi così preoccupanti; ad essere preoccupanti sono, piuttosto, coloro che danno loro ragione, esplicitamente e/o implicitamente, in nome di un assai discutibile principio di autorità. "Eh ma lo ha detto il Papa, quindi non può che essere così". Che poi il Papa sia semplicemente un essere umano (perlomeno nella forma), e che dunque come tutti gli esseri umani possa pensare, dire e fare delle emerite stronzate, non passa loro nemmeno per l'anticamera del cervello. In fondo è facile: perché sprecare energie intellettive/intellettuali per cercare una versione dei fatti "ufficiosa", quando ci si può tranquillamente accontentare di quella "ufficiale"?. Ovviamente le istituzioni tutte, Scuola in primis, sono strategicamente strutturate per alimentare e favorire questo meccanismo di appecoronamento di massa,soffocando sul nascere, oramai nemmeno così sottilmente, l'esercizio del libero pensiero. Poi naturalmente ci sono quei pochi, poveri cristi che oltre ai puntini vedono anche le linee di congiunzione, ma che non possono comunque fare un pezzo di cazzo perchè trasvelsamente colpiti dall'inebetezza dai primi, e guai ad alzare la voce che giù di "-ismi" vari, mantra oramai insopportabili di chi non ha null'altro da dire. E' un circolo vizioso di cui non si vede più la fine, davvero.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La fine si vede eccome, cito Scalfari:
      "...un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato..."

      Aggiungo solo che il nostro omette di collocare la "media" rispetto allo stato attuale. Nei Paesi dell'Est la gente mangiava le pantegane perché "mediamente" non c'era altro. Sono loro che, finché conservano memoria delle pantegane arrostite, rigettano l'idea "mondialista" del Popolo Unico.

      Gli Italiani invece, a cui manca la memoria delle pantegane, nella "media" ci vedono solo la promessa del lavoretto e della pensioncina garantiti dallo Stato. Quando un Grasso afferma che bisogna dare asilo, quindi cittadinanza, a qualsiasi affamato della Terra, quindi a tutti, l'Italiano ci vede la fisiologica prosecuzione dei "diritti del lavoratore", delle "lotte operaie", della "giustizia sociale", eccetera.

      Non è semplice "appecoronamento" ingenuo, è un "appecoronamento" che assomiglia più ad una affiliazione con dietro un calcolo di gretta convenienza, io ti canto "bella ciao" alla adunata e tu mi garantisci. Più siamo a cantare "bella ciao", più saremo garantiti.

      Quando le "donne della sinistra" sfilano ballando passi "tribali" alla manifestazione della accoglienza non lo fanno solo perché gli piace l'idea romantica del "buon selvaggio" e possibilmente di avercelo nei pressi, il selvaggio (eufemismo), lo fanno come attività promozionale della loro "affiliazione", per aumentare al massimo il numero degli "iscritti" e cosi facendo ottenere come sopra lavoretto e pensioncina.

      Quando uno vive nella logica che dare via il culo è un piccolo sacrificio in cambio del lavoretto e della pensioncina, tutto viene di conseguenza.

      Elimina
    2. E diventano idrofobi non tanto perché gli metti in discussione le "idee", quanto perché gli vai a minacciare il lavoretto e la pensioncina per cui è tutta la vita che danno via il culo.

      Elimina
    3. La fine si vede eccome, cito Scalfari:
      "...un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato..."

      No Lorenzo. Perchè le parole di S. (non voglio scrivere il nome per non contaminare il mio computer) in realtà non hanno alcun senso logico. E S. lo sa.
      Popolo unico? Detto da quelli che rifuggono il concetto stesso di popolo, tanto che appunto il proprio popolo lo disprezzano sino a portarlo all'annientamento?
      Ricchezza media? Eccccccccerto...
      Cultura media? Eccome no, vediamo in che scuole manderanno i loro figli ste merde quando le nostre saranno Lagos o Brazzaville...
      Sangue integrato? Ma ça va sans dire.. Proprio come vorrebbe la mamma-sindaco del PD di questa storia: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/mamma-amo-profugo-e-sindaco-pd-si-infuria-1442108.html
      Napalm.

      Elimina
    4. Il concetto di "popolo" minuscolo di S. è quello della plebe, ex "classe operaia". Quello che S. ripete altro non è che l'antica "Internazionale".

      Il resto sono derivate.
      Il sindaco del PD l'avevo pubblicato sotto forma di letterina nella rubrica di Concita De Gregorio in un post precedente.

      Elimina
    5. Ci sono gli ugualizzati e poi i soviet, quelli più uguali degli altri.

      Elimina
  4. Il nocciolo della questione è che "Il concetto di "popolo" minuscolo di S. è quello della plebe, ex "classe operaia". Quello che S. ripete altro non è che l'antica "Internazionale"" NON ESISTE.
    Parlare di "classe" è come disquisire sul sesso degli arcangeli. Quindi non c'è una fine, uno scopo reale di questo progetto, perchè l'idea di un "internazionale" è come il MOSE, come il portare l'uomo su Plutone, come la fusione nucleare a freddo. Una cazzata che non ha nessuna possibilità di essere applicata per davvero nelle società degli uomini. E visto che a te e a me piace osservare la realtà concreta delle cose, nelle strade come nei parlamenti:
    Lo scopo vero è quello di inventare una favoletta credibile per mantenere il potere tramite nuovi votanti e quindi proseguire nel business di sempre. Ossia nel caso italiano continuare ad essere uno stati vassalli facente parte dell'Impero NATO. Anche la faccenda catalana si legge così. Toh, guarda caso è il Mossad che si sta organizzando per creare i servizi segreti del nuovo stato:
    https://aurorasito.wordpress.com/2017/10/04/il-governo-catalano-contatta-il-mossad-per-creare-la-propria-intelligence/
    Il fatto è però che più si amplia l'impero, più è difficile riscuotere dalle province i soldi per mantenere una perenne espansione militare. Ad esempio quando se ne vanno pezzi importanti come il Pakistan, o l'agenda del saccheggio delle risorse energetiche ti mette dritto contro alleati storici come la Turchia o il Qatar.
    Che ci sia poi gente che crede in Bella Ciao.. Rientriamo nelle tue 3 categorie. Più che "sempre adolescenti però", è gente che non è si elevata oltre la 5 elementare. Sai perchè ai piani alti hanno panico? Perchè a queste favolette credono ormai sempre più in pochi. Devono togliere classi scolastiche per abbassare ancora il livello cognitivo collettivo, altrimenti credere alle panzane di Repubblica non sarà più possibile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Stasera devo andare ad un incontro pubblico col sindaco del Comune, figlio di gerarca del PCI, militante di SEL. Io vivo in un mix tra Calutta e Stalingrado per cui scusa se no mi sembra che le "favolette" siano passate di moda.

      Elimina
    2. Le favolette non passano di moda da un momento all'altro, purtroppo. Sempre più a macchia di leopardo ma sono vive e vegete, anche e sopratutto qui da me nella "città medaglia d'oro alla Resistenza". Ieri 200 uomini di Neanderthal si sono radunati in piazza grande per protestare contro l'apertura di una sede di CasaPound e perchè questi ultimi "fanno propaganda nelle scuole e noi dobbiamo riappropriarcene".
      http://www.primocanale.it/notizie/nuove-sedi-dell-estrema-destra-a-genova-sabato-presidio-antifascista-in-via-serra-190224.html
      Il fatto semmai notevole, ormai, è che questa gente ormai comincia a far ribrezzo alla massa, che piano piano sta capendo dovrà fronteggiare una guerra civile in casa, altro che "tenere le scuole tutte insieme".

      Elimina
    3. La massa inizierà a destarsi quando inizierà a vivere sulla propria pelle le fantastiche conseguenze del meticciamento sostituzionista. RU, Francia, Paesi Bassi, Sverigstan, etc. sono solo un po' più avanti nel peggio.

      Elimina
  5. Ieri sono stata in un ufficio dei nostri in cui due dirimpettai di scrivania avevano rispettivamente Rocco Siffredi e il Papa che si strizzavano l'occhio.

    Il buon Rocco direbbe sicuramente cose più sensate

    RispondiElimina