mercoledì, dicembre 06, 2017

Demenza quotidiana nei titoli

Un italiano su tre è a rischio povertà, soprattutto se risiede al Sud e vive in famiglie numerose o di origine straniera.
Papa Francesco su Gerusalemme: In Terra Santa vanno riconosciuti i diritti di tutti.

A proposito del Papa, particolarmente divertente questo articolo:
Papa corregge il Padre nostro «Dio non induce in tentazione Traduzione è sbagliata»

Non è mai Dio a tentarci, quell’«indurci» è «una traduzione non buona», dice Francesco, nell’ultima versione Cei si legge «non abbandonarci». Il senso è: «Quando Satana ci induce in tentazione, tu, per favore, dammi la mano, dammi la tua mano».
Ah bé, allora problema risolto. Dio crea tutto, l'universo, Satana e l'Uomo, poi sta a guardare lo spettacolo del "libero arbitrio" e noi lo preghiamo perché non ci abbandoni. E' un concetto che logicamente funziona benissimo. Funzionava benissimo già al tempo di Agostino di Ippona, che risolve la faccenda ridefinendo la dualità "bene/male" (Dio/Satana) in una minore o maggiore "rarefazione" del bene, da cui Satana non è anti-Dio, è solo un bene molto più rarefatto, quantitativamente minore. Comunque bene perché da Dio può emanare solo quello. Di seguito trattazione più articolata dell'articolo del Corriere, che si conclude con l'inevitabile considerazione che il concetto di Dio è irrazionale, ovvero inconoscibile e, soprattutto nel nostro caso incomunicabile. Altrimenti, non sarebbe necessaria la fede del "credo quia absurdum".

17 commenti:

  1. Mi vien da sorridere.
    Vuol dire che sono una creatura di Satana...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mettila cosi, seguendo la logica (tipicamente sofistica) di Agostino, tra te, Dio e Satana l'unica differenza è la "densità" del bene. Qualsiasi cosa tu faccia, l'unica differenza è l'aumento o la diminuzione del bene ma non puoi fare il male, che non esiste se non, appunto come "diminuzione di bene".

      Elimina
    2. Quindi se sono cicciona posso dire di avere una densità minore di massa magra. Mi piace

      Elimina
    3. Non proprio, se da Dio emanasse la cicccionaggine, potresti dire che esistono solo ciccioni perfetti e vari gradi di ciccioni imperfetti, tanto più imperfetti quanto sono "magri" ma non esiste nessuno realmente "magro" perché da Dio emana solo ciccionaggine.

      Elimina
    4. Ovvero il "magro" in realtà è comunque un ciccione, meno ciccione di quanto dovrebbe.

      Elimina
  2. Triste colui (o colei, non voglio essere sessista) che ha bisogno di inventare il sovrannaturale per poter sopportare il naturale. Ancor più triste colui che trova tormento nel naturale e cerca un tormento ancora maggiore speculando sul sovrannaturale che ha inventato.

    Poi, per la carità, ognuno è libero di far quel che crede finché non provoca danni ad altri.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. MrCoso, non è cosi semplice. Il "soprannaturale" è la meccanica conseguenza del fatto che la mente umana è consapevole, in particolare dei propri limiti. L'esistenza del limite implica l'esistenza di qualcosa oltre quel limite.

      A me non disturba la metafisica in se, mi disturba quella fatta male.

      Elimina
    2. Voglio dire, tempo fa con Pippa si parlava della utilità della filosofia. In origine non esisteva separazione tra "sapere scientifico" e "sapere qualsiasi", era tutt'uno e la parola "filosofia" significava "amore per la conoscenza" in senso lato.

      Al giorno d'oggi tendiamo ai "facts" all'americana, a sapere piallare un'asse di legno e solo quello, perché le persone devono essere "utili idioti", utili nell'assolvere una mansione, idioti nell'essere eterni fanciulli.

      Questo post vorrebbe essere di stimolo ad approfondire questioni che non sono affatto banali come vengono inculcate.

      Elimina
  3. Non si possono giustificare con fine e "dotte" dissertazioni che tentano di seguire la logica questioni religiose che si basano sul metafisico, sull'irrazionale.

    Pure il Bergoglione con "i più diritti per più tutti".
    Non smette di perseguire il peggio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non c'è niente di male nella cosa in se, se non fosse che il Papa si adopera e viene adoperato in maniera strumentale alla realizzazione del Mondo Nuovo.

      Elimina
  4. Il male non ha una natura sostanziale, ma si configura come una mancanza del bene che deve esserci.

    RispondiElimina
  5. Lorenzo hai studiato Agostino su wikipedia o su studenti.it?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No ho fatto il liceo e l'università.
      Gli articoli di Wikipedia servono a due scopi, il primo a sostanziare un ragionamento con una "bibliografia" immediatamente accessibile dal blog, il secondo, più importante, spingere la gente a interessarsi all'argomento, invece di demandare la cottura della "pappa pronta" ai capoccia del partito.

      Piuttosto Sara, te hai studiato solo Agostino?

      Elimina
  6. No ho studiato anche archivistica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Volevo dire che Agostino può essere rilevante solo all'interno della storia della Chiesa ma nel contesto della storia umana e in particolare del cosiddetto "pensiero occidentale", è abbastanza, come dire... minore. Non posso credere che tu veramente pensi che l'espediente "agostiniano" per risolvere il dilemma del "male" sia una grande pensata. L'inconsistenza della patristica è cosi ovvia che fa male agli occhi ancora oggi leggere le dissertazioni dei dotti come Ratzinger. Ancora, tutta dottrina centripeta, auto-referente.

      Che poi, Sara, la domanda delle domande diventa: secondo te, che sia i 300 o il 2017, è possibile "razionalizzare" il concetto di Dio e tutti i suoi corollari?

      Elimina
    2. Aggiungerei che nella vita quotidiana siamo perennemente a confronto con sistemi "bipolari" e con sistemi "monopolari", con concetti che non hanno natura "sostanziale" (senza disturbare la cavallinità platonica).

      Per esempio, l'elettronica dei computer si basa su "acceso/spento", 0 e 1. Sara in codice binario si scrive 01110011 01100001 01110010 01100001.

      Magari se hai tempo vai a leggere della natura contemporaneamente corpuscolare e ondulatoria della luce e come ci si è arrivati. Oppure circa il concetto di "campo", per esempio "campo magnetico" o "campo gravitazionale".

      Secondo me, tanto ai tempi di Agostino che ai giorni nostri, tutti questi concetti non ci vengono "rivelati" ma dipendono dal funzionamento del pensiero umano, ovvero dal mondo in cui noi formiamo una "rappresentazione mentale" dello "altro-da-noi".

      Elimina