martedì, gennaio 30, 2018

L'Italia migliore vista dall'Italia migliorissima

L'Espresso - Perché Matteo Renzi è il più odiato d'Italia.
L'Espresso (cit.) "appartiene a GEDI Gruppo Editoriale S.p.A., società quotata in borsa e il cui maggior azionista e presidente è Carlo De Benedetti".
Questo Carlo De Benedetti.

Ora, la prima cosa che mi viene da pensare è quei poveri vecchietti sotto casa mia al freddo sotto la tenda del PD. Che non lo sanno nemmeno loro perché sono li, sono i reduci di quando sventolava la gloriosa bandiera rossa, adesso è bianca con un logo che non si capisce cosa significa. Poi mi viene da pensare alla povera Sara, che si metteva in ghingheri si imbacuccava per andare alla stazione ad acclamare il Renzi, sperando in un suo cenno di saluto. Anche lei senza sapere bene il perché, forse per il bisogno di uscire dalla routine e per avere la sensazione di fare qualcosa, di contribuire in qualche modo.

Poi però penso all'Italia e al fatto che sono costretto a vivere con le conseguenze del Renzi, del De Benedetti, dei vecchietti che sono in pensione da vent'anni, con le conseguenze dei "ben intenzionati" inconsapevoli come Sara. Prima mi girano le scatole e poi mi scoraggio.

L'insieme di scatole una dentro l'altra che è rappresentato dall'articolo collegato sopra è oltre la ragionevole speranza, è una condanna a morte definitiva ed inappellabile. Non è tanto la mancanza di alternative ma la ragione per cui mancano le alternative. Questi sono gli Italiani e non se ne esce.


Licenziato da De Benedetti, non ha raggiunto il target.
Per sua fortuna cercano venditori per il Folletto.

Nel frattempo, oggi vedo questi manifesti:


1984. Beata incoscienza. Una immagine vale più di mille parole.
Ma bisogna capirla, l'immagine e le parole bisogna leggerle.

sabato, gennaio 27, 2018

Ristoratori disonesti

L'altro giorno alla radio sentivo un tizio inveire contro i ristoratori disonesti e tipicamente evasori come tutti quelli che lavorano in proprio, a commento del noto fatto di cronaca dei giapponesi che hanno pagato un conto di oltre mille euro in una osteria di Venezia. Stamattina sul Corriere trovo:
L’osteria gestita da egiziani è proprietà di un docente di sanscrito (italiano, ndr), che affitta a un titolare cinese, che subaffitta a un gestore egiziano a 20 mila euro al mese. Bufera sull’egiziano: multa, indagini e chiusura in vista.
[...]
Si sa, è Venezia, è San Marco, le proporzioni saltano e tutto s’impenna. «Ognuno fa la sua corsa, so di gente che ne paga 50 mila al mese per un esercizio», ricorda Ernesto Pancin, che dirige l’associazione esercenti pubblici di Venezia e non vede nulla di strano in queste cifre.
Ora, a me vengono in mente due cose. Primo, la bellezza e ricchezza culturale della Italia "meticcia", ovvero la "tipicità" dell'osteria veneta gestita da un egiziano per conto di un cinese. Sicuramente rappresenterà al meglio l'Italia, il Veneto e la città di Venezia verso gli stranieri in visita. Secondo, il discorso della signora Bonino che sentivo giorni fa sul fatto che senza immigrati nessuno raccoglierebbe gli ortaggi nei campi. Ovvero l'equazione nero = campi di cotone dell'Alabama. Poi il ridicolissimo articolo del Corriere che pigia sul tasto dei "prezzi", come se il problema fosse il canone d'affitto dell'esercizio commerciale, quindi alla fine la "giustizia sociale", invece che il prodotto o il servizio che vende. Quindi se i giapponesi avessero mangiato merda dall'egiziano però il conto fosse stato di cento euro a testa, tutto bene? Il fatto è che lo scopo del "meticciato" è cancellare proprio quelle tipicità che costituiscono il "prodotto" che l'Italia vende nel mondo. Quindi una volta che i Giapponesi capiranno che l'Italia dei loro sogni sta sparendo, è sparita, non avranno più motivo di venirci. Una volta che i "prodotti tipici", dal salame al design, saranno il frutto del lavoro degli immigrati, non avranno niente di diverso e i Giapponesi non avranno motivo di comprarli. Va bene cosi, citando il compagno Scalfari, "un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato". Tutti uguali, tutti poveri, nel corpo e nello spirito.


Una sfilata di gondolieri a Venezia

mercoledì, gennaio 24, 2018

Il vero significato del digitale

Il mio negozio è in crisi: colpa di Amazon.
Il vero significato è "automazione".
L'automazione cambia i tempi e i modi della vita quotidiana.
Il guaio non è tanto il fenomeno di perse, quanto che manca la capacità e la volontà di governarlo, orientarlo, usarlo "bene" invece che "male". Il paradosso è evidente se si pensa che la automazione dovrebbe dare alle persone più tempo e modo per vivere le relazioni, con tutti i corollari tra cui appunto i "luoghi" dove possono accadere queste relazioni e invece nei fatti le persone sono risucchiate dentro un insieme di comportamenti compulsivi, luoghi e modi astratti, spersonalizzati e spersonalizzanti. Invece di cazzeggiare in una piazza, in un parco, su una spiaggia, siamo collegati a Matrix, ognuno nel suo loculo.

giovedì, gennaio 18, 2018

Italiani coglioni

Ora, va bene tutto ma devi proprio pensare di avere a che fare con dei minorati per portare l'estratto conto in TV, come se significasse e provasse qualcosa. Sono sicuro che anche il signor De Benedetti, dal post precedente, può portare un estratto conto dal quale risulta che in banca ha tremila euro, poverino. Ci sono diverse tragedie tutte insieme, Renzi che parla a quelli che lui pensa essere dei coglioni, il fatto che i coglioni lo acclamano e infine il fatto che il "giornalista" appecorato non lo sbertuccia come si meriterebbe ma va a verificare ossequiente l'estratto conto. Perché anche il "giornalsta" tiene famiglia, come si dice nell'italiano meridionalizzato.

Dal Corriere:
... per risalire la china del consenso, Renzi sta commissionando sondaggi per individuare i difetti da correggere per affrontare la campagna elettorale. Da qualche tempo, proprio per scrollarsi di dosso l’immagine del potente di palazzo, ha abbandonato anche l’ufficio da 7.500 euro al mese di affitto al fianco del Four Seasons vicino a Palazzo Vecchio, che tante polemiche (e problemi di conti) aveva causato, per traslocare in periferia, a Novoli, nella sede regionale del Pd.
Tra parentesi, un "normale" parlamentare guadagna, nell'adempimento delle sue funzioni:
"netto sono 5.346,54 euro mensili più una diaria di 3.503,11 e un rimborso per spese di mandato pari a 3.690 euro. Ad essi si aggiungono 1.200 euro annui di rimborsi telefonici e da 3.323,70 fino a 3.995,10 euro ogni tre mesi per i trasporti."
Ovvero 14 mila al mese circa.
Senza considerare redditi da altre fonti e in particolare quelli derivanti dalla azione di "lobbying". Travaglio vs Boschi.

venerdì, gennaio 12, 2018

Non è un governo, sono quattro persone

«Ero tornato dalle vacanze ed ero andato a trovare Panetta in Banca d'Italia - spiega l'ingegnere -, come faccio abbastanza abitualmente o con lui o con Visco, una volta al mese una volta ogni due mesi, non c'è una scadenza precisa ma, diciamo, una consuetudine precisa».
...
«Io normalmente con Renzi faccio, facciamo breakfast insieme a Palazzo Chigi - fa mettere a verbale - ... e io devo dire che quando lui ha iniziato, quando lui ha chiesto di conoscermi, che era ancora sindaco di Firenze, e io ... mi ha detto: “Senta”... ci davamo del Lei all'epoca, mi ha detto: “Senta, io avrei il piacere di poter ricorrere a Lei per chiederle pareri, consigli quando sento il bisogno. Gli ho detto: “Guardi! va benissimo. Non faccio, non stacco parcelle, però sia chiara una roba: che se Lei fa una cazzata, io Le dico: caro amico, è una cazzata».
...
Guardi io sono molto amico di Elena Boschi, ma non la incontro mai a Palazzo Chigi. Lei viene sovente a cena a casa nostra ma non ... diciamo io, del Governo vedo sovente la Boschi, Padoan. Anche lui viene a cena a casa mia e basta. Perché poi sa, quello lì si chiama Governo, ma non è un Governo, sono quattro persone, ecco».
Fonte ilSole24Ore

Potrebbe interessarvi anche: Consigliere del presidente e, da marzo 2015, commissario alla revisione della spesa.

Oppure: L'attimo Fuggente della Leopolda.
Notare la scenografia tra "quattro amici al bar" e "il professor Renzi coi suoi studenti". Pezzo forte a 19:50.

mercoledì, gennaio 10, 2018

A riprova che il Papa non parla per caso

Ovvero che esiste una strategia planetaria: Liberi di partire, liberi di restare. Esattamente quello che sostiene il Grande Filantropo, Soros. Non si preoccupano nemmeno più di nasconderlo, vedi...
la campagna "Liberi di partire, liberi di restare": "È un progetto – ha sottolineato Galantino - sul quale la Chiesa italiana ha investito 30 milioni di euro dell’8 per mille, da aggiungersi a quelli che ogni anno, intorno ai 100 milioni, vengono spesi per questo.
Perché aggiungendo alla fine "perché la gente possa evitare di partire" cambia tutto no? Fatemi capire, se questi sono "liberi di fare quel cazzo che gli pare" coi soldi dell'otto per mille, perché io sono costretto a subire? Perché io non sono libero di vivere tranquillo a casa mia e, lo ripeto, casa mia, non casa di Monsignor Galantino o di Soros. Ma si, cosa lo scrivo a fare. Se gli Italiani non si sono ancora svegliati, non si sveglieranno mai più.

Votate questi personaggi, che se non spendono i vostri soldi per le campagne "liberi di fare quel cazzo che gli pare", li spendono per comprare aziende strafallite come l'Unità oppure delle banche "amiche" (cit. "la sera del 22 dicembre il Governo, tramite decreto legge, ha istituito un fondo di 20 miliardi per subentrare nell'azionariato di banche italiane in difficoltà") come MPS, banche che hanno i famosi "crediti inesigibili" perché hanno prestato i soldi agli "amici" di cui all'articolo. Un caso clamoroso di "insider trading" ma a livello governativo, roba che negli USA ti mandano a Guantanamo e qui finisce coi magistrati che chiudono tutto dicendo "ma si, che volete, sò ragazzi...", gli stessi magistrati "fustigatori dei costumi" che impostano processi infiniti per le "signorine" delle "cene eleganti" o i "rimborsi spese" del Trota.

Edit, aggiunta da Repubblica:
In Procura, De Benedetti dichiara di non aver appreso, nei suoi colloqui, informazioni "price sensitive", ma soltanto genericamente di un intervento sulle Popolari in un tempo indeterminato, per volontà del governo. Sia Renzi sia Panetta confermano di aver incontrato De Benedetti, ma riferiscono che "all'imminente riforma delle banche Popolari dedicarono cenni del tutto generici e che non fu riferito a De Benedetti nulla di specifico sui tempi e sullo strumento giuridico dell'intervento".
Nota che da quando De Benedetti da ordine al suo mediatore finanziario di predisporre il "basket" alla approvazione del decreto che impone alle banche popolari di trasformarsi in società per azioni passano quattro giorni. Quello che si dice "genericamente in un tempo indeterminato". Oggi provavo a prenotare una visita, minimo un mese, quello si è un "tempo indeterminato". La Procura archivia, non sia mai. Amen.

martedì, gennaio 09, 2018

Delirio

Riportiamo la vita nei nostri borghi.
In Italia si contano circa 5.000 borghi in abbandono ...

Non è da incoscienti abbandonare tutto alle ortiche e ai topi? Come rimediare? La risposta è: fare rinascere la silvicoltura, riprendere l’agricoltura collinare, rivalutare le piccole città medioevali, compresi i cibi locali, dando nuove opportunità al turismo, economia sociale e ripopolazione scolastica.

Da qui l’idea di chiamare, oltre alle popolazioni fuggite, i migranti, che sono un’occasione straordinaria per affrontare il problema demografico e ambientale.

... campi di lavoro estivo nazionale e internazionale che portano nei piccoli centri abbandonati centinaia di ragazzi proveniente da tutto il mondo.
Niente, non c'è niente da fare. Passano i decenni ma certe cose non cambiano. Quale che sia il problema, la soluzione consiste nella deportazione, guardie armate, burocrati e campi di lavoro. Se ha funzionato nell'Unione Sovietica e nella Cina maoista, vuoi che non funzioni per i "borghi medievali" del Sud Italia?

Qui si aggiunge un tratto secondario, il fare finta di non capire che la "tipicità" di certi paesaggi, architetture e prodotti è qualcosa che si trasmette da una generazione all'altra, che si impara fin da bambini, non è uno sfondo di cartapesta che puoi mettere dietro chiunque, per esempio dietro i "migranti". Migranti che non si riescono ad integrare nemmeno dopo generazioni, come dimostrano le "banlieu" in tutta Europa.

Tempo fa sui giornali raccontavano dello scandalo causato dai turisti in una località turistica alpina che non volevano essere serviti da una cameriera di colore in abito tradizionale. Ho raccontato della mia piccola esperienza con la cameriera rumena vestita da cowgirl con il sottofondo di musica country nel rifugio al confine tra Lecchese e Bergamasca. Ecco, se per "rivalutare le piccole città medievali, compresi i cibi locali" si intende realizzare una PARODIA, allora d'accordo. Basta non avere il senso del ridicolo.

Intanto nel mio piccolo farei notare che gli abitanti di quei borghi in abbandono non sono stati rapiti dagli alieni, sono stati inurbati in conseguenza del "boom economico" nelle periferie dei distretti industriali del Nord, oppure attorno alle famose "cattedrali nel deserto" del Sud, frutto del concetto dello Stato Imprenditore che si doveva fare carico dei "costi sociali".

Da cui, oltre tutte le cose dette sopra, spiegatemi come si possono obbligare i "migranti" a risiedere nei "borghi abbandonati" invece di ripercorrere esattamente i passi degli abitanti autoctoni degli stessi borghi e quindi andare ad affollare le periferie urbane? Che il "campo di lavoro" è divertente solo se è un gioco della "mite pastorella" ma sul lungo termine è una condanna. Mi viene in mente il Ministro che affermava, riguardo "pagheranno le nostre pensioni", che il trucco consiste nel fargli lasciare l'Italia prima che maturino il "diritto" alla pensione, per incamerare i contributi versati senza restituzione.

Ho scritto delirio?

Intanto la Repubblica titola:
Balzo degli occupati a novembre: +65 mila.
Cala la disoccupazione, bene dato su giovani
Migliorato ancora il record storico degli occupati dal 1977
Peccato che leggendo si scopre che i "nuovi occupati" sono quasi tutti contratti a termine. Inoltre, stamattina alla radio sentivo che sono raddoppiate le case messe all'asta dalle banche perché i clienti non riescono a pagare le rate del mutuo. Contestualmente ad un mercato immobiliare dove il i prezzi sono scesi del 50% in dieci anni. Ma si avvicinano le elezioni, quindi, come dicevo nel post precedente, sarà tutto un martellare di annunci e promesse.

domenica, gennaio 07, 2018

Il programma della signora Boldrini

Intervento della signora Boldrini alla assemblea di Liberi e Uguali
Oggi ascoltavo questo discorso e mi sono trovato a constatare per l'ennesima volta che esiste una parte di umanità che non riesco a capire. Andiamo ad esaminare i punti, premesso che la signora Boldrini qui non sta parlando a me, sta parlando ad un consesso che è già d'accordo sulle cose che dice, in sostanza sono le cose che la platea vuole sentire.
- Jus Soli.
Sull'argomento mi sono già espresso altre volte, non mi dilungo. Vi rimando a questo post, dal quale si ricava quale siano le vere intenzioni dietro la fuffa dei poveri bimbi derubati della "cittadinanza".
- Le politiche economiche fallimentari.
Qui si risale a quando parte della "sinistra" cercava lo Tsipras italiano, il redivivo Che Guevara che combatte il "rigore" dell'Europa delle banche e della finanza per difendere Pensionati e Statali. La menzogna è enorme, enorme come le ragioni che hanno prodotto il Debito. Anche qui vi rimando ad post precedente tra i molti che ho scritto sull'argomento.
- Il progetto degli Stati Uniti d'Europa.
A parte la considerazione che l'idea di subordinare lo Stato italiano ad una altra entità si potrebbe configurare come tradimento, cosa particolarmente grave visto che si tratta di gente che ricopre cariche istituzionali, questo passaggio è tipico della "sinistra" contemporanea che ha rimosso il passato comunista come se non fosse mai esistito. Si sono re-inventati "europeisti" cancellando i decenni intercorsi tra la fine della Guerra e il 1989, il crollo del Muro, in cui il progetto non era subordinare l'Italia alla l'Unione Europea ma subordinarla alla Unione Sovietica. Ci raccontano del Manifesto di Ventotene quando fino a un minuto prima ci raccontavano dei Partigiani delle milizie comuniste che "liberavano" l'Italia dal Nazifascismo. Lo so che è roba trita ma vi ripropongo Rivolta ungherese e Primavera di Praga e Così ha vinto Hitler, per dire il livello di rimozione.
- Il Divario Digitale.
Anche su questo argomento ho scritto in passato. Qui la signora Boldrini compie diversi errori tipici dei profani che si vogliono dare un tono, a parte l'uso improprio del termine "digitale", non coglie due aspetti fondamentali. Il "divario" non è nell'accesso ad Internet, che per gli Italiani è onnipresente, non è nemmeno la "banda larga" di renziana memoria, è nelle competenze, nella maggiore o minore comprensione e padronanza degli strumenti. Non è un problema di diseguaglianza è un problema di ignoranza. La signora Boldrini trasecola quando Trump mette in discussione la Network Neutrality. A parte che secondo me la signora non sa bene cosa significhi, come funziona Internet, il fatto è che Trump può fare e disfare perché gli USA controllano buona parte della tecnologia che adoperiamo, questo blog è un servizio di Google, mentre l'Italia e anche l'Europa non contano assolutamente niente, se non come "mercato". Ma per qualche strana ragione il fatto di non contare niente per tutta la tecnologia, hardware, software, reti, qualsiasi cosa, non fa "trasecolare" la signora Boldrini.
- Le Fake News.
A parte l'ovvia considerazione sulla volontà/necessità di controllare l'informazione, sia che si parli del vecchio Gramsci e del marxismo-leninismo, sia che si parli del più recente Soros, delle "primavere" e delle ONG, come dicevo nel post precedente, la nostra quotidianità è fatta di cose come questa.

Attendo i prossimi discorsi di Renzi Matteo. Se Grasso, leader dei Liberi e Uguali, promette di togliere le tasse universitarie, leggo che Renzi promette l'abolizione del canone RAI. In entrambi i casi significa che si cambierà semplicemente nome alle tasse ma a quanto pare ai loro potenziali elettori non importa, è l'intenzione che conta. Ultima cosa, non sfugga al lettore che la frammentazione della "sinistra" in formazioni pseudo-antagoniste da una parte consente di avere tanti "leader" invece di uno, tanti "centralismi democratici" e cosi via, dall'altra soddisfa un vecchissimo espediente del marketing per cui la stessa azienda mette sul mercato lo stesso detersivo con due o tre nomi differenti in modo da "interessare" più acquirenti, convinti della "bontà" della loro "scelta".

Disinformazione dalla direzione opposta

A dimostrazione che il referente è al disopra delle parti, eccovi un articolo del Giornale "berlusconiano":
Pensioni, allarme Ocse: "Assegni troppo bassi" Ma i conti sono a posto.

Allora, cominciamo dal titolo. Da una parte si solletica l'elettorato dei milioni di pensionati con "assegni troppo bassi" e dall'altra si conferma il concetto dei "conti a posto". Come dicevo qui, il fatto che le varie "riforme" abbiano consolidato i bilanci INPS potrebbe non essere tanto vero, infatti secondo l'articolo del Corriere che citavo, a firma di Fubini, in realtà lo Stato attinge dalla fiscalità ordinaria per una quota consistente.

Ma veniamo al contenuto:
«Il vero problema - ha specificato - è quello dell'adeguatezza del montante pensionistico» in quanto «per diversi motivi, inclusi i periodi di disoccupazione e di inattività, in molti si ritroveranno ad avere un montante pensionistico e quindi una pensione decisamente bassa».
Ora, se c'è una cosa che trovo veramente fantastica è la storiella del "montante". Per due ovvie ragioni. La prima è che non esiste nessun "montante", dato che, come tutti sanno o dovrebbero sapere, l'INPS non accantona i contributi per pagare pensioni future, li spende immediatamente per pagare le pensioni in essere. Il "montante" è solo "virtuale", ovvero è un algoritmo con cui si determina quanti soldi si sono dati all'INPS per pagare le pensioni degli altri e in cambio l'INPS dovrebbe pagare la nostra in futuro. La differenza con i "fondi pensione" di tipo "privato" è ovvia, da una parte non c'è il rischio che il capitale venga attaccato da investimenti sbagliati, crolli di borsa, fallimenti, dall'altra però l'INPS non investe e non guadagna niente, quindi anche nelle condizioni ideali il capitale non si può rivalutare. Anzi, non si può nemmeno reclamare, nessuno può chiedere all'INPS di avere indietro i "contributi".

La seconda ragione è che, non esistendo nessun capitale reale, essendo la funzione dell'INPS solo quella di trasferire i contributi nelle pensioni e dato che lo Stato interviene a coprire la differenza tra quanto l'INPS incassa e quanto spende, il calcolo con cui si determina quando si può cominciare ad incassare il vitalizio e l'ammontare di questo vitalizio, è del tutto arbitrario. Infatti per decenni, praticamente da sempre, i "vitalizi" sono stati concepiti come uno strumento per "ridistribuire il reddito", a prescindere, con la doppia funzione della "giustizia sociale" e dell'impulso "keynesiano" (vedi i recenti 80 euro, i bonus da 500 euro ad insegnanti e studenti, eccetera). Quindi esistevano "pensioni anticipate" anche molto anticipate, gente che andava in pensione a 40 anni, esistevano pensioni "retributive" per cui un mese prima del pensionamento c'era il passaggio di livello e bastava quello a determinare retroattivamente il "montante", eccetera. Infine, a prescindere da tutto, visto che lo Stato interviene a coprire gli eventuali ammanchi dell'ente pagatore, niente vieta allo Stato di assegnare un vitalizio a chiunque, indipendentemente da qualsiasi calcolo. Da cui le due variabili vere di tutta questa manfrina sono la "volontà politica" di fare una cosa o l'altra e la possibilità di aumentare il Deficit e da li il Debito Pubblico, specie in un contesto dove lo Stato sopravvive coi prestiti (vedi "spread") e dove non batte moneta quindi non può svalutare (vedi "euro").

Ergo, il vero problema del "lavoro" non è la costituzione del "montante" ma più semplicemente che se Mario prende 1000 euro di pensione, serve che Luigi e Gianni versino 500 euro a testa all'INPS, oppure 300 euro a testa all'INPS e 200 euro a testa allo Stato con imposte che poi lo Stato gira all'INPS. Se Luigi e Gianni non guadagnano abbastanza per versare 500 euro a testa o non lavorano, non è tanto il loro "montante" che ne soffre, è che non ci sono immediatamente i soldi per pagare la pensione di Mario. In altre parole, il problema è il rapporto tra i "lavoratori attivi" e il loro reddito, quindi la loro capacità "contributiva" e i "pensionati" che attingono direttamente da questa capacità "contributiva" per incassare il vitalizio (più tutti i servizi pubblici, come la Sanità, che li vedono esenti).

Nota che i "pensionati" incassano il vitalizio come "diritto". Un "diritto" che, per quanto fondato sulla "volontà politica" e atti arbitrari di Governi e Parlamenti di decenni orsono, non può essere ne alienato ne retroattivamente ridiscusso. Quindi, qui c'è un altro inciso buffo, Governi e Parlamenti contemporanei e futuri giocano sulla arbitrarietà di tutta la faccenda, spostando in avanti la scadenza o il rapporto tra "montante virtuale" e vitalizio per le pensioni imminenti e "congelando" il più possibile quelle in essere. Un po' quello che fanno con il trattamento contrattuale/economico dei Dipendenti Pubblici, altro fronte di "ridistribuzione del reddito", "giustizia sociale" e "impulso keynesiano". Infatti "pensionati" e "dipendenti pubblici" sono due "elettorati" contigui a cui si dicono più o meno le stesse cose.

Infine, c'è il problema che il Deficit prodotto ogni anno per cent'anni, pagando tra le altre cose pensioni per mera "volontà politica", ha costituito il Debito che scarica su Luigi e Gianni non solo la necessità di "contribuire" qui e ora per la pensione di Mario ma renderà sempre più difficile il Deficit e l'ulteriore accumulo di Debito, ergo a Luigi e Gianni non mancherà il "montante", mancherà la "volontà politica" e/o la possibilità per lo Stato di pagargli il vitalizio a prescindere, appunto, dal "montante". Se è vero che lo Stato infonde nell'INPS un certo ammontare prelevato dalla fiscalità ordinaria, cosa succederebbe se ad un certo punto non fosse in grado di farlo e l'INPS si trovasse senza i fondi per sostenere i "diritti acquisiti"?

Adesso chiediamoci perché sono cent'anni che queste cose banali non si possono dire. Perché non le dice nessuna delle parti che ci chiederanno il voto in primavera.

Non c'entra direttamente con questo post però serve a capire che tipo di confusione ha in testa la gente Il 25 Aprile Globale. Qualcuno potrebbe ricordarsi di antiche belle abissine che dovevano essere liberate e diventare romane. Ma no, niente memoria, niente due più due.

venerdì, gennaio 05, 2018

Tornando alla necessità degli aggiornamenti

Ecco che arriva l'onda d'urto:
Mitigations landing for new class of timing attack
Speculative execution side-channel attack ("Spectre")
Nei prossimi giorni saremo investiti da una valanga di aggiornamenti di qualsiasi cosa. Ci sono i due partiti, quelli che non vogliono aggiornare nulla e quelli che aggiornano tutto. La mia opinione la sapete, conviene aggiornare ma colgo l'occasione per rammentarvi che in questo caso siamo di fronte ad una serie di "exploit" potenzialmente catastrofici. Nel caso oggetto di questo post Mozilla rilascia una "patch" temporanea che serve a rendere solo più difficile per una pagina Web con dentro del Javascript sfruttare la tecnica "spectre" per leggere le aree di memoria che fino a poco tempo fa si consideravano "protette" e che invece non lo sono. Potenzialmente una pagina con dentro codice "malevolo" potrebbe ad esempio leggere tutte le password che inserite in Firefox o peggio, che avete memorizzato nel "password manager". Datemi retta, aggiornate.

giovedì, gennaio 04, 2018

Altre informazioni sulla catastrofe Intel


Meltdown and Spectre
Meltdown and Spectre exploit critical vulnerabilities in modern processors. These hardware bugs allow programs to steal data which is currently processed on the computer. While programs are typically not permitted to read data from other programs, a malicious program can exploit Meltdown and Spectre to get hold of secrets stored in the memory of other running programs. This might include your passwords stored in a password manager or browser, your personal photos, emails, instant messages and even business-critical documents.
...
Which systems are affected by Meltdown?
Desktop, Laptop, and Cloud computers may be affected by Meltdown. More technically, every Intel processor which implements out-of-order execution is potentially affected, which is effectively every processor since 1995.
...
Which systems are affected by Spectre?
Almost every system is affected by Spectre: Desktops, Laptops, Cloud Servers, as well as Smartphones. More specifically, all modern processors capable of keeping many instructions in flight are potentially vulnerable. In particular, we have verified Spectre on Intel, AMD, and ARM processors.
Io spero che le previsioni siano un po' esagerate perché da quello che leggo le implicazioni sono che quasi tutti i dispositivi elettronici attualmente in uso possono concedere libero accesso a qualsiasi informazione, compresi e sopratutto i server, compresi e sopratutto i servizi "cloud" che vengono utilizzati e forniti da aziende come Amazon o Google. E' una apocalisse che al momento può essere solo "mitigata", in gergo tecnico significa che si può temporaneamente rendere più difficile l'opera ad un malintenzionato applicando delle modifiche al software, a scapito delle prestazioni ma che per essere risolta definitivamente richiede la riprogettazione delle CPU attualmente in uso e la loro sostituzione.

mercoledì, gennaio 03, 2018

La catastrofe per i processori Intel

In breve, pare ci sia un difetto in tutte le CPU Intel che, implicando un serio problema di sicurezza, obbligherà tutti i sistemi operativi esistenti a modificare il proprio "kernel", ovvero il modo in cui il sistema utilizza la CPU e questo implicherà un peggioramento delle prestazioni, non quantificabile al momento ma potrebbe essere consistente, anche dell'ordine del 30%.

A riprova che in qualsiasi ambito il monopolio e la monocultura non solo sono controproducenti ma sono pericolosi. Ditemi che senso ha che un solo fabbricante abbia il 90% del mercato delle CPU. E' una di quelle cose che ho scritto e riscritto, piccola Cassandra col blogghettino. Eccoci qui, è solo l'inizio di un maremoto di merda.

Intanto, mentre si straparla di "robotica" e "intelligenza artificiale", c'è gente IN ITALIA, che lavora a tagliare e cucire per 50 centesimi l'ora.

Disinformazione continua

La verità malcelata sulle nostre pensioni
Come in quasi tutti i Paesi, anche in Italia le pensioni degli anziani sono pagate dai contributi che versa chi lavora.

Prego confrontare con:
Pensioni, uno squilibrio (italiano) da 88 miliardi
... ogni anno, la spesa per le pensioni pubbliche supera i contributi versati di 88 miliardi di euro. Si tratta dello scarto più vasto dell’Unione europea dopo quello dell’Austria ...
Ne avevo già scritto qui.

Ovvero, il primo articolo ci presenta il sistema previdenziale come se fosse un "sistema chiuso". Sempre truffaldino perché non accantona i "contributi" per pagare le pensioni ma semplicemente trasferisce i "contributi" versati da chi è "attivo" nei vitalizi di chi è "pensionato". Essendo "chiuso", tanto entra, tanto esce. Quindi se per ipotesi un "pensionato" riceve 1000 euro, servono due "attivi" che versino 500 euro a testa di "contributi". Da cui il problema è limitato al conto del "dare" e "avere", se diminuisce la contribuzione, deve diminuire l'erogazione.

Il secondo articolo ci dice invece che il sistema previdenziale non è "chiuso" ma "aperto", quindi non solo paga le pensioni con i "contributi" dei "lavoratori attivi" senza accantonamento ma paga molto ma molto di più di quanto riceve con i "contributi" e lo fa attingendo, IN MANIERA OCCULTA, alla fiscalità ordinaria. Questo ha tantissime conseguenze che si possono riassumere dicendo che in realtà l'ammontare e le scadenze della pensione sono del tutto ARBITRARIE, in quanto non esiste rapporto tra quanto si contribuisce e quanto si riceve. In questa logica non si tratta solo del calcolo del "dare" e "avere" ma del Deficit Pubblico complessivo, vedi tutta la storiella delle "politiche keynesiane" contrapposte al "rigore", eccetera.

Questi due articoli si trovano SULLO STESSO GIORNALE!
Io ho smesso da un pezzo di credere alle coincidenze. Quindi c'è una regia che propala un flusso continuo di false notizie e/o nasconde quelle vere. Torno a dire, è mai possibile che tocchi a me, che sono nessuno, col mio blogghettino? Ma come siamo messi?

Intanto si avvicinano le elezioni, in cui sessanta milioni di allocchi saranno chiamati a votare non si sa come, non si sa chi, non si sa perché. Mi aspetto un mitragliamento continuo di disinformazione sui "media".


Un allocco incolpevole

lunedì, gennaio 01, 2018

Anno nuovo, allocchi

... andrò un po’ in giro per il mondo, parleremo di robotica, di intelligenza artificiale, un po’ di visione insomma ...

Beppe Grillo.
Ecco, a me serve proprio che un cabarettista vada in giro per il mondo a parlare di robotica e intelligenza artificiale per poi spiegarmi come dovrà essere il mio futuro. Come fare senza. Vedi post precedente e quello prima e quello prima eccetera.