venerdì, luglio 06, 2018

Pietà l'è morta

Il giudice di Pistoia ha riconosciuto per la prima volta l'applicabilità degli articoli 8 e 9 della legge 40/2004 in una coppia omogenitoriale, affermando che la responsabilità genitoriale della madre non biologica sorge per effetto della prestazione del consenso alla procreazione assistita eterologa.
Riconoscere i diritti della madre non biologica.
Io sono scemo e ho bisogno che qualcuno mi definisca il concetto di "madre non biologica".
Fino ad ora esisteva il concetto di "matrigna", che era la moglie del babbo sposata in seconde nozze. Poi esisteva il concetto di "madre adottiva" che di norma interveniva quando la madre naturale era deceduta o impossibilitata a prendersi cura della prole, in questo caso per millenaria consuetudine atta a preservare i legami di sangue, si cercava prima tra i parenti dei genitori.
Adesso mi rendono edotto che se qualcuno "presta il consenso" ad una procedura medica che riguarda altre tre persone, uomo - donna - infante, che è una persona anche se facciamo finta che non lo sia, questo significa, in virtù di un "diritto", essere qualificati come "madre non biologica".

Prestatemi attenzione: COSA MI IMPEDISCE DI ESSERE UNA MADRE NON BIOLOGICA?
Non ho alcuna difficoltà a prestare il consenso alla "procreazione assistita" di terzi, quindi non ho lo stesso diritto anch'io?
Mi si dirà "ma tu non sei la compagna omosessuale di una donna", no, giusto, sono un uomo che potrebbe essere il compagno omosessuale o non omosessuale di una donna, che differenza fa? Ancora, storicamente furono introdotte norme per obbligare i babbi a riconoscere i figli come propri ma in questo mondo paradossale dove tutto funziona alla rovescia, diciamo che la mia compagna mi chiede il consenso, per inciso non necessario, per farsi fecondare coi gameti di un altro, io do il mio consenso e quindi chiedo di essere riconosciuto come "madre non biologica", perché per ragioni mie non voglio essere il "padre non biologico".

Se qualcuno mi dice che un uomo non può chiedere di essere riconosciuto come "madre" allora io invoco i miei "diritti" contro la discriminazione di genere, dato che è molto più facile per me essere "madre non biologica" che per una donna fare molte professioni tradizionalmente riservate agli uomini.

Davanti a questo circo, poi mi tocca leggere i soliti sproloqui di gente che annuncia la fine del mondo causata dai "microfilamenti" di plastica nel mare o invoca "politiche di contraccezione" contro l'incremento demografico planetario.

Dimenticavo un dettaglio. La legge sopra citata, 40/2004, all'articolo 4 comma 3 recita: "È vietato il ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo".

A questo è seguito il pronunciamento della Corte Costituzionale: "La Corte, dopo aver inizialmente respinto la questione di costituzionalità sul divieto di fecondazione eterologa, ritenendo tale scelta rientrare nel legittimo esercizio della discrezionalità del legislatore, ha in seguito dichiarato illegittimo tale divieto con la sentenza del 9 aprile 2014."

La motivazione fu la seguente: "La formazione di una famiglia, che include la scelta di avere figli, costituirebbe un diritto fondamentale della coppia, rispondente ad un interesse pubblico riconosciuto e tutelato dagli art. 2, 29 e 31 Cost. Obiettivo della legge n. 40 del 2004 sarebbe «quello di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dall’infertilità della coppia mediante il ricorso alla procreazione medicalmente assistita». In considerazione di tale finalità, il divieto stabilito dal citato art. 4, comma 3, recherebbe vulnus a detti parametri, perché discriminatorio ed irragionevole, in quanto per esso sono «trattate in modo opposto coppie con limiti di procreazione, risultando differenziate solo in virtù del tipo di patologia che affligge l’uno o l’altro dei componenti della coppia»."

Non so se è chiaro. In linea teorica, se seguissimo la logica della Corte, bisognerebbe affermare che il ricorso alla fecondazione eterologa da parte di omosessuali risponde alla necessità di risolvere problemi riproduttivi causati da una patologia e non si può vietare per non fare distinzioni tra una patologia e l'altra. Non fa ridere?

Sempre a proposito delle cretinate apocalittiche che ci tocca sopportare:


Non fa ridere anche questo?

18 commenti:

  1. Io spero che questi barbari egoici che si fanno i loro capricci sulle vite dei piccoli cavie abbiano ancora poco tempo per le loro nefandezze.
    Prendere leggi, funzionari e magistrati sinistranti, progressisti verso il peggio e buttare via tutto.

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    1. La Legge non fa altro che formalizzare il "comune sentire". Una volta si veneravano gli avi, quindi la Legge cambiava il meno possibile, perché l'idea era che quando ci si discostava dal "sentire" degli Avi, significava che i costumi erano corrotti. Oggi funziona al contrario, sempre in omaggio al Piano che comincia negli anni Settanta. Disprezziamo gli avi e tutto quello che ce li ricorda è "corrotto", quindi la Legge deve cambiare il più possibile, magari anche anticipando il cambiamento nel "comune sentire".

      Buttare via tutto? Non rimarrebbe quasi niente. Qui siamo nella condizione dei racconti di SF classica, è più facile costruire una nave stellare e fuggire per fondare una colonia remota che cambiare lo stato dell'arte.

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    2. Tu ci ricordi come la tradizione ha pro e contro, che alcune cose devono rimanere ferme, solide (o devono essere restaurate come tali, aggiungo io) e che altre devono evolvere.
      La via maestra dell'etica, a mio avviso, è quella della natura, dell'ecologia e queste aberrazioni artificali, tecnoprogressiste, non sono altro che spacciare capricci come diritti, sfruttamenti come diritti, perversioni come diritti.
      Una cosa più storta dell'altra.
      Io non sono neppure per le famiglie nucleari, frutto artificiale dell'urbanismo.
      Io penso ai clan, famiglie contadine, nelle quali, oltre a un papà e una mamma, c'erano nonni e nonne, zie e zii, cugini e cugine. Ecco, quello era un ambiente educativo meno asfittico, più sano.

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    3. Non mi viene in mente niente che debba evolvere. Fammi degli esempi.

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    4. Intanto, sperando che tu mi faccia esempi di Legge che deve evolvere, faccio una premessa.

      In natura "evoluzione" è un meccanismo obbligato che funziona cosi: si introducono tot mutazioni a caso durante la riproduzione. La grandissima parte sono svantaggiose, ovvero si traducono in un handicap piccolo o grande per l'individuo che porta questa mutazione. In condizioni naturali significa che facilitano la morte. Alcune mutazioni sono vantaggiose quindi facilitano l'individuo, che tende a trasmetterle alla prole e quindi si diffondono nella specie.

      Attenzione quindi alle parole. Se introducessimo l'idea che la Legge deve evolvere, dovremmo introdurre mutazioni a capocchia e una pressione selettiva che elimina le mutazioni svantaggiose, premiando quelle vantaggiose. Un contesto DEL TUTTO DIVERSO da quello di qualcuno che si mette al tavolino a scrivere una Legge.

      Non si tratta di evoluzione, si tratta di progettazione, di disegno, di pianificazione con alla base dei requisiti e dei desiderata.

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    5. Aggiungo.
      Evento astronomico, l'Italia si copre di ghiaccio. Gli avi che erano abituati al caldo dicono "oibò, cosa si fa con 'sto freddo? Il nonno stava sempre nudo ma qui si muore! - guarda qui Ciro, proviamo con questa pelle di animale".

      Qui invece di "evolvere" mi concentro sul concetto del "deve".

      Io non "devo" necessariamente andare in una clinica, pagare, scegliere da catalogo, patapim patapum, prendere in consegna un infante per poi andare in un certo ufficio per farlo registrare come "figlio". Magari io "voglio", perché non mi funzionano tutte le rotelle e quindi le "voglie" non sono censurate, non esiste un "fine superiore", un bene/male al disopra delle mie voglie.

      Ancora, mentre per gli avi il "diritto" era questione di giustizia nel senso dei Dieci Comandamenti, oggi il "diritto" è questione di giustizia nel senso delle "voglie".

      Siamo passati da:
      "Io sono il Signore, tuo Dio"
      a
      "la responsabilità genitoriale della madre non biologica"

      Che è abbastanza tipico di gente che ha perso il contatto con la realtà, che non deve pascere gli armenti e sgozzare agnelli, altrimenti lui e i sui congiunti muoiono di fame.

      Un'altra cosa da considerare è il concetto di "diritto umano". Questo significa che un tizio o una combriccola di tizi prima si fanno una immagine di come deve essere un "essere umano" secondo loro e poi si mettono li e scrivono la lista delle "specifiche" dell'essere umano.

      Fino a qui sarebbe da pazzi ma innocuo. Il punto catastrofico è che questi tizi poi si danno da fare per applicare la loro visione dello "essere umano" a tutti gli altri.

      Questo è uno degli aspetti ovvi di quanto detto sopra del "deve evolvere" applicato alla Legge.

      Mentre gli avi davano forma al mondo a forza di glaciazioni e faraoni, ovvero c'erano all'opera Dio e la guerra, oggi noi siamo costretti ad assumere la forma decisa da qualche combriccola in segrete stanze, per ragioni loro. Capisci che è un po' diverso se devi inginocchiarti davanti a Dio (Dio!) piuttosto che al signor Pincopalla e i suoi amichetti.

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    6. << Capisci che è un po' diverso se devi inginocchiarti davanti a Dio (Dio!) piuttosto che al signor Pincopalla e i suoi amichetti. >>

      Credo che la cosa più dignitosa sia di non inginocchiarsi davanti a nessuno.
      Anche perchè inginocchiarsi davanti a Dio significa, in realtà, farlo davanti ai suoi (presunti) rappresentanti terrestri; e quindi sempre di uomini stiamo parlando.

      Ciò premesso, sono perfettamente d'accordo con te che con questa storia dei diritti umani (ovviamente intangibili, inalienabili, imprescindibili, ecc.) abbiamo decisamente superato ogni limite.
      Come ha detto giustamente qualcuno (Sergio): in natura non esistono diritti, et de hoc satis.

      Però se le norme sociali di convivenza sono sostanzialmente pattizie, è anche inevitabile che si modifichino nel tempo.
      Non nel senso che si evolvono, perchè come dici giustamente tu, l'evoluzione è un'altra cosa, ma nel senso comunque che cambiano.
      E quindi non è un abominio se le norme giuridiche cambiano nel tempo per adeguarsi al diverso sentire della gente.

      (scusami per il lungo pistolotto; spero di non essere finito OT).

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    7. Si, facile fare 'sto discorso nel 2018. Provare a mettersi nei panni di un troglodita per il quale tutti gli eventi della vita non avevano alcuna spiegazione se non quelle "mistiche".

      Anche a te chiedo di farmi un esempio di "norma sociale" che si deve modificare nel tempo.

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    8. Ce ne sono quante ne vuoi.
      Il nostro modo di vivere cambia di pari passo con il progresso tecnologico, ed ogni innovazone pone problemi giuridici ed etici nuovi che devono essere risolti.

      Per esempio una volta non esisteva la fecondazione artificale e non doveva essere normata. Oggi sì.
      Una volta non esistevano gli OGM. Oggi sì.
      Una volta non esisteva il lavoro industriale alla catena di montaggio. Oggi sì.
      Una volta non esistevano le malattie da inquinamento industriale. Oggi sì.
      Una volta non esisteva la diffamazione a mezzo web. Oggi sì.
      Una volta non esisteva la contaminazione da scorie nuvcleari. Oggi sì.
      E potrei continuare ancora per un bel po'.

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    9. Che esempi.
      Una volta non esisteva la mitragliatrice o le armi atomiche, quindi vanno "normate". Peccato che la "norma" rimane lettera morta se non esiste una forza che la imponga.

      La questione della fecondazione "assistita" (non artificiale per il momento) è classica. La "norma" italiana è semplicemente subordinata alla azione delle elite apolidi che rendono possibile andare a fare COME TI PARE in altro Paese e poi tornare in Italia e mettere tutti, incluso lo Stato, davanti al famoso "fatto compiuto".

      Con lo stesso meccanismo per cui arrivano le ONG, scaricano migliaia di immigrati e dicono "adesso accoglieteli", altro fatto compiuto a cui si è risposto prima con le sanatorie, nella impossibilità di arrestare ed espellere gli immigrati e adesso col racconto che non devono esistere Stati, Nazioni e confini.

      Veniamo alla lista.
      Fecondazione assistita - vietata.
      OGM - vietati.
      Lavoro alla catena di montaggio fotte sega, è una cosa che viene regolata dal contratto tra le parti, lo Stato deve starne fuori.
      Malattie ??? Pensi di "normare" le malattie? Casomai dovresti dire VIETARE (ancora) l'uso di sostanze tossiche.
      Diffamazione a mezzo Web è IDENTICA a diffamazione con qualsiasi altro mezzo. Se non che, applicandosi un po', il Web è inaccessibile alle "Forze dell'Ordine", quindi non conosce Legge.

      Puoi continuare con esempi di cose che NON richiedono l'adeguamento delle norme, richiedono dei DIVIETI che ne impediscano l'uso/esistenza. Non fa differenza se ammazzi qualcuno con un bastone o con un raggio di protoni.

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    10. Forse non mi spiego io.
      Ecco un elenco di Leggi antiche (tradizione cattolica):

      Tra Uomo e Dio, non ci interessano in questa sede:
      Non avrai altro Dio all'infuori di me.
      Non nominare il nome di Dio invano.
      Ricordati di santificare le feste.

      Regole del vivere:
      Onora il padre e la madre.
      Non uccidere.
      Non commettere adulterio (o atti impuri).
      Non rubare.
      Non dire falsa testimonianza.
      Non desiderare la donna d'altri.
      Non desiderare la roba d'altri.

      Prego notare che rimangono valide tutt'ora. Mi si dirà che col tempo è venuta meno la MORALE, per esempio che è cosa buona e giusta fare sesso con cani e porci, ovunque, comunque. Che è appunto quello che sto dicendo, ovvero che parte del Piano delle Elite Apolidi è scardinare la società demolendone i fondamenti, quindi anche le regole fondamentali del vivere e il concetto stesso del "giusto/sbagliato".

      Notare anche che la "norma" viene interpretata. Dio dice "non uccidere" ma intende "chiunque" oppure "comunque" oppure ancora ci sono delle eccezioni? Perché un conto è uccidere tuo fratello per invidia un altro è uccidere un tizio che ha sfondato la porta di casa tua di notte, con un'ascia in mano.

      Quindi la faccenda del "progresso" FASULLO non riguarda solo la MORALE "assoluta" dei comandamenti ma quella "relativa" della interpretazione e il caso dei "diritti" degli omosessuali è un esempio colossale.

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    11. Infine, prego notare che uno degli slogan del fottutissimo "Maggio Francese" - cito:
      "... una vasta rivolta spontanea, di natura insieme sociale, politica e anche filosofica, indirizzata contro la società tradizionale, il capitalismo, l'imperialismo ..." - che diede il via al maledettissimo "Sessantotto", era:

      "Il est interdit d'interdire"
      Ovvero:
      "Vietato vietare"

      Insieme si usavano altri slogan della stessa logica, come:
      "Jouissez sans entraves" - "Godetevela senza freni"

      "Cours camarade, le vieux monde est derrière toi" - "Corri compagno, il vecchio mondo ti sta dietro"

      "La vie est ailleurs" - "La vita è altrove"

      Eccetera. La cosa ridicolissima è che nella citazione di sopra si usa il termine "spontaneo". Non c'era NIENTE di spontaneo, inclusi questi slogan che sono stati pensati come parte di una mega operazione di lavaggio del cervello, PsyOp direbbero gli Americani.

      Ma come fate a non capire, mi domando io...

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  2. Evidentemente 4x400 > 4x200

    Dai, era una battuta stupida. Hai ragione, che tristezza...

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    1. Piuttosto, secondo te è un caso che le due squadre sono speculari?

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  3. Siamo mammiferi, il resto fa guadagnare medici, biologi, donatrici (a pagamento) e opinionisti del cavolo!

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    1. Ma cosa c'entra, anche il maiale è un mammifero e ci facciamo il salame, col maiale.

      Il punto della faccenda, spero che tu lo capisca, è che per forzare un concetto assurdo del "diritto" si afferma che l'essere umano è UNA COSA, che può essere prodotto dall'industria e commercializzato.

      Non solo, tra le righe e qui entra in gioco anche la faccenda dell'aborto che nessuno vuole guardare, si dice anche che il discrimine tra essere umano e cosa, oggetto, è la "voce", ovvero la capacità di invocare supposti "diritti". Chi non ha voce, chi non ha rappresentanza, nel caso in oggetto embrioni, feti, neonati ma si potrebbe estendere anche agli incolti, ai poveri, ai malati, che ne so, NON ha diritti, non è pienamente "umano" e quindi è un oggetto nell'interesse di chi invece ha la forza di un proprio gruppo di interesse o lobby.

      E' un mondo di una ipocrisia e di una immoralità che fanno veramente ribrezzo.

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    2. Un'altra cosa LAIDA.
      Ho sentito con le mie orecchie un magistrato che occupava un ruolo di primo piano nella ANM affermare che se e quando il Parlamento non legifera come sembra giusto o necessario, i giudici assumono il ruolo di "supplenti" facendo le leggi attraverso le loro sentenze.

      Prego considerare i corollari della affermazione soprastante, alla luce del fatto che il Parlamento è l'unico organo/potere dello Stato che è eletto dal popolo e che quindi rappresenta la sovranità popolare.

      Vedi alla voce "populismo" e "sovranismo".

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