lunedì, marzo 05, 2018

Fotografia del dramma italiano


Mappa del voto. Una immagine vale più di cento parole.


Intanto, se andate su Google Trends e cercate con le chiavi "reddito cittadinanza", vedrete l'impennata delle ricerche fatte dagli utenti contestualmente al "trionfo" dei Cinque Stelle. Altro non è che la versione ultra-potenziata degli ottanta euro renziani e del "bonus cultura". Si succedono le generazioni ma la questione delle questioni rimane non solo irrisolta ma non se ne può nemmeno parlare.

Ho appena assistito alla conferenza stampa di Renzi. Una scena incredibile, tipo bunker di Berlino. Matteo è convinto di avere ancora cento divisioni corazzate pronte alla controffensiva.

27 commenti:

  1. Disperazione e apocalisse
    E' finita

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    1. E' finita se accettiamo le cose come "normali".

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  2. Ma cambierà qualcosa?

    (Hic sunt leones)

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    1. Qualcosa cambierà. Ma bisogna vedere cosa e bisogna vedere quanto. Allo stato attuale a me sembra che oltre i problemi di cui scrivo sempre, qui si manifesta questa situazione:

      1. le "forze populiste/sovraniste" si trovano dalla loro parte Ungheria e Polonia e contro l'asse micidiale franco-tedesco che a sua volta ha dietro le famose elite apolidi mondialiste. Quindi nel prossimo futuro mi aspetto una serie di attacchi sul fronte del finanziamento del Debito (spread) e della borsa (massicce vendite allo scoperto).

      2. dalle immagini sopra si evince che lo stato del Sud Italia nel 2018 è simile a quello del 1848, quando c'era il Regno delle Due Sicilie. E' impressionante la sovrapposizione quasi perfetta (eccezione notevole, in peggio, la Sardegna) tra le due regioni. Questo è il problema dei problemi per l'Italia, ovvero che dalla Maremma in giù è un altro Paese, un'altra Nazione, un altro Popolo e non c'è verso di cambiare le cose. Tutto questo mentre ci frantumano gli zebedei con la storia della "integrazione".

      3. alla fine ci troviamo con due muri invalicabili davanti, il primo è l'indebitamento, il secondo è che abbiamo accettato fino ad ora supinamente la dottrina "mondialista", dalle piccole cose a quelle enormi, per dire su Radio24 c'è una rubrica settimanale dove fanno l'apologia della emigrazione dei talenti italiani all'estero. Che è insieme una resa e un suicidio. Non vedo personalità nella "scena politica" che siano in condizione di trovare un modo per scavalcare queste due muraglie.

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    2. Quindi nel prossimo futuro mi aspetto una serie di attacchi sul fronte del finanziamento del Debito (spread) e della borsa (massicce vendite allo scoperto): sì, in effetti ci sta, in effetti è la strategia che provano a usare contro Ungheria e Polonia

      Questo è il problema dei problemi per l'Italia, ovvero che dalla Maremma in giù è un altro Paese, un'altra Nazione, un altro Popolo e non c'è verso di cambiare le cose: vero. E vero anche quello che dici sull'integrazione.

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  3. Mi fa strano che l'Alto Adige / Sud Tirolo, un luogo piuttosto conservatore sia allineato, via SVP, alla sinistra rosina del PD.

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    1. Le regioni a statuto speciale si possono permettere il lusso di giocare al piccolo bolscevico. Basterebbe metterle nelle condizioni della Lombardia, incluso il famoso 15% di immigrati, per fargli palpare il "mondo reale".

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  4. Il parere di Luttwak:
    http://www.simofin.com/simofin/index.php/italia/14890-di-maio-e-salvini-luttwak

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    1. Luttwak fa finta di non sapere che l'immigrazione fa parte di un Progetto di cui ogni parte è stata accuratamente pianificata e che risale come minimo agli anni Sessanta del Novecento se non agli anni Venti.

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    2. Però adesso è antimmigrazionista e antibergogliano (è l'unico che ha il coraggio di dire che B. è un coglione). Resipiscenza o parte in commedia? A volte lo trovo estremista (bombardare la Corea del Nord), a volte mi piace come in questo caso. Non ho però dimenticato che ci sfotteva per Ustica (aveva anche inventato il verbo usticare).

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    3. Gli Americani non mi stanno antipatici ma bisogna sempre tenere a mente che sono le vittime del Primo Esperimento compiuto dalle stesse elite apolidi che adesso se la prendono con noi. E quindi, come per noi, o sono vittime o sono complici, scagnozzi delle elite.

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  5. Il totogoverno.
    L'opinione di un sedicente filosofo e direttore di una prestigiosa rivista a cui tanti anni fa ero addirittura abbonato. È un ateo radicale che non fa nessuno sconto agli esponenti del sacro (bravo!), ma in politica mi fa quasi paura. È un Saint-Just o Robespierre, un neocomunista. Quando ero di sinistra mi piaceva, leggevo i suoi libri nonostante l'orrendo filosofese (e dàlli con la Grudnorm, è noto che gli italiani sono poliglotti, il tedesco è la loro lingua preferita). Buona lettura.
    http://temi.repubblica.it/micromega-online/dopo-il-4-marzo-eguaglianza-o-barbarie-il-m5s-e-la-necessaria-mossa-del-cavallo/

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    1. Sergio, te lo dico da amico. Tu non mi conosci ma non dirmi mai una cosa come "quando ero di sinistra". Infatti io sono abbastanza sicuro che dal "sinistrismo" non si guarisce.

      L'articolo che mi colleghi sopra si riassume in:
      "Eguaglianza o barbarie". Segno evidente di pazzia.

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    2. Ah no, scusa, non è solo sintomo di pazzia. Può anche essere semplice e gretta convenienza. Generazioni di "sinistri" si sono fatti ville e tenute e conti in Lussemburgo con questi slogan per le masse di minorati.

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    3. Be', sono un ex sessantottino, visto che sono classe '44. Mica dovrò vergognarmi di essermi ritrovato senza colpe nel maggio francese e di aver bazzicato in certi ambienti. Però mi sono ricreduto, anche se ahimè molto tardi. Il mio giudizio su un fanatico come Flores d'Arcais ne è la prova. Certo è vero che qualcosa di sinistra ti resta appiccicato, per es. la mia antipatia per il prestito a interesse che lo stesso Gesù considerava naturale e giusto.

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    4. Ripeto, se lo chiedi a me, si, ti devi vergognare.

      Perché trovarsi nel "maggio francese" e "bazzicare certi ambienti" è una scelta, sono azioni di cui sei responsabile. La cosa peggiore comunque non è che porti quella responsabilità ma che dal "sinistrismo" non si guarisce, te l'ho detto. "Quando il sentiero oscuro tu intraprendi, per sempre esso dominerà il tuo destino..."

      Ovviamente la mia opinione vale quello che vale.

      Ti farei presente che Gesu era ebreo e parlava ai suoi compatrioti, nella Giudea di duemila anni fa. Il Cristianesimo non è l'Ebraismo, è il risultato del sincretismo con cui si sono sovrapposte la tradizioni greco-romane, quelle celtiche e germaniche, le leggi civili e la burocrazia imperiale. E' abbastanza normale che molte delle cose che ci sono state riportate, tenendo presente che noi conosciamo solo i quattro Vangeli approvati dalla Chiesa e l'Antico Testamento nella versione usata nell'Egitto ellenizzato, ai nostri occhi abbiano una dimensione e un senso completamente differenti da quelli originari. Per quello esistono i "sacerdoti" che "interpretano" le Scritture per noi, con tutte le conseguenze. Viceversa, vedi le conseguenze della lettura letterale delle Scritture nell'area "protestante".

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    5. "... azioni di cui sei responsabile. La cosa peggiore comunque non è che porti quella responsabilità ma che dal "sinistrismo" non si guarisce, te l'ho detto."

      E dunque che aggia ' a fa'? (sono compaesano di Di Maio). Spararmi?
      Sei spassoso. Ma perché sei tanto scostante e antipatico? Ho seguito un po' la diatriba sul blog di gaia in cui dici cose interessanti e che approvo. Ma adesso sicuramente mi dirai che ho frainteso perché uno di sinistra, anche se ex, è marchiato a vita, irredimibile. Come diceva Pasolini buonanima: un borghese resta un borghese, niente da fare.

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    6. Ci sarebbero cosi tante cose da dire che non so da dove cominciare. Cominciamo dal fondo.

      Primo, "borghese" è sinonimo di "sinistra", per chi conosce la Storia nella versione non edulcorata. Infatti si dice "sinistra" perché era la sezione della Assemblea degli Stati Generali dove sedevano i rappresentati del Terzo Stato, tipo Robespierre. Il Terzo Stato era la "borghesia" dell'epoca, ovvero le persone che non appartenevano ne alla aristocrazia (più precisamente aristocrazia terriera) ne al clero. Il termine "borghesia" a sua volta viene da "borgo", ovvero le case degli artigiani e mercanti che erano addossate al maniero del signore locale, invece delle case dei contadini distribuite nelle campagne. La rivoluzione francese fu una rivoluzione borghese che aveva la finalità di scalzare la aristocrazia e il clero usando la plebe, che non era in nessun modo rappresentata, come leva. L'idea contemporanea di "sinistra" come rappresentanza del proletariato e di "destra" come rappresentanza della borghesia (in realtà rappresentava la aristocrazia terriera) è una mistificazione operata dai marxisti e/o marxisti-leninisti prima e poi ripresa dalle elite apolidi quando misero a punto la "sinistra liberal".

      Di conseguenza, tutta la interpretazione corrente del Novecento è fondamentalmente una balla colossale ed è facile notare che cosi come i borghesi o alto-borghesi alla Robespierre usavano le plebe come carne da cannone, allo stesso modo i borghesi "pseudo-comunisti" hanno usato il "proletariato" come carne da cannone e oggi i "liberal" delle elite apolidi usano le masse di assistiti e mai cresciuti come carne da cannone.

      Uno "di sinistra" per me non è mai "ex". Come ho detto, una volta intrapreso il sentiero oscuro... Può essere solo più o meno gestibile, un po' la differenza tra il raffreddore e l'ebola. A proposito di Pasolini, un suo parente fu assassinato dalle milizie comuniste insieme allo zio di De Gregori nell'episodio di cui al post precedente.

      Nessuna "diatriba" sul blog di Gaia. Semplicemente c'è la ennesima ripetizione di stereotipi indotti dalle famose elite apolidi mondialiste e ci sono io che dico che sono stereotipi. Siccome la gente è condizionata a trascorrere l'intera esistenza in questa "normalità" fatta di stereotipi preconfezionati ad arte, nel momento in cui gli fai presente che sono tutte cazzate artefatte, gli stai dicendo che la loro vita è una finzione, una commedia, ergo diventi "antipatico". Viceversa, se gli facessi i complimenti per quanto si rispetta il conformismo rispetto allo stereotipo, per inciso, lo stereotipo ridicolissimo anti-sistema che risale sempre alla stessa fonte, sei "simpatico".

      Cosa devi fare? Io non lo so. Ti ho solo fatto presente che sei nello stesso insieme di Erri De Luca e di tanti altri, della stessa età o più giovani. Per esempio io arrivo da Gaia dal blog di UCoso, che è nel vostro stesso insieme.


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    7. Mica ti aspettavi che io ammazzassi il vitello grasso per festeggiare il ritorno del figliol prodigo...

      Una parabole antica che ti spiega molto del passato, presente e futuro.

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    8. Che dire? Sei quasi "peggio" di Winston Diaz. Te lo ricorderai, immagino. Lui ti considera un ideologo, cioè uno scemo. Tu considerei lui uno scemo perché non riconosce l'evidenza, cioè il Piano. Entrambi sapete un mucchio di cose ed è in parte un piacere leggervi. Ma poi ci dite che siamo dei deficienti, che non capiamo nulla (effettivamente rispetto a voi mi considero semianalfabeta, semi però, non completamente analfabeta). A questo punto non mi resta che dire ciao, a entrambi.
      P.S. Pensa che nel blog di Gaia volevo prendere le tue difese (che scemo, vero, come se tu ne avessi bisogno). Sia Gaia che un altro ti rimproveravano di essere troppo negativo o irrispettoso o non so più cosa, comunque insopportabile. E Gaia sembra aver censurato certi tuoi commenti. Non so, comunque prendersi continuamente a pesci in faccia non può durare. Appurato che non ci s'intende, che si è considerati dei cretini, ognuno per la sua strada. Peccato però perché qualcosa in comune mi sembrava che avessimo. Un altro sbaglio. Chi è stato di sinistra è un sinistrato e irrecuperabile. Mi sembra che siamo tutti irrecuperabili, gli italiani sono tutti degli stronzi. Ma a chi è che ti rivolgi, cosa tieni a fare questo blog?

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    9. Io non ho la più pallida idea di chi sia "Wiston Diaz" e questo ti dimostra quanto me ne frega di come mi consideri un tizio qualsiasi.

      Forse non ti è chiaro il concetto: a me non serve la approvazione del prossimo, non mi interessa se Tizio o Caio mi battono le mani. In teoria, al contrario, mi servirebbe che qualcuno mi insegnasse cose che non so.

      Il guaio è che capita ESTREMAMENTE di rado che qualcuno mi sorprenda con qualcosa di nuovo, perché quasi sempre mi tocca leggere ripetizioni ennesime di cose che ho già letto/sentito centomila volte, cose vecchie di decenni e che sono slogan che calano dall'alto e vengono distribuiti alle masse per fornire quello che il Sole24Ore dice per la Borsa, lo "storytelling", cioè il racconto o se vuoi la favoletta.

      Io considero questo conformismo la scemenza massima, al quadrato. Non mi da fastidio l'errore, io sbaglio di continuo, tutti sbagliano. Ma è da scemi ripetere le cose a macchinetta, non solo senza farsi delle domande sul contenuto ma senza nemmeno accorgersi che si sta ripetendo a macchinetta.

      Gaia va per la sua strada. Per ragioni che non capisco pensa di scrivere cose di importanza capitale, tanto che si aspetta di essere retribuita per farlo. E vabè, poco male. Il fatto è che spesso e volentieri anche lei si limita a fare l'eco. L'eco di cose potenzialmente catastrofiche, come la ovvia e ridicolissima associazione tra "sinistra" ed "ecologia".

      Che, tornando sopra, uno con due rotelle agganciate non solo dovrebbe sapere che "sinistra = borghesia" e che la borghesia punta all'utile in una logica mercantile e non allo "ideale" ma che la "sinistra" nella accezione falsa di "marxismo" nasce ed esiste in funzione dei falansteri e delle fabbriche della prima rivoluzione industriale, fondando il mito della "classe operaia" che, per definizione, non può essere qualcosa di "ecologico". Per altro è evidente per chi, come me, nasce e vive nella periferia industriale di una metropoli e non in qualche ridente cittadina di provincia.

      La ragione per cui scrivo nel blog è che non ho di meglio da fare.

      Premesso questo, una ragione secondaria è che ci deve essere qualcuno che dice le cose come stanno. Se non lo facessi, tornando al discorso del "maggio francese", sarei della stessa natura, ovvero mi accoderei al corteo e ne sarei parte e complice.

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    10. Farei altresi presente che il Piano non è più questione di "conspiracy theory", teoria del complotto, basta leggere gli articoli di Scalfari che da qualche tempo ce ne illustra tutti i capitoli e i paragrafi.

      Quando ti dicono papale papale che il "programma" della "Sinistra" (che una volta era "comunista" e oggi è "liberal") deve essere il superamento degli Stati nazionali e la realizzazione del "popolo unico" tramite il "meticciato", cosa altro ti serve, un disegnino?

      Quando le stesse cose che scrive Scalfari te le ritrovi nei discorsi delle "autorità europee" o nei manifesti dell'ONU, non basta ancora?

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    11. Questa signora ci dice che ha lottato con tutte le forze contro "populismo" e "sovranismo".

      La stessa signora che vedi qui mentre riceve un riconoscimento dal Grande Filantropo.

      Cito:
      "Soros è noto come l'uomo che ha sbancato la Banca d'Inghilterra per la sua speculazione di maggior successo, quando durante il mercoledì nero (16 settembre del 1992) vendette sterline a pronti contro termine per un valore complessivo di 10 miliardi di dollari, constringendo la Banca d'Inghilterra a svalutare la sterlina e guadagnando così in un colpo solo una cifra stimata in 1,1 miliardi di dollari."

      Come non dare piena ed assoluta fiducia ad una persona come questa che mi propone "più Europa"?

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    12. "Io considero questo conformismo la scemenza massima, al quadrato. Non mi dà fastidio l'errore, io sbaglio di continuo, tutti sbagliano. Ma è da scemi ripetere le cose a macchinetta, non solo senza farsi delle domande sul contenuto ma senza nemmeno accorgersi che si sta ripetendo a macchinetta"

      parola per parola:
      comprare il motorino al figlio
      comprare il motorino ai figli


      Se ci caschi tu, figurarsi gli altri

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    13. Dove cascherei io? Sul fatto che il Debito ci sta ammazzando?

      A parte che potrei replicare che la cazzata delle "politiche keynesiane" contrapposte al "rigore" è molto più stereotipo del contrario, faccio presente che qui non si considera la realtà delle cose.

      Lo Stato può spendere tot milioni nel costruire strade, ponti, ferrovie o nel finanziare la ricerca OPPURE può semplicemente pagare vitalizi a persone che vanno in pensione a quarant'anni.

      Non solo questo ci porta alla considerazione del "come, dove, perché" spendere soldi ma ci porta anche alla considerazione del "quanto", ovvero del ritorno dell'investimento.

      L'idea farlocca che basta buttare soldi a casaccio e questo fa crescere il PIL e questo fa tornare indietro i soldi spesi con gli interessi, E' PALESEMENTE FALSA.

      Detto questo, me ne fotto di cosa ha detto una certa signora dipendente di Soros.

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    14. Torno a dire, l'INPS spende oltre 270 miliardi in vitalizi, di cui, cosa di cui nessuno parla, un terzo circa è pagato dallo Stato con la Fiscalità Ordinaria.

      Oggi sentivo dei dazi di Trump, che vengono motivati con un "deficit commerciale" che è una frazione del deficit che produce ogni anno il nostro INPS.

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    15. Io trovo veramente ridicolo che qualcuno sia convinto non solo che sia possibile il "moto perpetuo" ma che si possa realizzare un meccanismo che butta fuori più energia di quella che ci metti dentro, all'infinito. Che in soldoni è il concetto "keynesiano" del debito come ricchezza.

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