giovedì, maggio 24, 2018

Solo balle dal Corriere e dire balle è un complimento

Leggo sul Corriere questo editoriale: Preferite una società aperta o una società chiusa?
I populisti di tutto il mondo sostengono di voler cambiare le cose per il bene della gente. Eppure promuovono un modello di società chiusa che fa il bene dei potenti. Un paradosso rischioso.
Firma di Bill Emmott.

Prima balla colossale:
Ecco quindi, subito, il principale paradosso di questa nostra epoca populista e ribelle: gli aspiranti fautori del cambiamento dovrebbero essere amici dell’apertura e invece le voltano le spalle e scelgono di chiudere le porte delle nostre società. Arrestando così il cambiamento, anziché promuoverlo. La corruzione, infatti, bersaglio principale dei Cinque Stelle, prospera nelle economie e nelle società chiuse. È così da sempre e sarà sempre così. Quando il potere è un privilegio e, in quanto tale, viene protetto, il prezzo da pagare per ottenere qualsiasi cosa aumenta. Sono gli insider, quelli vicini al potere, i raccomandati, quelli che hanno i contatti, i membri di congreghe e cartelli, ad averla vinta. L’Italia ha sofferto di troppa corruzione proprio perché è una società troppo chiusa, dove troppo potere ricade nelle mani di troppe poche persone. Se spalancheremo porte e finestre, cambieremo aria e faremo entrare la luce, allora la corruzione sarà sconfitta.
A parte l'ovvia considerazione che le civiltà da sempre decadono e collassano quando si fanno troppo "aperte", senza tornare all'Impero Romano basta citare il post precedente alla voce Fubini, nelle parole del sito della Open Society Foundations di Soros:
As a board member, Fubini brings economic expertise and important insights and connections to members of Italy’s media and political institutions.
Poi vorrei chiedere al signor Emmott chi lo paga per questo editoriale, ovvero chi sono gli editori del Corriere e se sono "outsider", se è gente che "spalanca le finestre". Oppure no. Ah, le risate, visto che la storia del Corriere è fatta di Mediobanca, Agnelli e quel giro lì, non è proprio il foglietto "militante" stampato col ciclostile, eh.

Seconda balla colossale:
“Protezione” significa davvero chiudere le nostre società agli investimenti stranieri, a certi scambi commerciali, ai flussi di capitali e all’immigrazione? [...] A mio avviso, non è questo il modo corretto di concepire la protezione, perché una protezione di questo tipo ci “proteggerà” anche da gran parte del progresso tecnologico, imprenditoriale e sociale che ha migliorato la nostra qualità di vita negli ultimi decenni: le nuove idee, spesso concepite da persone nuove, in grado di creare cose nuove, farci visitare nuovi posti, avere accesso a un numero illimitato di informazioni tramite il nostro smartphone, nonché godere rapidamente dei progressi in campo medico.
Il "miglioramento" secondo il lavaggio del cervello che condiziona l'impiegato medio, ovvero la vita consiste in "visitare posti nuovi", senza sapere niente, senza capire niente di quello che si vede e sopratutto senza conoscere quello che si ha vicino casa, "il nostro smartphone", che è un aggeggio pensato appositamente per l'uso passivo di servizi predefiniti con modalità predefinite, di cui le famose "fake news" sono una delle inevitabili conseguenze, "progressi in campo medico" come il fatto che prima paghi le tasse per il Servizio Sanitario Nazionale e poi siccome non funziona e/o è in bancarotta, per poterti curare devi farti una assicurazione medica privata oppure te la deve fornire l'azienda, guarda caso esattamente come nell'America di Trump.

Terza balla colossale, questa viene diretta dagli anni '70:
L’apertura è la chiave di volta di questo metabolismo positivo, quella che offrirà nuove opportunità e nuovi strumenti ai nostri figli e ai nostri nipoti, e li farà sentire più intelligenti e spesso più liberi dei loro ingessati, vecchi genitori e dei loro nonni.
Non so nemmeno da dove comincare con questa puttanata gigantesca. Partiamo dal fatto che i genitori e i nonni dei ragazzi di oggi sono la generazione del '68 e arriviamo alla constatazione che "sentirsi più intelligenti" significa solo essere stronzini, perché bisogna dimostrarlo coi fatti. I "nostri figli" sono persone che non sanno nemmeno allacciarsi le scarpe, che si sentano "più intelligenti" è solo spaventoso.

Quarta e definitiva balla colossale:
In poche parole: abbiamo smesso di investire nell’uguaglianza. È questa la protezione di cui hanno bisogno i nostri cittadini: investimenti in tutto ciò che li rende uguali come cittadini.
Che significa l'esatto contrario della "libertà", oppure, se volete, il "mezzo gaudio" che si ricava dal fare diventare "comune" il "male". Inoltre, prego notare il "sottile" (eufemismo) accostamento tra "protezione" e "uguaglianza" nei termini delle Tre Categorie della Sinistra, in particolare per la Prima, quella degli Idioti Assistiti. Torno a chiedermi se gli editori del Corriere sono persone che investono in "uguaglianza".

10 commenti:

  1. Mani nei capelli.
    Il CdS, dal cambio di proprietà, compete con La Repubblica in fatto di ciarpame ideologico sì global, razzista anti, progressista (verso il peggio), falsi.

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  2. Aprire le finestre è una gran bella cosa, ma per farlo in sicurezza occorre provvedere robuste inferriate esterne e una bella zanzariera fitta fitta. Inoltre, da non dimenticare, aprire le finestre può essere vantaggioso o svantaggioso a seconda dell'aria che tira fuori...

    Quando si ricorre a immagini pittoresche, occorre pensare di sceglierle con cura. Tanta cura.

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  3. Ma che lo dicano una buona volta e a chiare lettere che i confini devono scomparire e gli eserciti devono essere smantellati. Stranamente però la spesa militare cresce a dismisura nel mondo intero e s'insiste sul rispetto delle frontiere e della sovranità. Vedi il caso della Crimea (tornata poi alla madrepatria russa dopo che quel fesso di Kruscev, ucraino, l'aveva "regalata" all'Ucraina appena qualche decennio fa).

    Non c'è dubbio che l'interdipendenza degli Stati si intensificherà allentando la pressione sui confini. L'economia unificherà il mondo. Ma speriamo che ciò avvenga in modo graduale e nel reciproco rispetto.
    Intanto siamo sempre di più, quasi otto miliardi che vogliono tutto e subito ... E fra dieci anni saremo nove miliardi che vogliono tutto e subito (casa, lavoro, reddito dignitoso, consumi, istruzione, sanità, in Cina anche una donna ...). La Cina ha abbandonato la politica dei due figli per coppia visto l'invecchiamento della popolazione.
    Stranamente di demografia non si parla o solo per deplorare il crollo della natalità in Italia e nel primo mondo (UE, USA, Giappone, Australia, Canada). Ma perché preoccuparsi se abbiamo un "giardino d'infanzia" sull'altra sponda del Mediterraneo con cui rinfoltire i ranghi in Italia? Bonino dixit - che uccideva gli Italiani.
    Come può parlare di uguaglianza chi ha redditi da nababbo come la Boldrini che dichiara 149'000 euro di reddito o la Fedeli che ne dichiara addirittura 300'000? Anche i pennivendoli del Corriere guadagnano sicuramente più di un operaio.


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    1. Hai le idee un po' confuse.
      Tutto quello che dovevano dire l'hanno detto e ridetto. Se te lo sei perso è perché sei disattento.

      I confini sono scomparsi.

      Gli eserciti sono diventati come quelli del rinascimento, bande di professionisti per non dire di mercenari e servono, oggi come allora, a mettere in pratica le direttive delle Elite contro i Popoli o a risolvere beghe interne alle Elite a scapito dei Popoli.

      Non ho capito il discorso della interdipendenza e della pressione sui confini. Non c'è nessuna pressione, tranne quella operata dai "media" sulla gente per il lavaggio del cervello.

      Non di interdipendenza parliamo ma di DIPENDENZA, ovvero togliendo ai Popoli l'autonomia li si rende soggetti e quindi dipendenti.

      L'uguaglianza, l'ho scritto, è da intendersi nel senso comunista, ovvero la plebaglia uguale in fila per il pane e i dirigenti uguali nell'aragosta e champagne.

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    2. "I confini sono scomparsi."

      Non mi sembra proprio. O non ancora del tutto. Ci sono ancora circa 200 Stati con confini riconosciuti e rispettati (be' non sempre), nessuno vuole cedere un centimetro quadrato (nemmeno il Vaticano). Forse è solo apparenza (sono disattento e ho le idee confuse). Che l'esercito italiano non voglia più difendere l'Italia è palese, è vero, anzi rema contro.

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    3. La parola "soldato" indica un combattente "al soldo" di un signore che lo stipendia. Come ho detto, torniamo alle milizie rinascimentali, le quali notoriamente avevano l'abitudine di guardare al proprio tornaconto, non all'ideale.

      Prego considerare la differenza per esempio con l'oplita greco che era un cittadino il quale, come parte dei suoi diritti e doveri, si pagava la panoplia di tasca sua e si schierava in battaglia in favore della sua polis, che poi era la libertà della sua famiglia e i beni materiali posseduti.

      I confini.
      Non ci sono più Stati, non ci sono più Nazioni perché si nega l'esistenza dei Popoli. Uno Stato esiste in funzione del famoso "patto fondativo" tra i cittadini (vedi sopra la polis greca). Se tu sostieni che chiunque ha diritto di andare e venire, stabilirsi dove gli pare e che non esiste il concetto di "sovranità", ovvero il possesso della terra, stai dicendo che non può esistere la polis e nemmeno lo Stato moderno.

      Se vuoi puoi dire che i confini degli stati sono come il confine del Comune, ovvero il limite dell'area che spetta ad una certa amministrazione oltre al quale c'è l'area amministrata da altri.

      Ma qui stiamo dicendo un'altra cosa. La Francia non è più la terra dei Francesi. Oppure, chiunque si trovi per una ragione qualsiasi in Francia è francese. Infatti, i compagnuzzi quando ci furono le famose stragi, per prima cosa dissero "sono francesi, non immigrati".

      Quindi si, sei disattento e hai le idee confuse. Non hai capito che lo Stato è stato svuotato dall'interno, adesso è una scatola vuota.

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  4. Grazie di questa bella lezioncina (senza ironia). Ma com'è che una realtà così evidente, secondo te, non è percepita dalla ggente? Non saranno proprio tutti scemi.
    "Non hai capito che lo Stato è stato svuotato dall'interno, adesso è una scatola vuota." E non si può fare più nulla, siamo definitivamente fottuti? In questo caso tanto vale lamentarsi, non resta che rassegnarsi. Ma io non sono (ancora) rassegnato al peggio. Che illuso, eh?

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    1. La risposta alla tua domanda è nella domanda. Se tu avessi la capacità di riflettere non avresti fatto la domanda. La capacità di riflettere non ce l'hai perché te l'hanno tolta, come a te alla maggior parte delle persone che si limitano ad assumere che le cose sono "dato di fatto" e che "capitano", invece di accorgersi che è tutto studiato a tavolino.

      Abbiamo sottoscritto il trattato dell'Euro nel 2002 e la Leva è stata sospesa nel 2004. Nel caso dell'Italia la urgenza più pressante era togliere al "popolo" la capacità di esprimere quelle "milizie" che negli USA giustamente vedono come una garanzia costituzionale.

      Il fatto di non avere un esercito popolare ma uno di "professionisti" non serve solo per avere la facilità di "esportare la democrazia" in Fankulistan senza che la gente alzi un sopracciglio ma anche per ridurre al minimo le velleità di rivolta. Specie in un contesto dove ci sono rivendicazioni di autonomia locale e/o secessione.

      Moneta unica, esercito unico.
      Nessuna delle due cose ci appartiene, tutte e due le cose sono adoperate contro di noi.

      Nel 1990 avevamo sottoscritto lo "acquis di Schengen". Cito:
      "Obiettivo degli accordi è favorire la libera circolazione dei cittadini e la lotta alla criminalità organizzata all'interno dello Spazio Schengen, mediante l'abolizione dei controlli alle persone alle frontiere interne tra gli Stati partecipanti e la costituzione di un sistema comune di controllo alle frontiere esterne."
      Sulle prime la gente pensava che fosse una figata, Erasmus e vacanze all'estero, peccato che in nuce fosse quello che oggi è diventata la ideologia e prassi della "accoglienza" e dei "diritti", estesi all'intera Umanità, da cui la scritta sul muro vicino casa mia "meno erasmus - più immigrati".

      Discorso del Presidente della Repubblica Italiana.
      "Occorre ripartire da un grande disegno, sottraendoci all'egemonia di una narrativa sovranista pronta a proporre soluzioni inattuabili".

      IL GRANDE DISEGNO.
      Non so, forse dovresti chiedere a Mattarella di farti un disegnino, che il "grande disegno" è troppo grande.

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    2. Sono un po' annoiato e non mi diffondo sul Trattato di Lisbona.

      Invece riporto uno scritto del profeta Scalfari:

      "L'Europa deve saper dire addio agli Stati nazionali e farsi struttura globale, aperta, democratica, moderna. Lo Stato nazionale di oggi ben presto apparirà anacronistico folclore. Oggi servono su tutti i temi e problemi soluzioni europee e valori globali. Il passo finale di questa politica deve essere la Costituzione, la carta fondamentale che ancora manca all'Europa. L'America fece questo, oltre ad aprirsi ai migranti di tutte le provenienze ed oggi, non a caso, è il Paese numero uno del mondo intero".
      [...] così dice anche la nostra presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha mobilitato su questo stesso tema i presidenti delle Camere di Francia, Germania e Lussemburgo che comunicheranno lunedì prossimo al presidente Mattarella questa loro risoluzione."

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