giovedì, settembre 27, 2018

Oggi muore un altro pezzo di Internet

1996 - 2018
Dopo ventidue anni di abitudine, ho disinstallato Miranda NG.
Mi ha fatto venire in mente quando ho disinstallato Flash, anni fa.
Mi ha fatto pensare quando c'era gente che si proponeva alle aziende per realizzare "Rich Content Applications" usando Flash e tecnologie collegate. Oggi è roba da museo.

Vi chiederete cosa sia Miranda NG. E' un software che è stato derivato da Miranda. E Miranda cos'era? Era un programma che permetteva di collegarsi a diversi Instant Messenger contemporaneamente, cioè senza dovere installare il relativo client per ognuno.


Non è Miranda NG, è Pidgin

Cos'è un Instant Messenger?
Allora, tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana...

Esistevano le "chat". Una chat in origine era un programma dove più persone potevano scrivere dei messaggi che comparivano uno sotto l'altro in una lista. Volendo, era come un "forum", solo che invece di scrivere e leggere i messaggi con tempi dilatati di ore o giorni, in una chat la conversazione si svolgeva "in tempo reale". Ora, l'inconveniente delle chat era che tutti scrivevano e leggevano tutto, ovvero bisognava entrare in uno spazio "pubblico", a volte anche moderato.

Ad un certo punto qualcuno ha inventato una modalità di comunicazione differente. C'era un server e c'erano dei client. Il client era un programmillo che dovevi installare sul tuo PC. Il programmillo si collegava al server e a quel punto potevi contattare un altro utente collegato al medesimo servizio, aprire una conversazione uno-a-uno. Potevi poi creare una lista di "contatti" con i quali intrattenere conversazioni uno-a-uno oppure uno-a-molti, replicando la modalità della chat ma in versione "privata". Col tempo all'invio di semplici messaggi di testo si aggiunsero altre funzioni, scambio di file, chiamate vocali, chiamate video, eccetera.


Sempre Pidgin, classica finestra di un Instant Messenger

Col tempo si creò una foresta di questi servizi. Ne esistevano di "indipendenti" come ICQ e poi ogni grande "corporation" ne aveva uno suo, AOL, Yahoo, Microsoft. In teoria ognuno di questi servizi utilizzava dei protocolli proprietari che richiedevano all'utente di usare il client apposito ma ad un certo punto qualcuno si mise a fare il "reverse engineering" dello scambio tra client e server e cosi furono realizzati programmi come Trillian o Miranda e Miranda NG che, tramite appositi plugin, consentivano di collegarsi a tutti i servizi esistenti, magari non con proprio tutte le funzioni del client ufficiale ma solo con quelle di base.

Poi ci fu una fase di interludio in cui si discuteva di unificare tutti questi servizi in un unico protocollo inter-operante. Furono proposte alcune soluzioni come Jabber ma, al solito, le corporation difendevano ognuna il suo giardino, pensando che avesse chissà quale valore, cosi l'idea della inter-operabilità finì nel nulla.

Avanti veloce, arriva la "post-PC era", la gente si mette ad usare i furbofoni e i servizi Web tagliati su misura per i furbofoni. Col tempo gli Instant Messenger vengono dimenticati o più precisamente, tornando indietro, complici le limitazioni meccaniche e concettuali dei furbofoni, la gente usa le "app" senza capire bene in cosa consista il gioco, cosi come anticamente la gente pensava che la "E" di Explorer coincidesse con Internet e non conosceva la differenza tra Internet e il browser, nemmeno che esistessero diversi browser, allo stesso modo oggi la gente non sa bene cosa sia una "app" e ogni cosa dove scrivi un messaggio è una "chat". Gli Instant Messenger esistono ancora ma la gente li ri-scopre, perché è senza memoria.

2010s: Messaging apps replace IM
In the 2010s, more people started to use messaging apps like WhatsApp, WeChat, Facebook Messenger and Line than instant messaging like AIM. For example, WhatsApp was founded in 2009, and Facebook acquired in 2014, by which time it already had half a billion users.

Comunque, fatto sta che i vecchi servizi di Instant Messaging hanno conosciuto varie traversie, tra acquisizioni societarie, dismissioni, chiusure. Il servizio di AOL è chiuso. Quello di Yahoo ha cambiato protocollo e a nessuno interessa più fare il reverse engineering, Microsoft tempo fa ha comprato Skype e ha chiuso il suo servizio precedente, ICQ è gestito da una azienda russa ed è diventato qualcosa di "locale" con pochi utenti, Google ha spostato il suo servizio GTalk su una piattaforma che ha chiamato "Hangout".

Potete vedere lo stato dell'arte in questa voce di Wikipedia.
Notate che la tabella superiore contiene i servizi dei furbofoni, quella inferiore i vecchi servizi di Instant Messaging morti o moribondi.

Allora, ultimamente io usavo Miranda NG solo per collegarmi a Google GTalk e anche li c'è una sola persona con cui "parlo", Giuseppe. In teoria potevo collegarmi ancora a ICQ ma sono molti anni che non intrattengo conversazioni su quel servizio, è solo una abitudine. Per GTalk posso usare l'interfaccia di GMail, posso andare nella pagina del servizio Hangout oppure posso usare Thunderbird, il client Email. Quindi ho pensato di rimuovere Miranda NG cosi ho un aggeggio in meno che devo aggiornare e che comunque potrebbe non essere la cosa più sicura del mondo.

Presumo che per fare quello che facevo oltre vent'anni fa dovrei comprare un furbofono e usare le "app" come tutti.

P.S. Miranda NG lo usavo sul mio PC con sopra Windows 7. Non mi ricordo quanti anni fa l'ho installato e da allora cerco di evitare in tutti i modi di doverlo rifare perché sarebbe una agonia di giorni e giorni, ammesso che mi ricordi come si fa e che riesca a trovare i driver. Mi sono abituato ad usare Linux nel frattempo, che con le sue sfighe è incredibilmente più immediato. Quindi quando dovrò reinstallare Windows, mi sa che sarà la volta che gli dirò addio, anche se mi dispiacerà perché sono abitudinario.

Altro P.S. qualcuno si lamenta che i blog piano piano spariscono. Ovvio, no? Sono un atavismo che risale sempre alla "PC era". La gente usa i furbofoni e i servizi dei furbofoni. In soldoni le "app" nascondono Internet e il concetto di "sito" è un rottame rugginoso. Dentro il display del furbofono non ci sta un "sito" Internet, deve essere tutto "tradotto" in quel formato specifico. Poi un utente del furbofono non ha bisogno e non vuole Internet, con i suoi strumenti e potenzialità. Cosi come non gli serve e non vuole un PC. Gli basta un "subset" molto ridotto e semplificato. I blog spariscono perché Internet per come l'abbiamo conosciuta sparisce. Un pezzo per volta. C'è stato un momento in cui avevo il terrore che sarebbero spariti i PC dai negozi, che avrebbero smesso di fabbricarli. Per fortuna la gente ha capito che col furbofono non puoi fare niente di concreto, ci puoi solo cazzeggiare e i PC continuano ad essere usati come strumento di lavoro. Per ora. Speriamo bene.

lunedì, settembre 24, 2018

Disney


Anti-Umanesimo

Copio questa immagine da un blog e, contrariamente alle mie abitudini, NON aggiungo il link perché non voglio fare propaganda alla perversione.
L'immagine mette a confronto il mondo-di-prima, la società "occidentale" contraddistinta dal patriarcato, notate che nell'immagine la specie umana è l'unica per cui si distinguono e si contrappongono i due generi maschile e femminile e dalla idea che l'Uomo domini sul creato, con l'immagine del "mondo-di-domani" dove tutti i viventi sono uniti in un abbraccio circolare, sono tutti uguali ma ovviamente la donna è sopra l'uomo.

L'immagine è sbagliata su tutti i livelli. La prima osservazione che farebbe un bambino delle elementari è che nella parte di sinistra, in cui si vuole rappresentare una "piramide" di chi sta sopra e chi sta sotto, gli animali sono disposti a caso. Per esempio al terzo livello ci sono maiale, cane e mucca. Sono tutti e tre animali fabbricati dall'uomo ovunque nel mondo OGGI ma non sono affatto uguali. La mucca e il maiale, nelle loro versioni selvatiche, erano preda dei cacciatori umani prima che l'umanità inventasse l'agricoltura. Il cane, nella sua forma originaria di lupo, era invece anche un predatore degli esseri umani nello stesso periodo e, ovviamente, anche dei maiali e delle mucche. I pesci vengono ripetuti due volte, al quarto e quinto livello. Al quarto livello si rappresenta un pesce con lo scheletro osseo e al quinto un pesce con lo scheletro cartilagineo. Peccato che quest'ultimo sia uno squalo, che esiste da molto prima della comparsa dell'Uomo e che è un predatore apicale, cioè sta al vertice della "piramide" nel suo ambiente naturale, le acque aperte degli oceani.


Perversione (lavaggio del cervello)


Abbraccio (tigre)


Risultato dell'abbraccio (iene)
Sullo sfondo, avvoltoi in attesa

Questo ci porta alla seconda osservazione, meno ovvia. In tutto il disegno sono stati omessi di proposito I PREDATORI DELL'UOMO.

L'agricoltura è una invenzione recente, risale a circa diecimila anni fa, dopo l'ultima grande glaciazione. La nostra specie, che è solo una delle specie che si sono evolute all'interno del genere Homo, ha cominciato a diffondersi per il mondo circa duecentomila anni fa. Significa che l'Uomo ha vissuto in villaggi stanziali solo per UN VENTESIMO della sua storia.

Per il resto del tempo l'Uomo ha vagato per pianure e foreste, dove incontrava i grandi predatori come il leone, la iena, il lupo, l'orso, in certi casi eccezionali anche grandi rettili e grandi uccelli. Ogni tanto mi tocca ricordare che in Europa, ancora ai tempi delle Guerre Persiane vivevano i leoni. Per duecentomila anni l'uomo è stato preda. All'inizio una preda indifesa, poi col tempo ha sviluppato due trucchi per sopravvivere, la cooperazione e la tecnologia. Circa ventimila anni fa, durante il periodo paleolitico, antichi artisti dipingevano scene di caccia sulle pareti delle grotte. A quel punto i grandi predatori dovevano avere già imparato a temere e a scansare i gruppi di cacciatori umani, che agivano in maniera coordinata, avevano inventato il cane addomesticando il lupo, per supplire alle loro carenze in fatto di udito e olfatto ed erano armati di giavellotti col propulsore e archi che ferivano da lontano.

Ma anche quando l'Uomo divenne stanziale, nell'ultimo periodo, i grandi predatori continuavano ad essere una minaccia, se scansavano i cacciatori potevano comunque attaccare individui isolati o fare incursioni ai margini dei villaggi. Potevano, come fanno ancora oggi, attaccare gli armenti o devastare le coltivazioni.

Un'altra considerazione ovvia è che i predatori, come il leone, il lupo o l'orso, per sopravvivere hanno bisogno di controllare in via esclusiva grandi estensioni di territorio e per questa ragione scacciano gli intrusi. Per l'Uomo non era diverso, anche senza considerare il fatto che era a sua volta preda, per sopravvivere doveva eliminare la competizione degli altri predatori in un dato territorio e questo includeva le altre specie animali e gli altri esseri umani. Da questo viene la "reazione territoriale" che è una delle costanti della Storia.


Una antica fotografia su pietra

Ultima nota: riguardo la faccenda del "patriarcato". Si vuole ignorare di proposito che nella antichità fino a tempi moderni, se le donne erano limitate nelle cose che potevano fare all'interno della "società", dall'altra non gli veniva chiesto, come parte della loro "identità di genere", di sacrificarsi. La ragione è banale, le donne fino dai tempi remoti sono una risorsa non spendibile mentre per gli uomini basta che ne rimangano in vita i pochi necessari per fecondare tutte le donne. Questo significa, in termini pratici, che quando il grande predatore attacca il villaggio, idealmente la donna viene messa in salvo e l'uomo deve andare contro l'intruso armato di un legno con la punta. Se ci rimane, pace, gli sopravvive il fratello o il cugino che ne eredita moglie e figli. Non c'erano solo gli orrori dei campi di battaglia, c'erano anche le miniere, gli uomini dovevano scendere all'inferno per sfamare le proprie famiglie. Se qualcuno obbietta che non c'erano donne a parlare nel Senato, io direi che è abbastanza ragionevole, se consideriamo che poi le decisioni del Senato obbligavano solo gli uomini a farsi massacrare.


Cacciatori preistorici in un film


Il dovere


Quando non eri impegnato per un dovere,
eri impegnato per un altro


Altro lavaggio del cervello Disney

Ultima cosa: è impossibile convincere il contadino che le lumachine sono le sue "sorelle", quando gli mangiano il raccolto. Il contadino copre le lumachine col veleno. Se si vuole essere "bio", si convince il contadino a procurarsi un animale che mangi le lumachine, ovvero un predatore. Per esempio non lontano da casa mia vendono le coccinelle in scatole, simpatiche ma sopratutto utili perché poste sulle piante fanno grandi scorpacciate di afidi, che ovviamente fanno a pezzi da vivi, come si usa tra insetti. Oppure, il gatto convive con l'uomo perché è il predatore dei topi nei granai e quando il gatto di vuole bene, ti porta un topo mezzo morto per giocare. Addio alla illusione dell'abbraccio circolare. Per DEFICIENTI. Se non fosse che è tutto studiato a tavolino.


Simpatica coccinella che fa a pezzi un afide

venerdì, settembre 21, 2018

Architettura - alieno sulla terra

Vado a visitare una casa in costruzione, quasi finita, che sono finiti anche i soldi.

Il signore che me la mostra mi spiega tutti gli accorgimenti tecnici avanzati, pannelli, pompe, geotermia, isolamento, ricircolo forzato dell'aria. Alla fine conclude dicendo "sa, con queste case uno non dovrebbe mai aprire le finestre".

Come in una capsula spaziale, dico io. Siccome non riesco a tenere chiusa la mia solita boccaccia continuo, "allora mi dovete spiegare perché questo appartamento di cinquanta metri quadri utili lo vendete con un balcone di ventidue metri che si affaccia o su una strada trafficata o sul muro e le finestre della casa a fianco. Primo, dato che "idealmente" non dovrei aprire le finestre, non posso uscire per andare sul balcone altrimenti spreco tutto lo sforzo degli accorgimenti tecnici per mantenere l'isolamento dell'interno, secondo, se spengo tutti gli apparati di pompe e circolazione forzata, apro i portelli stagni ed esco sul fantastico balcone dove ho messo il tavolo per cenare fuori al lume di candela mi trovo con rumore e i gas di scarico delle auto in faccia oppure a stringere la mano di quello che abita nella casa davanti, perché questa casa non si trova sul lago o in un parco ma a filo strada in un incrocio. Che poi non sarebbe niente di male se il balcone fosse gratis, invece si va a sommare nei vostri calcoli sulla "superficie commerciale" per cui io ho cinquanta metri di casa abitabile ma tra balcone, cantina e "spazi comuni", pago ottanta metri".

Il signore mi guarda con una faccia strana e non dice nulla. Penserà che sono un cliente rompicoglioni. Pensi quello che vuole, io vorrei che un progettista di case rispondesse alle mie considerazioni.

Che senso ha progettare case come capsule spaziali, completamente isolate dall'esterno e poi aggiungere spazi esterni che presuppongono una modalità dell'abitare "dentro-fuori"?

Non basta, che senso ha aggiungere questi spazi esterni quando la casa si trova in un contesto invivibile, un contesto invivibile e disabitato dove ormai è tutto in funzione del movimento e della sosta degli autoveicoli e la gente non ci fa nemmeno caso, perché condizionata all'idea che la vita consista nell'uscire da un luogo chiuso, ficcarsi in macchina, per inciso ugualmente isolata e climatizzata, andare da A a B, uscire dalla macchina e entrare in un altro luogo chiuso. Perché progettare case con spazi esterni su cui non dovremmo aprire i portelli sigillati, che affacciano su un mondo disumano che siamo condizionati a non abitare, a non guardare nemmeno?

A proposito del "non guardare". Ieri sono andato a vedere un cantiere di case per ricchi. Sono case per ricchi per la metratura e il costo. Sotto e attorno a questo cantiere ci sono rotonde e strade trafficate che fungono anche da enorme parcheggio. Centinaia o migliaia di auto parcheggiate in file che si perdono a vista d'occhio in ogni direzione. Questo è il quartiere per ricchi, descritto come "tranquillo, immerso nel verde". Il che mi fa pensare che il condizionamento è cosi profondo ed esteso che anche i ricchi sono ciechi e sordi come talpe. Se io fossi un alieno ed osservassi quell'angolo di Brianza "ex-opulenta", concluderei che la città è il luogo dove abitano le macchine e che le persone sono delle creature simbiotiche o parassite che vivono dentro e sopra le macchine, in funzione delle macchine.

Io non possiedo una automobile. L'ultima volta che ne ho guidata una sarà stato l'inizio del secolo. Grazie al fatto che vado in giro a piedi, in bicicletta e in moto, penso di vedere il mondo che il resto dell'Umanità è condizionata a non guardare.

Tempo fa, quando partecipai ad un incontro pubblico sui lavori di sistemazione del quartiere dove vivo rimasi attonito constatando che ero l'unico che si preoccupava degli spazi aperti e del loro uso, tutti gli altri pensavano solo ai sensi unici e ai parcheggi. Per me una via e a maggior ragione una piazza, sono spazi da vivere, dove camminare, fermarsi, sedersi, guardare, parlare, fare. Per le altre persone sono spazi dove passare con l'auto o dove fermarsi con l'auto. Il risultato è palese, nella città dove risiedo non ci sono spazi per vivere, non si può vivere.

E' frustrante su più livelli. Il primo, il più immediato, è il momento in cui ti accorgi di essere solo in mezzo ad una folla. Il secondo, più drammatico, è quando capisci che anche i "tecnici" e i "teorici" o promuovono lo stato delle cose per come si presenta oppure lo ignorano come se non ci fosse. Infatti il progetto dell'incontro pubblico di cui sopra faceva capo ad una cosiddetta "archistar", che aveva sovrapposto due righe di pennarello ai sensi unici e ai parcheggi. Questo è il livello "il migliore dei mondi possibili", il solito "dato di fatto".

lunedì, settembre 17, 2018

Lo squallore

Oggi, dopo tanto tempo, ho percorso la strada che da Milano porta a Desio e oltre, attraversando diversi comuni come Bresso, Paderno, Nova.
Uno spettacolo desolante. Innanzitutto la strada è in condizioni ridicole, a farla in moto si rischia la pelle, ho preso diverse buche e dossi, generati da infiniti scavi e rappezzi, che per non so quale miracolo non hanno spezzato il telaio dello scooter. Poi il traffico, assurdo, a qualsiasi ora del giorno. Infine, ai lati della strada di sono case, uffici e capannoni che risalgono a decenni fa e che danno la chiara impressione di decadenza, di impoverimento, di declino. In ultimo, sul lato destro le rotaie del tram, coi relativi pali di sostegno dei cavi, sono ancora li dopo cent'anni che la linea è stata disattivata, vi lascio immaginare.

Se poi fate tanto di entrare nei paesi che sono attraversati dalla strada, peggio che andar di notte. Più passa il tempo, più ci si allontana da Milano, più la Brianza che una volta era "operosa" e quindi "ricca", assomiglia all'idea che mi ero fatto tanti anni fa dei Paesi dell'Est. Paesi orrendi e mal tenuti, edifici vecchi che cadono a pezzi, con queste stradacce anonime che dal nulla vanno nel niente. Ecco, magari la Bulgaria con un tocco messicano. Sembra incredibile ma quello che io chiamo l'inferno, la piccola Stalingrado dove abito, la prima periferia industriale di Milano, al confronto sembra la Svizzera.

Ma gli Italiani sono ciechi? Dove vanno tutti, su e giù con le loro macchinine e macchinone? Cosa brulicano a fare tutto attorno, non si accorgono di come siamo messi?

domenica, settembre 16, 2018

Galli della Loggia per una volta ci prende

Commenta un articolo del Fatto: L’identità esiste (ma a sinistra c’è chi dice no).

... leggendo il lungo articolo di Tomaso Montanari «L’identità inventata degli italiani» (Il Fatto, 10 settembre).

In realtà ciò che a Montanari veramente interessa in questa discussione è adoperare la storia, il passato dell’Italia, per un fine esclusivamente e schiettamente politico: e cioè sostenere la necessità della porta aperta nei confronti degli immigrati, dal momento che come scrive «tutti siamo provvisori, migranti e stranieri», che «il nostro noi si è formato grazie ad una somma di “loro” accolti e fusi in questa terra» , e che dunque «l’Italia è sempre stata multietnica e dunque multiculturale». Affermazioni che contengono però una serie di forzature un po’ troppo disinvolte, che specialmente uno studioso dovrebbe avere qualche ritegno a permettersi. I popoli che Montanari descrive ad esempio come «accolti e fusi in questa terra» nel corso dei secoli lo furono sì, ma dopo invasioni, guerre, soprusi e miserie devastanti che spesso durarono molto a lungo: il che non mi sembra un particolare irrilevante. Parlare poi di Enea, per fare un altro esempio, come di «un rifugiato, richiedente asilo e migrante troiano» significa, a parte la ridicolaggine del lessico, falsare anche la realtà di un mito che, almeno nella versione virgiliana, lungi dal consegnarci una simile immagine idilliaca ci parla invece di guerre feroci che sarebbero state scatenate proprio dall’arrivo di Enea sulle coste del Lazio. A volerlo prendere sul serio un precedente per nulla rassicurante, si dovrà ammettere.

Alla fine comunque, fatta piazza pulita di una parte della storia e manipolatane il resto, la strada è aperta perché il nostro autore possa proclamare quale unica identità italiana possibile quella di un «patriottismo costituzionale ispirato da una costituzione cosmopolitica come quella che avrebbe potuto darsi l’Unione europea». E così la Sinistra è servita: se lo desidera ha la ricetta perfetta per assaporare il bis della catastrofe elettorale del 4 marzo.
Quello che però Galli della Loggia non dice è che le cose scritte sopra non sono proprie dell'articolo ma sono stereotipi che vengono ripetuti a macchinetta da quando è cominciata l'invasione dei "migranti - profughi - rifugiati", molti anni fa, i quali stranieri da sempre esistono un due versioni, quello che fa i lavori che gli Italiani non vogliono fare, pagando le pensioni agli Italiani e quello che fugge dalle guerre, non importa se non ci sono ne lavori ne guerre.

La storiella ridicola di Enea "profugo" l'ho letta sugli striscioni delle manifestazioni "accoglienti" almeno quindici anni fa, ed è uno di quegli sfoggi di pseudo-cultura tipico di chi colto non è, infatti come dice Galli della Loggia, la prima cosa che fanno i Troiani dell'Eneide dopo essere sbarcati in Italia è scatenare la guerra per sottrarre la terra ai nativi.

Palese la faccenda del "patriottismo ispirato dalla Costituzione cosmopolita" che da solo è un concetto paradossale-psichiatrico, visto che Patria è la terra dei Padri e presuppone per definizione il legame tra sangue e terra, ergo il cosmopolitismo è l'esatto opposto di Patria. Guarda un po', è il Mondo Nuovo degli Apolidi.
Il mondo di Scalfari e della signora Di Cesare, ve li riporto:
... Si profila come fenomeno positivo, il meticciato, la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana. (Scalfari)

... un equivoco: che essere cittadini significhi essere comproprietari del territorio nazionale. Di qui il gesto discriminatorio che rivendica a sé il luogo in modo esclusivo. Il problema è lo Stato nazionale. Quello che viviamo è uno scontro epocale fra lo Stato e i migranti... (Di Cesare)
In Italia ci sono milioni di immigrati. Non sono tutti uguali. La maggior parte NON ha chiesto nessuno "status" o "privilegio", ha chiesto solo di potere lavorare, di trovare una casa, di mantenere la famiglia. Questi immigrati che si confondono tra gli Italiani non sono nemmeno considerati dalla "sinistra", non esistono, proprio perché non hanno problemi di "accoglienza" o "integrazione". La "sinistra" concepisce l'immigrato solo come elemento deflagrante, distruttivo, come un'arma per disgregare la società italiana ed europea e realizzare il "cosmopolitismo" e il "meticciato". Il "meticciato" era un divisione in caste della società coloniale, che si fondava su diversi "valori razziali" degli incroci.

Quindi è l'ennesimo paradosso, la "sinistra" è "razzista" e non vuole quello che dice di volere, cioè una società coesa, la pace e l'accordo, vuole l'esatto contrario, vuole una società conflittuale, divisa in caste, frammentata il più possibile e lo "scontro epocale" tra lo Stato nazionale e i "migranti".

Fino all'Ottantanove la "sinistra" aveva ufficialmente, da statuto, il progetto di prendere il potere con le armi ed espropriare gli Italiani, in alleanza con una potenza straniera, l'URSS. Dopo l'Ottantanove, dovendo prendere atto che l'URSS non esisteva più, ha cercato un altro padrone e ha trovato le Elite Apolidi dell'ideologia "liberal", con un altro progetto di ingegneria sociale su scala planetaria, invece della fraternità del Proletariato eccoci alla globalizzazione, alla "costituzione cosmopolita". Alla fine però si tratta sempre di rovinare gli Italiani al servizio di un potentato esterno, con questa idea di fondo di guadagnarsi da vivere come esecutori ed aguzzini.

Questa gente chiede agli Italiani il voto, per poi venderli come carne da macello ai propri referenti. Il caso del sindacato che sostiene la Globalizzazione anche davanti alla delocalizzazione e al cosiddetto "dumping sociale" è una barzelletta. Eppure... La cosa veramente assurda è che gli Italiani li seguono. Sentire persone che investite delle massime cariche dello Stato fare discorsi sulla necessità di abolire lo Stato dovrebbe essere una epifania per tutti, invece no, perché ci sono milioni di Italiani condizionati a dare per scontato che l'Italia e gli Italiani siano merda e che il "radioso avvenire" sia altrove.

Postilla: se rileggo questo blog, ho scritto un sacco di post interessanti, me lo dico da solo. C'è l'archivio a destra, intanto, se ne avete voglia, vi rimando a questo post, tra i tanti, che fa piazza pulita di altri stereotipi sui "migranti" e i "profughi" nella Storia.

venerdì, settembre 14, 2018

Una delle ragioni per cui io non posso fare il politico



Andate al punto 4:00.
Salvini sta dicendo che lui vuole aiutare i giovani italiani e non importare schiavi dall'Africa per rimpiazzarli. Il Ministro del Lussemburgo lo interrompe dicendo che gli Italiani erano immigrati nel suo Paese e poi impreca. Proprio perché di Ministri si tratta, che rappresentano le proprie Nazioni e non di una tribuna politica su RAI3, se io fossi stato al posto di Salvini mi sarei alzato e avrei steso il Ministro dello staterello del Lussemburgo con un cazzottone, giusto per rimettere lui e il suo Paese di cuckold al loro posto. Che un Salvini giganteggi di questi tempi e in questi contesti dimostra che razza di personaggi abbiamo sempre mandato in giro per il mondo col cappello in mano e quanto ce l'abbiamo su per il culo.

Per rinfrescarvi la memoria e qui siamo a Presidente del Consiglio, non semplice Ministro:


Per inciso, oltre il "politico", non potrei nemmeno fare il "giornalista", che a Renzi gli avrei riso in faccia senza ritegno.

Le notizie fasulle

Leggo sul Corriere:
Siti di streaming pirata, chiusi i popolari Altadefinizione, CineBlog Eurostreaming e Guardaserie.
La Guardia di Finanza ha oscurato i quattro portali di streaming per film e serie tv illegali più utilizzati in Italia.
Allora, mi domando se il "giornalista" scrive di proposito un articolo che disinforma il lettore, pensando che tanto la gente non è interessata alla "verità", oppure se non si prende la briga di informarsi sulle cose che scrive.

A prescindere dalla natura del sito "oscurato", il tutto si risolve nel fatto che le autorità italiane ingiungono ai provider italiani di modificare i loro servizi DNS in modo da "scollegare" i domini in questione. Il servizio DNS è quell'aggeggio che associa il nome di un sito, ad esempio "eldalie.blogspot.com", all'indirizzo IP di Internet a cui risponde un certo server.

Per aggirare lo "oscuramento" basta impostare la connessione Internet (nei parametri TCP/IP) perché adoperi un altro servizio DNS, che può essere qualsiasi. Non soltanto, da un po' di tempo Mozilla sta lavorando a questa nuova implementazione del servizio DNS, che sto adoperando in questo momento.

Se l'argomento vi interessa, fate una ricerca su questo blog in alto a sinistra alla voce "dns".

Ovviamente con l'aria di censura che tira ultimamente, il DNS è solo l'inizio. Non è escluso che in futuro si debba ricorrere a misure più drastiche che a loro volta, se il censore insiste, porteranno alla fine di Internet come la conosciamo. Già oggi il concetto di "network neutrality" sta svanendo. Il guaio è che, mentre è difficile se non impossibile che sia messa completamente sotto controllo da una unica entità, allo stesso tempo è impossibile che sia effettivamente "libera" da interferenze e censure, dato che la infrastruttura di rete è sotto controllo "pubblico" e "privato".

giovedì, settembre 13, 2018

Guerra civile - Blondet su Salvini

Salvini, ossia il torto di avere ragione.
I giudici possono intercettarlo, accusarlo di qualunque cosa, mandare la polizia ad arrestarlo in via preventiva, e lui non può farci niente. Nella pratica, per mettersi contro un potere del genere, capace di tali esorbitanze, un politico dovrebbe avere un partito armato – perché qui si esce dalla “legalità” e si entra in un’altra sfera della politica, che non voglio evocare, e che se si vice viene chiamata “lotta di liberazione”.
C'è chi ce l'aveva davvero il partito armato, poi ha trovato più comodo mettersi al soldo delle Elite Apolidi.

Caso Diciotti, 42 migranti pronti a costituirsi parte civile.
Quarantadue migranti che erano a bordo della nave Diciotti sono pronti a costituirsi parte civile in un eventuale processo. Prima di lasciare Roma e dirigersi verso Ventimiglia nel tentativo di lasciare l'Italia verso i Paesi del Nord Europa, hanno firmato una delega all'associazione Baobab Experience.
Chissa cosa hanno capito i "migranti" della faccenda di firmare una delega per costituirsi parte civile, nessuno se lo domanda, che esiste anche il reato di circonvenzione di incapace. Poi qui siamo davanti all'evidenza del reato di favoreggiamento, perché i "migranti" hanno lasciato Roma con un viaggio organizzato dalla medesima associazione Baobab Experience ma, stante la guerra civile in corso, certi sono eroi ed altri sono criminali.

Frattanto gli Italiani ingoiano tutto, preoccupati solo di vedere la partita.

lunedì, settembre 10, 2018

Andrea e Katerina

Ieri ho incontrato due persone "conosciute" tramite questo blog.
E' la seconda volta perché il primo è stato Dario, AKA Lupolibero.
Sarò stramboide ma mi trovo perfettamente a mio agio, forse perché di persona sono esattamente (scemo) come nel blog, nessuna finzione, nessun inganno.
Fin'ora mi è andata non bene, benissimo.

Insomma, Andrea e Katerina (che poi pare si chiami Anna) erano a Milano per lavoro e hanno avuto la gentilezza di contattarmi, cosi siamo andati al rifugio Buzzoni. Siccome però erano accompagnati dal loro bimbo biondo, che sembra finto tanto è tranquillo, invece di fare la mia solita via crucis di tre ore che parte da Introbio, ci siamo incontrati al piazzale della funivia di Barzio, siamo saliti ai Piani di Bobbio e da li abbiamo percorso il sentiero 101 quasi in piano fino al rifugio. Dove abbiamo incontrato un sacco di altra gente. Un po' di pazienza e servono tutti.


Ecco, aggiungete cento persone, vecchi, giovani, cani, bambini.
Noi tre col bambolotto biondo e un coro di ubriachi.

Conoscenze interessanti.
Di Lupolibero non dirò perché non so se e quanto vuole fare sapere di sé. Ha il suo blog, visitatelo.

Andrea e Katerina sono una coppia molto simpatica e sono gli imprenditori che hanno costruito e gestiscono:

Semplicemente, la Grecia di Andrea e Katerina
Da 8 anni scriviamo di Grecia. Da quando ci siamo conosciuti ne abbiamo fatto un’ossessione. Benvenuto nel nostro mondo, viaggiato pagina per pagina.

Andrea, maledetto, hai disabilitato il bottone destro.
Mi è toccato pigiare il bottone destro e poi il sinistro per riabilitare il bottone destro.
Tranqui, non scriverò i dettagli. :)

Καλώς ήρθατε, nella Grecia di Andrea e Katerina!
Grecia Mia è un’avventura nata per caso, o forse per destino, un posto su internet dove sognare e dove pianificare, un luogo ad uso e consumo di chi vuol conoscere meglio la Grecia.
Pagine dove farsi un giro da casa prima di partire, scritte da chi la ama, per chi la ama.
Sappiamo bene che quando si tratta di organizzare la perfetta vacanza in Grecia, é sempre difficile, se non impossibile, scegliere in battuta dove andare. Quale isola sia la migliore, quale la peggiore. Rodi, Kos, Mykonos, Santorini… E non solo isole, dal Peloponneso alla Penisola Calcidica il mare della Grecia è tutto meraviglioso…

Chi siamo?
Grecia Mia nasce nel 2010 da un’idea di Andrea Pelizzatti e Katerina Pouliaki, la nostra anima greca. Penna italiana e macchina fotografica greca, potremmo dire. Coppia nella vita e anche nel lavoro, conosciuti una sera in quel di Rodi. Dopo anni di vacanze su e giù per le isole e per la terraferma, visite ai nonni in Macedonia (quella vera, quella greca!) e cugini a Cipro (per noi è sempre Limassol), ci siamo detti perché non raccontare da qualche parte le nostre esperienze e i nostri punti di vista. Abbiamo riempito un sito di novità, info sui traghetti, di un blog, scelto gli hotel e le case vacanza che ci piacciono di più, e abbiamo mescolato qui tutto quello che ci passa per la testa. In rigoroso ordine sparso, perché così è più divertente.


Un genovese con radici lombardo-piemontesi e una svedese-greca.

Purtroppo la bella giornata si è chiusa con un ritorno difficoltoso a causa di un traffico che non avevo mai visto in vita mia. Più che usare la motoretta e ripetere che le cose stanno andando a catafascio non posso fare. Intanto mi sono accorciato l'esistenza respirando gli scarichi fermo dentro il tunnel di Lecco.

domenica, settembre 09, 2018

Poi dice perché in Italia qualcuno tifa per la dittatura

Ennesimo editoriale assurdo del Corriere: Il Belpaese è diventato brutto.

È bene che ce lo diciamo per primi noi stessi: l’Italia sta diventando un Paese invivibile. Un Paese incolto nel quale ogni regola è approssimativa, il suo rispetto incerto, mentre i tratti d’inciviltà non si contano.
[...]
nel corso del primo mezzo secolo di vita della Repubblica ebbero modo di mettere radici e di consolidarsi una non disprezzabile educazione civica e politica
[...]
i partiti e i sindacati con le loro scuole, come quella del Partito comunista alle Frattocchie, dove poté svolgersi l’esperienza su vasta scala di una socialità discorsiva bene o male fondata sull’argomentazione razionale e sulla conoscenza dei problemi e delle possibili soluzioni
[...]
quattro fondamentali agenzie di socializzazione: la Chiesa, la leva militare, la scuola e la televisione pubblica.
[...]
sostituite dalle forme nuove richieste dai «gusti del pubblico», dagli «indici di ascolto», dai sindacati, dai «movimenti», dalle «attese delle famiglie», dalle «comunità di base», dalla «pace», dai «tempi della pubblicità», dai «bisogni dei ragazzi», dal desiderio dei vertici di non dispiacere a nessuno.

Io trovo che sia veramente a livello psichiatrico questo tentativo di rimuovere completamente gli Anni Settanta con gli sconvolgimenti che portarono in qualsiasi aspetto del vivere, per trasferire l'apocalisse al solito "ventennio berlusconiano", che per inciso NON E' MAI ESTITO e per accertarsene basta andare a leggere l'elenco delle legislature.

Tralasciamo lo sproloqui sul Partito Comunista con la sua "conoscenza" e "soluzioni", a proposito delle quali chi scrive ha rimosso tutto quello che è successo prima del 1989 e della Caduta del Muro. Dovrebbe andare nei Paesi dell'Est a chiedere della "conoscenza" e delle "soluzioni" dei Comunisti.

Andiamo a vedere le Quattro Fondamentali Agenzie.
- La Chiesa si è autodistrutta quando cercò di assecondare gli Anni Settanta con i "preti operai", le chiese a forma di fabbrica, il "rock" e il "cantautorato" al posto del canto gregoriano, eccetera. Dopo la parentesi del Papa polacco, al quale hanno anche sparato e che aveva il carisma antico per muovere le folle, si è tornati in pieno nella dottrina "liberal" (vedi sotto) e il Papa attuale non si può leggere o ascoltare.

- La Leva si svuotò completamente di significato quando si condizionavano i giovani allo "internazionalismo" e a disprezzare l'idea di Nazione. Tornando a bomba, in Italia avevamo il PCI che prendeva istruzioni dal PCUS e soldi dal KGB, poi avevamo formazioni paramilitari e guerrigliere che si proponevano di rovesciare lo "Stato borghese" attraverso la "lotta armata" e nel mentre ai ragazzi si chiedeva di schierarsi sulla "Soglia di Gorizia" e sui passi alpini per fermare l'invasione del Patto di Varsavia. A quel punto l'anno di naja era solo tempo perso e una scusa ennesima per distribuire lavoretti e pensioncine. Notare prego che la Leva è stata sospesa per costruire lo "Esercito professionale" e con questo partecipare alle "missioni internazionali", decise dalle Elite Apolidi nella logica della globalizzazione. Le Forze Armate attuali non hanno lo scopo di difendere l'Italia, che non deve essere Popolo e Nazione e Stato sovrano, hanno lo scopo di servire agli scopi di organizzazioni sovranazionali di cui gli Italiani non sanno nulla. Anche contro l'interesse degli Italiani, che, come diceva un tale, vanno comunque "educati".

- La Scuola fu colonizzata dalla "sinistra" in omaggio alla teoria di Gramsci, per andare a costruire la "cultura" come "senso comune". Oltre lo scopo di indottrinamento delle nuove generazioni, c'era anche quello di costruire il rapporto clientelare tra Partito e Dipendenti Pubblici. In entrambi i casi, gli insegnanti scioperano solo per questioni contrattuali e sindacali, mai nell'interesse degli studenti e in quelle occasioni non cantano Il Canto Degli Italiani, l'inno nazionale non-ufficiale della Repubblica, cantano "Bella Ciao". Vorrei ricordare al lettore i temi famosi degli Anni Settanta come il "voto politico" e la rappresentanza studentesca, coi "collettivi", le "assemblee", le "occupazioni", in cui ancora si faceva indottrinamento ideologico.

- La Televisione Pubblica, cioè la RAI, è sempre stata costruita col metodo della "lottizzazione" per cui i maggiori partiti avevano il loro canale di propaganda e incaricavano i propri funzionari.

Il progressivo instupidimento e analfabetismo degli Italiani è stato disegnato a tavolino ed ha ricevuto una accelerazione drammatica quando si è completata la sostituzione della ideologia marxista e marxista-leninista con la ideologia liberal, per cui si è continuato ad usare la "sinistra" con tutto il suo apparato, sostituendo l'internazionalismo del proletariato con la globalizzazione.

La "ideologia liberal" si fonda sul Anti-Umanesimo, ovvero una dottrina filosofica che abbraccia lo scibile umano nel senso della inversione speculare. Tutto quello che prima era "giusto" nello Anti-Umanesimo diventa "sbagliato", tutto quello che era "virtù" diventa "abiezione", gli esempi positivi diventano esempi negativi, gli Avi carogne inette e psicopatiche, l'intero mondo della cosiddetta "cultura occidentale", dai Savi di Grecia fino alle missioni lunari per lo "Anti-Umanesimo" è una montagna di merda.

Beato il signor Della Loggia che trova la sua spiegazione risibile in tutt'altro luogo e tempo.

sabato, settembre 08, 2018

L'avevo detto io


Traduco per l'italiano medio:
"Libertà non significa solo che l'individuo ha sia
l'occasione che il peso di dovere fare delle scelte;
Significa anche che deve affrontare le conseguenze delle sue azioni."

Ovvero, come ho sempre detto senza conoscere questo aforisma,
non esiste libertà senza responsabilità.

venerdì, settembre 07, 2018

Bum!

«Il nuovo ponte deve ricordare la tragedia, dovrà durare mille anni e sarà d’acciaio». Con queste parole l’architetto Renzo Piano ha presentato venerdì 7 settembre a Genova il suo progetto del nuovo viadotto sul torrente Polcevera, che potrebbe sostituire quello crollato il 14 agosto.
Mille anni fa la gente andava a piedi, qualcuno col carretto e pochissimi a cavallo. Tra mille anni il ponte di Piano non esisterà piu, sarà stato demolito molto prima ma se per caso fosse ancora in piedi, darebbe la stessa idea di questo:


A parte il delirio sulla "durata", onestamente, mi sembra fuori luogo che un ponte ricordi il crollo di un ponte.

Fare il Papa con la terra degli altri:
"Il viaggio si fa in due - argomenta - quelli che vengono nella nostra terra, e noi che andiamo verso il loro cuore per capirli, capire la loro cultura, la loro lingua, senza trascurare il contesto attuale".
Nostra di chi? Tua no di sicuro.
E quando dico "guerra civile": ... migranti spariti. Baobab ammette: "Sono passati nel nostro campo".

martedì, settembre 04, 2018

Quando cade il velo o dello stupro

Ecco un'altra verità, quella della follia dei "maestri".
Ennesimo editoriale del Corriere.
Il senso profondo delle violenze contro le donne.
Della signora Maraini, sovente firma di notevoli perle.

Cominciamo dal titolo, che è un evidente ossimoro. La violenza per definizione è azione, quindi l'opposto di riflessione, pensieri, speculazione filosofica. L'azione non ha "senso profondo" perché si esaurisce in se stessa, ha in se stessa il proprio fine. Per questa ragione in teoria prima si riflette e poi si agisce, perché l'azione conclude il percorso, non lo inizia, non lo continua. Ecco poi lo sproloquio che semplicemente ripete e accosta un po' di stereotipi o luoghi comuni, i quali ci arrivano diretti dai famosi Anni Settanta.
Chi stupra non se ne rende conto, ma si sta vendicando contro qualcosa che trova intollerabile: l’ offesa a una idea arcaica di virilità. Purtroppo si tratta di un sentimento diffuso che ha radici nel razzismo, se per razzismo intendiamo la paura e l’insofferenza nei riguardi del diverso.
Quindi, secondo la acuta analisi della signora Maraini:
- chi stupra non si rende conto. Se fosse vero, chi stupra sarebbe impunibile, perché non puoi chiamare a rispondere delle sue azioni una persona che non si rende conto di quello che sta facendo.
- si sta vendicando. E io che pensavo che più semplicemente fosse spinto dall'istinto a copulare.
- offesa da una idea arcaica. Quindi la stessa persona che agisce senza rendersi conto agisce in base ai corollari di una idea, come conseguenza, esito di una sequenza logica "se questo, allora quello o quell'altro". Stessa contraddizione del titolo.
- sentimento diffuso. Per definizione il "sentimento" è irrazionale, quindi inconoscibile, inspiegabile e incomunicabile.
- ha le radici nel razzismo. Qui siamo veramente oltre i limiti della decenza, non posso pensare che questo editoriale sia pubblicato sul Corriere. Il "razzismo" è una ideologia che si è evoluta in seguito alla costruzione degli imperi coloniali e serviva a giustificarli sulla base della supremazia biologica della "razza" che sottometteva le altre "razze", cioè gli Europei sugli Africani, gli Asiatici, gli Amerindi. Il "razzismo" non esiste nel vuoto ma si colloca in un punto preciso della Storia e della topografia. Tra l'altro è una idea fondamentalmente "positivista", cioè cerca di dare un fondamento "scientifico", evoluzionista, ad una idea che nelle epoche precedenti si risolveva con la volontà insondabile degli Dei, i popoli trionfavano perché avevano gli Dei dalla loro parte, i re ascendevano al trono perché favoriti dal Signore, eccetera.


Propaganda coloniale italiana.

- se per razzismo intendiamo la paura e l'insofferenza nei riguardi del diverso. Ecco, le parole hanno un significato preciso, quindi se per "quadrato" intendiamo "banana", diventa impossibile comunicare, viene meno la premessa necessaria della convenzione. Razzismo non significa paura o insofferenza, significa l'esatto contrario, significa sopraffazione del forte sul debole, motivata "scientificamente" dalla superiorità fisica e intellettuale di una "razza" su un'altra "razza". Il razzismo non riguarda il "diverso", riguarda la conquista e la sottomissione, l'asservimento, la schiavitù. Il razzismo riguarda il "simile", al contrario del "diverso", è necessario essere "razzisti" proprio perché si riconosce che si sta sopraffacendo un proprio simile e si deve giustificare la sopraffazione come esito meccanicamente necessario della superiorità. Qui apro una parentesi necessaria: lo "Anti-Specismo", altra grande pensata diventata "luogo comune" degli Anni Settanta, serve ad elevare gli animali al livello delle persone e quindi postulare l'uguaglianza. A questo punto, una volta che uomini e animali sono sullo stesso piano e uguali, lo "specismo" diventa indistinguibile dal "razzismo". Non a caso, è tutto ovviamente pensato come una risposta che cerca una domanda. Io faccio il salame col maiale perché sono razzista, anche se non ho degli schiavi sono comunque una merdaccia perché mangio il salame. Infatti bisogna "smascherare il più grave errore morale della società occidentale antropocentrica".


Manifesto "anti-specista"
Parentesi, notare che la simbologia è la stessa dei manifesti "anti-abortisti". Solo che, stante la "pregiudiziale ideologica", rappresentare il bimbo fatto a pezzi per dire che il maiale non è un oggetto inanimato ma una persona, è una cosa lodevole. Viceversa rappresentare il bimbo fatto a pezzi per ricordare a tutti che l'aborto si fonda sulla finzione per cui il feto, con le sue manine, è una cosa e diventa "persona" solo dopo una certa data, quello è inammissibile, manifestazione di uno dei tanti "razzismi".

- infine, le donne subiscono violenza come stupro non in quanto "diverse" e nemmeno in quanto "inferiori" ma perché sono concupite, desiderate ai fini della copula. Lo stupro avviene quando la donna non coopera nella copula. Le donne possono subire violenza sotto forma di rapina, per esempio, nel quale caso la violenza avviene indifferentemente rispetto al genere della vittima e consegue al fatto che la vittima non coopera nel consegnare i propri averi.
Come tutti i razzismi, anche quello contro le donne nasce da una idea costruita di identità, dal bisogno di mostrare la propria forza proprio quando ci si sente deboli e sopraffatti.
- non esistono diversi "razzismi", per le ragioni espresse sopra.
- le donne non sono vittima di "razzismo" perché il genere femminile è parte di tutte le "razze", altrimenti come si riprodurrebbe una "razza", ci vogliono maschi e femmine, come sulla proverbiale Arca di Noè. Infatti il "razzismo identitario" dei "sovranisti" viene contrapposto al famoso "meticciato". E' molto più più sottile e perverso di come sembra, il "meticciato" richiede che le donne si spostino da una "razza" ad un'altra quindi il "razzismo" è postulato a priori proprio dagli "anti-razzisti" che mentre negano in realtà affermano, come si vede dal link che approfondisce il significato del termine. Notare che gli Europei postulavano una "superiorità razziale" dei nativi americani sui neri africani probabilmente perché mentre i secondi venivano acquistati come bestie nei mercati gestiti dagli Arabi, i primi erano stati sottomessi con la conquista militare dei loro imperi, per quanto "primitivi".


Meticciato nel Settecento

- lo stupro non è motivato da una ideologia, è motivato dalla necessità di copulare.
- il "razzismo" non risponde al bisogno di superare la paura, questo avverrebbe prima della azione. Il "razzismo" serve a giustificare a posteriori una azione già conclusa, ovvero la sopraffazione di una "razza" su un'altra. Il "razzismo" serve a dare una ragione, una spiegazione.
Da qui il sentimento di liceità di certi comportamenti che alla coscienza obnubilata appare lecita: «Io colpevole? ma neanche per sogno, l’ha voluto lei!».
A parte che io non avrei pubblicato un testo scritto in questo pessimo italiano, il fatto è che si procede con le indagini ed eventualmente coi processi nei casi di stupro proprio perché "certi comportamenti" non sono cosi immediatamente riconducibili ad uno schema univoco e non basta la denuncia per emettere la sentenza. Ancora, la signora Maraini usa a sproposito la parola "sentimento", che è inconoscibile e incomunicabile. Le indagini e i processi non prendono in considerazione i sentimenti ma i fatti ovvero le azioni. Nel caso in oggetto, il movente si da per scontato ed è la copula, come ho detto, non il "razzismo". Partendo dal movente, cioè dal perché, si deve ricostruire chi ha fatto cosa, quando e dove. Leggo che i tizi arrestati per lo stupro di due ragazze minorenni presso Menaggio, località turistica del Lago di Como, sono stati rilasciati perché dalle indagini preliminari non emerge chiaramente la loro colpevolezza. Questo, escludendo ovviamente lo scambio di persona, può avvenire solo nel caso in cui le ragazze che hanno denunciato gli stupratori durante le indagini risultano invece avere cooperato con gli stessi, a vario titolo.

Arriviamo quindi ad un altro punto che l'editoriale confuso della signora Maraini non affronta: la differenza tra "lecito" come "moralmente accettabile" e "lecito" come "non punibile per legge". Tempo fa avevo commentato un editoriale in cui si affermava che l'immigrazione illegale sarebbe "lecita" in funzione dei "diritti umani", da cui discendeva secondo l'autrice che gli Stati, con le loro Costituzioni e Codici di Legge, sono incompatibili con l'Umanità perché "immorali". Nel caso dello "stupro" al contrario ci si trova spesso davanti a comportamenti non perseguibili per legge che pure potrebbero sembrare "illeciti" perché "immorali".

Ci troviamo di fronte ad una delle caratteristiche tipiche dello "Anti-Umanesimo", cioè la contraddizione. Gli stessi che affermano che non esiste una "morale" affermano la necessità della "morale". A fini pratici, l'unico modo nel contesto "a-morale" contemporaneo di ricostruire a posteriori uno stupro è obbligare le parti, un uomo e una donna, a sottoscrivere, prima di approfondire la reciproca conoscenza, un contratto in cui accettano i termini delle rispettive attività sessuali che non devono avere una "morale", devono essere anzi il più possibile "immorali". Se non esiste la firma in calce, è sempre stupro, altrimenti è sempre rapporto consenziente. Epperò poi si affermerebbe il "diritto di recesso" delle due parti in ogni momento, quindi torneremmo punto a capo.

Ma qui abbiamo a che fare con gente che concepisce l'idea che una azione possa essere "proibita" e "più che proibita" in base alle "aggravanti" all'indietro, come per lo "anti-specismo". Per esempio, c'è l'omicidio che è "proibito" e poi c'è il "femminicidio" che è "più che proibito", cosi come c'è lo "odio semplice" e poi c'è lo "odio razziale", il primo è "male" e il secondo è "male malissimo". Con dei corollari cosi paradossali da essere divertenti, per esempio un rapinatore uccide tre persone in una banca, non fa differenza se sono uomini o donne, bianchi o neri, quindi niente aggravanti, anzi il rapinatore è vittima della "ingiustizia sociale". Se invece un tizio ammazza la moglie, aggravante del "femminicidio", se un altro tizio accoltella un nero in una osteria, "odio razziale". Torniamo alla idea che il giudice debba valutare i "sentimenti" alla base di una stessa azione.

I sentimenti di chi?
Ah, non a caso nello "Anti-Specismo" il postulato è che siamo tutti psicopatici perché ci distacchiamo dai "sentimenti" in modo da non essere "empatici" con gli animali. Negli esempi di cui sopra, il rapinatore è vittima delle circostanze ma lo stupratore è contraddistinto da "sentimenti deteriori", come la "paura" o il "complesso di inferiorità", sentimenti che, guarda caso, sono quelli del "razzista" e dello "specista" mangiasalame. Quindi chi vota Salvini è uno stupratore, razzista e psicopatico. Potenzialmente siamo tutti stupratori, razzisti e psicopatici, a meno che non ci riconosciamo nella "sinistra", allora il fine giustifica i mezzi. Ah le risate.

Intanto a Metropolis... Inchiesta su Salvini.
... un’eventuale imputazione per il 289-ter (sequestro di persona con l'aggravante della coazione, NdR) potrebbe non rimanere confinata al solo Salvini, giacché il presunto “ricatto” agli organismi europei per costringerli a farsi carico dei migranti “sequestrati” a bordo della Diciotti sarebbe stato rafforzato dalle contemporanee o successive dichiarazioni di altri componenti del governo: il presidente del Consiglio Conte, l’altro vicepremier Di Maio, il ministro dei Trasporti Toninelli.
Volete farvi un'altra risata? Il reato di "sequestro a scopo di coazione" è un cosiddetto "delitto contro personalità dello Stato" e in origine doveva essere applicato a terroristi, per esempio nel celeberrimo caso del rapimento di Moro da parte delle Brigate Rosse. Quindi il ragionamento dei solerti magistrati è che Salvini, con la complicità o connivenza di altri membri di questa organizzazione terroristica auto-definitasi "Governo", come dimostrato dai comunicati composti di ritagli di giornale fatti ritrovare con telefonata anonima, abbia sequestrato i "migranti", personalità di spicco, per esercitare un ricatto o una coercizione nei confronti della "europa", il "vero Stato".

Anche qui mi viene una domanda: in nome di chi i magistrati applicano (applicano?) la Legge? Non era in nome del Popolo sovrano? Forse ho capito male io...

D'altra parte l'altro giorno alla radio ho sentito un celebre "giornalista" che intervistando un "politico" gli diceva "si ma il compito di un Governo è anche di educare gli Italiani". Come se fosse la cosa più normale e ovvia del mondo. Il compito del Governo è educare gli Italiani. C'è dietro tutto un universo concettuale cosi ovvio che non ho voglia di scriverne. Però scrivo che questa gente mi fa schifo.

lunedì, settembre 03, 2018

La Cina in Africa

Dopo gli articoli del sito CNN, che erano in inglese e quindi un po' ostici per l'italiano medio che non sa coniugare i verbi nella propria lingua, eccovi un articolo di Repubblica:
Pechino continua l'espansione in Africa: in arrivo 60 miliardi di nuovi finanziamenti.

Adesso domandatevi perché mentre noi subiamo un flusso di "migranti - profughi - rifugiati" in ingresso e in uscita mandiamo bombe per esportare "democrazie" e "primavere", la Cina non sa cosa siano "democrazie" e "primavere", però invece dei bombardieri e ammazzasette delle "black ops" manda soldi e ingegneri. Poi costruisce palazzi, strade, ferrovie in Africa, in cambio riceve materie prime e manufatti mentre non risulta che "accolga" alcun "migrante - profugo - rifugiato". Non vi viene il dubbio che ci sia qualche pezzo rotto nel macchinario? Che la storia che continuano a raccontare i "media" sia fasulla?


Xi Jinping è il Segretario del Partito Comunista
e Presidente della Repubblica Popolare.

Che poi, pensandoci, non è diverso da qui. Anche da noi le fabbriche che non sono state "delocalizzate" anni fa chiudono, bisogna pagarsi le cure di tasca propria perché la Sanità è al collasso, il sistema pensionistico è uno schema ponzi, i giovani emigrano, importiamo tutto dai fagioli ai tondini di ferro e ci crollano i ponti addosso ma le "priorità" dei Poteri dello Stato (per l'italiano medio, Governo, Parlamento, Magistratura), almeno fintanto che lo Stato continua ad esistere come costruzione incompatibile coi "diritti umani", sono gli omosessuali, lo Jus Soli, la "canapa legale", il menu vegano nelle scuole, i partigiani di quartiere, i corrieri che consegnano il sushi a domicilio, l'intelligenza artificiale, eccetera.


L. Boldrini, allora Presidente della Camera,
durante una utilissima visita in Nigeria.
Ecco il suo programma in occasione delle elezioni.

domenica, settembre 02, 2018

Una quercia

Milano, arriva la piramide che salverà la quercia di piazza XXIV Maggio.
La struttura d’acciaio sosterrà l’albero danneggiato da un nubifragio nel 2017. Costo dell’operazione: 200 mila euro. Dal 1924 in piazza XXIV Maggio, la pianta ricorda i soldati morti in guerra.
Forse sono sbagliato io.
Non mi passerebbe per la testa nemmeno per un nanosecondo di montare una costosa struttura metallica che sostenga una pianta morente invece di abbatterla seduta stante e piantarne una giovane che, crescendo, ne prenda il posto. Secondo me chi piantò la quercia in onore dei soldati voleva celebrare la vita e l'ultima cosa che avrebbe voluto è che il monumento si trasformasse nella rappresentazione della decadenza e della morte. Senza contare che c'è gente che fa la fila alla mensa dei poveri e spendere 200 mila euro in una cosa inutile è immorale.

Siamo sempre allo stesso discorso, questa fissa di puntellare le vestigia del passato contro ogni logica e senso perché non siamo in grado di capirne il significato e il valore, non siamo capaci di demolire e ricostruire nello stesso spirito degli avi. La decadenza mi da la nausea.