lunedì, febbraio 12, 2018

I compagni

L'Unità, già nell'edizione del 30 novembre 1946, aveva scritto in modo ostile verso coloro che abbandonavano le terre divenute parte della nazione jugoslava governata dal dittatore comunista Josip Broz Tito:

« Ancora si parla di 'profughi': altre le persone, altri i termini del dramma. Non riusciremo mai a considerare aventi diritto ad asilo coloro che si sono riversati nelle nostre grandi città. Non sotto la spinta del nemico incalzante, ma impauriti dall'alito di libertà che precedeva o coincideva con l'avanzata degli eserciti liberatori. I gerarchi, i briganti neri, i profittatori che hanno trovato rifugio nelle città e vi sperperano le ricchezze rapinate e forniscono reclute alla delinquenza comune, non meritano davvero la nostra solidarietà né hanno diritto a rubarci pane e spazio che sono già così scarsi. »
Il Treno della Vergogna.

Vi rimando ad un mio post precedente su Unità.
Non è cambiato niente, come dimostrano i recenti fatti di Macerata che poi sono solo l'ennesima ripetizione meccanica degli stereotipi e dei luoghi comuni della cosiddetta "sinistra". Gente abbietta che odia se stessa e di conseguenza odia tutti e che, paradossalmente, si ammanta di "valori" e di "ideali".

Video del Corriere: Antifascisti del Terzo Millennio. Perché ovviamente il "pericolo" che corriamo in questi giorni è la marea montante del fascismo, del razzismo, dell'odio instillato ad arte dai mestatori della paura. Invece questi simpaticoni del video sono la famosa "meglio gioventù". Chissa come mai le loro facce non sono sulla prima pagina dei giornali mentre li portano in caserma ammanettati. La ragione è lo stesso ribaltamento della realtà descritto nell'articolo dell'Unità di cui sopra.

Oggi su Radio Radicale sentivo un consesso di professoroni, ad un certo punto uno fa "gli Italiani fino agli anni Sessanta - Settanta si disinteressavano alle droghe, dovremmo esaminare un po' meglio cosa può essere cambiato in quegli anni, perché il disinteresse improvvisamente si trasformò in fame" e un altro, psichiatra laureato in quegli anni, gli risponde con un pippotto nostalgico sugli anni della "contestazione", del Vietnam, dei Beatles, dei viaggi in India. Ebbè, sarà stata la Mafia o i Fascisti.

A proposito, io vivo qui e devo anche ringraziare. Non è mica roba di oggi ma va avanti da anni, decenni, come potete leggere qui.
Milano ama i diritti, Milano è meticcia, ibrida, soggetta a contaminazioni continue: studenti e precari, lavoratori occasionali/stagionali, migranti campani, pugliesi, siciliani, eritrei, marocchini, peruviani… siamo noi a produrre ed a garantire la sua economia, a costruire la sua cultura con il nostro ingegno, la nostra creatività, condividendo i nostri saperi, a rendere i suoi quartieri vivi, attraversati, ad animarli di relazioni.
Anni dopo, guarda caso, il signor Scalfari definiva il programma della "sinistra europea ed italiana. Perché è evidente il filo conduttore tra "partigiani", Soros e "meticciato".

10 commenti:

  1. L'Unità, 1946: "Pane e spazio che sono già così scarsi"

    Popolazione in Italia nel 1946: 45.540.000 (registrati ufficialmente)
    Popolazione in Italia nel 2017: 60.589.445 (registrati ufficialmente)

    Domanda per i cervelloni dell'accoglienza senza se e senza ma, gli eredi dell'Unità di allora (in qualche caso proprio le stesse persone) e non solo loro (devo di nuovo ricordare gli oltre due milioni di "sanati" dal centro-destra nel primo decennio del XXI secolo?): come stiamo oggi a pane e spazio? Per il pane sono ammessi (opinabili) cambiamenti della situazione dovuti al mutare degli scenari economici (finché durano), ma... lo spazio? E' cresciuto, nel frattempo?

    Qui ci starebbe bene qualche insulto bello colorito e doverosamente astioso. Attingi liberamente al tuo repertorio.

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    1. Siamo oltre l'insulto.

      "La domenica del 16 febbraio 1947 da Pola partirono per mare diversi convogli di esuli italiani con i loro ultimi beni e, solitamente, un tricolore. I convogli erano diretti ad Ancona dove gli esuli vennero accolti dall'esercito a proteggerli da connazionali, militanti di sinistra, che non mostrarono alcun gesto di solidarietà"

      "[a Bologna ndr] certi ferrovieri sindacalisti CGIL e iscritti al PCI, fu diramato l'avviso "Se i profughi si fermano per mangiare, lo sciopero bloccherà la stazione". Il treno venne preso a sassate da dei giovani che sventolavano la bandiera rossa con falce e martello, altri lanciarono pomodori e sputarono sui loro connazionali, mentre taluni buttarono addirittura il latte, destinato ai bambini in grave stato di disidratazione, sulle rotaie, dopo aver buttato le vettovaglie nella spazzatura."

      Avanti veloce, 2018.
      "Lucky Awelima era ospitato in un albergo a 4 stelle tra Macerata e Montecassiano, l’hotel Recina. Venerdì aveva fatto in tutta fretta i bagagli ed era partito: destinazione Stazione Centrale di Milano. Secondo i suoi piani avrebbe dovuto proseguire il viaggio per la Svizzera. Ma è stato beccato dai carabinieri. Ora Awelima è nel carcere di Ancona. I suoi vicini di cella sono: Innocent Oseghale e Desmond Lucky. Tutti nigeriani, tutti e tre accusati di aver ucciso, tagliato e fatto a pezzi e poi chiuso in due trolley il corpo di Pamela Mastropietro."

      Cartello esposto dalle "femministe" a Macerata:
      "Contro il razzismo e il fascismo armato, la risposta è il meticciato."

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    2. E non credere che questi siano "fenomeni isolati". Non potrebbero esistere queste cose se non facessero parte della "letteratura" di milioni di anti-Italiani, un po' come è una balla quella del famoso "islam moderato".

      Se ti fosse sfuggito, questi pianificano di proposito l'invasione degli immigrati africani perché nelle loro menti bacate le donne italiane, accoppiandosi coi neri e quindi dando vita al "meticciato", proseguono la lotta partigiana.

      E' lo stesso pensiero folle per cui gli esuli istriani erano tutti fascisti e criminali che cercavano di sfuggire alla "giustizia" sacrosanta delle milizie comuniste che venivano a liberare gli oppressi. Tutti gli Italiani che non si affrettavano a rinnegare il tricolore e a sventolare la bandiera rossa con falce e martello erano tutti fascisti e criminali allo stesso modo.

      Siamo andati avanti cosi fino al 1989 ma l'abbiamo completamente rimosso.

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    3. Osservazioni opportune. Io stavo però più terra-terra: se nel 1946 secondo costoro mancava lo spazio per x persone e non se ne dovevano accogliere altre, com'è che nel 2017 (e per una buona quindicina d'anni consecutivi in precedenza) con un bel 30% di persone in più sullo stesso territorio c'è posto per tutti, ne abbiamo bisogno, ce ne vorrebbero ancora, accogliere senza se e senza ma, la risorsa più preziosa... E come mai non sento rinfacciare questa incongruenza ogni tre per due, con l'oppotuna documentazione, ovvero riprendendo testualmente cose scritte in passato e smentite nel presente affermando il contrario di quel che si affermava allora nonostante il peggioramento della situazione?

      Ovviamente è una domanda "retorica".

      E non bisogna credere che da quella che finge d'essere l'altra parte della "barricata" gli atteggiamenti siano diversi perché, al di là delle parole vuote per circuire l'uditorio, non è così.

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    4. La risposta alla domanda è nel commento al secondo passaggio. Non esiste nessuna altra parte della barricata, perché non esiste nessuna barricata.

      Quello che vedi oggi è il proseguimento di quello che vedevi negli anni Quaranta.

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    5. Il punto è sempre lo stesso. I minchioni che vanno in "manifestazione" sono delle macchine, non hanno una volontà propria. Quindi la questione si sposta verso quelli che danno le istruzioni alle macchine. Cosi come c'erano quelli che mandavano i "militanti" ad aspettare gli esuli nelle stazioni, cosi oggi a fare tutte le cose che fanno. Allora gli passavano i ritornelli da ripetere, cosi oggi.

      Ci dovremmo chiedere "a chi giova?".
      Oggi come oggi è palese a chi giova, fa tutto parte del famoso Piano.

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    6. Gli antagonisti a tutto e al contrario di tutto sono dei figli di papà cretini e viziati ai quali dovrebbero essere applicate robuste dosi di correzioni fisiche.

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    7. Che siano "cretini" siamo d'accordo. Possono appartenere solo alla Prima Categoria della "sinistra" (idioti assistiti) o alla Seconda Categoria (eterni bambini).

      Ma attenzione, non mi stanco di ripeterlo, quelli che li mandano non sono cretini di sicuro. Sono senza scrupoli, quello si.

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  2. > Milano ama i diritti, Milano è meticcia, ibrida, soggetta a contaminazioni continue: studenti e precari, lavoratori occasionali/stagionali, blablablablabla
    blablablablabla
    blablablablablablablablablabla
    blablablablabla

    Sono gli stessi slogan acritici, di superstizioni tossiche, di cazzate per piccole menti scadenti del sessantotto.
    A me fanno persino pena per la stupidità fanatica che trasuda da ogni parola.

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    1. Purtroppo dal "sessantotto" ad oggi c'è un filo conduttore. Devo scrivere un post che invevitabilmente sarà ripetitivo.

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