venerdì, agosto 31, 2018

giovedì, agosto 30, 2018

Un articolo interessante su CNN

Employed by China.
McKinsey report last year, which surveyed more than 1,000 Chinese companies in construction, manufacturing, trade, real estate, and services in eight African countries, including Ethiopia, found that on average 89% of employees were African. Several million African jobs had been created by China on the continent. Nearly two-thirds of Chinese companies provided skills training, while half offered apprenticeships, and a third had introduced a new technology.


Il succo del discorso è che i nostri minorati che parlano dei "migranti" non si rendono conto di tante cose e una delle cose che non capiscono è che il "lavoro" nella "economia globale" va dove le braccia sono una risorsa abbondante ed economica.

Siamo già al secondo giro, nel primo le multinazionali hanno delocalizzato spostando gli stabilimenti dall'Europa e dagli USA verso i "Paesi Emergenti" dell'Asia, adesso che le masse delle aree rurali dell'Asia hanno migliorato il loro status nel complesso, gli stabilimenti si spostano in Africa. Le economie degli Stati africani crescono verticalmente, ci sono molte più opportunità da quelle parti che in qualsiasi altro posto del mondo. Per esempio la fabbrica di scarpe del video è in Etiopia, uno dei Paesi più poveri dell'Africa con 100 milioni di abitanti ma la cui economia cresce del 10% all'anno. Cosa dice l'imprenditore cinese? Che i Cinesi non vogliono più fare le scarpe.

Questo significa che i "migranti" che arrivano in Italia stanno andando nella direzione opposta a quella del "lavoro". Che dal loro punto di vista ha senso perché non vengono qui per lavorare. Non sono "profughi" e non fuggono da niente, sono uomini e ragazzi che si sono fatti convincere a spendere i risparmi propri o della famiglia per venire in Europa nella convinzione che qui tutti facciano la bella vita senza faticare. Dietro c'è una opera di proselitismo e una organizzazione, ci sono intenti perversi, come spesso e volentieri capita quando ci sono di mezzo i "filantropi".

Ma già, qui mentre "accogliamo" i "migranti", profetizziamo la Fine del Mondo, non da ieri ma da almeno cinquant'anni. E la "decrescita".

Aggiunta:
Skyscrapers, trains and roads: How Addis Ababa came to look like a Chinese city.

mercoledì, agosto 29, 2018

Italia sempre più surreale

Una turista danese di 26 anni è stata violentata domenica all’alba, a Rimini, da un 37enne venditore ambulante di rose originario del Bangladesh. Nel giro di 24 ore, i Carabinieri lo hanno individuato e arrestato. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia, era stato già denunciato per tre volte per violenza sessuale: due nei confronti di maggiorenni una nei confronti di una minorenne. Nella notte, tra domenica e lunedì è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per il reato di violenza sessuale. Il gip lo ha convalidato.
Mi chiedo cosa significhi l'espressione "già noto alle forze dell'ordine per i suoi precedenti". Era noto, aveva già tre denunce per violenza sessuale, inclusa violenza su minore ed era ancora in giro, il venditore ambulante del Bangladesh. Il lettore immagini tutte le cose che non posso scrivere sulla gente che va a divertirsi in zona di guerra, su quelli che cantano "bella ciao" e sugli intellettuali illuminati, inclusi i magistrati con una loro "idea di giustizia".


Partigiano, portami viaa...

Tornando alla "idea di giustizia" dei magistrati.
... l'africano - respinto dalla Svizzera come clandestino e fotosegnalato per la prima volta in Italia due anni fa a Como, con precedenti penali per spaccio, altre due denunce tra quest'anno e il 2017 rispettivamente per falsa attestazione sull'identità personale e per ricettazione - secondo i giudici milanesi che decidono per il rilascio dei detenuti, farebbe lo spacciatore perché, scrivono, non avendo «(...) alcun provento derivante da attività lavorativa, lo spaccio appare l'unico modo per mantenersi».
Scusate, i disoccupati italiani sono autorizzati a delinquere per mantenersi?
Oppure vale solo per i "migranti - profughi - richiedenti asilo - rifugiati"?

domenica, agosto 26, 2018

L'Italia surreale

Ecco che il Corriere celebra l'eroe del giorno, esposto alla acclamazione popolare:

Il personaggio
Chi è il pm Patronaggio. Le sue parole sui migranti: «persone, non nemici».
Infine il ritorno nella città dei Templi accompagnato per l’insediamento dal procuratore generale di Palermo Roberto Scarpinato, pronto a tesserne le lodi. E lui a ringraziare ribadendo la sua idea di giustizia.

... "in un’area di frontiera come Agrigento, e quindi Lampedusa, bisogna fare i conti con il fenomeno dei migranti tenendo conto che si tratta di persone costrette a lasciare con dolore terra e affetti, a fuggire da guerra e miseria."

Una ragione in più
"per non considerarli nemici".

Posizione gradita a tanti ambienti, a cominciare dal cardinale di Agrigento, Don Franco, presidente della Caritas italiana.
Questa è l'Italia, quella dei "magistrati personaggi" con una propria "idea di giustizia". E poi i "tanti ambienti" a cui la "posizione" può e deve essere "gradita".

Avrei tante cose da dire. Potrei ripercorrere cent'anni di Storia patria ma basterebbe risalire fino ai giorni dell'insediamento dell'attuale Governo. Proprio per le conclusioni che ne traggo, stante il contesto, mi devo auto-censurare. Mi dispiace per i miei nipoti, che vivranno schiavi senza nemmeno saperlo.

Ve ne butto li solo una: pensate che quando vengono sbarcati dalle navi, gli immigrati trovano sul molo, oltre le cooperative e le associazioni, dai Centri Sociali agli scout della parrocchia, oltre alle signore ben disposte, anche uno stuolo di avvocaticchi che gli compilano moduli, domande e ricorsi, scartafacci che sommergono tutti gli uffici pubblici e che arrivano ai tribunali, dove i "magistrati - personaggio" danno sostanza alla loro "idea di giustizia" coi permessi di soggiorno, che altro non sono che la cittadinanza di fatto. Quando dico che arrivano ai tribunali intendo che ci sono TRE gradi di giudizio. TRE gradi di giudizio che si ripetono ogni volta che l'immigrato, vivendo di espedienti, viene portato in tribunale. Infatti siamo arrivati al punto che certi reati, come il furto, sono di fatto depenalizzati. Ricorre questa dualità, il "dato di principio" e il "dato di fatto".

Ricorderò sempre il signor Grasso, celebre "magistrato - personaggio", nonché massimo dirigente del partito "Liberi e Uguali, il quale affermava che la Costituzione garantisce asilo in Italia a chiunque nel mondo non goda in Patria degli stessi diritti di cui godono gli Italiani.

Affermava un doppio paradosso, un primo paradosso concettuale per cui l'Italia esiste come Stato nazionale perché esiste la Costituzione ma nello stesso tempo non esiste perché la Costituzione si estende a tutta l'Umanità. Un secondo paradosso topologico, geometrico, perché l'Italia è una regione delimitata della superficie terrestre ma deve contenere un numero illimitato di persone.

Voi direte, "si vabè, il signor Grasso le spara grosse per motivi elettorali ma poi...". Ah si? Voi cosa pensate di un "magistrato-personaggio" che sa benissimo che l'immigrazione clandestina è un reato in qualsiasi Paese del mondo ma per l'Italia risolve la cosa con "sono persone"? Qui non intendo la questione ridicola delle domande e dei ricorsi, dei permessi fasulli, eccetera. Intendo i singoli e le organizzazioni che lucrano sul favoreggiamento del reato. Ma già, indagare su chi favorisce l'immigrazione clandestina non sarebbe gradito a molti ambienti, come sopra. Torniamo alla vexata quaestio della "obbligatorietà della azione penale" che di fatto, ancora, si traduce nella "discrezionalità della azione penale", ovvero il magistrato non persegue i reati di cui ha notizia, li sceglie, non procede sempre nello stesso modo, uguale per tutti, decide caso per caso, dando seguito alla sua "idea di giustizia".

Sto pensando di smettere di scrivere. Tanto è tempo perso. Inutile illudersi, col senno di poi tutte le cose che vedevo da ragazzo, anche le più mostruose che allora non mi sapevo spiegare, oggi si incastrano una nell'altra come tessere di un mosaico.


Una mattina, mi son svegliatooo... e ho trovato lo stranier!

Ah, ultima cosa. Qui dove abito io ci sono più del triplo degli immigrati che ci sono in Sicilia, in media e nello specifico della periferia, esci di casa e non incontri un italiano. Quando si straparla di "frontiera" con gli arancini in mano, sapendo benissimo che poi c'è chi provvede alla "distribuzione oculata", nottetempo, delle "risorse". E se un giorno qualcuno verrà con me a passeggiare in montagna, gli farò notare gli Africani che bighellonano col cappello da "rapper" e il furbofono, attorno a tutti gli oratori di tutti i paesini. Dove si sa, ci sono tanti "lavori che gli Italiani non vogliono fare", tipo la raccolta dei pomodori di montagna.


Saviano dice che la mafia è al Nord.
Sappiamo cosa indagano ad Agrigento.
Non sappiamo cosa indagano a Milano.

sabato, agosto 25, 2018

Che tristezza

Dopo l'editoriale del signor Fubini di cui parlavo nel post precedente, ecco un estratto da "Democratica", il sito di informazione del Partito Democratico. Si parla della "rivolta degli arancini", ovvero un gruppo di persone con in mano una nota pietanza siciliana sul molo prospiciente la nave della Guardia Costiera con a bordo i "migranti" che Salvini non fa scendere.

Intervista a Nellina Laganà, attrice catanese.
"L'iniziativa suscita grande clamore" (NdR, almeno, nei loro sogni)

Secondo lei perché?
"Perchè la gente non ne può più di Salvini e delle sue bravate. Quello che fanno lo fanno per esibirsi, ma le persone normali, la società civile, li detesta."

Eppure i sondaggi sembrano dire altro, e anche la vostra iniziativa ha raccolto su Facebook molti commenti razzisti .
"I commenti me li aspettavo. Il resto, secondo me, è perchè si sono ritrovati insieme delusi della sinistra e gente che non ne può più."

Dunque secondo la sua prospettiva, c’è speranza?
"Sì, di questo sono sicura, ma è la sinistra che adesso deve provvedere a raccogliere questo sentimento."
Si, io sono sicuro che i dirigenti del PD sono sicurissimi di raccogliere una messe di voti se si votasse domani, perché la "società civile" detesta Salvini e le sue bravate.

Leggevo l'altro giorno una trattazione sulle ragioni che spingevano i militari giapponesi a insistere presso l'Imperatore affinché il Giappone continuasse la guerra anche dopo avere incassato le due bombe atomiche. Ecco, uguale.

D'altra parte uno come me non può che essere pessimista. Qualsiasi cosa succeda, dobbiamo scontare il fatto che in Italia ci sono milioni di fenomeni da baraccone che oscillano tra i tre stati dell'Idiota Assistito, il Mai Cresciuto e il Furbastro. Che io me lo ricordo quando nelle fabbriche, nelle scuole, negli uffici pubblici, giravano i "guerriglieri" e non capivano perché non scoccasse mai l'ora della rivoluzione. Cascasse il mondo, questi vivono in una realtà parallela.


A proposito del Modello Superiore di Fubini

Ah, non vi basta? Leggo adesso adesso:
"Facciamoli scendere" è lo slogan della manifestazione programmata nel pomeriggio per iniziativa, tra gli altri della Rete antirazzista, Legambiente, Pax Christi, Cobas, Arci, Anpi, No Muos e centri sociali.

Cito un articolo del Corriere sulla dualità del M5S:
Fico:
...appassionato di politica, sostenitore della «rivoluzione» di Bassolino e di Rifondazione. Nel M5S diventa subito il punto di riferimento degli ortodossi e tiene la barra dritta contro derive di destra.
[...]
Se Fico è della Napoli bene, del Vomero, Di Maio è nato e cresciuto nella periferia industriale di Napoli dominata dalla Fiat di Pomigliano.
Allora, fate attenzione. Il "sostenitore" di Rifondazione Comunista è della "Napoli bene", il losco figuro "populista" viene dalla periferia industriale. Il signor Fubini quindi ha ragione, il Modello Superiore. Il guaio del M5S è che non vuole o non riesce ad "adeguarsi" al Modello Superiore. Tutto torna. Ah le risate.

venerdì, agosto 24, 2018

Appunto. Contempliamo la fine della "europa"

Migranti, la Ue contro Salvini: «Le minacce non portano a soluzione, serve lavoro comune»
«Le minacce non sono d’aiuto e non porteranno a avvicinarsi a una soluzione» per i migranti a bordo alla Diciotti, ha detto il portavoce della Commissione, Alexander Winterstein, commentando le dichiarazioni di Luigi di Maio e Matteo Salvini. «In Europa le minacce non servono a niente e non portano da nessuna parte», ha spiegato il portavoce della Commissione. «Il solo modo per risolvere le cose in Europa — ha continuato — è lavorare insieme in modo costruttiva e di buona volontà. Ed è quello che la Commissione cerca di fare da tempo». Salvini, in una intervista al Corriere, ha dichiarato che «gli italiani sono ostaggio degli immigrati e dell’Europa, dobbiamo poterli portare indietro».

La riunione degli sherpa in corso a Bruxelles «non è stata organizzata per risolvere il caso Diciotti, ma per trovare «soluzioni europee» sugli sbarchi, sulla base della cooperazione e della solidarietà tra Stati membri. Così Tove Ernst, una portavoce della Commissione europea per la Migrazione. Ernst ha spiegato che «tutti i dodici Paesi invitati alla riunione hanno risposto in modo positivo», ma si tratta di un incontro tecnico «e non ci attendiamo che vi siano decisioni».
Quindi Salvini e Di Maio hanno detto solo che il re è nudo, ovvero la "europa" nel migliore dei casi è un peso inutile, nel peggiore una entità ostile. Dice "Secondo il portavoce, «non è mai accaduto» che un paese non abbia versato il suo contributo»." Ma va? Forse sarà per questo che stanno ancora cercando di avvicinarsi ad una soluzione e come nel paradosso di Zenone, non la raggiungono mai. Su una cosa però sono d'accordo, le minacce non servono a niente. Bisogna passare ai fatti.

Aggiungo:
Stamattina sul Corriere il signor Fubini fa un bell'editoriale in cui ci ricorda tutte le ragioni per cui i "populisti" hanno successo. Il signor Fubini è assolutamente inconsapevole della sua auto-ironia involontaria quando dipinge i "populisti" come esseri, moralmente, intellettualmente e anche fisicamente inferiori. Laidi, stupidi e brutti.
Avrei gioco facile a riproporre qui le fotografie e le biografie dei "politici" degli ultimi cent'anni ma non voglio maramaldeggiare. Anche l'editoriale di Fubini dimostra, se ce ne fosse bisogno, quanto è profondo il distacco dalla realtà di tutta questa gente, di tutto il circo, in primis la stampa prezzolata.
Matteo Salvini e Luigi Di Maio entrano in scena a questo punto. Non hanno studiato molto, non pretendono di sapere, si vantano del loro passato di lavoretti o della «panzetta» perché, dice Salvini, «non vado in palestra e se vedo un cornetto alla crema me lo magno».
[...]
i due sollevano l’elettore dal senso di inferiorità di doversi adattare a un modello superiore.

IL MODELLO SUPERIORE


L'essere superiore, ultimo discendente di
una razza di esseri superiori.


Consesso di esseri superiori.


Bisogna adattarsi al Modello Superiore.

giovedì, agosto 23, 2018

Un mostro troppo buono



Quando dico "mostro" intendo la demonizzazione che ne viene fatta da tutti i "media" di regime, ventiquattrore al giorno. Quando dico "troppo buono" non intendo che mi piace il suo modo di fare, intendo che dovrebbe essere cento, mille volte "peggio", che per me sarebbe meglio. Ma lui per primo sa che gli Italiani sono questi, tenuti nell'ignoranza e nella confusione dal lavaggio del cervello, devastati da secoli di Vaticano e più di recente dal Comunismo prima e dalla ideologia "liberal" dopo. Quindi tono suadente, buoni sentimenti, gattini, parrocchietta e volontariato. Comunque, è troppo tardi. Se non basta il parroco e Bella Ciao, ci sono i "mercati".

Per confronto, ultimo video disponibile:



Ecco, dopo il mio post precedente, ecco il titolo surreale di Repubblica:
Diciotti, la nave della resistenza.

Il capitano coraggioso merita l'elogio militare e la medaglia al valor civile. Si è infatti permesso di salvare vite umane.
Lo sbarco dei bambini, prologo alla liberazione generale, è la prova che il capitano coraggioso della Diciotti merita l'elogio militare e la medaglia al valor civile. Il comandante si è infatti permesso per ben due volte in quaranta giorni di salvare vite umane: in luglio 67, e adesso 177. Pensate al nerbo e alla schiena dritta di questo Capitano di Fregata...
Deve essere la prima nave della Marina Partigiana. Allora, quando sbarcano immigrati illegali in Italia, quella è la prova che il capitano è "coraggioso" e merita lo "elogio militare". La nave della resistenza. Ma che mondo è? Che gente scrive e legge Repubblica?

Condividiamo.

Se l'affermazione di Renzi è vera, Repubblica lavora per realizzare il disastro etico, politico, sociale e alla fine anche economico. Quindi "elogi militari" e "medaglie civili" a chiunque faciliti il disastro. D'altra parte, la "resistenza" è una guerra civile.

mercoledì, agosto 22, 2018

Fine agosto 2018

2018

La subalternità del centrosinistra al capitalismo non è certo nuova, semmai ha inizio negli anni '90, quando i post-comunisti potevano ambire al governo nazionale e in loro si è determinata un'ansia da legittimazione: non mangiamo i bambini, sappiamo stare composti a tavola, garantiremo i vostri interessi.

Reputo la mia biografia compromessa. Io da giornalista mi sono occupato a lungo dei lavoratori e dei loro diritti perché ritenevo giusto farlo. Ma sono un borghese benestante, un 'radical chic', l'amico di Carlo De Benedetti. Sono tutte cose vere.

Per questo la nuova classe dirigente del centrosinistra non partirà certo da quelli come me. Sarà una lunga traversata nel deserto, faranno la loro parte sindacalisti, militanti della cooperazione, del volontariato sociale, ma non gli stessi che volevano essere uomini di fiducia dei grandi capitalisti e allo stesso tempo riferimento del popolo di sinistra.
Gad Lerner.

martedì, agosto 21, 2018

Ormai viviamo in un cartone animato

Russians targeted Senate and conservative think tanks, Microsoft says.
Traduzione: i Russi hanno preso di mira il Senato e ambienti conservatori, sostiene Microsoft.

Microsoft vende sia il software coi buchi che il software per tappare i buchi.
C'entra qualcosa? Mah...

Bla bla, lunga spiegazione ridicolmente superficiale su come questi "russi" hanno cercato di farsi dare le password dai babbei americani semplicemente chiedendogliele come fanno tutte le email - spam che riceviamo ogni giorno, tipo quella delle Poste che ti chiedono l'accesso al tuo conto corrente perché ti devono accreditare un pagamento o da ricco nigeriano che ti chiede per favore di fare transitare cinque milioni dal tuo conto, eccetera. Ho scritto un paio di post su una email che mi è arrivata qualche tempo fa in cui mi ricattavano dicendo che avevano un video in cui io mi facevo le pugnette guardando video porno.

Avrò pestato anch'io i calli a Putin? Infatti la parte spassosa è questa:
It is clearly designed to sow confusion, conflict and fear among those who criticize (Russian President Vladimir Putin's) authoritarian regime.
Traduzione: è chiaramente pensato per seminare confusione, conflitti e paura tra quelli che criticano il regime autoritario di Putin.

Certo, chiaramente, senza alcun dubbio. Putin scatena gli "hacker" come delle Arpie per seminare il terrore tra quelli che lo criticano, invece di sbattersene semplicemente le palle dato che è imperatore della Russia, ricco sfondato e ha le chiavi di un arsenale nucleare.

Tutto questo per dire che la CNN ripete gli articoli del Corriere e Repubblica sulla Procura che apre indagini contro "troll di matrice russa" che sarebbero responsabili di "attacchi" contro il Presidente Mattarella sui "social", precisiamo, in occasione del suo veto al primo governo Di Maio-Salvini.

Di Maio e Salvini, come Trump, sono ovviamente dei pupazzi manovrati da Putin, il quale quando non sguinzaglia le Arpie per terrorizzare chi lo critica perché è un dittatore spietato, passa il tempo a creare governi fantoccio di "populisti" e "sovranisti". Sempre perché non è imperatore di un Paese grandissimo, pieno di miniere di qualsiasi cosa, largamente disabitato ma fornito di un buon numero di bionde compiacenti, non è ricco sfondato, non ha le chiavi dell'arsenale nucleare, quindi non ha altro da fare che "attaccare" Mattarella.

Il nostro Presidente Mattarella, poverino, suppongo non abbia dormito la notte col pensiero dei "troll di matrice russa" che lo attaccavano sui "social". Sarà stato come per gli Americani, in preda alla confusione, conflitti e paura.

Uno si domanda: ma quando la stessa cretinata è ripetuta ancora e ancora, all'infinito, a nessuno viene il sospetto che sia una cretinata? Evidentemente no. Tra qualche tempo Corriere e Repubblica ci riproporranno la favola dei "troll di matrice russa" e via un altro giro. Cosi come ci ripropongono continuamente l'episodio di violenza xenofoba e razzista che ogni volta si sgonfia dopo che si scopre che l'uovo l'ha tirato il figlio del consigliere del PD o la sparatoria erano due bimbi con la pistola giocattolo, eccetera. Ben inteso, mentre nel frattempo nelle strade la gente si accoltella e si spara sul serio, eh, non per finta. Ma i fatti non sono importanti, quello che conta è la "narrazione". L'Italia soffocata dal terrore fascista.

Intanto continua la opera indefessa delle varie commissioni in sede europea per scrivere e imporre normative che istituiscano la censura. Ne più ne meno. Cosa che o viene completamente ignorata dai "media", oppure viene accennata spiegando che è per il nostro bene, per proteggerci dai "mali della Rete" come le "fake news" o lo "incitamento all'odio". Qui la personcina normale dovrebbe domandarsi "bene, non mi chiedono niente per farmi accedere a questi fantastici "social", non devo sapere niente, non devo imparare niente, non sono responsabile di niente. Però se provo a scrivere "pippo" il sistema mi cancella, forse c'è qualcosa che non va". Ma siccome le personcine sono condizionate dalla nascita per essere deficienti, tutti a spippolare con le modalità e i contenuti approvati dalle "autorità". O dalle mega-corporation che forniscono il servizio. Quelli che decidono cosa è un "contenuto illegale".

Un po' come gli elettori del PD. Non gli viene il dubbio che il PD non raccatta voti perché le gente ha altre preoccupazioni rispetto allo "jus soli" o al riconoscimento delle "famiglie omosessuali" o la grande rivoluzione del "block chain" nella pubblica amministrazione.

No no, la ragione per cui la gente non vota il PD sono i "troll di matrice russa", cosi come la signora Clinton non è Presidente degli USA per via degli "hacker russi". D'altra parte solo un pazzo non correrebbe a votare il Renzi della Leopolda, no?


In una foto di repertorio, i "troll di matrice russa".
Sullo sfondo, il Presidente Mattarella con Virgilio.

Ah, ultima cosa, dimenticavo. La CNN non ci dice cosa minchia facciano tutto il giorno le migliaia di dipendenti della CIA (operazioni all'estero), della NSA (sicurezza nazionale) e della FBI (reati federali). Apparentemente sono li che si grattano la panza mentre gli "hacker russi" seminano zizzania. A nessuno viene in mente che i funzionari pubblici debbano adoperare strumenti e comunicazioni protette. Macché, un Senatore o un Presidente tipo "Matteo risponde" o Salvini con l'onnipresente tablet, pigliano un gadget elettronico qualsiasi su Amazon o da Mediarworld, ci fanno un po' quello che gli pare, a cazzo, magari lasciandoli anche in giro incustoditi, poi se gli "hacker russi" si intrufolano, ebbè apriti cielo. Elezioni da annullare.

lunedì, agosto 20, 2018

Idee confuse e lapsus

Intervista del Corriere:
Il primo luogotenente Antonello Ciavarelli, delegato Cocer della Guardia Costiera italiana, prova a raccontare questo momento di grave crisi internazionale sulla questione migranti dal punto di vista dei nostri marinai.

In che modo risponde a chi vi attacca sui social?
«Citando l’esempio di Salvatore Todaro, il nostro comandante sommergibilista che durante l’ultima guerra mondiale salvava gli equipaggi delle navi nemiche che aveva appena affondato. Perchè diceva di sentirsi 2 mila anni di civiltà sulle spalle che una cosa ci hanno insegnato: l’essere umano in mare va salvato sempre e comunque.»
Primo Luogotenente, mi scusi ma le farei presente che il dovere dei sommergibilisti italiani era di dare la caccia ed affondare coi siluri o a cannonate le navi del nemico. Nel farlo, siccome i siluri contengono vari quintali di esplosivo e le cannonate spazzano il ponte, ammazzare ufficiali e marinai imbarcati su quelle navi. E' cosi che funziona la guerra.

Riguardo il fatto che poi il sommergibile soccorresse i superstiti dell'affondamento, le farei presenti due fatti, uno banalmente evidente e l'altro storicamente documentato. Il primo è che il sommergibile si palesa solo quando non ci sono altre navi o velivoli nel raggio di parecchi chilometri. Quindi l'eventuale soccorso portato ai naufraghi dipendeva dalle circostanze. Può sembrare secondario ma bisogna considerare che una persona che si trovi in mare in inverno sopravvive pochi minuti all'ipotermia. Il secondo fatto, quello storico, è che anche i sommergibilisti tedeschi sulle prime soccorrevano i naufraghi delle navi affondate. Di solito, siccome erano tanti, il sommergibile prendeva al traino delle scialuppe. Succedeva poi che gli aerei alleati attaccassero il sommergibile nonostante avesse al traino le scialuppe dei naufraghi, anzi, sfruttando proprio il fatto che era costretto a navigare lentamente, non poteva manovrare e non poteva immergersi, quindi da un certo momento in poi il comando tedesco vietò questa pratica.

Infine, evidentemente il Corriere e il delegato Cocer non si rendono conto che l'esempio del sommergibilista in guerra non è casuale, perché se invece dei "migranti" si trattasse di navi mercantili in difficoltà o di barche da diporto a nessuno verrebbe in mente di citare come esempio un soldato che soccorre un NEMICO in tempo di guerra. Cosi come vedere i soldati in armi davanti al Duomo non fa venire in mente la sosta vietata.

Enorme ed ennesimo caso di excusatio non petita e di auto-ironia involontaria.
Che non viene percepito come tale e solo questo dimostra a che punto siamo col lavaggio del cervello.


Dal film "Das Boot"
Per la cronaca, la Germania nazista perse 9 uboot nel 1939, 24 nel 1940, 35 nel 1941, 87 nel 1942, 244 nel 1943, 249 nel 1944, 120 nel 1945. Perdite del 75%, la percentuale più alta di tutte le Forze Armate germaniche.

domenica, agosto 19, 2018

Conigli o della epifania della signora Annunziata

Oltre ai Benetton, che hanno tentato senza riuscirci di fuggire dall'orrore di Genova, abbiamo scoperto in questi giorni un secondo gruppo di conigli: il Pd. Un'affermazione, questa, che scrivo con particolare dispiacere perché se di Benetton posso scrivere in astratto, del Pd sono una elettrice, e continuo a riconoscermi nella tradizione della sinistra.

I fischi inequivocabili, e non corretti da nessun applauso ( come succede di solito), alla delegazione dem durante i funerali sono stati tanto più dolorosi per il Pd perché rivolti a suoi esponenti che negli ultimi anni non hanno avuto nel partito ruolo di primo piano. Il giorno dopo, tuttavia, non arriva dal Pd nessuna presa d'atto. A parte alcuni cenni di sincerità, fra cui le parole dell'ex senatore Stefano Esposito ("il popolo ora è contro di noi", Corriere della Sera), i dem si sono rifugiati nelle solite versioni classiche dei partiti in difficoltà, cioè che i fischi siano stati una operazione organizzata. Nemmeno Genova dunque ha interrotto la fuga dalla realtà dei dirigenti Pd.
Conigli/2 - Lucia Annunziata

Io continuo a non capire come ragionano, inclusa e per prima la signora Annunziata. Ci descrive il fenomeno con la precisione di un entomologo che descrive degli insetti ma non ci propone una critica delle idee. Per esempio, scrive:
... sempre più spesso, la condanna ai vari Trump , Salvini e Di maio, coincide per la sinistra con la condanna anche di chi li ha votati.
Questo è meccanicamente inevitabile, infatti già durante la campagna elettorale negli USA i sostenitori di Trump furono definiti "basket of deplorables" dalla signora Clinton. La nostra "sinistra", che una volta era subordinata dal PCUS e oggi è appiattita nella copia sbiadita dei "liberal" americani, fa esattamente lo stesso.

Salvo poi accorgersi che nel mucchio delle merdacce inqualificabili ci sono anche milioni di Italiani che prima votavano per loro e senza rendersi conto che non è una buona idea insultare gente a cui in futuro chiederai di votarti.

Siccome però io resisto al lavaggio del cervello mi ricordo di tempi in cui se non votavi "sinistra" eri Nemico di Classe e, siccome la Rivoluzione si faceva con le armi, eri qualcuno che doveva essere eliminato fisicamente. Da cui le modalità attuali dello "antifascismo" militante, su cui hanno impostato tutta la campagna elettorale i fenomeni di Liberi e Uguali. Poi la signora Annunziata scrive:
L'alternativa al "populismo" non si crea con la sua denuncia, non si forma chiudendosi nelle torri d'avorio del proprio orgoglio. La battaglia con il populismo è nelle soluzioni che si offrono ai cittadini, non nell'ignorare i cittadini.
D'accordo, quindi in cosa consisterebbe la "alternativa al populismo"? Quali sono le "soluzioni che si offrono ai cittadini"? La "sinistra" italiana è questa, lo ricordo a chi dovesse passare da qui e idealmente alla signora Annunziata:
L'Europa deve saper dire addio agli Stati nazionali e farsi struttura globale, aperta, democratica, moderna. Lo Stato nazionale di oggi ben presto apparirà anacronistico folclore. Oggi servono su tutti i temi e problemi soluzioni europee e valori globali. Il passo finale di questa politica deve essere la Costituzione, la carta fondamentale che ancora manca all'Europa.
Scalfari su Repubblica.

La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato, la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana.
Scalfari su Espresso.

... un equivoco: che essere cittadini significhi essere comproprietari del territorio nazionale. Di qui il gesto discriminatorio che rivendica a sé il luogo in modo esclusivo. Il problema è lo Stato nazionale. Quello che viviamo è uno scontro epocale fra lo Stato e i migranti, dove i cittadini sono spinti a giudicare quel che avviene lì fuori con un’ottica statocentrica. Difendono perciò i loro privilegi, non i diritti umani. Immaginano di avere la proprietà del suolo, rivendicano una discendenza di nascita, finiscono per credere che al démos corrisponda un éthnos, che il popolo debba avere confini etnici o «razziali», immaginano di avere il diritto di decidere con chi coabitare.
Di Cesare su Corriere.
Ora, mi spieghi la signora Annunziata come spera la "sinistra" di chiedere il voto agli Italiani mentre gli sta crollando il mondo addosso, figurativamente e materialmente, dicendogli che "immaginano di avere il diritto di decidere" e che il compito della "sinistra" è realizzare il "meticciato" e dire addio allo Stato nazionale in favore di una "struttura globale, aperta, democratica, moderna".

D'altra parte se la signora Annunziata si rendesse conto delle cose non scriverebbe che continua a riconoscersi "nella tradizione della sinistra", che è quella che ho detto, Lotta di Classe, subordinazione al PCUS, almeno di facciata perché poi la prassi era Peppone e Don Camillo, dopo il crollo del Muro imitazione patetica dei "liberal" americani. Gente che fa finta di credere a Soros il filantropo oppure, come scrive la Annunziata, vorrebbe che la "Europa" punisse Orban, un altro che "immagina di avere il diritto di decidere".

Leggo su Democratica, l'organo di partito che ha preso il posto dell'Unità, dopo che ci hanno fatto pagare il fallimento dell'Unità con non sapremo mai quanti milioni (150? 200?) grazie ad opportune leggine approvate dal Parlamento, altra manfrina che poi è stata accuratamente occultata cosicché nessuno ne sa niente:
Ora basta. Ci sono milioni di cittadini a cui tutto questo non va giù. Protestano, ma privatamente. Non sono solo gli intellettuali – meritoriamente vivaci dopo lunghi silenzi – non sono solo ambienti professionali medio-alti. Parte del popolo rumoreggia: dov’è, questo famoso “cambiamento”? Dove sono le misure per i più deboli?
[...]
Si metta in cantiere una grande giornata in tutte le piazze italiane con uno slogan chiaro: no a questo governo
Il popolo rumoreggia. I "milioni" che non si vedono perché "protestano privatamente". Attenzione, non solo gli intellettuali, gli ambienti professionali tipo il signor Toscani, i giornalisti e i rapper. Quindi ecco la pensata, la "grande giornata in tutte le piazze italiane".

Risponde quindi Democratica alla signora Annunziata. I "leader" della "sinistra" non sono andati ai funerali di Genova perché non era una "grande giornata con uno slogan chiaro".

Che poi, no a questo governo? Benissimo, data la maggioranza parlamentare, ci vuole un attimo a farne uno ancora più "populista". R.I.D.I.C.O.L.I.

Sulle privatizzazioni ho scritto nel post precedente.
I legami della "sinistra" con certa finanza e imprenditoria italiana, è piena la cronaca, dove ormai non si capisce più il confine tra gossip e giustizia. Infatti, celeberrima la excusatio non petita di Renzi che va in TV a mostrare il suo estratto conto.


Non ho niente da nascondere. Ecco il mio conto corrente.
Il 30 giugno 2014 avevo 21.895 euro e oggi ho 15.859 euro.
Abbè, allora... pensarono gli Italiani babbei.

Ah ecco un'altra ragione per cui non si sono presentati ai funerali: Ministero e Autostrade sapevano. Espresso astutamente omette chi era il Ministero dei trasporti e delle infrastrutture all'epoca del precedente Governo Gentiloni. Graziano Delrio, Partito democratico.

Come previsto e prevedibile le indagini scoperchieranno un Vaso di Pandora di incompetenza, cinismo e connivenze quindi ad un certo punto per evitare la guerra civile si metterà l'ennesima sordina e non sarà colpa di nessuno. Una mano lava l'altra. Perché oggi come oggi la cosa importante è "l'attacco social alla libertà del Presidente Mattarella ad opera di troll di matrice russa". Lo so io me sopratutto lo sanno LORO, dove per loro si intendono Ministri e Ministeri, le grandi Aziende con soci, management e consulenti.

venerdì, agosto 17, 2018

Tutto quello che vi dicono è falso. Piccola storia delle privatizzazioni

Crolla il ponte a Genova.
Il signor Galli della Loggia oggi pubblica questo editoriale sul Corriere.
Il successo elettorale di Berlusconi segnò il clamoroso rovesciamento di posizioni che duravano da un secolo: fu l’ingresso massiccio della Società nella Politica, anzi il suo prevalere su di essa. Molti (in parte anche chi scrive) s’illusero che quella vittoria potesse portare un necessario soffio di rinnovamento all’insegna del liberalismo. Invece essa volle dire l’inizio della subordinazione dello Stato e delle sue regole alle necessità tutte privatistiche della Società italiana, incarnata dal suo rappresentante forse simbolicamente più significativo.

A forza di sentirselo dire, la gente è veramente convinta che lo Stato sia stato smantellato dalle "destre" cominciando col famoso "Ventennio Berlusconiano". Tra la tante malefatte, le "destre" sarebbero anche responsabili delle bieche "privatizzazioni".

ASSOLUTAMENTE FALSO, tutto. Primo, sommando la varie legislature, che si sono alternate con quelle che vedevano al potere la "sinistra", i "governi Berlusconi" assommano a circa una decina d'anni. Secondo, le "privatizzazioni" furono IMPOSTE dalla "Europa" e furono attuate dalla "sinistra". O almeno, da personaggi dell'apparato cattocomunista che in seguito sarebbero stati beatificati come icone della "sinistra".

[...] Per garantire il principio della libera concorrenza, la Commissione Europea negli anni ottanta aveva incominciato a contestare alcune pratiche messe in atto dai governi italiani, come la garanzia dello Stato sui debiti delle aziende siderurgiche e la pratica di affidare i lavori pubblici all'interno del gruppo IRI senza indire gara d'appalto europea. Le ricapitalizzazioni delle aziende pubbliche e la garanzia dello Stato sui loro debiti furono da allora considerati aiuti di stato, in contrasto con i principi su cui si basava la Comunità Europea; l'Italia si trovò quindi nella necessità di riformare, secondo criteri di gestione più vicini a quelli delle aziende private, il suo settore pubblico, incentrato su IRI, ENI ed EFIM. Nel luglio 1992 l'IRI e gli altri enti pubblici furono convertiti in Società per azioni. Nel luglio dell'anno successivo il commissario europeo alla Concorrenza Karel Van Miert contestò all'Italia la concessione di fondi pubblici all'EFIM, che non era più in grado di ripagare i propri debiti.

Per evitare una grave crisi d'insolvenza, Van Miert concluse, alla fine del 1993, con l'allora ministro degli Esteri Beniamino Andreatta un accordo, che consentiva allo Stato italiano di pagare i debiti dell'EFIM, ma a condizione dell'impegno incondizionato a stabilizzare i debiti di IRI, ENI ed ENEL e poi a ridurli progressivamente ad un livello comparabile con quello delle aziende private entro il 1996.


Karel van Miert

[...] Tornò al governo nel 1992, sull'onda dello scandalo di Tangentopoli che aveva allontanato molti volti noti, come Ministro del bilancio e della programmazione economica con l'interim della Cassa per il Mezzogiorno nel primo governo di Giuliano Amato, in sostituzione di Franco Reviglio dimissionario perché nominato ministro delle finanze. In seguito fu ministro degli Esteri nel governo di Carlo Azeglio Ciampi dall'aprile 1993 al marzo 1994, e in questo ruolo avanzò una proposta di riforma dell'ONU.
[...]
Andreatta, lungo tutta la sua carriera, fu il promotore di un sistema economico misto. Tra gli allievi principali della sua scuola di pensiero, Romano Prodi fu il più importante, da lui poi proposto come guida per la coalizione di centro-sinistra dopo la caduta del primo governo Berlusconi nel 1995.

L'accordo Andreatta-Van Miert impresse una forte accelerazione alle privatizzazioni, iniziate già nel 1993 con la vendita del Credito Italiano. Nonostante alcuni pareri contrari, il ministero del Tesoro scelse di non privatizzare l'IRI S.p.A., ma di smembrarla e di vendere le sue aziende operative; tale linea politica fu inaugurata sotto il primo governo di Giuliano Amato e non fu mai messa realmente in discussione dai governi successivi.

Di seguito potete correlare il succedersi degli eventi alle legislature, coi nomi e cognomi dei responsabili.

*** Cronologia delle Privatizzazioni

*** Elenco delle legislature.

Per facilitarvi le cose, vi elenco le legislature interessate al periodo delle "privatizzazioni", vi invito ancora a notare i nomi.

XI legislatura
---------------
Amato I (1992-1993)
Ciampi (1993-1994)

Presidenti delle Camere:
Oscar Luigi Scalfaro (DC)
Giorgio Napolitano (PDS)

Preidente Repubblica:
Francesco Cossiga

XII legislatura
----------------
Berlusconi I (1994-1995) - (parentesi che dura 250 giorni, meno di un anno)
Dini (1995-1996)

Presidenti Camere:
Irene Pivetti (LN)
Carlo Scognamiglio (UdC)

Presidente Repubblica:
Oscar Luigi Scalfaro

XIII legislatura
----------------
Prodi I (1996-1998)
D'Alema I (1998-1999)
D'Alema II (1999-2000)
Amato II (2000-2001)

Presidenti Camere:
Luciano Violante (DS)
Nicola Mancino (PPI)

Presidente Repubblica:
Oscar Luigi Scalfaro (1996-1999)
Carlo Azeglio Ciampi (1999-2001)


Scalfaro


Napolitano


Amato


Ciampi


Prodi


D'Alema

Adesso sapete chi ha realizzato le "privatizzazioni" e per quale ragione. Se volete, andate a leggere le rispettive biografie, è comunque molto interessante perché consente di unire i puntini.

Nel merito, immaginatevi di dovere vendere una azienda che ha "finalità sociali" e che di conseguenza produce enormi perdite tutti gli anni, che fino a quel momento sono state ripianate dallo Stato. Ovviamente nessuno vuole quelle aziende a meno che si verifichino due condizioni, a. che gliele regalate, b. che dal momento in cui vengono acquisite cessi la "finalità sociale", spostando tutti gli "assistiti" dalla azienda a varie forme di "ammortizzazione", tipo il Sistema Previdenziale. Quindi il fatto che le "privatizzazioni" non si siano tradotte in maggiore efficienza e produttività, miglioramento del servizio, eccetera ma principalmente in aumento delle tariffe, era probabilmente scritto o diciamo implicitamente ovvio, nei termini in cui queste aziende sono state svendute dallo Stato. Tra l'altro se ho capito bene le tariffe delle autostrade sono concordate con lo Stato dal "gestore" e le comunicazioni sono addirittura secretate.

Inoltre, farei presenti alcune coincidenze ovvie, il signor Toscani che in questi giorni fa propaganda anti-governativa e pro-diritti-umani, è legato a doppio filo con la famiglia Benetton, è risaputo. Secondo voi il signor Toscani potrà dire qualcosa di negativo riguardo la cessione delle autostrade ai Benetton durante uno dei governi D'Alema? Inoltre, che certi "imprenditori" vadano a cena con certi "politici" è solo banalmente scontato, cosi come diceva il signor De Benedetti a proposito degli incontri abituali con il signor Renzi e la signora Boschi, quando erano ancora in auge. Insomma, svegliatevi.


Opera d'arte del signor Toscani per il marchio Benetton.
Meriterebbe un post solo questa perversione.
Siamo a livelli delle distopie fantascientifiche.
Eppure fa parte della nostra quotidianità.

martedì, agosto 14, 2018

L'Italia del 2018

Il tratto più trafficato è il viadotto Polcevera (Ponte Morandi) con 25,5 milioni di transiti l’anno, caratterizzato da un quadruplicamento del traffico negli ultimi 30 anni e destinato a crescere, anche in assenza di intervento, di un ulteriore 30% nei prossimi 30 anni.


Siamo solo all'inizio. Sono decine di migliaia le opere grandi e piccole.

Non sopporto Saviano

Mi fanno male gli occhi a leggere questo articolo pubblicato in testa da Repubblica.

Innanzitutto la prosa, supponente, magniloquente, vanagloriosa. Mi viene in mente il Messico del vecchio telefilm di Zorro che guardavo da bambino. Ma questo potrebbe essere questione di gusti. Non sopporto anche i contenuti, che distorcono la realtà e lo fanno in una maniera banale, rozza. Andiamo ad esaminare.
Per anni lei in prima persona e il suo partito avete commesso il più pericoloso dei crimini: colpevolizzare indistintamente l'intero Sud significava isolare la parte sana...
Per anni? Quanti, due, venti, duecento? Lei in prima persona, sarebbe stato meglio per tramite di qualcun altro? Il più pericoloso dei crimini? Non mi risulta che "colpevolizzare" sia un crimine, contrariamente alla diffamazione e al plagio. Il punto notevole comunque è un altro, che "colpevolizzare" l'intero Sud significhi isolarle la "parte sana". Ma dove sta scritto, per quale dannatissima ragione. Il Sud da sempre chiagne e fotte, compresa la "parte sana". Lo sanno benissimo anche i meridionali che il destino del Sud dipende SOLO DA LORO e da nessun altro. La cosa si legge anche nella direzione opposta, ovvero che anche lo stato in cui versa il Sud, per i problemi grandi e piccoli, è colpa dei meridionali e di nessun altro. Vedi in fondo al post la sua affermazione sul caso di Riace. O è vero o è falso.
... distoglievate l'attenzione dalla vera questione mafiosa che era tutta di natura economica e ben lontana dal Sud. Chieda scusa per aver criminalizzato tutti i meridionali per anni, mentre l'imprenditoria settentrionale stringeva accordi con imprese controllate da 'ndrangheta
Non è la prima volta che si sente questo ritornello, che poi riprende Mario Merola col suo celeberrimo Zappatore de "inginocchiati e bacia queste mani!". Caro signor Saviano, a parte la posa ridicola della "sceneggiata", sarebbe come se il sindaco di New York dovesse chiedere scusa ai Siciliani perché a New York, che è il centro della Finanza Globale, c'è la mafia. Sorvoliamo sul fatto che la mafia non è un prodotto dell'economia, è una conseguenza della immigrazione.
La vostra incompetenza non vi faceva vedere che i soldi delle mafie meridionali andavano in soccorso delle imprese del Nord.
Caspita, signor Saviano, senza la sua preziosa opera di disvelamento a nessuno sarebbe mai venuto in mente che la mafia ha il problema di reinvestire i suoi proventi. Peccato che i tre mega-film della serie "Il Padrino" ci hanno raccontato esattamente la stessa storia cinquant'anni fa. Ci sono tre dettagli su cui vorrei attirare la sua attenzione. Primo, da quale fonte vengono i proventi dei mafiosi e dove vengono investiti è un argomento di cui dovrebbe discutere con Polizia e Magistratura, perché è li che "non vedere" diventa un problema. Secondo, lei non dice quale sarebbe il rimedio rispetto alle "imprese del Nord", visto che in quelle imprese lavorano dipendenti, manager e le quote fanno capo a soci che spesso e volentieri non sono "del Nord". Terzo, mi dica esattamente quando è cominciato il problema della mafia che investe al Nord, per capire il rapporto causa-effetto tra Salvini e la mafia.
La Lega faceva affari con quelli che considerava "invasori" e dietro al grido di "Roma ladrona" faceva sparire 49 milioni di rimborsi elettorali. 49 milioni di soldi pubblici. Come sono stati spesi? Segua le condanne e le inchieste giudiziarie, la Lega quei soldi li ha riciclati grazie alla mediazione di Romolo Girardelli, uomo della cosca De Stefano di Reggio Calabria, i soldi sono finiti in paradisi fiscali a Cipro e in Tanzania.
Ah, ecco. La Lega ha "riciclato" i soldi dei rimborsi elettorali grazie alla mediazione della cosca De Stefano di Reggio Calabria. Ora, ci sono due opzioni. O questa affermazione è vera, quindi Saviano dovrebbe pretendere dai magistrati la condanna dei dirigenti della Lega per associazione mafiosa o altro reato analogo, perdonate ma non sono "mafiologo", denunciando e portando le prove che ha in mano e denunciando anche inquirenti e magistrati se non procedono ad indagini e condanne, oppure l'affermazione è falsa e quindi torniamo alla diffamazione. Ma non diffamazione sulla puzza di piedi, stiamo dicendo che gente che siede in Parlamento è collusa con la 'ndrangheta. Anzi, che c'è tutto un sistema, una organizzazione, dietro un dare e avere, favori reciproci, affinità, business. Certo, ci si potrebbe domandare anche se gli unici "mafiosi" sono i leghisti perché a me vengono in mente partiti e movimenti con agganci molto migliori nell'ambito della finanza e dell'imprenditoria, mi vengono in mente certi processi ad Andreotti di un lontano passato ma non vorrei buttare troppa carne al fuoco.
La 'ndrangheta non ha colore né partito, segue e interloquisce con tutti coloro che sono utili per ottenere favori, soldi, maggiore potere. Come ha svelato l'inchiesta "Infinito" della Dda di Milano e di Reggio Calabria, l'allora assessore provinciale leghista Angelo Ciocca incontrava l'avvocato e boss Pino Neri, membro della locale di 'ndrangheta di Pavia...
Ancora, signor Saviano, se la prima affermazione è vera, cioè la Mafia interloquisce con tutti, non si capisce il senso della seconda affermazione, come se l'assessore Ciocca che incontra l'avvocato Neri fosse una eccezione invece della regola. Quanti assessori incontrano avvocati? Lo fanno solo gli assessori della Lega oppure anche assessori facenti capo ad altri partiti/movimenti? Se si incontrano un assessore e un avvocato a Pavia, cosa succede da Roma in giù? Tra l'altro, il signor Ciocca non è stato indagato ne condannato per avere incontrato l'avvocato Neri, quindi ancora, questa cos'è se non diffamazione?
... la discoteca "Molto Club" e del ristorante "Mucho Mas", entrambi in Brianza. Ebbene, otto dei soci di Mariani nel "Molto Club" e sette nel "Mucho Mas" risultano anche proprietari di un altro locale, il "Noir" di Lissone (Mb), dove - come emerge dall'inchiesta "Infinito" - gli 'ndranghetisti della zona trascorrevano spesso le loro serate, perché per loro le serate erano gratis.

... non vede una vicinanza di luoghi e persone che spaventa e che fa capire quanto la mafia sia presente in Brianza, uno dei territori che per anni ha millantato di essere immune dal fenomeno mafioso e da decenni è gestito dalla Lega? È la Brianza che negli ultimi 23 anni è stata interessata da 16 inchieste antimafia e la Lega non ha - se non con proclami - fatto da scudo al capitalismo criminale, anzi, in molti casi è stata complice.
Piuttosto, signor Saviano, lei non vede che il problema della Brianza è che ci abitano i Calabresi, quelli che lei chiama "gli 'ndranghestisti della zona"? Migliaia, milioni di persone che fanno le attività più disparate, quasi tutte perfettamente lecite e alcune illegali. Quanti "locali" ci sono in Brianza? Quanti criminali di tutte le fogge, etnie e origini abitano in Brianza? Sono abbastanza sicuro che gira e rigira, in tutti i locali prima o poi entra un criminale. Poi, signor Saviano, cosa significa secondo lei "fare da scudo al capitalismo criminale"? Come le ho già detto, lo "scudo" dovrebbe essere costituito da Polizia e Magistratura, è poco realistico aspettarsi che siano i "politici" ad occuparsene. Soprattutto per uno, come lei, che viene dall'area tra Napoli e Caserta. Mi dice un po' che "scudo" hanno fatto e fanno oggi i "politici" dalle sue parti?
... vada a Riace e veda come un sindaco coraggioso sia riuscito accogliendo migranti a rilanciare un territorio in ginocchio a cui nei fatti erano stati tolti diritti civili, veda come un territorio ai margini della democrazia da sempre sotto la dittatura mafiosa sia riuscito a rinascere contando sul talento dei calabresi e dei nuovi calabresi migranti.
Quindi, mi scusi signor Saviano, a Riace hanno risolto il problema della mafia con un sindaco coraggioso e gli immigrati? Caspiterina, abbiamo trovato la Pietra Filosofale. Però nella mia stupida grettezza brianzola mi domando: per caso non c'è l'eventualità che tra gli immigrati ci sia qualche mafioso e che tra qualche decennio saremo qui a parlare della mafia nigeriana che domina a Riace? Cosi, per dire, eh... lo so che gli immigrati sono tutti cari dal Signore, per carità. Non ci sono criminali immigrati, il Male alberga in Brianza. Mi domando anche se i mafiosi calabresi sono li che guardano il "sindaco coraggioso" e gli immigrati scalzare il loro business da Riace o se si sono organizzati altrimenti, che gli affari sono affari, perché sa, a Babbo Natale ho smesso di credere da piccolo.

Intanto, nota di colore che non fa ridere:
Sulla depurazione, l’Italia è oggetto di due condanne e di una terza procedura d’infrazione, che riguardano complessivamente 909 agglomerati urbani, di cui il 25% in Sicilia (231 agglomerati), 143 in Calabria (16%), e 122 in Campania (13%) - [ 54% in sole tre Regioni, ndr ]. «La grande opera pubblica di cui non si parla mai nel nostro Paese è il completamento della rete fognaria e di depurazione delle acque reflue - dichiara il direttore generale di Legambiente Giorgio Zampetti - La mala depurazione è, infatti, un’emergenza ambientale che va affrontata con urgenza visto che siamo anche stati condannati a pagare all’Ue una multa da 25 milioni di euro, più 30 milioni ogni sei mesi finché non ci metteremo in regola»
Salvini, la smetta di "colpevolizzare"!
Con la complicità del commendator Zampetti, taac.


RIP

domenica, agosto 12, 2018

Insopportabilmente provinciali

Premessa, a me non importa nulla della Monsanto, non sono azionista, non mi importa niente dei diserbanti, non sono contadino e non mi importa nemmeno del "governatore" della Toscana perché, grazie a Dio, non sono toscano. Ne faccio una questione di sistema, di prassi, la quantità di bufale che ci vengono rovesciate addosso dal "regime" delle Elite Apolidi tramite i loro funzionari ed esecutori ormai è intollerabile.


Stop al glifosato.
Sì all'agricoltura verde. Il glifosato, l'erbicida più usato al mondo, è sotto accusa come cancerogeno. La Monsanto che lo produce, ora della Bayer tedesca, è stata condannata in California. Il governo italiano intervenga subito. Noi, come Regione Toscana faremo subito un provvedimento per escludere dai premi del Piano di Sviluppo Rurale le aziende che ne facciano uso". Lo scrive su Facebook Enrico Rossi
Lo scrive su Facebook. Dovrei ripetere il pippone sulla assurdità per cui una persona nell'esercizio del suo incarico istituzionale non comunica con strumenti istituzionali ma usa un servizio Internet "gratuito" messo a disposizione di chiunque da una società americana e "gratuito" significa che il servizio è aperto, gestito e chiuso con modalità che sono a discrezione di chi lo fornisce, che il servizio si ripaga con la pubblicità e rivendendo i dati raccolti con la profilazione degli utenti. La logica conclusione è che siccome Facebook è per i cretini, tutti sono su Facebook, la carica istituzionale va la dove sono tutti, senza porsi il problema o meglio, a qualsiasi costo. Poi si straparla di "fake news" e "troll di matrice russa".

Certe regioni d'Italia sono devastate da due calamità, paradossalmente contraddittorie. La spocchia di chi crede di essere al centro del mondo e nello stesso momento la sottomissione servile a certi "oracoli", l'imitazione di modelli, idee, comportamenti, mode che vengono da altrove.

Vediamo nello specifico.
Primo, che negli USA un tribunale emetta una sentenza "storica" qualsiasi a noi importa come di un moscerino che fa la cacca in Patagonia.

Secondo, la sentenza condanna la Monsanto non perché il prodotto sia cancerogeno, dato che nessun ente riconosciuto lo sostiene, non essendo ad oggi stato provato, quanto perché sulle confezioni non è riportata l'avvertenza del rischio potenziale che il prodotto sia cancerogeno. La stessa ragione per cui le industrie del tabacco vendono le sigarette e sopra il pacchetto c'è l'avvertenza che il fumo nuoce alla salute. Vi risulta per caso che in Toscana sia vietata la vendita dei tabacchi, nonostante che i danni del fumo siano comprovati in tutte le sedi?

Terzo, cosi come succederebbe in Toscana, anche negli USA si ricorrerà in appello. Infatti il prodotto in questione è inserito nella stessa categoria della carne come "potenzialmente cancerogeno". Quindi, secondo la logica assurda dei giudici, le rivendite di carne dovrebbero apporre su ogni fettina una etichetta con sopra scritto "attenzione, la carne è potenzialmente cancerogena". Cito: "nella stessa categoria del glifosato sono annoverate sia sostanze come il DDT e gli steroidi anabolizzanti sia le emissioni da frittura in oli ad alta temperatura, le carni rosse, bevande assunte a temperature molto alte (caffe, te, ndr), le emissioni per la combustione di legna da ardere e biomasse in camini domestici". Apro una parentesi, quante confezioni di insetticida vengono immesse nel mercato ogni anno? Qualcuno si preoccupa che questi insetticidi finiscono nelle case dove vive la gente? Qualcuno si preoccupa che le stufe a pellet diffondono fuliggine e diossina aggravando l'inquinamento delle aree urbane?

Quarto, come scrivevo nel post precedente, ormai viviamo nella completa dissociazione. Indipendentemente se il prodotto Monsanto sia o meno cancerogeno, è comunque un prodotto chimico che ammazza le piante. Una persona sana di mente non se lo spruzza addosso, non lo respira, non lo ingerisce, ogni giorno per anni e anni. Questa considerazione la facevo tempo a proposito della tiritera delle "microplastiche" che uccidono la vita marina. Non ho mai visto un contadino (in questo caso un giardiniere) indossare una tuta protettiva e una maschera col filtro e occhiali e guanti nel irrorare i campi con prodotti chimici qualsiasi. Prodotti che poi finiscono nell'acqua, nel terreno e si spargono attorno per centinaia di metri, tanto che non è per nulla igienico abitare vicino alle coltivazioni. Lo stesso vale per qualsiasi categoria professionale, per esempio sono abbastanza sicuro che i prodotti usati dalle parrucchiere non siano salutari e che i carburanti e i vari fluidi usati negli autoveicoli con cui hanno a che fare meccanici, autisti, benzinai, eccetera, contengano varie componenti tossiche e alcune notoriamente cancerogene. La Regione Toscana ha intenzione di vietare il fluido dei freni?

Parentesi: mi dispiace per il signore che si è ammalato, che sia stato il Glifosato o altro. Però ricordo anni fa il caso di un prodotto per l'igiene intima femminile che l'azienda produttrice ha dovuto ritirare perché sulla confezione non era specificato a chiare lettere che era "per uso interno", ovvero era una lavanda vaginale e non si poteva prendere per via orale come sciroppo. Giuro, non scherzo, nonostante l'ovvietà della situazione, certe donne lo avevano bevuto e ovviamente erano state male. E' una tradizione americana quella delle avvertenze "non infilarsi la forchetta nell'occhio".

Quinto, il toscano di cui sopra non dice come pensa di fare a scovare le aziende agricole che facciano uso del sopracitato prodotto, in un Paese come l'Italia in cui nessuno vede scavare, riempire e ricoprire le discariche, nessuno vede capannoni pieni di qualsiasi cosa e i camion che vanno in su e in giù. La vendita del Glifosato non è vietata in Italia e in Europa.

Sesto, attendiamo con ansia che la Regione Toscana renda edotto l'universo mondo di quali sono le alternative "verdi" al Glifosato. Dire "non usare niente" mi sa che non vale come risposta. Se uno invece del Glifosato usa il LorenzonideX, che è 100 volte più pernicioso ma non c'è ancora stata la "sentenza storica" negli USA, per i Toscani va bene?

sabato, agosto 11, 2018

La Cassazione in viaggio verso Alpha Centauri


Tipico esempio di situazione pericolosa:
un operaio lavora su un circuito elettrico,
appoggiandosi precariamente, mentre il
collega sorregge la scala con piede e braccia.
Notare che sta piovendo e sono su un corso
d'acqua, forse i Navigli a Milano. - Wikipedia.

Leggo su Repubblica.
"Non informare il dipendente straniero sui rischi che corre sul posto di lavoro può causarne la morte".
... la Cassazione confermando la condanna per omicidio colposo sia dell'amministratore delegato che del coordinatore dei lavori della Pregeco Prefabbricati, la s.p.a. datrice di lavoro di Damoc Emaoil, un operaio di origine romena morto il 15 gennaio 2008 in un cantiere di Sesto Fiorentino folgorato dall'alta tensione.

Il lavoratore, che si trovava su una piattaforma elevabile azionata da lui stesso, si era avvicinato troppo alla linea elettrica, certamente ad una distanza inferiore a 5 metri, tenendo fra l'altro in mano un ombrello per ripararsi dalla pioggia, ombrello che, con l'umidità dell'area, aveva facilitato il passaggio della corrente elettrica e determinato la folgorazione.

La Cassazione, confermando i giudizi di primo grado e appello, spiega che "nessuno aveva mai istruito l'operaio in ordine alla pericolosità dell'utilizzo della piattaforma elevabile in prossimità di una linea dell'alta tensione non disattivata", "né aveva mai fornito informazioni specifiche in ordine alla possibilità di venire folgorati anche senza toccare direttamente la linea elettrica ed alle condizioni nelle quali un tale pericolo si aggravava (per la umidità dell'aria o per la presenza di strumenti conduttori come l'ombrello)".

"A un lavoratore non formato sui rischi inerenti alle mansioni svolte, e privo di competenze tecniche e linguistiche, non poteva richiedersi di leggere autonomamente il piano di sicurezza e neppure il manuale d'uso del macchinario che impiega".
Quindi, riassumendo, il datore di lavoro deve insegnare l'italiano parlato e scritto allo straniero, ovvero dargli le "competenze linguistiche", poi assicurarsi che abbia la conoscenza del significato di "linea elettrica ad alta tensione", anzi che abbia i rudimenti di fisica in modo che sappia cosa significa il termine "corrente elettrica" e "conduttore di corrente elettrica" e che l'acqua e i metalli conducono la corrente elettrica, poi che legga tutti i manuali e i cartelli appesi qui e la.

La Cassazione propone uno scenario inverosimile, praticamente inattuabile. Quasi tutti gli incidenti, in qualsiasi ambito, capitano per il famoso "errore umano". Se capita lo "errore umano" quando si parla di un pilota di aereo o un tecnico della centrale nucleare che sono persone super specializzate, figurarsi se non può capitare quando si parla di manovali che sono pagati non per le loro competenze ma solo per fare fatica e di manovali stranieri che ovviamente non sanno leggere le istruzioni in italiano, non solo quelle relative alla sicurezza ma anche quelle sul sacco del cemento o sul secchio della vernice. Tempo fa leggevo di una casalinga morta per avvelenamento ed asfissia dopo avere respirato i vapori sprigionati dai prodotti che stava adoperando, mescolati tra di loro. Ecco, se può succedere in ambito domestico dove le sostanze sono di norma molto diluite, figurarsi in ambito industriale dove i prodotti chimici sono molto concentrati e le linee elettriche sono sempre ad alta tensione e non hanno dispositivi di sicurezza passiva.

Il nocciolo della faccenda. Se una azienda assume uno straniero che non sa leggere e scrivere e non sa che non è una buona idea avvicinarsi con un ombrello ad una linea dell'alta tensione mentre piove, lo assume perché COSTA POCO, costa meno di un italiano a parità di competenze e costa ancora meno di una persona con più competenze. L'azienda avrebbe potuto assumere un ingegnere per fare lo stesso lavoro ma l'avrebbe dovuto pagare molto ma molto di più, viceversa, assume uno senza competenze per pagarlo molto ma molto meno.

Interviene la Cassazione e dice "condanna per omicidio colposo, l'azienda doveva fornire una laurea in ingegneria al dipendente prima di metterlo a lavorare con la piattaforma sotto la linea ad alta tensione". Perché i giudici, quando chiamano l'impresetta a rifare il bagno di casa loro, si accertano che i lavoranti stranieri dell'impresetta siano tutti ingegneri e non gli venga l'idea di prendere in mano un cavo scoperto senza avere staccato la corrente elettrica, magari con i piedi nell'acqua. O che ne so, darci con la fresa sul tubo del gas senza avere chiuso il gas. Che non pensino di appoggiare una scala tra due balconi al decimo piano per spostare piastrelle. Ah no, aspetta, il giudice a quel punto dice che la responsabilità non è la sua ma quella del titolare dell'impresetta che anzi, gli deve fornire tutte le certificazioni. Si vede che i giudici quando rifanno il bagno pagano dieci volte tanto la tariffa abituale. Si vede che i giudici non sanno niente di cosa succede OGNI GIORNO sui cantieri e nelle fabbriche ma anche chi va in giro con i milioni di furgoncini a fare piccoli lavori di manutenzione, magari in piedi su un cornicione tenendo per la cinta dei pantaloni un altro che gira una vite a testa in giù.

Infine, l'espressione "fanno i lavori che gli Italiani non vogliono fare" cosa significa secondo i giudici della Cassazione? Glielo spiego io. Che sono lavori sottopagati e/o scomodi, dove per "scomodi" si intende che c'è un certa possibilità di rovinarsi la salute o di incappare in un incidente. Perché li fanno gli stranieri, questi lavori? Perché gli stranieri, non avendo competenze da fare valere in fase di contrattazione sul "mercato del lavoro", devono accontentarsi delle mansioni sottopagate e più scomode. Quindi, secondo abitudine della contemporaneità, si afferma e si nega contemporaneamente e a tutti sembra "normale".

Un po' come la storia della raccolta dei pomodori. Tutti vanno a fare la spesa al centro commerciale e cercano le "offerte" a prezzi stracciati. Non si domandano da dove vengono i prodotti in offerta. Poi però si immagina un mondo dove il lavorante che raccoglie/produce quei prodotti venduti a prezzi stracciati sia un laureato che va al lavoro con un autobus con l'aria condizionata, con una tuta immacolata, con il distributore di bevande calde e fredde, eccetera.

giovedì, agosto 09, 2018

Sempre tutta e solo propaganda

Strepitano gli altoparlanti delle Elite Apolidi, giornali, TV, radio, gli Italiani sono razzisti e vengono istigati dal "Governo delle Destre" a dare la caccia agli immigrati africani. In collaborazione coi "troll russi" che attentano alla "libertà del Capo dello Stato" tramite Twitter.


Questa è la favola. La realtà dei fatti è un po' differente, per esempio oggi leggo:
Pistoia, due minori di 14 anni hanno sparato al migrante gambiano.
Individuati dalla polizia gli autori dell’aggressione del 2 agosto con una pistola scacciacani. I due si sono giustificati: solo goliardia, nessun motivo razziale
Hanno sparato al migrante gambiano.

Cosi come nel caso ingigantito e distribuito a tutto il mondo, quello della signora Osakue ferita da un uovo tirato da un'auto, scopriamo che l'Italia non è percorsa da squadracce di Camicie Nere agli ordini di Salvini ma che nella sonnacchiosa provincia abitano migliaia o milioni di ragazzini e ragazzotti annoiati, educati dalla "pedagogia degli anni Settanta" e cresciuti nella bambagia. Insomma dei poveri pirla. Due volte pirla, alla pirlaggine inevitabile della età aggiungono la pirlaggine indotta ad arte dalle Elite Apolidi. Prego notare che quando gli stessi poveri pirla devastano una città incappucciati e con qualche vessillo "antifa", allora diventano "partigiani di quartiere", mossi da grandi ideali e motivazioni sacrosante, sono un pochettino esuberanti. Ai poveri pirla manca un po' di sano indottrinamento e qualche campo paramilitare organizzati dalla "sinistra". E pensare che ci sono ancora in giro "vecchi maestri" a cui si potrebbe affidare la consulenza. Oppure, si potrebbe chiedere a Michele Serra come sedare i bollenti spiriti dei ragazzini e ragazzotti, il Serra che nella sua rubrica di Repubblica ci segnala l'orribile "sovranismo di genere che umilia le donne", ovvero l'arcidiavolo Trump e il suo epigono Salvini, guarda un po' il crimine efferato, sono uomini. Il "sovranismo di genere". Dove andremo a finire?

Ah, nota a margine. Perché si premurano di specificare "nessun motivo razziale"? In questa italia di pagliacci se voi tirate un uovo in faccia ad un italiano o ad un inglese o ad un polacco, sarete accusati di lesioni eccetera, se invece lo tirate ad un immigrato africano per lo stesso reato vi beccherete in aggiunta la aggravante dell'odio razziale. Perché, invertendo l'equazione, essere italiani, inglesi o polacchi è una colpa che la vittima deve scontare in partenza. E' ovviamente "meno grave" tirare un uovo ad un italiano, un inglese o un polacco, perché sotto sotto, se lo meritano. Mentre ferire o offendere un africano è una bestemmia in chiesa, che richiede la "punizione esemplare". Come nel famoso racconto della Fattoria degli Animali, tutti sono uguali ma qualcuno è più uguale. Che poi è la logica per cui gli "intellettuali illuminati" che scrivono su Corriere e Repubblica sostengono la necessità di abolire lo Stato - Nazione, il concetto di Popolo, abrogare la Costituzione perché sono concetti contrari alla universalità dei "diritti umani". Ma questo vale solo per l'Italia e l'Europa, a nessuno viene in mente di abolire lo Stato del Gambia o cancellare le "etnie" locali. Perché il gambiano incarna i "diritti umani", li personifica. A priori. Gambiano è il Bene, Italiano è il Male.

Non finisce mica qui. Seguendo come sopra la logica del signor Serra, l'omicidio di genere umilia le donne. Ecco che al concetto di omicidio si deve aggiungere l'aggravante del "femminicidio", ovvero l'equivalente dello "odio razziale" ma applicata alle donne. Ammazzare un italiano, un inglese o un polacco è omicidio semplice, ammazzare una donna italiana, inglese o polacca comporta l'aggravante dello "odio misogino" se poi la donna è africana, anche l'aggravante dello "odio razziale". Doppia aggravante. Posso anche immaginare che la donna sia omosessuale, allora aggiungiamo l'aggravante di "odio trans generico", tripla aggravante e cosi via. Voi penserete che i magistrati sono persone serie e non si presteranno a questo gioco. Purtroppo sono ben felici di farlo. Anzi, ho sentito con le mie orecchie dei magistrati affermare che quando il Parlamento non legifera nella direzione che secondo loro sarebbe necessaria, faranno "legge" con inchieste e sentenze.

sabato, agosto 04, 2018

Non c'è limite nemmeno al ridicolo

Da Repubblica, titolo di testa:

SOCIAL NETWORK
L'antiterrorismo apre un'inchiesta su attacchi web
a Mattarella: sospetti su troll di matrice russa

Allora, esiste una categoria di notizie "social network". La espressione "social network" non significa niente ma non importa a nessuno. L'antiterrorismo apre una inchiesta. Scusate, le inchieste si fanno a posteriori. Mi sembra che il concetto "a posteriori" sia incompatibile con "antiterrorismo" che invece dovrebbe avere lo scopo di anticipare, contrastare il terrorismo. Attacchi Web? Cosa sono gli "attacchi Web"? Che qualcuno scrive cose più o meno false su qualcun altro? Non so, tipo Saviano che diffonde un video in cui afferma che il Ministro dell'Interno è il "Ministro della Mafia"? I "troll di matrice russa", cosa sono? Cosa significa "troll"? E "matrice russa"? Poi mi sfugge la possibile conclusione, cosa pensa di fare lo "antiterrorismo" per impedire ai "troll di matrice russa" di scrivere tweet che parlano di Mattarella? O per punire l'ardire che hanno avuto nell'ordire "attacchi Web" contro Mattarella? Chiunque scriva qualcosa contro Mattarella è un "troll di matrice russa"? Facciamo che Twitter (l'azienda) aggiunge un algoritmo che blocca qualsiasi tweet con le parole "Mattarella", "Presidente Repubblica" e magari segnala la violazione allo "antiterrorismo", eccetera? Non è un po' tardi per mettere in scena il mondo orwelliano di "1984"?

Come si fa a scrivere queste cavolate assurde? Che poi sono la ripetizione di quelle che leggo sulla CNN a proposito del "russiangate" e Trump, ovvero lo scandalo della "intromissione" dei "troll di matrice russa" nelle elezioni americane. Intromissione che sarebbe consistita nell'influenzare la opinione pubblica tramite i "social network". Ma scusate, la CNN quando pubblica i suoi articoli, alcuni veramente demenziali, non influenza l'opinione pubblica? Dov'è la differenza? Che la CNN rappresenta il "bene" e i "troll di matrice russa" rappresentano il "male"?

La unica conclusione logica di questa commedia, che poi è una tiritera che gira da molti anni, è la censura di Internet. Non di Twitter e nemmeno dei "social network", espressione che come ho detto non significa niente. La censura di Internet, di tutto quello che passa sulla Rete.
Questa è una cosa che non fa tanto ridere.

Ricordo un Ministro italiano che sosteneva l'esigenza di chiedere ai Cinesi come si potesse edificare un "firewall" sul "perimetro della Nazione" per filtrare cosa entra e cosa esce rispetto alla Rete. E' un concetto di "democrazia" interessante, si fonda sulla convinzione che l'elettore sia un imbecille e che non possa decidere, che in ogni caso debba essere messo sotto tutela e che altri decidano per lui. L'elettore non deve essere esposto alle "fake news", che poi sono tutte le "news" che non emanano dagli organi della propaganda ufficiale, nel caso cinese del Partito Comunista, nel nostro caso gli organi asserviti alle Elite Apolidi Mondialiste.

Per esempio, leggete questo mio post del Novembre 2017. Si fa un esempio di ripetute dichiarazioni di Ministri e dirigenti sindacali che sono l'opposto della verità, tanto che l'articolista che cito spesso, il signor Fubini, ad un certo punto afferma:
A mettere in circolazione fake news in Italia ci pensa chi dovrebbe governarla.
Io però aggiungerei che le conseguenze delle "fake news governative" come quelle citate da Fubini sono molto ma molto più catastrofiche e tangibili degli "attacchi Web" a Mattarella. Perché, se non lo sapete, il Presidente della Repubblica non è una carica elettiva come negli USA quindi non ha nessuna importanza la opinione pubblica influenzata dai "troll di matrice russa". Mentre se o meglio quando salterà per aria l'INPS, per l'Italia saranno i fuochi artificiali.

--------------------------------

Caspita, piovono articoli ridicoli:
Poteri digitali occulti - La Rete sta diventando fonte di minacce al funzionamento della democrazia. In Italia di recente il presidente Mattarella è stato oggetto di un attacco.
... sta diventando una fonte di allarmanti minacce al funzionamento della democrazia.
L’esempio più eclatante è l’interferenza della Russia di Putin nelle elezioni americane del 2016, documentata in abbondanza dalle inchieste del Senato, che hanno giustamente parlato di «guerra informatica».
Appunto. Nessuno spiega in cosa consista la "guerra informatica". Se io scrivo che Mario è un cretino sto conducendo una "guerra informatica"? Cosa obbliga chi mi legge a concordare con la mia affermazione che Mario sia un cretino? Se partiamo dal presupposto che la gente non può leggere nessuna affermazione falsa perché altrimenti la prende per vera, come ho scritto, l'unica conclusione logica è impedire che la gente sia esposta ad Internet senza una censura preventiva. Chi decide a quali informazioni io posso essere esposto?
I poteri digitali occulti possono attaccare le nostre democrazie in vari modi. Innanzitutto, danneggiando i sistemi informatici. In Estonia tempo fa Internet ha smesso di funzionare in corrispondenza con manovre russe; la Cina è nota per diffondere virus sconosciuti.
Oh ecco, facciamo un bel minestrone di cose che non c'entrano niente una con l'altra. Primo, "digitale" non significa niente, come "social network". Ne ho scritto in passato, ve lo semplifico, qui si dovrebbe usare "elettronico". Poi però bisogna definire cosa è un "potere digitale" o un "potere elettronico". Questo modo di scrivere riconduce alla idea da completi profani, anzi da gente che è indietro di duecento anni almeno, per cui gli aggeggi elettronici sono "misteriosi" o "magici", quindi contengano un qualche "potere".

Cavolate senza senso. Il caso di intromissioni negli apparati di aziende o enti pubblici è la sfera in cui operano gli "hacker", cioè per semplificare gente che pasticcia con il software e l'hardware. L'intromissione consente di accedere alle informazioni riservate e/o di controllare le modalità con cui funziona il software e l'hardware in questione. La "democrazia" è un concetto astratto come "triangolo" quindi i "poteri digitali" non possono "attaccare le nostre democrazie". Gli hacker, per conto proprio o per conto terzi possono intromettersi nel funzionamento di software e hardware di aziende e enti pubblici.

I "virus" sono programmi o software. In origine si chiamavano "virus" perché la loro funzione primaria era di replicarsi all'infinito dentro i computer. Ad oggi i programmi utilizzati per intromettersi nel funzionamento di altri programmi o dell'hardware sono molto più diversificati e sofisticati e possono avere qualsiasi scopo concepibile da mente umana. Gli esempi più famosi di programmi malevoli (non solo virus) NON fanno capo ne al Governo cinese ne a quello russo ma alle agenzie governative americane come NSA e CIA, per l'ovvia ragione che le aziende "leader" del mercato software sono americane quindi le agenzie governative americane hanno accesso privilegiato a tutti i "bug" accidentali o alle "backdoor" intenzionali. I Cinesi sono invece avvantaggiati perché producono tutto l'hardware e molto di questo hardware porta con se piccoli software che ne controllano il funzionamento. Tra l'altro questo software è spesso invisibile e inaccessibile all'utente del dispositivo. Sono sicuro che chi scrive questo articolo non ne sa nulla e nulla ne capisce dell'argomento.
Pensiamo a cosa potrebbe succedere se in città come Chicago o Mosca venisse sospesa l’energia elettrica durante l’inverno: danni certamente superiori a quelli di un bombardamento tradizionale.
Questa è una semplice scemenza buttata li per fare colore. Vogliamo citare il "bombardamento tradizionale" di Dresda in cui furono bruciate vive o asfissiate un numero imprecisato tra 30 mila e 40 mila persone, i cui cadaveri mummificati furono ritrovati fino agli anni Sessanta? Quale persona normale pensa che se si sospendesse (temporaneamente) l'erogazione di energia elettrica a Chicago morirebbero 30 mila persone? Senza contare che le reti di distribuzione dell'elettricità sono progettate apposta per sostenere eventuali guasti e interruzioni del servizio per manutenzione.
Il pericolo maggiore per la democrazia resta però la manipolazione dell’opinione pubblica, sempre più «connessa» e incline a usare i social network per ottenere informazioni.
Mi devono spiegare che differenza c'è tra i "media" ufficiali come TV, Radio, Giornali e Internet. Secondo me la differenza consiste che io posso scrivere i miei pensierini su Internet e non posso farlo sui "media" ufficiali. Quindi il "pericolo" non è la "manipolazione" ma il fatto che Internet non è sotto il controllo di chi vuole decidere per tutti, di chi ha il monopolio della "verità". Il resto dell'articolo semplicemente afferma che la gente si collega ad Internet ma è troppo stupida per capire quello che vede o legge.

Ultima nota: Putin in una intervista diceva che gli Americani sono ridicoli perché sono convinti di avere il diritto di "esportare la democrazia" ad ogni costo, con qualunque mezzo. Quindi non hanno nessun problema ad ammettere di influenzare indirettamente o direttamente i processi politici di qualsiasi nazione del mondo incluso la Russia. Sono in missione per conto di Dio. Nella loro convinzione di essere dalla parte del giusto, sempre e comunque, non tollerano l'idea che altri possano fare lo stesso. La semplice idea, non importa quanto concretamente motivata. Qui non si tratta di valutare le reali implicazioni della "propaganda" orchestrata dalla Russia, si tratta dalla idea che questa propaganda sia POSSIBILE, che per gli Americani è come una bestemmia.

Invece la ripetizione meccanica da parte dei "media" italiani, che poi è la propaganda anti-governativa che punta a delegittimare l'esito delle ultime elezioni, è veramente patetica, cosi come furono patetici i festeggiamenti per l'elezione di Obama a suo tempo. Sembra un po' come la canzone di Elio e le Storie Tese "la festa delle medie". In Italia abbiamo avuto ammazzamenti per le strade, terrorismi rossi e neri, stragi di ogni tipo ma la "minaccia" alla democrazia viene dai "troll" sui "social network". Che ovviamente sarebbero stati cavalieri benemeriti della Repubblica se le elezioni le avesse vinte il PD di Renzi con a rimorchio Liberi&Uguali di Grasso e Boldrini. Li niente "troll", i "social network" erano i Campi Elisi.

Pagliacci e buffoni insostenibili.

venerdì, agosto 03, 2018

Salvini e la caccia al nero - parte seconda


Non abbiamo il dovere morale di accoglierli.
L'estremo tentativo di Renzi di rimettere il dentifricio nel tubetto.

Mentre nel post precedente abbiamo visto come la vicenda della aggressione neo-nazista fomentata dal "Governo delle Destre" fosse tutta una balla, che si conclude anche con il colpo da commedia per cui uno dei colpevoli è figlio di un consigliere del PD, quest'altra vicenda è senz'altro vera e documentata:

Milano, tenta di violentare una ragazza alla stazione Garibaldi.
Il fermo dello straniero, con l’accusa di violenza sessuale, è stato poi convalidato dal gip, con conseguente applicazione della custodia cautelare in carcere.

Il 31enne nigeriano, con «sei pagine di precedenti» per droga, reati contro il patrimonio e violenza sessuale, aveva chiesto un permesso di soggiorno per protezione internazionale. In particolare, era già stato denunciato per violenza sessuale nel novembre 2017 per un’aggressione a una donna su un treno della linea Milano-Lecco.


Qui siamo alla Stazione Centrale, non Garibaldi.
Passi di li e ti si apre il cuore, ti senti cosi
felice di condividere, cosi desideroso di accogliere.

A Milano il Comune "di sinistra" organizza le tavolate multietniche. Vorrei tanto sapere chi si prende la responsabilità per l'introduzione illegale in Italia di questo nigeriano, la responsabilità per avergli permesso di restare perché poverino aveva bisogno di "protezione" e di rimanere a piede libero nonostante le "sei pagine di precedenti". Vorrei tanto sapere cosa ne pensa la signora Argento, quella che manifesta con la kefia palestinese contro le molestie sessuali e la discriminazione di genere. Non è dato di sapere quanti di questi elementi ci sono in giro per le città e di quanti reati si rendono responsabili, perché i "media" insistono a dirci che non siamo mai stati bene come adesso.

D'altra parte, cosa ti puoi aspettare quando ogni giorno vengono sbarcati dalle ONG o passano la frontiera migliaia di fisici nucleari, neurochirurghi, ingegneri, chimici, operai specializzati, eccetera. La "sinistra", ovvero non si distingue più la realtà dalla fantasia. Poi qualcuno si domanda le ragioni, perché non siamo qui tutti a intonare "bella ciao" e a sfilare per le strade contro la "marea nera" e i "profeti della paura". Gente che in queste stazioni ferroviarie che sono zona di guerra attendeva trepidante il treno di Renzi. Ah già, dimenticavo, le elezioni sono state falsate dai tweet dei "troll russi".

- I . TWEET . DEI . TROLL . RUSSI -