domenica, dicembre 10, 2017

Un Papa che parla troppo

Parla troppo, a sproposito, in favore di telecamera.
Per Francesco, infatti, «impegnarsi per la tutela della dignità di tutte le persone, in modo particolare di quelle più deboli e svantaggiate, significa anche lavorare con determinazione per costruire un mondo senza armi nucleari.
... contrastare i cambiamenti climatici e, nello stesso tempo, combattere la povertà e promuovere lo sviluppo umano integrale
... la domanda che si fa il Papa: oggi è lecito mantenere gli arsenali nucleari come stanno? O per salvare il creato e l’umanità non è forse necessario tornare indietro? Pensiamo a Hiroshima e Nagasaki, la distruzione».
D'accordo, bisogna riempire tutti i riquadri del giornale, quando non i può scrivere della sorella di Caia che va a letto con Tizio, si pesca il jolly del Papa. Da parte sua al Papa chiedono di parlare di continuo e ad un certo punto anche lui finisce gli argomenti e allora mescola parole a caso.

Le "armi nucleari" vaporizzano con il calore, schiacciano con l'onda d'urto, irraggiano con le radiazioni ma lo fanno in maniera assolutamente "democratica", ispirandosi ai massimi principi di "giustizia sociale", infatti non discriminano in alcun modo le persone deboli e svantaggiate. Mi si dirà che il Papa voleva dire che le risorse spese per costruire armi nucleari sarebbero meglio investite per migliorare la condizione delle persone deboli e svantaggiate. Si, come qualsiasi cosa, come il computer che sto adoperando adesso, il cavo che porta il segnale al server di Google, il server e tutto il resto del circo. Come i grandi alberi di Natale e i centri commerciali. Come le messe, se smettessimo di celebrare messa e trasformassimo chiese e cattedrali in ricoveri e alloggi per persone deboli e svantaggiate... Inoltre, le armi nucleari sono state usate due volte. Dall'alba dei tempi fino a oggi sono state usate innumerevoli volte altre armi, dalla clava alle armi robotizzate passando per i gas nervini o agenti infettivi. Le due armi che probabilmente non solo hanno ammazzato più gente ma hanno anche causato le maggiori sofferenze alle persone deboli e svantaggiate sono state la lancia, un bastone con punta di metallo e il kalashnikov, arma concepita per armare eserciti "rivoluzionari" e strappare i mezzi di produzione alla borghesia, finita poi in mano a tutti i tagliagola sparsi per il mondo. Per qualche strana ragione al Papa non sembra un gran problema che si decapiti la gente con un coltello da cucina arrugginito ma solo l'idea che si ammazzi con un ordigno che, sempre per ragioni note a lui solo, è collegato ai "cambiamenti climatici", non i computer, non le luci di Natale, non il centro commerciale, non il fatto che tutti gli "n" miliardi di persone vogliono godere delle stesse comodità. No no, le armi nucleari.

Il Papa pensa a Hiroshima e Nagasaki. Bisognerebbe che qualcuno dei suoi segretari lo informasse che gli eventi citati risalgono alla prima metà del Novecento e siamo nel 2017. Da allora ad oggi, come ho scritto, non sono state usate armi nucleari, in compenso sono state costruite ed adoperate tutte le altre armi concepibili. Per esempio, ogni singolo bombardiere "invisibile" B2, senza nessuna arma a bordo, è costato più del doppio del suo peso in oro. Vogliamo fare il caso della Terrasanta, dove da Hiroshima in avanti sono state combattute un certo numero di guerre ufficiali e non-ufficiali, che hanno ammazzato e storpiato e creato milioni di persone deboli e svantaggiate? Per qualche strano motivo al Papa fa orrore solo la "distruzione" sul suolo nipponico del 1945. Dove per altro nel 2011 ci furono un terremoto e un maremoto, gentile omaggio della "provvidenza", che uccisero trentamila persone.

Vorrei potere dire che il Papa si dovrebbe limitare alle questioni di dottrina. Ma per il post precedente circa la patristica, farebbe poca differenza, l'unico vantaggio è che i paradossi non andrebbero a sbattere immediatamente contro l'evidenza dei fatti.

Tutelare la dignità delle persone.

Nota personale: perché esistono le armi nucleari? La risposta, per quanto ridicolo sia, è la stessa di quella che si da alla domanda perché si scalano le montagne? Perché sono li. Le armi nucleari si possono costruire, quindi ognuno le costruisce semplicemente perché lo fanno tutti gli altri. Paradossalmente sono le armi che hanno la probabilità minore di essere effettivamente usate perché, anche quando non esiste la possibilità che l'avversario replichi con la stessa arma, rendono il territorio colpito assolutamente inutile per l'aggressore, vanificando la prima motivazione di sempre per l'uso delle armi. Ergo, la logica del Papa è "n" volte fallata. Oltre l'ovvia considerazione che le persone non sono deboli e svantaggiate per via delle armi nucleari, queste sono anche il problema minore rispetto all'intero arsenale bellico che costa di più e viene poi effettivamente impiegato sempre e ovunque. Se anche non esistesse il complesso industriale-militare, a Caino non servì una vera a propria arma per ammazzare Abele, un sasso o un bastone servono egregiamente allo scopo.

29 commenti:

  1. Avevo letto "un papà" che parla troppo. Una distorsione mentale visto che vengo da un diverbio con il mio

    In generale tutti i papi hanno sempre ficcato il naso nelle questioni politiche. Quelle pagine di storia, i concili, le riforme ecclesiastiche mi hanno sempre annoiata a morte. La storia é ciclica...

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    1. A me non dispiace che il Papa faccia politica. Mi dispiace che faccia anti-politica.

      Come cercavo di scrivere da UCoso, la "politica" riguarda le cose della "polis", cioè della comunità. In soldoni, cosi come l'individuo libero è responsabile di se stesso, delle sue scelte e azioni, allo stesso modo fa politica quando sceglie e agisce nell'interesse della comunità.

      D'accordo, il Papa tecnicamente è il monarca di uno Stato straniero, inoltre si colloca contemporaneamente fuori e dentro la "polis". Ma non è quello il problema. Il problema è che sragiona e lo fa dentro il famoso "mainstream", che si può liberamente tradurre nel "flusso di minchiate" che ci vengono ammannite dalla "sinistra" per conto delle elite apolidi.

      Diverbio a proposito di cosa?

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    2. Il papa che sragiona :)

      Ti sintetizzo il colloquio avuto con il papa accentato

      - Mi piacerebbe vederti sistemata
      - Sono già sistemata, ho il mio lavoro e posso mantenermi da sola. Al massimo compro casa

      Fine

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    3. Non solo sragiona, lo fa coerentemente alle direttive delle elite apolidi, ergo non è questione di arterie ostruite ma del Piano.

      Il babbo con "sistemata" intende la famosa "famiglia del mulino bianco". La risposta che gli dovresti dare tu è "ci stiamo lavorando" in modo da lasciargli la speranza. Il babbo non vuole che tu dipenda da altri, è solo preoccupato che tu usi la tua autonomia in qualche maniera controproducente, autodistruttiva. Come dargli torto, stanti certi tuoi post.

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    4. Ma sei fuori?
      La preoccupazione ci sta sempre verso un figlio o una figlia.

      Ma per me la famiglia del mulino bianco è già quella autodistruttiva e controproducente.
      Cos'hanno che non va i contenuti dei miei post?

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    5. Non so, secondo te uno che non sa chi sei e legge che gli unici due momenti della giornata che hanno un qualche senso perché ti distraggono sono il lavoro e la palestra, cosa può pensare? In subordine, quando lo stesso legge che quando non lavori o fai a botte il non plus ultra è rintronarti di alcolici (con ipotetiche conseguenze sulla "morale")?

      Non discuto sulla tua idea della famiglia del mulino bianco. Fatti tuoi. Io oggi ero al parco con mia nipote, qualsiasi cosa faccia, per dire guardare il cigno del laghetto, io ho sempre il dubbio che non sappia valutare la situazione e finisca per farsi male.

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    6. Sarebbe peggio se sospettassi che la sua idea di divertimento sia farsi male di proposito.

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    7. Minchia Lorenzo, estremizzi
      In compagnia esagero, lo ammetto, ma non dormo attaccata alla bottiglia di rum

      Farmi male di proposito idem, da dove ti è planata questa assurda idea?

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    8. Facciamo cadere l'argomento, può solo peggiorare.

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    9. Mah dipende
      Non di rado ho manifestato opinioni contrarie alle tue

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    10. Sulle manie autodistruttive per esempio (che non ho)

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    11. Anche sulla filosofia, che per me resta la madre delle inutilità insegnate a scuola, nonché facoltà che fabbrica disoccupati

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    12. Io ho scritto tutta un'altra cosa quindi manifesti incomprensione, più che opinione contraria. Facciamo che manifesti un'opinione contraria su qualcos'altro?

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    13. Anzi ho manie distruttive, più che auto distruttive. Tipo ti tirerei una testata, se avessi già imparato a tirarle bene

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    14. Sulla filosofia.
      Il tuo errore consiste nel conformismo, ovvero esprimi un luogo comune fondato sul solito "dato di fatto", che però è una menzogna. La matematica, la fisica, le lingue, tutte le materie scolastiche sono "filosofia", non da un punto di vista puramente semantico ma da un punto di vista storico. La separazione tra i saperi è una pratica recente ed è funzione di una idea "pragmatica" della istruzione che sotto ha l'idea che la persona sia una merce, un oggetto. Infatti tu stessa correli filosofia e "disoccupati", invece di correlarla, che ne so,con Newton che era anche alchimista. Forse non è chiaro che la Scuola italiana oltre a essere un postodilavorificio per meridionali è anche completamente sbagliata perché le varie riforme la stanno portando nella direzione della Scuola americana da cui non so se aumenterà o diminuirà la disoccupazione ma di sicuro ridurrà la capacità di pensare a zero.

      Sulla testata.
      Mi fai ridere, ne devi mangiare ancora di michette...

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    15. Comunque confermo che non hai capito cosa ho scritto sopra. Huston, abbiamo due problemi.

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    16. Una testata metaforica. Sicuramente sei troppo alto
      Ma non ho capito, comunque, il doverti portare degli esempi di opinioni contrarie, quando è palese che siamo lontani anni luce

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    17. Non ti capisco.

      Primo, sei stata te a scrivere che non di rado hai manifestato opinioni contrarie alle mie. Dato che io non me lo ricordo, ti ho chiesto di farmi un esempio di quando questo è effettivamente capitato.

      Secondo, non devi fare niente. Sarebbe cortese ma non è obbligatorio.

      Terzo, l'espressione "siamo lontani anni luce" è falsa sotto ogni punto di vista. Non siamo lontani ne topologicamente che concettualmente. Sopratutto, l'espressione vaga non dice dove, quando come e perché sei in disaccordo con quello che scrivo.

      Quarto, ribadisco che tutta questa manfrina parte dal fatto che non hai capito cosa ho scritto sopra.

      Non sono tanto alto ma non è quello il punto. La testata è una tecnica a cortissima distanza, significa che siamo praticamente abbracciati. Nel Karate questa distanza non viene praticamente considerata perché logicamente devi prima superare la lunga, media e corta distanza, ovvero calci, pugni lunghi, pugni corti, gomitate e ginocchiate, spazzate, insomma tutte le cucuzze col cucuzzaro.
      Poi ci sarebbero anche le prese e le chiavi articolari, con e senza proiezione.

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    18. Madonna Lore'
      A parlar con te si finisce sempre col perdere il focus del discorso.
      Tante volte la capacità di analisi del dettaglio è utile, ma quella di sintesi ancora di più

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    19. Mi sembra di averle provate tutte, a dire la verità. Mi sa che siamo nel caso del peggior sordo.

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    20. Io posso solo confermare tutto quello che ho scritto.

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  2. Mah.
    A me fa quasi pena. Un'accozzaglia di banalità a metà strada tra il cattolico progressista e il marxista mondialista terzomondista, il tutto ricoperta da granella di demagogia.
    Ora abbiamo pure il papa liquido.

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    1. A me farebbe pena se fosse un vecchietto in fila alla Coop e non il Papa.

      Però mi fa spavento perché, come stiamo dicendo, non inventa niente, è tutto un minestrone di luoghi comuni da due soldi che appartengono al "politically correct" del "sinistrismo" contemporaneo. Ne lui fa queste uscite in maniera "casuale" ne queste uscite finiscono sui giornali "per caso".

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    2. La Chiesa rischiava di estinguersi per secolarizzazione. Benedetto era austero e indigesto alle masse.
      Così hanno scelto il bergoglione piacione che dice ciò che le masse adorano sentirsi dire.
      La Chiesa cerca di sopravvivere ed è immersa nella broda del politicamente corretto.
      Da questo punto di vista, mi pare che l'unica religione di massa che tenta di opporsi alla liquidità sia l'islam.

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    3. L'Islam è una religione acefala, ovvero non esiste un clero vero e proprio a cui si demanda l'esegesi delle Scritture. Assomiglia se vuoi alle chiese protestanti, dove chiunque legge la Bibbia e tanto basta. Inoltre ci sono due Islam a seguito di una sorta di scisma, quello sunnita e quello sciita che si combattono più o meno come i Protestanti e i Cattolici della controriforma. Non mi sembra che esista nessuna intenzione di "opporsi" da parte dell'Islam. Esiste invece il rifiuto della realtà politica ed economica che li porta ad un atteggiamento di regressione infantile e al mito della "età dell'oro" che per loro corrisponde in genere all'epoca del Saladino e per i Turchi all'impero ottomano.

      Quando si pose il problema della successione di Benedetto io dissi che alla Chiesa serviva un Papa guerriero. Non hanno scelto un Papa mite, francescano, nonostante il nome, hanno scelto invece un gesuita dell'America Latina, il posto dove continuano a non farsi una ragione del motivo per cui hanno tutti le pezze al culo tranne il Cile di Pinochet.

      Più che cercare di sopravvivere la Chiesa mi sembra che voglia spolpare la carcassa della balena-Occidente uccisa dalle elite apolidi. Con sommo cinismo, forse contando sul fatto di avere convertito più volte i barbari e fermato Attila l'unno.

      Le masse. Il solito vero problema. Fintanto che alle masse si applicherà il lavaggio del cervello non ne potremo uscire.

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