mercoledì, marzo 28, 2018

Lessico delle Stelle

Leggo che secondo gli esponenti del Movimento Cinque Stelle gli Italiani avrebbero votato/deciso per Di Maio Presidente del Consiglio.

Non andiamo ad indagare le ragioni per cui certi Italiani hanno deciso di votare Cinque Stelle, le mie indagini mi portano a pensare che, almeno qui in Lombardia, sia stato o per una forma di "protesta" confusa oppure per una grandissima disinformazione per cui l'elettore non solo si disinteressa dei programmi che gli propongono, non sa nemmeno bene come funzionano le istituzioni dello Stato, ovvero cosa vota in concreto.

Veniamo al dunque, ovvero al fatto che il Presidente del Consiglio non è eletto dagli Italiani ma è una persona qualsiasi che viene incaricata dal Presidente della Repubblica di trovare dei Ministri, che a loro volta sono persone qualsiasi, per formare il Governo. Il Presidente della Repubblica non è eletto dagli Italiani ma viene incaricato dal Parlamento (per sette anni), che io sappia di solito è un Senatore ma potrebbe essere persona qualsiasi. Il Presidente della Repubblica, oltre l'incarico del Governo, rispetto al Parlamento ha due poteri fondamentali, deve controfirmare le Leggi e quindi può rimandarle alle Camere se non è d'accordo (una volta sola, credo) e può sciogliere una o entrambe le Camere.

Quindi cosa votano gli Italiani?
Votano i 630 Deputati e i 315 Senatori che siedono nelle due Camere del Parlamento.
L'Italia del Dopoguerra è una Repubblica Parlamentare che è stata concepita per distribuire il potere, evitando che si possa concentrare nelle mani di pochi o di uno, per ovvie ragioni storiche. Quindi la sovranità popolare è incarnata dai 945 Parlamentari eletti, da cui discende tutto il resto.

Per strane ragioni sono molti anni che agli Italiani si racconta una storia del tutto diversa dalla realtà, ovvero che si voti per il "governo" o per "il premier", addirittura molti sono convinti che sia il "governo a fare le leggi". Lo scrivo per scrupolo, il Governo è il Potere Esecutivo e deve solo amministrare l'Italia per conto del Parlamento, che lo incarica tramite l'esercizio della "fiducia". Il Parlamento è il Potere Legislativo e deve approvare, modificare, abrogare le leggi, oltre ad incaricare il Presidente della Repubblica e indirettamente il Governo.

Dovrebbe venire in mente a tutti il dubbio sul perché sono possibili "n" governi tra una elezione e l'altra, dipende dal fatto che i membri del Governo NON sono eletti e perché sono possibili, forse auspicabili, i "tecnici" nel Governo, dipende dal fatto che presumibilmente potrebbe avere senso incaricare un professore di Economia al Ministero dell'Economia o un rettore universitario al Ministero dell'Istruzione e della Ricerca Scientifica, essendo cariche "esecutive".

Dovrebbe anche venire il dubbio che quando il Governo non amministra autonomamente ma secondo una agenda predefinita altrove, vedi "Europa", quando il Parlamento è subordinato al Governo e si limita a trasformare il legge i decreti governativi, che invece sarebbero uno strumento eccezionale per gestire le emergenze, quando si vuole ratificare nella Costituzione che il Parlamento non è più il centro della "vita politica" italiana, con il suo andirivieni di dibattiti, dialoghi, mediazioni, accordi, c'è qualcosa che non va. Sopratutto perché se cambiamento c'è stato nel frattempo, è avvenuto alle spalle degli Italiani. Cosa per altro evidente quando il concetto cardine di Sovranità Popolare, Articolo 1 della Costituzione, viene liquidato con le voci dispregiative di "populismo" e "sovranismo".

Anche se, ripensandoci, troppi Italiani tirano a fregare il prossimo e troppi altri odiano l'Italia e gli altri Italiani. Su queste basi, è improbabile che la Cosa Pubblica possa funzionare.

8 commenti:

  1. https://ilfenotipoconsapevole.blogspot.ch

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  2. qualsiasi goveno ci sia e qualsiasi sia stato il motivo delle votazioni, essso dovrà sottostare ai voleri dell'UE.Per ristabilire la sovranità nazionale, dovremmo uscire dall'Euro e questo lo sanno tutti comporta dei grossi sacrifici che l'Italia attuale non può permettersi.

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    1. No.
      Prima cosa, secondo te in quale sede si determinano i "voleri dell'UE"?

      Seconda cosa, quando scrivi "sanno tutti", cosa sanno? Qualcuno per caso ci ha sottoposto il testo del trattato con cui abbiamo aderito alla "moneta unica"? No, sai perché? Perché nel nostro ordinamento i trattati internazionali non sono soggetti alla approvazione popolare, sono un limite alla famosa sovranità. Non funziona cosi dappertutto, infatti mentre noi avevamo già firmato la tristemente famosa "Costituzione Europea", alla cieca, fortunatamente questa è stata rifiutata da alcuni referendum in altri Stati e quindi la approvazione sospesa, per ripiegare sull'altrettanto tristemente famoso Trattato di Lisbona.

      Venendo al caso concreto, quello che ci sta ammazzando non sono ipotetici sacrifici, è l'aumento del Debito Pubblico. C'è tutta una serie di teorie secondo le quali in sostanza il Debito non esiste. Lo scopriremo, prima o poi, se esiste. Capiterà quando lo Stato non riuscirà più a farsi prestare i soldi, non potendo svalutare.

      Infine, sottolineo ancora una volta che le elezioni NON servono ad incaricare il Governo, servono ad eleggere Deputati e Senatori.

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    2. " le elezioni NON servono ad incaricare il Governo, servono ad eleggere Deputati e Senatori. "

      Certo, in linea teorica è così (costituzione formale).
      Ma oggi c'è una tale commistione tra leggi del parlamento e provvedimenti del governo (costituzione materiale) che di fatto abbiamo votato per quest'ultimo.
      Senza però riuscirci, per via di un tripolarismo abbastanza anomalo.

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    3. Di fatto un paio di balle.
      La "costituzione materiale" non c'entra una fava, al solito.

      Il Governo non esiste se il Presidente della Repubblica non incarica Tizio e incarica chi gli pare, il Governo non esiste fintanto che il Parlamento non gli affida la Fiducia entro 10 giorni e il Parlamento non è tenuto a farlo.

      Anche perché, sotteso al nostro voto, c'è ancora il famoso principio secondo cui il Parlamentare non risponde a nessuno, nemmeno a chi l'ha votato ma esercita il proprio ruolo secondo coscienza (o nell'interesse supremo della Nazione).

      Mi piace il concetto secondo cui eventi immaginari sono "fatti" e i fatto reali non esistono in quanto "formali".

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    4. Del resto, se "materialmente" il Governo seguisse il voto, non saremmo qui a menare il torrone con incontri, telefonate, trattative e moine di tutti i tipi. Quando si dice "gli elettori hanno deciso che Tizio o il Partito Caio vadano al Governo" semplicemente si MENTE.

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    5. ' Mi piace il concetto secondo cui eventi immaginari sono "fatti" '

      Anche a me.
      Hai mai letto Juval Harari ?
      Pare che l'homo sapiens ne vada "matto".

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    6. Non mi faccio raccontare la Storia da un personaggio del genere, che è cosi assurdamente in linea con la dottrina del Mondo Nuovo da sembrare finto.

      Tornando a noi, le balle sono balle, non diventano verità ripetendole un numero sufficientemente grande di volte. Ti fa venire in mente niente questo aforisma?

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