sabato, giugno 30, 2018

Quando sei solo un esecutore pieno di buona volontà

Corri sempre il rischio di esagerare e ottenere l'effetto contrario a quello che desiderano i tuoi referenti.
Prendiamo il caso di questo articolo del signor Fubini, di cui vi ricordo che a quanto pare fa o faceva parte del "board" della Open Society Foundations.
... un miliardo di subsahariani alle loro spalle, alcuni in fuga dalla guerra o dalla dittatura, quasi tutti con un reddito in media undici volte inferiore a quello comune di un europeo.
[...]
Provate un po’ a conciliare la spinta continua che viene dall’Africa con la fragilità delle democrazie e dei sistemi di cooperazione e competizione in Europa. Ne viene fuori una sola certezza: chiunque proponga soluzioni semplici a problemi così complessi — dall’«accogliamoli tutti» al «fermiamoli tutti e rimandiamoli indietro» — vi sta ingannando di sicuro.
L'articolo viene viene dopo quest'altro articolo, sempre del signor Fubini, in cui si sostiene la tesi, per altro evidente, che l'immigrazione non ha altra motivazione che quella economica o più precisamente del "tenore di vita" generale che l'Europa promette. Cito: "In Europa redditi 11 volte maggiori che in Africa.".


Il signor Fubini però non coglie un aspetto banale. Se è vero che gli immigrati arrivano perché sono attratti dalla ricchezza dell'Europa, non solo economica, materiale ma anche culturale, sociale, dallo "stile di vita", significa che il cosiddetto "fenomeno", parola che viene adoperata consapevolmente per presentare la cosa come qualcosa di "naturale" e di "inevitabile", mentre invece è organizzato dalle Elite Apolidi che reclutano gli immigrati nei loro Paesi e curano la logistica degli spostamenti di massa, si configura come una INVASIONE.

Infatti cos'è una INVASIONE se non l'arrivo di una massa di persone intenzionate a sottrarre ricchezze e più in generale la TERRA, il suolo, ai precedenti proprietari? Gli immigrati vengono per spossessarci di quello che abbiamo e farlo loro. Anche a costo della vita, fa parte del gioco.


Migranti


Altri migranti


Altri migranti

Questa semplice evidenza contraddice tutta la propaganda sul "fenomeno" della immigrazione, sia quella "utilitaristica", tipo Boeri che piange per i pensionati dicendo che senza gli immigrati non gli pagherà più la pensione, sia quella "umanitaria" del "salvare le vite" e della successiva "accoglienza", di "aprire" le porte, i porti, le chiappe, qualsiasi cosa, al famoso "altro", che ti arricchisce. Infatti è evidente che se uno viene per impossessarsi di tutto o parte della tua ricchezza, tu diventi più povero. Non solo, se uno arriva da un posto peggiore o molto peggiore di quello dove vivi tu, non solo non porta nessun bene materiale perché vuole prendere i tuoi ma non porta nemmeno nessun bene immateriale, perché se ne avesse, il posto da cui proviene non sarebbe la fogna che è.

Leggevo prima un articolo addolorato di un "intellettuale di sinistra" che si sente orfano della "sua gente", che l'ha abbandonato per farsi irretire dalle sirene populiste, sovraniste che poi è sinonimo di nazifasciste. Anche li, quello che lo "intellettuale" non capisce o fa finta di non capire è che chi vive nel lusso, chiuso nella "torre d'avorio", chi non ha preoccupazioni materiali, non si accorge del poco o tanto che gli immigrati vengono a sottrarre, il suo tenore di vita non cambia di una virgola. Viceversa, chi sopravvive a fatica, tra mille difficoltà e disagi quotidiani, non sopporta che arrivi qualcuno a sottrargli anche una frazione di quel poco. Non soltanto, insisto, in termini meramente quantitativi, economici ma anche "ideali". Se tu vivi in una strada, in una piazza e non hai altro che quello, che questa strada e piazza siano colonizzate da stranieri che ne prendano il controllo è una INVASIONE che tocchi con mano, tutti i giorni della tua vita. E non tutti sono propensi al detto "se non puoi batterli, fatteli amici", meno che meno ad "aprirsi all'altro", nei vari significati.

Riassumendo, il signor Fubini sbaglia perché quello che lui descrive è un problema banalmente militare che può avere solo soluzioni militari e un esito militare, in un senso o nell'altro. Imperi e civiltà sono svaniti quando non hanno avuto la forza di respingere invasioni di gente che voleva esattamente le stesse cose dei nostri immigrati. Non c'è molto altro da dire.

Ah no, c'è una cosa da dire. Il crollo della civiltà è qualcosa che le Elite Apolidi a cui Fubini riferisce desiderano perché necessario alla realizzazione del Mondo Nuovo, senza Nazioni, Stati, Popoli, un mondo popolato dallo Uomo Unico, con una Cultura Unica, il famoso "meticciato" di Scalfari. Quindi non solo abbiamo il problema militare di respingere una invasione ma abbiamo il problema che l'invasione è organizzata dalle Elite sovranazionali che operano sopra i governi e che queste Elite negli ultimi cinquant'anni hanno costruito una enorme "quinta colonna" formata dai loro funzionari e dai babbei vittime del loro lavaggio del cervello, vedi alla voce "progressisti" o la vecchia e cara "sinistra", altrimenti nota come "liberal".

mercoledì, giugno 27, 2018

Se avete tempo da perdere

Ernesto Galli della Loggia ci elenca i 10 punti su cui deve essere rifondata la "sinistra".
Andiamo ad elencarli.

1. solo il Cristianesimo può tenere a bada i demoni della scienza, dell’economia e della tecnica.
Il presupposto di questa affermazione è che si deve temere quello che non si conosce. Quindi postula che nessuno mai conoscerà e padroneggerà scienza, economia e tecnica (notare la separazione barocca tra speculazione teorica/astratta e tecnologia) e la soluzione è limitare, confinare, il pericolo del mistero "tecnico" con il Cristianesimo, che ironicamente si fonda sul mistero della fede ma la logica qui è ovviamente ignota.

2. essere orientato alla modernità, ma non progressista.
Il signor G.d.L. dovrebbe definire il concetto di "orientato alla modernità" ma se ne guarda bene. Io gli farei presente che la "modernità" in senso storico comincia con la scoperta dell'America nel 1492, cioè l'evo moderno comincia con il 1500. Essere orientati alla modernità significa essere retrogradi se si considerano gli ultimi 500 anni fino ad un giorno fa e "progressisti" appena si immagina il futuro a partire da questo momento. Ergo, al signor G.d.L. rimane solo il famoso Eterno Istante Presente, ovvero cancellare il passato e non immaginare il futuro, congelare tutto nel "dato di fatto". Che poi, il problema non è il "progressismo" ma non distingere una cosa sensata da una cavolata, a prescindere dove è collocata nella Storia. La "sinistra" è quella cosa che passa dal Marx della collettivizzazione dei mezzi di produzione al Saviano dei gay, rom e immigrati.

3. nell’arena europea e mondiale l’interesse della sovranità italiana non sempre coincide con quelli altrui.
Una bella pennellata di cerchiobottismo. Il signor G.d.L. postula la neccessita di "rifiutare ogni autoreferenzialità nazionalistica", nello stesso tempo però bisogna sostenere "il patrimonio storico-culturale della Penisola". Significa in poche parole che, come scriveva il Corriere in una marchettona memorabile, "gli Italiani non esistono", però i pomodori San Marzano sono imprescindibili. Vorrei tanto che fosse auto-ironia consapevole.

4. essere orientato in senso comunitario, multietnico e internazionalista ma non già multiculturale e cosmopolita.
Verso l'infinito e oltre. Qui il signor G.d.L si lancia nel contrapporre "multietnico" a "multiculturale". Secondo lui è possibile che una società sia multietnica ma NON multiculturale. Allora dovrebbe definire il concetto di "etnia" ma, ancora, se ne guarda bene. Perché un ragazzino nero viene adottato da una famiglia bresciana e diventa Balotelli. Diecimila ragazzini neri trapiantati in un ghetto di Brescia non diventano diecimila Balotelli.

5. dichiararsi a favore di una «patrimoniale».
Ha capito veramente tutto ma proprio tutto. Infatti è risaputo che gli Italiani sono tradizionalmente risparmiatori e hanno tutti o quasi la casa di proprietà e qualche piccolo o grande investimento, che siano obbligazioni o buoni postali. La "sinistra" dovrebbe dichiarare di sottrarre i risparmi agli Italiani per "metà per ridurre sia pure di poco il debito" e "metà usarla, invece, per un grande progetto sociale". Correrebbero a donare l'oro alla Patria, gli Italiani. Di sicuro.

6. gli ideali e i sentimenti. Un partito, specialmente se di sinistra, non può essere un partito solo di gestione, deve essere anche il portatore di una speranza e di qualche forma di rinnovamento forte.
Il punto 6. duplica il punto 1. In sostanza la "sinistra" deve essere e fare la Chiesa Cattolica. Storia vecchia, vecchissima. Che tristezza.

7. proporre l’introduzione del servizio civile a 18 anni per tutti i ragazzi e le ragazze.
"la gioventù italiana si sta perdendo: una svolta nel Paese dovrebbe cominciare anche da qui."
Ah le matte risate. La svolta nel Paese comincia dal fatto che le canne invece di farsele a scuola o a casa se le fanno da un'altra parte, posto che il concetto di "gioventù italiana" è un po' troppo contiguo a quello di "gioventù littoria".

8. essere sempre diffidenti della Russia, con gli occhi ben aperti verso la Germania, emuli della Francia, legati alla Grecia e alla Spagna.
Con 2 carrarmatini su ogni territorio?

9. almeno metà dell’intero bilancio dell’Unione sia devoluto ad un programma di assistenza e sviluppo dell’Africa subsahariana.
Questa è l'apoteosi, il signor G.d.L raggiunge le vette del pensiero filosofico. Mi piacerebbe tanto che mi raccontasse che genere di "programma di assistenza" ha in mente e anche che mi dicesse come pensa di imporlo agli Africani. La Cassa del Mezzogiorno?
Intanto, nel Mondo Reale...

10. prendere l’iniziativa per qualcuna, o magari tutte, delle seguenti misure: a) abolire il bicameralismo e il Cnel, eccetera (segue lista).
A parte che avere provato ad abolire il bicameralismo è stato il suicidio di Renzi e del PD, non capisco come il signor G.d.L. pensa che la "sinistra" possa "prendere l'iniziativa". Organizzando i soliti autobus che portano i pensionati a Roma per inscenare una "manifestazione"? Pagando l'ennesimo "concertone" a suon di "Bella Ciao" su ritmo balcanico? Marziano.

Leggete anche il post precedente.

Ennesima fandonia: i poveri

Mi dicono che in Italia ci sono circa cinque milioni di persone che vivono in "povertà assoluta". Lasciamo perdere come si misura la povertà, che con gli stessi soldi vivacchi in un paese del Sud e dormi nei cartoni in stazione a Milano. La cosa che mi preme sottolineare è che un terzo di questi poveri sono immigrati. Gli immigrati sono circa il 10% della popolazione italiana, che secondo me è un numero iperbolico. Ora, vale lo stesso ragionamento della popolazione carceraria, il 10% della popolazione costituisce il 30% del totale dei poveri. Ovvero gli immigrati, cosi come in percentuale hanno molta più probabilità di finire in prigione, hanno anche molta più probabilità di essere tra quelli che vivono in "povertà assoluta".

Ci sono due considerazioni accessorie.
La prima è che tutta la retorica che precedeva quella del "salvare le vite" e de "fuggono dalla guerra", ovvero la retorica del "fanno i lavori che gli Italiani non vogliono fare" e "pagheranno le nostre pensioni", ancora una volta si dimostra fasulla, una menzogna propagandistica da fare ingoiare alle masse di babbei per introdurli al Mondo Nuovo delle elite apolidi. L'economia italiana non può assorbire gli immigrati, sia perché questi forniscono manodopera non qualificata che è una risorsa che non ci manca, sia perché l'effetto della globalizzazione è stato quello di spostare le produzioni industriali proprio nei paesi dove la manodopera costa meno, quindi nella direzione contraria rispetto allo spostamento degli immigrati.

La seconda considerazione riguarda il famoso "reddito di cittadinanza". Se lo Stato vorrà elargire un "reddito" per primi a quei cinque milioni di poveri, si limiterà agli Italiani, escludendo gli immigrati, che sono un terzo dei poveri? Prego valutare le implicazioni in un senso e nell'altro. Di mio aggiungo che siamo di fronte all'ennesimo meccanismo progettato per fallire, esattamente come l'Amministrazione Pubblica o l'INPS ma questa volta è un meccanismo virtualmente illimitato, stante che esiste un altro meccanismo all'opera che i poveri li importa dall'estero spacciandoli come "risorsa". Ve lo semplifico, stiamo dicendo che una entità fisicamente limitata e che anzi, dovrebbe sparire perché atavismo folkloristico caro ai fascisti dato che problemi e soluzioni devono essere "globali", cioè lo Stato italiano, deve rimediare ad un problema fisicamente illimitato, ovvero la povertà MONDIALE. Perché è ovvio che se non ci devono essere barriere, confini, se siamo tutti cittadini del mondo, allora il "reddito di cittadinanza" è un "diritto umano". Eccoci al solito paradosso, cosi come nessuno ci dice quanti immigrati possono fisicamente vivere in Italia, nessuno ci dirà a quante persone si potrà elargire il "reddito di cittadinanza".

lunedì, giugno 25, 2018

L'onda nera

Martina: “Domenica fermiamo l’onda nera con il voto nei Comuni”
“Chiamiamo all’impegno tutte le persone che difendono l’indentità e l’appartenenza a un Paese civile, che non vuole tornare indietro. Uno per uno, casa per casa, strada per strada”.
Tuu... tuu... l'abbonato non è al momento raggiungibile.
Mi dispiace signor Martina ma le persone che lei ha chiamato a combattere l'Onda Nera casa per casa, strada per strada, con quell'arietta simpatica e festaiola dell'Armata Rossa a Berlino o hanno altro da fare oppure votano Lega e M5S.

Circa quello che lei pensa essere la "identità" e "un Paese civile", non mi faccia ridere. Il voto dei Comuni dipende da quello che la gente vede quando esce di casa. Se vuole può venire con me a fare un giro la sera per le vie e le piazze del mio Comune, dove mi fa un po' pena il sindaco uscente, di stretta ortodossia sovietica, che si avvicinava alle elezioni dicendo "io ovviamente non sono razzista, ma...". Appunto, "ma". Intanto Le suggerisco di sentire un po' se Soros e i suoi sodali hanno dei "suggerimenti" per le prossime mosse. Perché le cose che pubblicano Corriere e Repubblica ormai sono da delirio psichedelico e quindi non le saranno d'aiuto. Avanti cosi, signor Martina e grazie.

martedì, giugno 19, 2018

Cosa ho imparato in questi giorni sul bosco

I semi di faggio contengono un olio fluido di sapore dolce il quale può essere spremuto e utilizzato nell’economia domestica come commestibile e come combustibile. Nella fine del secolo scorso (1700) in Francia fecero esperienze accurate sulla quantità e la qualità dell’olio di faggio e da un calcolo dell’agronomo Baudin, fu desunto che raccogliendo i semi dal bosco di Compiègne (quale era in allora) si avrebbe potuto ottenere tanto olio da bastare molti anni agli abitanti del luogo.

[…]

I semi del faggio forniscono il 17 per 100 di olio il quale quando fu ben preparato ha colore abraceo senza odore e di sapore molto dolce, se dalle mandorle fu separata la corteccia e la pellicola. Non è troppo fluido. Raffreddandolo si solidifica a -17° ed ha la densità di 0,922 a 15°. Può supplire all’olio di olive e possiede la preziosa proprietà di conservarsi non rancido più a lungo che gli altri olii, anzi si afferma che migliori nell’ invecchiare e che dopo cinque anni sia di gusto più delicato e che si mantenga non guasto per dieci e fino per venti anni.

[…]

Berthollet, l’Héritier e Tissot furono incaricati dal Governo (Francese) di quel tempo di compilare due istruzioni relative alla raccolta dei semi di faggio ed all’estrazione dell’olio donde si possono ritrarre buoni insegnamenti anche al presente. L’Italia non è scarsa ne suoi alti monti di faggi di alto fusto e però potrebbe volgere la propria attenzione sopra un industria che tornerebbe vantaggiosa per più titoli ed in ispecie al presente in cui gli olii commestibili e per saponi raggiunsero un prezzo elevato quantunque non s’adoprino più di frequente nelle lampade e lucerne, avendovi surrogato il petrolio. Noi daremo un riassunto di quanto fu indicato come conveniente su tale argomento. Verso la fine di settembre si farà la raccolta dei semi i quali poi dovranno essere stesi in istrato sottile in luogo secco ben aerato e guardato dal sole. Per agevolare la disseccazione fu trovato opportuno indirizzare una corrente d’aria calda nel detto luogo, credendosi anzi che ciò facendo la quantità di olio risulti maggiore. I semi già secchi devono essere vagliati per separarne i vuoti ed i tarlati; si può anche farne la cernita a mano, ma vi occorre troppo tempo; si può gittarli nell’aria come si fa pel frumento.

[…]

I semi del faggio hanno il loro mandorlo chiuso in un guscio cui succede immediatamente una pellicella che dà cattivo sapore all’olio. Nel modo più rozzo di operare si spremono i semi senza toglierne il guscio e con ciò si perde 1/7 dell’olio che si ricaverebbe dalle mandorle sbucciate, come fu verificato per mezzo dell’esperienza. Per isbucciarli si fanno passare fra due macine somiglianti a quelle dei molini comuni ma talmente discostate che non facciano altro che frangere i gusci. Rimane la pellicola che si può togliere scuotendo le mandorle scortecciate entro un sacco e poi vagliandole. Quando si abbiano i semi preparati nel modo disegnato si dovranno ridurre in pasta con uno dei mezzi seguenti:

Si portano al molino a pila e si pilano a colpi moderati avendo cura di aggiungervi dell’acqua di tempo in tempo, per trasfondere coesione alla pasta, che poi si sottopone al torchio come si fa per gli altri semi oleiferi. Basta 1 parte d’acqua per 15 parti di semi da pestare e il pestamento dura un quarto d’ora incirca. Si conosce che è a termine allorchè spremendo un po di pasta tra le dita l’olio ne schizza fuori.

Si possono anche sottomettere allo schiacciamento delle macine verticali di pietra dura come si usano per altri casi.

Ma il metodo migliore è quello della macinatura. Scortecciati i semi, dapprima si riducono in farina grossolana che indi si sminuzza di più in un molino da cereali. Usando qualche cautela cioè che la macina non giri troppo veloce e l’aria possa rinfrescarla non si ha da temere l’inconveniente che s’ingrassi.
Ridotti in farina sottile se ne fa pasta con acqua che si spreme sotto il torchio come per gli altri semi oleiferi valendosi dei torchi o pressoi usati per l’olio d’olivo e pei semi oleiferi. Allorché non ne geme più olio si riporigono le focacce sotto macine verticali si inaffiano con acqua tiepida che agevola l’uscita dell’olio gonfiando le mucilagine si rimette al pressoio la seconda pasta e se ne ricava un olio di seconda qualità. Talvolta si prendono le seconde focaccie si rimettono sotto le mole verticali si bagnano con acqua bollente e si riesce ad una terza proporzione di olio che riesce di qualità inferiore.
Tratto dall’Enciclopedia di Chimica Scientifica ed Industriale – Volume Sesto edita nel 1873 e disponibile gratuitamente online per la consultazione.

domenica, giugno 17, 2018

Escursione Premana, Via del Ferro, Casera Vecchia

L'abitato di Premana si trova in Val Varrone, una valle laterale della Valsassina che prende il nome dal fiume Varrone. Tradizionalmente noto per la produzione di coltelleria, forbici in particolare.


Come potete vedere è un paese di discrete dimensioni, edilizia anni '60 e '70, attaccato con la colla sul fianco della montagna. Da Premana comincia la Via del Ferro che sale seguendo il corso del fiume verso diversi rifugi sulle cime attorno. Io sono andato al Casera Vecchia che si trova in una valle suggestiva e un po' lunare, a circa 1700 metri. Il bosco è differente da quello che si trova salendo da Introbio verso il Buzzoni, la era in prevalenza lecceta, qui invece ci sono molti più abeti. Vi sconsiglio vivamente di fare l'errore che ho fatto io, cioè salire al paese e cercare posteggio, perché è un labirinto, non c'è spazio da nessuna parte e rischiate la multa. Invece potete posteggiare nell'area industriale che si trova sotto, un po' nascosta, bisogna cercare il cartello e svoltare a destra prima di salire. Anche perché tanto il sentiero che parte dal paese scende e poi risale, quindi tanto vale. Il percorso si snoda tutto su una strada semi-carrozzabile, che durante i secoli è stata più volte risistemata in funzione delle attività minerarie, quindi non presenta difficoltà se non per la lunghezza e qualche tratto di pietraia.

Ho mangiato polenta con spezzatino, torta con le noci, acqua frizzante e caffè, 14 euro. Al pomeriggio minacciava pioggia e dopo un pigro tentativo di trovare le antiche miniere, che purtroppo non sono segnalate, sono sceso di buon passo. Si diceva altrove dei borghi dell'Appennino abbandonati. Qui è il contrario, specialmente nel fine settimana è tutto un lavorare, dai paesi salgono sulla montagna a inventarsi qualcosa da fare. Per esempio Premana possiede un anti-paese poco più su, fatto dalle seconde case degli stessi abitanti di Premana, che per ragioni loro vogliono avere una casa in basso e una in alto. Ci sono malghe con le mucche, cataste di legna ovunque, teleferiche, lavori di sistemazione della mulattiera e del fiume, più tutta l'economia della "ospitalità" legata ai rifugi in alto. Salendo abbastanza si trova anche un sistema di laghi artificiali e dighe per l'idroelettrico.

Questa volta le fotografie sono in ordine preciso lungo la salita.






















Curiosità: una cosa bella delle montagne è che sono tutte diverse. A pochi chilometri trovi posti come questo dove c'è acqua dappertutto, la montagna letteralmente gronda acqua da ogni poro e posti assolutamente privi d'acqua, nel senso di acqua in superficie, per esempio l'altro lato della Valsassina dando verso le Grigne. Anche il microclima di una valle è diverso da quello della valle a fianco, per esempio questo percorso per me è qualche grado più freddo del precedente.

Dimenticavo, a partire dall'abitato che vedete a metà della rassegna fotografica, non c'è più segnale di telefonia mobile. Se andata al Casera Vecchia portatevi una pallina, c'è un cane di media taglia e peloso che vuole giocare. Non ha smesso un attimo di infilare la testa tra le mie gambe con un legno perché glielo tirassi, nonostante io facessi finta di nulla, che non sono particolarmente cinefilo.

Una china pericolosa

Eccoci a questa copertina dell'Espresso e all'articoletto di Repubblica.
Apro e chiudo la parentesi per sottolineare il distacco palese della cosiddetta "sinistra" dalla realtà.

Primo, è pericoloso mettere la foto dell'immigrato con la scritta furbetta "uomini e no". Infatti loro danno per scontato che il lettore "di sinistra" automaticamente associ il nero al bene e il bianco al male, aiutato dalla sapiente scelta delle espressioni. Apparentemente non si rendono conto che la stessa immagine si può leggere al contrario, che nell'epoca del colonialismo europeo esisteva una giustificazione teorica circa la "superiorità" di una certa umanità sopra un altra. Immaginiamoci se la stessa copertina, a parti invertite, l'avesse pubblicata il giornale "la Padania", mettendo ad esempio un muratore bergamasco biondo e un immigrato nero colto nell'atto di spacciare o di cacare per strada.

Secondo, si insiste con le frasi fatte come "l'invasione che non esiste". Non esiste? Allora io ho le allucinazioni. Lo dico sempre, quando esco di casa io fatico ad incontrare un italiano. Tutti i negozi attorno casa mia sono gestiti da stranieri, sono stranieri quelli che fanno le pulizie nel mio condominio, sono stranieri i titolari delle bancarelle del mercato, sono stranieri quelli che stanno lavorando in un buco in strada e quelli che trovo seduti in piazza la sera. D'accordo, la distribuzione degli stranieri non è omogenea in Italia e io vivo nel posto dove ce ne sono di più. Diverso vivere nei quartieri del lusso o nei palazzi popolari delle periferie. Negare l'evidenza però funziona solo quando parli a dei pazzi, gente che antepone la "fede" a quello che tocca con mano. Quelli che invece hanno un briciolo di raziocinio residuo, pensano inevitabilmente che gli stai vendendo le proverbiali lucciole per lanterne e più ti ostini a negare, più affermi.

Video - Uomini e no, L'Espresso. Fotocopie, sono tutti fotocopie.

mercoledì, giugno 13, 2018

Vendo matasse di pura lana di pecora filata a mano

Vendo matasse di pura lana di pecora filata a mano. Disponibili a due fili e a tre; le matasse a tre fili sono più fini e di lana di pura razza Brogna, da pecore allevate da noi in Carnia (FVG), all'aperto, nel modo più naturale possibile.
La lana è non tinta, lavata con acqua, cardata e filata manualmente; il costo è di 20 euro all'etto. È adatta per lavori ai ferri e all'uncinetto.
Possibilità di ritiro a Udine.

Link per l'acquisto: Vendo matasse di pura lana di pecora filata a mano.


P.S.
Non sono io l'allevatore di Udine, faccio solo pubblicità a Gaia.
Se vi piace lavorare a maglia, accattateville, le matasse.

martedì, giugno 12, 2018

Idioti e menzogne

Allora partiamo da presupposto delle Elite Apolidi della Trilateral, sul genere Soros.

Ecco, considerato questo, passiamo al fatto che gli orfani della Dittatura del Proletariato vedono nella immigrazione un'arma con cui abbattere finalmente l'odiata Borghesia. Non importa che l'immaginario della cosiddetta "sinistra" sia tutto un casino di percezioni distorte e unicorni che mette insieme cose disparate e spesso contraddittorie, l'importante è che si possa continuare ad avere uno scopo e un posto nel mondo.

Addiveniamo finalmente ai fatti. I fatti sono che:
1. l'immigrazione è reclutata in Africa promettendo ai giovani sfaccendati la vita del rapper che vedono su Internet, è organizzata dal punto di vista logistico dalle succitate Elite Apolidi che ne fanno uno strumento del Nuovo Ordine Mondiale, come chiaramente spiegato con banale semplicità qui. Gli immigrati non sono selvaggi, ognuno ha in mano il suo smartphone che funge da "finestra" sul mondo distorto a bella posta, vedono le stesse cose dei ragazzi italiani.

2. gli immigrati non fuggono da niente, gli è stato promesso il Paese dei Balocchi, ovvero un posto dove tutti sono ricchi, nessuno lavora e le donne bianche gliela sbattono in faccia. Il Saviano di turno piange per le condizioni a cui devono sottostare. Che però sono le stesse a cui devono sottostare i ragazzi nativi del paese di Saviano. Gli Italiani del Sud che non possono o non vogliono campare di sussidi devono emigrare. Nel passato ai loro antenati veniva promesso lo stesso che cercano oggi i giovani africani, prendete il bastimento e andrete in un posto dove tutti sono ricchi, nessuno lavora e le donne ve la sbattono in faccia. Poi anche loro si trovavano nei ghetti a campare di espedienti o sfruttati. Questa è solo una delle centomila contraddizioni tipiche della "narrazione".

3. gli immigrati non cercano di compiere la "traversata" sui "barconi" e non fanno "naufragio", da cui necessità di "soccorso in mare". Quello del "naufragio" è un trucco schifoso, cosi come la richiesta di asilo e i ricorsi, per forzare la mano, sia dal punto di vista della propaganda per gli sciocchi che da quello "legale", andando a distorcere lo scopo e l'uso di strumenti concepiti per contesti del tutto differenti. Invece chi organizza il viaggio degli immigrati si allontana di poco dalla costa sui gommoni, spesso prendendoli a traino cosi non si spreca un motore ogni volta, perché sono l'imbarcazione che costa meno ed è facile da usare e rimpiazzare, poi chiama col telefono i numeri che sono stati predisposti dalle varie agenzie, private e governative e quindi gli immigrati vengono caricati dalle navi-traghetto delle ONG, sempre finanziate dalle Elite Apolidi, che non li trovano per caso ma li vanno a prendere per sbarcarli in Italia. In alternativa, con la solita tecnica del contrabbando, gli immigrati vengono caricati su una nave-madre che poi cala i gommoni e ci carica sopra i migranti, in modo da spostarsi in una zona di mare differente, dove comunque è concordato l'appuntamento col "soccorso".

4. l'immigrazione, che è motivata dal profitto, è una violenza. E' qualcuno che ti impone la sua presenza in casa tua, con un mandante che lo istruisce (le Elite Apolidi) e dei fiancheggiatori che lo aiutano col piede di porco (la "sinistra" e il Vaticano). Non a caso in tutto il mondo l'immigrazione, che non si munisce di passaporto e visto, è un reato. Che è la ragione per cui si usano le navi invece degli aeroporti, dove ti chiedono i documenti. Qui ci imbattiamo in un'altra perversione, oggi ci vendono l'idea che quando un reato viene compiuto da un numero abbastanza ampio di persone, smette di essere un reato e diventa una "abitudine", un tratto culturale, quando non una cosa bella, virtuosa, auspicabile. Nessuno è illegale, niente è illegale. Facciamo l'esempio della fabbricazione di bambini nelle cliniche dell'ammore, con tutto il corredo di commercio abbietto di parti di esseri umani e sfruttamento del bisogno, bambini che poi vengono magicamente "materializzati" davanti alle autorità richiedendone il "riconoscimento" come "figli di due babbi" o di "due mamme", senza andare a vedere dove e come sono effettivamente stati generati questi bambini e di chi sono effettivamente parenti. E quali "diritti" sono stati negati a monte. Davanti al fatto che molti partecipano a questo commercio e ci sono belle cifre in gioco, ecco che diventa la "nuova normalità".

Lo so, sono cose che ho già scritto varie volte ma pare che sia necessario ripeterle.
Video - al netto dei concetti marxisti, il resto è semplice evidenza.
Video - come confermato da questo lapsus per cui la signora Boldrini si è mangiata le mani, la "migrazione" come STILE DI VITA.

Aggiungo che mai come in questi giorni appare chiaro chi sono i "progressisti" italiani e che l'Italia all'estero non ha amici. Cosa che di conseguenza dovrebbe fare pensare o ripensare a tante cose.

lunedì, giugno 11, 2018

La sveglia

Se i compagnucci non ve l'hanno ancora detto, in Italia per potersi curare bisogna avere la assicurazione privata come negli USA, tanto bistrattata.

Non ci credete?

Ad Aprile dovevo prenotare due esami per la vista presso il locale ospedaletto, da fare in unica sessione tra Novembre e Dicembre. Mi dicono no, non si può, non abbiamo ancora la "agenda degli appuntamenti", torna a Giugno. Oggi torno e, dopo avere aspettato due ore seduto mentre nessuno faceva nulla del mio foglio appoggiato sul tavolo, mi dicono venga, entro nella solita stanzetta dove mi segnano a matita gli appuntamenti sul foglio della "impegnativa", che nel ultimamente da rosso è diventato bianco, cosiddetta "impegnativa elettronica". Poi, cosa che prima non facevo ma adesso, caspita, è "elettronica", devo ripassare dal banco della accettazione e li mi dicono che non hanno i permessi "elettronici" per prenotare i due esami, solo uno. Allora mi rimandano nella stanzetta, dove dopo un po' di armeggiare la signora mi dice non c'è niente da fare, ritorni tra un mesetto oppure venga il giorno dell'esame e vedremo di farglielo lo stesso.

Vorrei fare una strage ma non avendoci lo M-16 come gli Americani, ingoio il rospo e scendo le scale. Non come UCoso che prende l'ascensore. Arrivo al piano terra e devo farmi largo per guadagnare l'uscita attraverso una torma rumoreggiante di vecchietti in confusa fila davanti ad un'altra accettazione (Ortopedia?), ognuno coi suoi scartafacci in mano.

Ciliegina sulla torta depressiva, arrivo sulla ciclabile della accoglienza, che poi una volta si chiamava marciapiedi e qualcuno ha strappato via lampada e portalampada, c'è solo il cavo penzoloni.

Ecco i risultato della ventata nazifascista.

sabato, giugno 09, 2018

Bellissima giornata e impresona

Insomma, per me è stata una piccola impresa salire al rifugio Buzzoni partendo da Introbio, sono 1000 metri di dislivello per 2 ore e 30, camminando spediti. C'ero già stato, come potete leggere qui ma ero più in forma. Comunque, stamattina mi sono alzato presto, ho preso lo scooter e mi sono diretto verso la Valsassina, risoluto e canticchiando questo motivetto.

Oggi è stata una giornata bellissima, la montagna era intrisa d'acqua come una spugna, arietta freschina, la vegetazione in pieno rigoglio, mai visto tanto verde. C'è una specie di alberi che non so identificare che riempo il bosco di fiori gialli a grappolo con un intenso odore con una nota di agrumi. Il sentiero per me è molto bello, c'è solo un tratto di pietraia subito prima (salendo) della pineta, il resto è foglie e terra, tutto coperto dagli alberi. Sono arrivato coi miei tempi e ritmi al rifugio, piano piano si è riempiti di escursionisti e gitanti, perché si può raggiungere più facilmente scendendo dalla stazione terminale della "ovovia" di Barzio. Mi hanno messo a tavola con tre signori sulla sessantina e li ho rintronati di chiacchiere, più o meno sensate. Ho mangiato polenta e arrosto, un po' salato ma buono, col caffè ho speso 11 euro.

Allego un po' di foto prese col solito telefono Nokia da due soldi, stavolta le divido per argomento.





Faggeta









Panorami
Qui mi trovo sull'altro lato della valle rispetto alla gita precedente da Pasturo







Vegetazione
Alberi coi fiori gialli profumati


Vegetazione
L'ultimo è un faggio secolare celebre presso i locali




Faccione e rifugio
Non ho fatto fotografie fuori e dentro il rifugio perché c'era gente e bambini.

Escursione raccomandatissima, per chi ce la fa.

Postilla: tra i tipi umani che incontri in montagna, vecchi, giovani, tatuati, super-sportivi, panzoni, spicca il "meridionale in gita".
Il "meridionale in gita" si presenta cosi:
- polo stile "rugbista" a righe, da cui ovviamente spunta il pelo e la catena d'oro
- jeans attillati ma spessi
- barbetta mediorientale e occhiali ray-ban com montatura dorata
- scarpe da passeggio chiare, di quelle a suola sottile
- (opzionale) borsello.

mercoledì, giugno 06, 2018

Anche la letterina su Repubblica ci illustra il mondo contemporaneo

Allora, prima leggete il post precedente e guardare il video. Che in pratica è il riassunto di questo blog. Poi leggete la chiosa finale della letterina che pubblica oggi Repubblica sulla rubrica "Invece Concita".
Cara Italia, non siamo mai stati cosi lontani. Quest’anno si celebrano 70 dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, letta a Parigi il 10 dicembre del 1948 da Eleanor Roosevelt ma credo che tu te lo sia scordato...
Mi sento in lutto lo confesso. Sento che tu non sei tu e che ti ho perso...
Ricordati ti prego di quanto hai sofferto quando hai ceduto all’ignoranza, all’intolleranza, al razzismo, alla xenofobia, all’omofobia e alla violenza. Fai in modo che questa sia solo un parentesi, un piccola caduta per poterti poi rialzare fiera e libera come puoi essere solo tu. Il Mondo ha bisogno di un’Italia bella e tollerante dove ognuno abbia le stesse opportunità, la stessa dignità, gli stessi diritti e la stessa possibilità di essere uguale nella sua diversità.
Vi faccio notare che qui ci sono DUE GIRI di giostra.
Nel primo giro c'è il "politically correct" che elenca tutti gli stereotipi della "ideologia liberal", la quale, ve lo ricordo, fu messa a punto alla fine degli anni Sessanta dalle Elite Apolidi per essere diffusa a partire dalle università americane in sostituzione del vecchio marxismo-leninismo, per quanto "universale", non adeguato al progetto "globalista" delle succitate Elite.
Nel secondo giro c'è la riscrittura della Storia d'Italia, che ne prima ne dopo il 1948 fu più ignorante, intollerante, razzista, xenofoba, omofoba o violenta degli USA di Eleanor Roosvelt dove la prassi era quella della "caccia alle streghe", della apartheid, dei presidenti e dei leader politici assassinati a fucilate, eccetera eccetera. Senza contare il solito discorso che nessuno di questi fenomeni ha la minima idea della Storia d'Italia del Novecento, sia per genesi, vita e morte del Fascismo che per i decenni successivi.
Totale distacco dal passato, dal presente e quindi dal futuro.

Riporto ad esempio questa tabella "ovvissima":
Omicidi per 100,000 abitanti, IRXOV sta per "intollerante, razzista, ecc",.
Paese - Percentuale - Totale
Italy - 0.78 - 469 (IRXOV)
Poland - 0.74 - 286 (IRXOV)
Hungary - 1.48 - 146 (IRXOV)
USA - 4.88 - 15,696 (Eleanor Roosvelt, diritti umani)
Come si vede i "diritti umani" vengono insieme a SEI VOLTE più omicidi.

martedì, giugno 05, 2018

Fusaro ci descrive il mondo contemporaneo

Chi è George Soros e cosa è la Open Society Foundations.
A quello che dice io aggiungerei che se fa paura il nemico visibile, dovrebbe fare ancora più paura quello di cui non sai nulla.

Leggete la seconda parte del post precedente, per collegare i puntini.

lunedì, giugno 04, 2018

I giornalisti

Non posso leggere questo articolo perché non ho nessuna intenzione di pagare un centesimo a Repubblica, quindi riporto la parte visibile:
governo
Quei sospetti sull’asse russo
Per Berlino e Parigi l'Italia testa di ponte dei populismi di Trump e Putin

Alla fine è toccato a George Soros sollevare pubblicamente la domanda che da mesi tutte le cancellerie europee si pongono in silenzio: qual è la vera natura dei legami tra la Lega di Matteo Salvini e il Cremlino di Putin?
Meno male che c'è Soros a sollevare la domanda che tutte le cancellerie europee si pongono in silenzio.
L'Italia testa di ponte di Trump e Putin, l'Asse del Male. Questi sono gli arguti argomenti di cui si pasce la cosiddetta "sinistra".
D'altra parte ieri sul sito del Corriere c'erano ben due articoli su Soros, uno era una sua lettera pubblicata dal quotidiano, perché non si può non pubblicare una lettera di Soros sui destini del mondo e l'altro era una sua apologia.

Non basta, sotto trovo:
Renzi World Tour.
Fra Kennedy e Mandela, "starò fuori dal giro per qualche mese".

Un lungo giro di conferenze nel mondo. Dopo Qatar e Kazakhstan, la Cina e presto Usa e Sudafrica. Poi a ottobre il ritorno, con un libro e la Leopolda.
Ancora, si rimbalzano le notizione tra Corriere e Repubblica. Cosa avranno in comune, mi chiedo io, ahahah...

Eccoci alla "kultura":
Tiziano Ferro al ministro Fontana dopo le frasi sui gay:
"Non voglio supporto, mi basterebbe smettere di sentirmi invisibile"
Io gli chiederei come si sentirebbe se invece di essere Tiziano Ferro fosse un operatore del call center a 700 euro/mese. Sempre a proposito degli argomenti della cosiddetta "sinistra".

--------------------------- Non c'è limite al peggio o il tempo cancella tutto

Leggo:
Soros:
[...] questo signore diventato tristemente famoso durante il cosiddetto mercoledì nero del 16 settembre 1992, quando la lira italiana e la sterlina inglese furono costrette ad uscire dal Sistema Monetario Europeo (SME) a seguito di una speculazione finanziaria da lui condotta attraverso il fondo Quantum. [...] costrinse la Banca d’Italia a vendere 48 miliardi di dollari di riserve per sostenere il cambio, portando a una svalutazione della nostra moneta del 30%

[...] l’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi nel 1995 che, su sua iniziativa, conferì a Soros la laurea ad honorem presso l’Università di Bologna.
Dall'articolo di Repubblica:
Ecco Prodi, a fianco di Soros, presentarne l' ultimo libro, riprenderne la necessità di "regole" nel mercato finanziario mondiale. "Le contestazioni sono incoerenti. Fanno ridere. Non hanno letto il libro". Ecco Zamagni, preside di Economia, stizzirsi: "E' una montatura. I soldi li ha fatti nel rispetto delle leggi". Tutti a riconoscere l' importanza della "Open Society Fund" creata da Soros per allargare nel mondo il concetto di democrazia economica e politica, il suo sostegno a università e studenti: 350 milioni di dollari per gli atenei di tutto il mondo, 1.600 miliardi di lire per quelli dell' Europa centrale, per la loro uscita dalle miserie comuniste.
E quelli, ingrati, non lo possono vedere.
Rivedere intervista a Prodi sull'Euro.

domenica, giugno 03, 2018

Perché la Lega funziona e Forza Italia no

Semplice, la Lega è un "movimento/partito" con tutto un apparato che parte dai militanti e dalle sezioni, mentre Forza Italia è una struttura che serve solo ad appoggiarci sopra il leader carismatico Berlusconi. Quando Bossi si è ammalato e poi è stato attaccato per via giudiziaria sulla faccenda dei finanziamenti pubblici, il "movimento/partito", pur dovendo ridimensionarsi parecchio, si è riorganizzato ed è andato avanti, pescando dalle retrovie altri nomi, altre facce, altri modi di proporsi. Oggi Berlusconi si trova più o meno nella condizione di Bossi, se questi poverino è afflitto dai postumi della malattia, il primo è un ottuagenario che cerca in tutti i modi di mascherare i segni dell'età, continuamente alle prese con procedimenti giudiziari. Forza Italia però è una scatola vuota che al suo interno non ha nessuna risorsa capace di produrre un rinnovamento, ammesso e non concesso che il narcisismo di Berlusconi gli consenta (!) di accorgersi di essere diventato un limite, un peso e di farsi da parte di sua iniziativa. Tra l'altro, la stessa capacità che ti consente di renderti conto di essere diventato un peso prima ti dovrebbe spingere a realizzare le condizioni per la tua successione, in caso contrario divori i tuoi figli come nelle antiche tragedie.

Il PD è un caso intermedio. Ha ereditato l'apparato del PCI, un apparato senza uguali nell'Europa Occidentale ma in qualche maniera se lo è alienato completamente quando i "dirigenti" hanno deciso di lasciare indietro la "Classe Operaia" per sposare con entusiasmo fanatico e acritico il progetto del Mondo Nuovo, quello popolato da gente che corre di qua e di là, l'umanità "globalizzata", i "mercati". E' chiaro a tutti che si tratta di una dicotomia insanabile, sono due visioni del mondo opposte, dove una non può esistere l'altra. Il risultato è che alle Feste dell'Unità (nel frattempo col solito giro di bancarotte pilotate l'Unità ha chiuso) non ci va più nessuno, se non qualche vecchietto, un po' per nostalgia e un po' per semplice passatempo. Ogni volta che viene chiamato in causa un qualche elemento del vecchio apparato o anche della ideologia/propaganda, diventa un problema perché dissonante quando non contraddittorio rispetto a tutto il resto. Da cui l'espressione "Tizio non è di sinistra" oppure "questa cosa/idea non è di sinistra" e centomila definizioni di "sinistra", tutto e niente. Assistiamo alla condizione opposta a quella di Forza Italia, invece di un padre-padrone inamovibile che pesa come una sfinge di pietra sopra il respiro del partito, abbiamo un turbine di mezze figure che strepitano e sono indistinguibili una dall'altra, tutte ugualmente bloccate dal paradosso "sinistra - antisinistra".

A proposito. Nel PD è confluita anche la "sinistra democristiana" da cui relazione perversa col Vaticano e le parrocchie. Le Chiese sono vuote per la stessa ragione di cui sopra, l'insegnamento odierno della Chiesa, conforme alla ideologia "liberal" e al Mondo Nuovo, rinnega tutta la sua storia e la "accoglienza" ecumenica della prassi, se non della teoria, per cui in chiesa entra chiunque e qualsiasi cosa, ha come risultato di svuotare la scatola lasciando solo un vago "umanesimo" e i Papi diventano mezze figure confuse con lo sfondo, come i dirigenti del PD.

Secondo me il M5S sul lungo periodo si strutturerà come gli altri "movimenti/partiti" abbandonando completamente l'idea di pescare la gente a caso "dalla strada" tramite "la Rete". Per una ragione elementare, pescare gente a caso significa ripartire ogni volta da zero, che va bene solo fino a che non devi fare/gestire niente in concreto. E' come una barca a remi, finché sei fermo sulla spiaggia puoi fare tutto il casino che vuoi, fare salire e scendere la gente, lasciare ad ognuno manovrare il remo come gli va. Appena ti metti in mare, i remi devono essere sincronizzati, c'è uno che da il tempo, uno che manovra il timone e i rematori che fanno tutti lo stesso gesto nello stesso momento.

sabato, giugno 02, 2018

A volte mi sembra di sognare

Leggo sul Corriere:
Da quel 2 giugno 1946, in cui si espressero i cittadini italiani, abbiamo vissuto anni intensi verso una profonda coesione del popolo italiano, in un cammino ispirato dalla nostra Carta Costituzionale, architrave delle Istituzioni e supremo riferimento per tutti.
Il Presidente Mattarella ci racconta una storia che è completamente artefatta, per tante ragioni, eccone una, guardate questo documentario.
Valori di libertà, giustizia, uguaglianza fra gli uomini e rispetto dei diritti di tutti e di ciascuno sono il fondamento della nostra società ed i pilastri su cui poggia la costruzione dell’Europa
Assolutamente falso, la "costruzione dell'Europa" poggia su pilatri ECONOMICI, come ha palesato lo stesso Presidente Mattarella quando ha subordinato l'incarico del Presidente del Consiglio e dei Ministri ALLA APPROVAZIONE DEI MERCATI. Di tutto si è parlato in questi giorni tranne che di "libertà, giustizia, ecc".
Dalla condivisione di essi nasce il contributo che il nostro Paese offre con slancio, convinzione e generosità alla convivenza pacifica tra i popoli ed allo sviluppo della comunità internazionale.
Questa è senza dubbio la ragione per cui la Festa della Repubblica si celebra con una parata delle Forze Armate, no? Logica vuole che per mostrare lo slancio verso la "convivenza pacifica" si mostrino le armi. Oltre a citare il celebre aforisma secondo cui la guerra è il proseguimento della diplomazia con altri mezzi, basta fare una ricerca su Internet per verificare l'elenco delle "missioni" affidate alle Forze Armate in tutto il mondo, quale è il bilancio della Difesa e come è ripartito.
Ora, io non entro nel merito di cosa sia "bene" e cosa sia "male", voglio solo sottolineare che ci raccontiamo delle favole che travisano la realtà quando non la reinventano di sana pianta. Mi domando perché.