mercoledì, novembre 29, 2017

Italia migliore

Renzi, sono contenta di appartenere all'Italia migliore!
Pensa come deve essere l'Italia peggiore.

Siccome non siamo qui a pettinare le bambole, ecco il Caro Leader dell'Italia Migliore:
Intervista a Matteo Renzi
No, non è un'altra delle sue esibizioni in inglese, le smorfiette e le "fake news" (vedi post precedente) qui le vedete in italiano.

27 commenti:

  1. Io non vedo un'Italia "migliore" di un'altra...

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    1. Dispiace per Sara. È spesso tra di noi, accetta il confronto, ma dimostra sopratutto a se stessa di non avere il guizzo intellettuale di mettersi in discussione che la potrebbe salvare, cadendo nel tragico tranello di chi la vuole controllare. Sono sicuro nell'anima sia una brava persona che non si rende conto di essere una nostra carnefice. È un peccato. Spero in ogni caso un giorno la pietà muoia e che quelli come lei paghino la pena suprema. Piazzale Loreto e la Storia in generale non hanno insegnato nulla, ritornerà a parti invertite.

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    2. La situazione è diversa per due ragioni.

      Primo, l'Italia che inneggiava al Duce degli Italiani aveva appena combattuto l'ultima guerra di indipendenza o la Grande Guerra. Saranno stati anche un po' tonti ma era comunque gente abituata sia a sacrifici che oggi sono inimmaginabili che alla idea che le cose che hanno un valore richiedono sacrifici mentre le cose che non costano niente non valgono niente.

      Secondo, il futuro che ci aspetta tende verso la diluizione omeopatica di qualsiasi cosa. La diluizione si realizza con la tecnologia. Ogni giorno degradiamo verso un livello inferiore e tra un po' le differenze tra due idee, tra due persone, tra due azioni, tra due stati, saranno impercettibili.

      Una volta si cantava "addio mia bella addio, che l'armata se ne va e se non partissi anch'io sarebbe una viltà". Adesso si spippola il furbofono e si straparla di "fache nius", dove la "fache niu" non è "Renzi d'accordo con l'Austria Ungheria!" ma è "Renzi gira in Lamborghini", eccapirai.

      L'unica cosa che potrebbe fare tornare indietro le lancette dell'orologio sarebbe una "crisi" vera, non quella fasulla della Finanza e delle "elite apolidi". Quando ci saranno i bambini scheletrici coperti di stracci lungo le strade, allora, forse, la gente non sarà docile al furbofono come oggi. Ma è molto improbabile.

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    3. Io invece vedo un futuro grigio uniforme e apatico, genti rimbambite dai comportamenti bizzarri, eterogenei e irrilevanti. Un popolo simile a quello che brulicava fuori e dentro le cattedrali del Medioevo ma con molto meno cervello.

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    4. Io vedo la fine e l'estinzione della specie per autodistruzione

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    5. Lascia perdere le fandonie apocalittiche anni '70. Cosa vedi qui e ora.

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    6. Beh se vedesse autodistruzione qui e ora non le si potrebbe dare torto. ;)

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    7. Dipende cosa intendi con la parola "autodistruzione".

      Se intendi come sopra l'estinzione della specie, è ovviamente una cosa estremamente improbabile perché non sono bastate pestilenze e glaciazioni, anche quando al mondo c'erano milioni invece di miliardi di persone.

      Se invece intendi farti mettere di proposito in prigione con degli energumeni ergastolani che hanno sviluppato un certo gusto per le pratiche sodomitiche, allora si, siamo più o meno in una situazione del genere.

      Però anche li, molti alla fine se lo farebbero piacere. Come adesso con Renzi o la Boldrini.

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    8. Nono, altro che anni 70
      Io mi figuro un futuro ai livelli del medioevo (epidemie comprese, vedi no vax)

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    9. Abbe, il MedioEvo però non c'entra niente con "estinzione della specie per autodistruzione".
      - Il pre-requisito del MedioEvo fu la crisi demografica dell'Impero Romano, pari pari alla nostra.
      - La crisi demografica spopolò le campagne e forzò i Romani a ripopolare campi e armate con gli immigrati, come succede a noi.
      - Il miscuglione causò il caos e peggiorò ancora le condizioni sociopolitiche (erano anni che lo volevo scrivere) ed economiche. Siamo all'inizio di questa fase.
      - Le elite delle tribù germaniche soppiantarono l'aristocrazia romana e da li comincia il MedioEvo.

      L'ultima parte è quella meno probabile nel nostro caso perché il "miscuglione" si tradurrà nel caos ma le aristocrazie che beneficeranno del caos non risiedono qui o li, sono apolidi e quindi indifferenti. Se qui le cose peggiorano, migliorano da un'altra parte e le elite apolidi ragionano in termini globali.

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    10. Quando dicevo gli anni '70 non intendevo dire che si ripetono quegli anni ma che le idee apocalittiche e masochistiche sono state concepite e messe in circolazione allora. Dalle stesse elite apolidi che stanno tirando su la rete in questi anni.

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  2. Tanto per farmi i vasi vostri, ma chi votate?

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    1. Dipende dal momento in cui ci consentono di votare, dipende dall'argomento del voto, dipende da quali sono i candidati e cosa mi propongono.

      Per dire, abbiamo in carica un Parlamento di gente nominata con una legge incostituzionale, abbiamo le famose "massime cariche dello stato" nominate a partire da questi presupposti con l'aggiunta della assoluta mancanza di ritegno della "sinistra", abbiamo avuto una scarica di governi incaricati sulla base di giochi di palazzo e di pressioni interne e sopratutto esterne.

      Trovo la domanda bizzarra e me la posso spiegare solo come un riflesso condizionato della "disciplina di partito" che rende ciechi e sordi come adepti di una setta.

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    2. Domanda la tua, cara Sara, che fondamentalmente è da leggersi come: "dai su, ditemi che votate chiunque/qualunque partito mi possa permettere di puntarvi il ditino lercio contro e di darvi degli -isti a caso, così da poter alimentare il mio psicopatologico senso di superiorità morale/intellettuale, sentirmi a posto con la mia coscienza ed andare a dormire serena come un pupo". Domanda, in altri termini, alla quale non si può, e non si deve, che rispondere allo stesso modo in cui Carmelo Bene rispose a Giordano Bruno Guerri, quando questi chiese lui se fosse fascista: con una bella, calorosa, sonora pernacchia.

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    3. No dai, Carmelo Bene no. Che citazione.

      Secondo me oggi come oggi la risposta più sensata non è la pernacchia, che andrebbe indirizzata verso La Leopolda, piuttosto bisognerebbe rispondere che, stanti le alternative, non ha molto senso votare.

      Prima cosa, ancora non sappiamo con che legge elettorale voteremo.

      Poi abbiamo una vaga idea degli "schieramenti" ma da ogni parte c'è tutto un rimestare nel torbido e non sappiamo ne chi sono i candidati ne che programmi avrebbero.

      Come dico spesso, oggi come oggi il candidato a cui io affiderei il mio mandato finirebbe in galera. Non perché sarebbe un criminale ma perché sarebbe un "nemico dello Stato". Paradossale perché le autorità che metterebbero in galera un tale "nemico", lavorano ogni giorno per dissolvere l'Italia nazione, per togliere la sovranità agli Italiani e per ripopolare l'Italia con genti di altre etnie. Cosa che a rigore di logica rende queste autorità colpevoli di Alto Tradimento ma in questa realtà ribaltata in cui viviamo, è tutto alla rovescia e tutto un paradosso.

      Secondo me Sara è inconsapevole di tutto questo. Della maggior parte degli Italiani io penso che sia gente abituata da secoli a dare via il culo per un tozzo di pane, era cosi già ai tempi di Dante e non è cambiato niente, anzi, è peggiorato. Ma nel caso di Sara mi pare più un caso di "buonismo strampalato", ovvero lei sembra genuinamente convinta che Renzi sia un giovanotto ben intenzionato, uscito dalla parrocchia e dagli scout per fare del bene all'Italia e agli Italiani.

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    4. Per altro un uomo libero non si mette in stazione con una bandiera insulsa e priva di significato come il marchio di un detersivo, ad aspettare un [omissis] che si è fatto largo nel "Partito della Nazione" a colpi di "stai sereno" e accordi del Nazareno, per poi acclamarlo per nome, come se fosse un cugino o un compagno di scuola, con un falso cameratismo che invece dimostra un abbietto servilismo dal basso e altrettanto abbietta condiscendenza dall'alto.

      Quelle sono cose da ultras troglodita, da sciampista davanti al tronista di turno. Torniamo quindi alla natura degli Italiani. Da ragazzo vedevo i funerali faraonici di Berlinguer e non mi capacitavo che una cosa del genere fosse possibile nel mondo reale, eppure ce l'avevo davanti agli occhi. Non è strano, a Mosca c'è il mausoleo con dentro le mummie di altri faraoni, guarda caso.

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    5. Facciamo la tara del lordume destra/sinistra e vediamone gli aspetti generici -- quest'ultima tirata di Lorenzo è degna delle catilinarie d'altri tempi. Ed è un sincero complimento. (Lorenzo, complimenti quando ritengo tu li meriti, reprimende quando ritengo tu le meriti; sarà anche relativismo, ma questo sento)

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    6. Io non so cosa intendi per "reprimenda", mi aspetto che se scrivo qualcosa di sbagliato tu mi corregga entrando nel merito.

      Vai a leggere i commenti da Sara, leggi Sara che ringrazia e hai il quadro di cosa non va, dove non va.

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    7. Da anni ci siamo dimenticati com'è fatta una cabina elettorale. Cubica? Sferica? I governi Letta e Renzi non sono mai stati votati dal popolo.

      Essi hanno contribuito a riempire l'Italia di immigrati indesiderati e mantenuti. Tutti medici, ingegneri, fisici, gente di cui abbiamo bisogno, certo... certo...

      Francamente voterei Giorgia Meloni. La quale qualunque cosa dice, è difficile darle torto.
      Adoro la Meloni, dell'Italia peggiore.
      Lo dico sfacciatamente e senza problemi.



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    8. Prima che arrivi qualche "migliore", lo scrivo io. I governi non sono mai "votati dal popolo", sono sempre incaricati dal duo "Presidente - Parlamento".

      Quello che tu volevi dire è che abbiamo avuto un certo numero di governi che sono stati incaricati non con lo scopo di amministrare l'Italia nell'interesse nostro, cioè degli Italiani ma per mettere in pratica una "agenda" scritta altrove.

      E' un fenomeno che non riguarda solo il potere esecutivo ma tutti i poteri dello Stato. Ovvero, il Parlamento, i presidenti della Repubblica e delle Camere, la Magistratura.

      Tutta gente che non solo non risponde a noi (vedi la faccenda del vincolo di mandato) ma non risponde nemmeno agli "interessi della Nazione". Invece risponde ad interessi terzi, che in parte sono mascherati da ideali "universali" e in parte sono ignoti, inaccessibili.

      Il primo indizio di questo fenomeno sono stati i trattati internazionali suicidi che abbiamo sottoscritto senza che al "popolo" fosse detto o chiesto nulla.

      Ad un certo punto ce l'hanno detto chiaro e tondo che lo scopo ultimo è sciogliere, non si sa come, gli Stati nazionali per confluire in una "unione", di cui non sappiamo nulla.

      Perché, banalmente, l'Italia non è degli Italiani, non esiste più il principio di sovranità per cui si combatterono secoli di guerra, tutto è di tutti, di qualcuno più che di altri.

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    9. La ironia della cosa è che gli Italiani "migliori" sono quelli che ti dicono che l'Italia è di tutti.

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    10. Leggere post sopra questo.

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    11. Chi votare?
      Rispondo con una provocazione.

      Se Il Male (ad esempio il kompagno Stalin) tornasse e mi dicesse: "Orsone, tu votami che io ti libero di 5M di invasori, iniziando dagli islamici!", ecco, io potrei votare persino Il Male.

      Ovviamente Il Male (Stalin e altri criminali suoi pari) è ciò che più di ogni altro ha implementato e realizzato la socio ingegnerizzazione razzista dello spostamento dei popoli uno contro l'altro.

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    12. Ennesima ironia involontaria, UCoso, mentre Hitler (elezioni del '30, cancelliere nel '33) e Mussolini (elezioni del '24) sono stati eletti, Stalin non ti avrebbe chiesto il voto, infatti:

      "dotato di grande energia e di durezza di modi e di metodi, nonché strettamente fedele alle direttive di Lenin, Stalin divenne uno dei principali capi della rivoluzione d'ottobre e del nuovo Stato socialista: l'Unione Sovietica. Il suo ruolo e il suo potere politico crebbero durante la guerra civile russa in cui svolse compiti politico-militari di grande importanza, entrando spesso in rivalità con Lev Trockij.
      Nonostante le critiche mossegli da Lenin nell'ultima parte della sua vita e il duro contrasto con Trockij, alla morte di Lenin assunse progressivamente, grazie alla sua abilità organizzativa e politica e al ruolo di segretario generale del partito, il potere supremo in Unione Sovietica."

      Ergo, i campioni della democrazia in realtà furono e sono l'esatto opposto e i dittatori in realtà arrivarono al potere con metodi perfettamente democratici.

      La tua provocazione è loffia, infatti sai bene che viviamo in un mondo dove quattro pirla con la crapa rasata ma a volto scoperto scatenano la "indignazione" perché leggono un loro comunicato durante la riunione di qualche associazione "No Borders", invece il ragazzo col passamontagna ucciso a Genova mentre insieme a centinaia di amici suoi metteva a ferro e fuoco la città, intitolano i monumenti come eroe della "resistenza".

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  3. Io oggi mentre tu ti dilettavi a fare lo psicologo, ho scoperto una cosa interessante, una piccola paginetta di storia locale, servirà a chiarire un episodio minore di due secoli fa. Ma la nostra identità è la nostra storia.

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    1. Questa storia dello "psicologo" non la capisco.

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