sabato, dicembre 16, 2017

Come pulire i siti web da contenuti fastidiosi con uBlock Origin

Nota: vale per qualsiasi browser su cui si può installare uBO.

Premessa: come ho scritto in precedenza io ho sempre usato Adblock Plus. C'erano due modi di adoperare quella estensione (o addon). Il primo consisteva nell'installare e selezionare un certo numero di liste predefinite. Le liste predefinite consistono un un elenco di "parole chiave" che l'estensione cerca nel codice delle pagine web per bloccare l'oggetto che viene scaricato tramite quel codice. Il secondo modo consisteva nell'usare l'apposito strumento di "ispezione" del codice delle pagine per scrivere la propria lista di parole chiave, in aggiunta o in sostituzione delle liste predefinite. Per due motivi, controllo su quello che l'estensione bloccava o non bloccava e risparmio di CPU e RAM adoperando una lista molto più piccola, tipo duecento linee contro centinaia di migliaia.

Dato che la seconda modalità è stata resa poco praticabile da recenti modifiche di Adblock Plus, sono passato a uBlock Origin.

uBlock Origin si può usare esattamente come nel primo modo di Adblock Plus, ovvero si installa, si selezionano le liste (o si lasciano quelle preimpostate) e si lascia cosi com'è. Significa che le pagine web saranno controllate con l'elenco di parole chiave per bloccare alcuni oggetti, tipicamente i banner pubblicitari. Il secondo modo descritto sopra è ugualmente improponibile perché gli strumenti che uBO mette a disposizione per ispezionare il codice delle pagine web sono estremamente inefficaci, come quelli dell'ultima versione di Adblock Plus.

Ma se siamo in ogni caso costretti ad affidarci alle liste predefinite, uBlock Origin ha una modalità "avanzata" che non esiste in Adblock Plus e che può essere molto utile per bloccare TUTTI i fastidi che vi vengono dai siti web, particolarmente quelli dal contenuto "discutibile". Cosa particolarmente rilevante se considerate che spesso non potete prevedere cosa succederà quando "cliccate" un bottone o un link. Attivando questa funzione in pratica uBO aggiunge i "filtri dinamici" che consistono nella possibilità di bloccare "categorie" di oggetti in relazione all'indirizzo di provenienza. Guardate le figure della documentazione.

Ve la faccio breve. Si possono impostare le celle delle due colonne sul "rosso" e cosi facendo si blocca quella categoria. Se si imposta la cella della colonna di sinistra significa "sempre", se si imposta quella di destra significa "solo per questo sito". Le categorie che vale la pena di bloccare sono quelle dei javascript, dato che testo e immagini sono innocui, quindi le ultime quattro. Le prime due bloccano l'esecuzione di qualsiasi script nella pagine che avete aperto o che proviene dallo stesso indirizzo della pagina, le altre due bloccano gli script che provengono da altri indirizzi, le cosiddette "terze parti".

Bloccare tutti i javascript nei siti che visitate oggi come oggi significa che SICURAMENTE qualcosa non funzionerà.
L'idea è quella di mettersi nella modalità "blocco tutto - autorizzo quello che mi serve" invece della modalità "autorizzo tutto - blocco quello che non mi serve" tipica delle liste per parole chiave. Allora diventa necessario andare a sbloccare la intera categoria bloccata o gli indirizzi da cui vogliamo autorizzare gli script. Ci sono diversi modi per farlo.

Nelle figure della documentazione vi si propongono le tre modalità.
1. impostare la cella di fianco a quella rossa in grigio scuro.
Questo significa che nel sito che avete aperto in quel momento l'intera categoria sarà autorizzata per quell'indirizzo e tutti gli indirizzi che dipendono da quello.

2. impostare la cella di sinistra degli indirizzi che si vogliono autorizzare (nella figura "youtube.com").
Questo significa autorizzare gli script che vengono da "youtube.com" per qualsiasi sito andrete a visualizzare.

3. impostare la cella di destra degli indirizzi che si vogliono autorizzare (figura successiva "youtube.com").
Significa autorizzare gli script che vengono da "youtube.com" solo per il sito che state visualizzando in quel momento.

Inutile dire che la terza modalità è quella preferibile perché autorizza solo gli script strettamente necessari. Adesso si pone un problema: come sapere quali sono gli indirizzi da sbloccare? Il primo è quello del sito che avete aperto in quel momento, significa in sostanza che il sito potrà eseguire gli script che sono nella pagina e/o che arrivano dallo stesso indirizzo della pagina, rimarranno bloccati quelli di "terze parti". Adesso si tratta di sapere quali altri indirizzi sono necessari al funzionamento del sito. Dovete andare per tentativi. Per esempio, prendiamo il sito del Corriere, io ho sbloccato:
corriere.it (la pagina del corriere)
akamaized.net (serve per caricare la metà inferiore del sito del Corriere, non chiedetemi perché)
corriereobjects.it (serve per caricare immagini, video, insomma i contenuti del Corriere a parte il testo).
Notate che nelle impostazioni c'è una cartella "le mie regole" che mostra l'elenco delle celle bloccate o sbloccate in questa forma:
www.corriere.it akamaized.net * noop
www.corriere.it corriere.it * noop
www.corriere.it corriereobjects.it * noop
Dove la prima parte "www.corriere.it" indica l'indirizzo del sito che visualizzate, la seconda l'indirizzo per cui avete impostato la cella di destra, nel nostro caso per autorizzare, l'asterisco sta per "tutto" e "noop" indica la modalità "grigio scuro", ovvero che rimangono attivi i filtri per parola chiave ma quelli dinamici sono inattivati.

Per il sito di Youtube invece ho sbloccato:
youtube.com
google.com
google.it
googlevideo.com

Per il mio blog ho sbloccato:
eldalie.blogspot.it
blogblog.com
blogger.com
google.com
gstatic.com
Notate che, avendo io sbloccato questi indirizzi solo in "locale", quando vado su altri blog di Blogger in pratica posso solo leggere il testo. Per trovare tutte le funzioni che ho nel mio, per esempio scrivere i commenti, devo sbloccare gli stessi indirizzi per ogni blog che visito oppure in modalità "globale" (colonna di sinistra).

Mi rendo conto che non è una cosa per tutti, molti diranno che si tratta di uno sbattimento inutile. A me serve per varie ragioni, ve ne dico una, quando vado a guardare le serie TV e i film da cui post precedente, capita spesso e volentieri che si aprano pop-up o pagine che contengono varie cose fastidiose, dal porno che non voglio mostrare ai miei nipoti se cerco un cartone animato a messaggi che mi ingiungono di installare aggiornamenti o di contattare la Polizia per costituirmi o che si congratulano perché ho vinto un premio. Inoltre, vi faccio presente che l'esecuzione di codice di "terze parti" è un rischio a prescindere, anche se avete tutto il software aggiornato.

Ricordatevi che ogni modifica che fate dentro uBO è temporanea, ovvero non viene salvata se non cliccate sulla icona a forma di lucchetto. Viceversa, se volte resettare tutto allo stato originario, andate nella prima pagina delle opzioni, in basso c'è un bottone apposta.

3 commenti:

  1. Sembra laborioso
    Ma davvero incontri tutte queste pubblicità quando navighi?

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    1. E' abbastanza meno laborioso di quello che facevo prima, ovvero compilare la lista di parola chiave. Inoltre, si fa una volta sola perché in genere si visitano sempre gli stessi siti.

      In più...

      Non hai capito o non mi sono spiegato. Cominciamo a dire che io vedo meno pubblicità di quante ne veda tu, presumibilmente, perché uBO è il secondo o terzo livello di "filtraggio" a cui sottopongo le pagine. Inoltre, la modalità "base" è più che sufficiente a bloccare le pubblicità.

      Qui io ho provato a spiegare come si può risolvere un altro problema ovvero il fatto che i siti web non si limitano a mostrare testo e immagini ma eseguono del codice dentro il browser.

      I browser contemporanei possiedono qualche capacità di "isolare" le pagine dal resto del software che "gira" sul dispositivo ma in generale capirai da te che l'esecuzione di codice arbitrario, tanto più se non fa riferimento al sito che stai visitando ma a indirizzi "terzi", non è una buona idea.

      Ergo, la configurazione di cui ho scritto sopra non serve per le pubblicità, serve per bloccare quanto più possibile l'esecuzione di javascript.

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    2. D'altra parte, chiaro che allo "utente medio" non importa, parliamo di gente a cui non da fastidio se il software che usano li spia in tutto quello che fanno, che è la modalità normale di Windows10 e Android.

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