martedì, marzo 13, 2018

Ah serva Italia, di dolore ostello

Il Corriere illustra il programma "economico" del M5S:
1. Fantascienza. Il reddito di cittadinanza si «autofinanzia» senza violare le regole Ue. Taglio dell’orario di lavoro «a parità di salario» per contrastare i robot che minacciano l’occupazione. Un «Patto di produttività» tra lavoratori, governo e imprese accompagnato dal «salario minimo orario» per legge.

2. Faranno i lavori che gli Italiani non vogliono fare. «Lo Stato sosterrà chi non raggiunge la soglia di povertà indicata da Eurostat (780 euro al mese per una persona, ndr) in cambio dell’impegno a formarsi e ad accettare almeno una delle prime tre proposte di lavoro, purché siano eque e vicine al luogo di residenza».

3. Aumento del Deficit cambiando "inattivi" in "disoccupati". Il legame tra reddito di cittadinanza e ingresso del beneficiario nel sistema di collocamento al lavoro farà sì che, ai fini Istat, una parte degli attuali 13 milioni di «inattivi» diventino «persone in cerca di occupazione». «Almeno un milione di persone», stima Tridico. Con importanti conseguenze: aumenterebbe il tasso di partecipazione alla forza lavoro e quindi la stima del Pil potenziale... «se aumenta il Pil potenziale possiamo mantenere lo stesso rapporto deficit/Pil potenziale, cioè il cosiddetto “deficit strutturale”, spendendo 19 miliardi in più di oggi».

4. Il Sud. L’idea, continua Tridico, «è di destinare almeno il 34% di questi investimenti nel Sud Italia»... nel programma elettorale del M5S si parla di «50 miliardi nei settori strategici: innovazione, energie rinnovabili, manutenzione del territorio, contrasto al dissesto idrogeologico, adeguamento sismico, banda ultralarga, mobilità elettrica».

Allora, vediamo se ho capito. Per contrastare la de-industrializzazione dell'Italia, che per altro è già avvenuta, fenomeno che si basa sulla possibilità per le aziende di spostare le produzioni in Paesi dove il lavoro costa molto meno, la soluzione è AUMENTARE il costo del lavoro, con un fantomatico "patto di produttività" di cui il Governo si dovrebbe fare garante non si capisce a che titolo e con quali strumenti di coercizione, visto che allo stato attuale l'unico modo per obbligare le aziende a produrre in Italia sono i tanto avversati dazi doganali.

Lo Stato provvederà un sussidio di disoccupazione subordinato ad un servizio di collocamento. Bene, buona idea. Peccato che il servizio di collocamento NON ESISTA, quindi prima di potere pensare al sussidio bisogna creare il collocamento obbligatorio. Ancora, stante la situazione italiana, necessariamente la clausola del "eque" e "vicine al luogo di residenza" è nello stesso insieme fantascientifico del primo punto. Ovvero, non si capisce per quale ragione delle aziende dovrebbero andare ad aprire luoghi di produzione in mezzo al deserto del Sud o delle Isole.

Veniamo al nocciolo. Ideona, si sostituisce "PIL" con "PIL Potenziale", quindi si "sblocca" la possibilità di fare più Deficit. Lasciando perdere l'idea ridicola del giocare con le parole, questo vale AL PRIMO GIRO. Al secondo giro, ovvero quando non si potranno fare comparire dal nulla altri 13 milioni di disoccupati (lavoratori potenziali nella Neo Lingua), che trucco ci inventeremo?

Infine, per sostenere il primo e il terzo punto, ovvero per ridurre l'orario di lavoro a parità di salario e per "creare" posti di lavoro dal nulla, gli investimenti al Sud. "Innovazione", non significa niente. "Energie Rinnovabili", allo stato sono due, generatori eolici (vedi il re delle pale eoliche) che mi risulta compriamo all'estero e pannelli fotovoltaici che compriamo all'estero. Mettere in piedi la filiera da zero per produrre in casa queste cose non significa rispondere alla domanda interna ma competere con quelli che esportano generatori e pannelli in tutto il mondo. "Manutenzione del Territorio" e "Contrasto al Dissesto Idrogeologico" sono i vecchi Forestali con qualche "opera di ingegneria" costruita a capocchia. "Adeguamento sismico" non significa niente. "Banda ultralarga" significa posare un cavo in fibra ottica oppure costruire dei ripetitori radio sulle colline. "Mobilità elettrica" significa obbligare in qualche modo i fabbricanti di automobili a costruire auto elettriche, obbligare la gente a comprarle e obbligare Comuni, Provincie e Regioni ad installare i punti di ricarica, qui torniamo ai punti uno e tre, ovvero perché Toyota dovrebbe costruire auto elettriche (con tutto l'indotto) in Italia invece che boh, in Polonia.

Farei notare che sono più o meno le stesse idee psichedeliche che potrebbe elencare un Landini o un Bertinotti.

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