martedì, aprile 24, 2018

Storia dei bar italiani

Io non frequento i bar.
Ma sono cresciuto in un mondo dove ogni paese, ogni quartiere delle città, aveva il suo Bar Sport e il bar era un "presidio generico", nel senso che qualsiasi problema tu avessi, potevi rivolgerti al bar. Piove e sei in anticipo per un appuntamento? Stai un po' al bar. Ti scappa? Vai nel bar. Devi trovare un posto? Devi trovare qualcuno? Chiedi al bar. Devi telefonare? Al bar. Ti serve mezzo litro di latte o delle pile? Chiedi al bar. Devi incontrare gli amici? Al certo bar. Marche da bollo? Pagamenti? Hai fame o sete? Ti si è rotta la macchina? Eccetera. Poi c'era tutta l'eredità delle osterie, coi vecchi che passano le giornate a giocare a carte in un angolo, oppure quei biliardi puzzolenti.

Arriva la "crisi", che crisi non è ma un Piano disegnato a tavolino. Nella mia città si aprono bar ovunque come rimedio, con risultati tragicomici tipo due o tre o anche quattro bar uno di fianco o di fronte all'altro.

Stamattina dovevo andare in banca ma ero più rintronato del solito. Penso di entrare in un bar e prendere un caffè. Entro nel primo, due cinesi. Ok, proviamo un altro dieci metri più avanti. Altro cinese. Al quarto o quinto bar entro rassegnato e chiedo al cinese un caffè. Mentre sono li in piedi che aspetto arrivano due "latinos" vestiti come nei film americani sulle gang di Los Angeles e ordinano due caffe lunghi. Surreale.

A margine, ieri pomeriggio alle tre e mezzo la Valassina in direzione Milano era piena di auto e camion. Che vanno incolonnati e appiccicati tra 90 e 110 su una strada che è larga come un viale urbano. Pensavo a venerdi quando un anziano ultra-ottantenne ha investito e ucciso un altro anziano in bicicletta poco lontano da casa mia. E' solo una questione statistica, tante più auto affollano strade concepite per un traffico 100 volte inferiore, tanta più gente è costretta a mettersi in macchina per le incombenze quotidiane, tanti più incidenti necessariamente devono capitare.

A proposito del traffico, i bambini devono essere portati in giro. Non hanno una loro vita sociale, non hanno amici. Hanno solo dei "colleghi" che incontrano nei vari "luoghi di lavoro", come la scuola o la palestra. Fuori da li, non si incontrano e non si frequentano tra di loro e la ragione è che qualsiasi cosa facciano, avviene solo previa organizzazione via furbofono e per tramite di genitori o nonni che si mettono in macchina e presenziano.

Mi faccio la solita domanda: come è possibile che alla gente tutto questo sembri "normale"?

15 commenti:

  1. Nei vari luoghi di lavoro, capita di stringere relazioni che vadano "oltre"
    Alcuni dei rapporti migliori che ho qui a Roma, sono colleghe ed ex colleghe il cui status è passato ad "amica"
    Ma è raro, rarissimo. Primo perché i colleghi sono colleghi, ed è preferibile non stringere relazioni troppo profonde
    Secondo perché questa città, caotica, disorganizzata e mal collegata, non incoraggia gli incontri, ma trovare un momento e un luogo di incontro è come centrare la barca piccola a battaglia navale

    P.

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  2. Alle volte ti fai prendere la mano da un'acredine così "spinta" da rendere quasi impossibile seguire i tuoi ragionamenti. Altre riesci a mantenere un maggior distacco e ci regali osservazioni come quelle di questo post. Osservazioni minute, quindi innegabilmente vere anche se oltre il campo visivo dei tanti, troppi che vivono come ipnotizzati, per mille ragioni (alcune delle quali anche empaticamente comprensibili), credendo che il tracollo che hanno sotto gli occhi sia "normale". E, forse ancor peggio, "inevitabile". Non è così: non è normale, non è inevitabile -- è la conseguenza dell'essersi venduti come dei cretini, lasciandosi abbindolare in cambio di un piatto di lenticchie.

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    1. Ma te lo capisci che non sono un entomologo che studia gli insetti ma io sono insetto tra gli insetti? Il "distacco" in queste condizioni sarebbe segno di malattia mentale, non il contrario.

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    2. L'invettiva può essere (è) uno sfogo comprensibile e alle volte condivisibile, ma solitamente non aiuta a comunicare. Ammesso che si voglia comunicare.

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    3. Il "comunicare" per conto mio non serve a un cazzo a parte mantenere tutti tranquilli e rilassati, cosa che nella condizione presente equivale a mettere la testa sul ceppo.

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    4. Mi rimane il dubbio che tu non abbia capito che la casa brucia.

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    5. A proposito, guarda che bel link ti segnalo
      http://www.lastampa.it/2018/04/25/esteri/macron-al-congresso-americano-la-strada-il-multilateralismo-3WfcXAMmWDScxfn5BZmt5I/pagina.html
      Nuovo Ordine Mondiale. Tadan. Spiattellato in prima pagina, grazie al servetto dei Rotschild.
      Poi ti scrivo per organizzare una gita al tuo form :)

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    6. Io c'ero arrivato tanti anni fa studiando la storia del Novecento. Infatti il Nuovo Ordine Mondiale per quanto ne so fu pubblicamente annunciato da USA e Inghilterra in quegli anni.

      Per pura coincidenza, si intende, nello stesso contesto ci furono le due Guerre Mondiali. Perché si sa che le cose "capitano", è tutto spontaneo.

      Quello che ci raccontano oggi è la ripetizione ennesima.

      Ma non la ripetizione dei primi del Novecento, piuttosto la ripetizione degli slogan degli anni Settanta. Se guardi i dettagli degli argomenti ripetuti dai "media", sono esattamente quelli introdotti con la "contestazione giovanile" nell'ambito delle università americane alla fine degli anni Sessanta e durante i Settanta.

      Poi se guardiamo altri dettagli, valuta la persona di un Renzi o di un Macron, chi sono, da dove arrivano, chi li spinge, dove vanno e perché.

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  3. Martedì, mio molto malgrado, ho dovuto utilizzare il servizio di fotocopisteria per una fotocopia necessaria per una pratica INPS in un bar gestito da cinesi.
    Da me non presero, non prenderanno neppure un altro centesimo.

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    1. Eh, la vedo dura, UCoso. Io ti scrivo usando un gadget elettronico cinese. Non per mia scelta, non ne esistono altri.

      Uno dei miei argomenti classici è il fatto che l'Italia e l'Europa abbia rinunciato ad avere qualsiasi autonomia tecnologica nel settore dell'elettronica e delle comunicazioni. Siamo solo e soltanto un mercato, consumatori passivi, di beni e servizi concepiti e prodotti altrove, subiamo decisioni e leggi stabilite altrove, perfino i programmi scolastici sono conseguentemente uniformati allo altrove.

      Tu quante persone hai sentito parlare del fatto che il "bar sport" tradizionale sta sparendo? Ti risulta che qualcuno ci abbia fatto caso? A me no.

      In compenso, come scrivevo da te, si fa un gran parlare dei "casi", tipo il bimbo malato o le armi chimiche o le microplastiche.

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    2. Che poi, UCoso, insisto, sono i dettagli.

      Secondo te gli impiegati che si trovano al parco vestiti da pagliaccio, casco, guanti e tuta fluorescente e vanno su e giù con la mountain bike per i sentierini e le collinette, facendo dei danni in un contesto che sta insieme per miracolo, in mezzo ai viali e ai palazzi, si rendono conto di ripetere meccanicamente un comportamento condizionato e assolutamente patetico?

      Te lo dico io, no.

      Non se ne rendono conto perché, immobilizzati nell'istante presente, non riescono a guardarsi dal di fuori e concepire che ci potrebbero essere "vite" alternative. Per la gente il bar del cinese semplicemente "è", cosi come la mountain bike con la divisa d'ordinanza, cosi come, che ne so Facebook o il mega-centro-commerciale. Tutto "è" nel presente, appare e diventa immediatamente eterno, immutabile, indiscutibile.

      L'altro giorno mio fratello mi ha detto come se fosse la cosa più normale che i bambini oggi non hanno amici. Valuta le conseguenze sopra e sotto questa affermazione.

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    3. Io trovo persone che ripetono combinazioni di parole, slogan, frasi precotte fino a consumarle e più sono lontane dalla realtà e più le ripetono.
      Se esci dal condizionamento osservi masse di lobotomizzati che ripetono atti, pensieri, frasi e usi acriticamente.
      Io sono più pessimista di te: ritengo che sia un problema molto profondo, antico: stare fuori dal gregge. In Italiano esiste la metafora de "la pecora nera" e non è affatto un caso.

      La sparizione del bar (io non ho MAI frequentato i bar se non del tutto sporadicamente, raramente, arrivo a due o tre volte l'anno) è una delle conseguenze dell'isolamento delle persone: spariscono le piccole botteghe, i marciapiedi, i bar, i chioschi col cibo di strada, i piccoli artigiani.
      Si procede verso formicai sempre più anonimi con soluzioni industrializzate, ugualizzate per ugualizzati.
      In questo disegno di massificazione si infilano criminali, delinquenti e barbari invasori che sono come un caldo coltello affilato nel burro.
      Orribile, increscioso, fosco, con sole prospettive di peggioramento, di regressione, di balcanizzazione.

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  4. Il Piano

    Déclaration des Obédiences Européennes sur la situation des migrants, signée le 07 septembre 2015 par 28 Obédience

    Les Obédiences maçonniques européennes alarmées par la tragédie vécue par les migrants qui fuient des pays en guerre et en proie à la misère en appellent aux gouvernements européens pour qu’ils mettent en œuvre les politiques communes indispensables à un accueil digne et humain de populations en détresse et en péril. L’incapacité des Etats à surmonter les égoïsmes nationaux est un nouveau signal d’une Europe malade où le chacun pour soi l’emporte sur l’intérêt général.

    Les Obédiences maçonniques européennes rappellent que le respect des droits de l’homme et du principe de dignité humaine font partie des principes fondateurs de la construction européenne. C’est sur la base de tels principes que la solidarité entre les nations s’est mise en place. L’esprit de solidarité est encore plus nécessaire au vu des bouleversements qui affectent de nombreuses régions du monde.

    Sans revenir sur l’histoire d’un continent qui s’est forgé au gré de nombreuses migrations, les drames présents doivent provoquer une prise de conscience et insuffler des politiques d’accueil innovantes. A défaut, le continent européen sera à terme le théâtre de divisions et de conflits qui précipiteront les peuples dans un nouveau malheur. Il n’en résultera qu’une nouvelle exacerbation des nationalismes.

    La tragédie présente doit donc être le creuset d’une renaissance et d’un renouveau du rêve européen. Les Obédiences maçonniques signataires attendent désormais des actes dans lesquels les valeurs de solidarité et de fraternité fondatrices de l’Europe y trouvent leur juste expression.



    Obédiences signataires

    Grand Orient de France
    Grande Loge Féminine de France
    Grande Loge de France
    Fédération Française du Droit Humain
    Grande Loge Mixte de France
    Grande Loge Mixte Universelle
    Ordre Initiatique Traditionnel de l’Art Royal
    G.L.R.I S.R.U

    Grande Loge Libérale d’Autriche (Autriche)
    Grand Orient de Belgique (Belgique
    Grande Loge de Belgique (Belgique)
    Grande Loge Féminine de Belgique (Belgique)
    Fédération Belge du Droit Humain (Belgique)
    Lithos (Belgique)
    Grande Loge de Croatie (Croatie)
    Fédération Espagnole du Droit Humain (Espagne)
    Ordre Maçonnique Mixte International DELPHI (Grèce)
    Sérénissime Grand Orient de Grèce (Grèce)
    Grand Orient d’Irlande (Irlande)
    Grande Loge d’Italie (Italie)
    Grand Orient du Luxembourg (Luxembourg)
    Grand Orient de Pologne (Pologne)
    Grande Loge Symbolique du Portugal (Portugal)
    Grand Orient Lusitano (Portugal)
    Grande Loge Féminine de Roumaine (Roumanie)
    Grand Orient de Suisse (Suisse)
    Grande Loge Féminine de Turquie (Turquie)
    Association Adogmatique d’Europe Centrale (Pologne, Hongrie, Roumanie, Slovénie)

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  5. Lorenzo caro ... Tu che, da vecchia ciabatta della politica, hai sempre indovinato gli sbocchi della medesima, mi scusi se vado ( apparentemente ) fuori tema ??? Perchè mi piacerebbe sapere cosa ne pensi di questo balletto sconcio fra il salvini, lider maximus della lega ladrona e poltrona, e il di maio, lider del m5s ... un uomo tanto spocchioso quanto nulla facente !!! 0_°

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    1. Manifesti grande confusione.

      Il "balletto sconcio" non è affatto quello tra Salvini e Di Maio, che sono cose del tutto normali che succedono in tutti i Paesi normali. E' facile trovare esempi di questi Paesi che sono stati anni senza un Governo perché il Parlamento non riusciva ad accordarsi su una maggioranza.

      Qui è un po' come la faccenda della "brexit" che doveva essere la fine del mondo per i "populisti" inglesi e invece come risultato concreto la Borsa di Londra guadagna e quella di Milano affonda.

      Se vuoi trovare un "balletto sconcio" secondo me dovresti andare a cercare nei salotti dove si incontrano certi finanzieri ebrei, noti sia come bancarottieri che come "imprenditori illuminati", con certi Presidenti e/o massimi esponenti della "sinistra".

      Invece del "balletto" io mi preoccuperei della tripartizione dell'Italia che è stata radiografata dalle elezioni. Ovvero il Nord che farebbe volentieri a meno di una Cosa Pubblica inutile quando va bene, nemica nella maggior parte dei casi, un Centro che vive a Paperopoli e un Sud che si vende a chiunque prometta lavoretti e pensioncine.

      Sono tre modi di essere e di pensare inconciliabili.

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