lunedì, ottobre 29, 2018

Il Pacchetto Anti Quello Che Ti Pare

Il "pacchetto" Anti-Quello-Che-Ti-Pare consiste in tre diverse proposte di legge che saranno depositate alla Camera dal deputato Luca Pastorino (Leu). Le hanno eleborate Andrea Maestri, ex deputato e attuale componente della segreteria di Possibile, e Carlo Boldrini, presidente della Consulta provinciale anti-QCTP di Ravenna. Vediamo, in sintesi, che cosa prevedono i testi che arriveranno in Parlamento.

Il primo "disegna" l'iter di sospensione e scioglimento di organizzazioni dichiaratamente QCTP, con ideologie QCTP o QCTP, e la confisca dei beni a queste organizzazioni.

La seconda proposta intende invece sanzionare la propaganda e il proselitismo di ideologie QCTP, in qualsiasi forma viene essa manifestata. Ricalca in parte il disegno di legge Fiano, che non è stato approvato in via definitiva nella scorsa legislatura. In sostanza: si pone il divieto di diffondere immagini, simboli o espressioni che richiamano il partito QCTP, come nel caso della maglietta "QCTP".

La terza proposta prevede l'istituzione di un Osservatorio nazionale sul web per monitorare i fenomeni connessi all'uso di Internet. Questo organismo deve avere il potere di sanzionare e chiudere i siti Internet che fanno propaganda QCTP, e predisporre delle campagne di sensibilizzazione contro la diffusione dell'ideologia QCTP e per diffondere la conoscenza storica sui fatti legati al QCTP.
Visto il pulpito da cui viene la predica, prego leggere >>> qui <<< .
Farei inoltre notare che chiudere siti Internet è l'equivalente moderno di bruciare i libri. E le "campagne di sensibilizzazione" sono il lavaggio del cervello, come se non ce ne fosse già abbastanza. Mi piacerebbe sapere cosa direbbero i signori di cui sopra se qualcuno proponesse un "osservatorio nazionale" per sanzionare e chiudere LORO. Se si rendessero conto di essere la ragione per cui la gente è esasperata, il mondo non sarebbe quello che è.

Una cosa che c'entra relativamente: l'altra sera alla radio c'era una intervista al mai dimenticato Occhetto. Raccontava quando da giovane, come responsabile della "gioventù comunista" (credo) fu mandato in Vietnam per chiedere a Ho Chi Minh se volesse dei "volontari" italiani per combattere contro gli Americani. Pare che la risposta sia stata che non volevano la "internazionalizzazione" del conflitto. Un po' sarei curioso di vedere che mondo sarebbe stato quello in cui l'Italia, alleata degli USA, ancora militarmente occupata dai medesimi, avesse mandato dei "volontari" comunisti a combattere contro gli USA. Mi viene anche la curiosità di sapere in quali altre guerre e rivoluzioni il PCI avrebbe voluto mandare i suoi "volontari". In ogni caso, fa pensare circa il pelo sullo stomaco dei dirigenti del PCI di ogni epoca.

A proposito, leggo che il famoso Agente Arancio, il mix di erbicidi che veniva sparso dagli aerei americani sopra il Vietnam era tossico perché conteneva diossina, come sottoprodotto della chimica di produzione. I reduci americani, che furono a contatto con gli erbicidi come la popolazione locale e ai quali veniva detto che i diserbanti erano innocui, fecero poi causa alle industrie produttrici che sapevano della diossina e degli effetti sulla salute ma non fecero nulla in proposito.
La vulgata vorrebbe che lo spargessero per fare cadere le foglie delle piante cosi che i guerriglieri non si potessero nascondere ma in realtà era un'arma messa a punto alla fine della seconda guerra mondiale per distruggere le coltivazioni del Giappone e che fu usata in Vietnam con quello scopo, ovvero distruggere le coltivazioni in modo da costringere i contadini ad abbandonare le campagne e quindi togliere il supporto alla guerriglia. Non si finisce mai di imparare.

venerdì, ottobre 26, 2018

Credevate che la Fantascienza fosse un genere letterario defunto?

Invece no.
Eccovene la prova.
Il femminismo si conferma essere il principale e più potente antidoto contro il fascismo, il razzismo e il patriarcato.
Vi invito a leggere gli articoli pubblicati nel sito degli Alieni, sono veramente istruttivi. Mi viene subito in mente un filmaccio degli anni ottanta dove c'era un tizio che mettendosi degli occhiali speciali poteva vedere il vero aspetto degli Alieni che, sotto le mentite spoglie di persone qualsiasi, si stavano impossessando della Terra.
Diretto da Carpenter, si intitolava in italiano "essi vivono" o "they live" in inglese.

My compton.conf file

backend = "glx";
glx-no-stencil = true;
glx-no-rebind-pixmap = true;
paint-on-overlay = true;
vsync = "opengl-swc"; 

#xrender
#backend = "xrender";
mark-wmwin-focused = true;
mark-ovredir-focused = true;
detect-rounded-corners = true;
refresh-rate = 0;
detect-transient = true;
detect-client-leader = true;

# You can find the rest of the options here: 
# https://github.com/chjj/compton/wiki/perf-guide, and here: 
# https://github.com/chjj/compton/wiki/vsync-guide

# Shadow
shadow = true;          # Enabled client-side shadows on windows.
no-dock-shadow = true;  # Avoid drawing shadows on dock/panel windows.
no-dnd-shadow = true;   # Don't draw shadows on DND windows.
clear-shadow = true;    # Zero the part of the shadow's mask behind the window (experimental).
shadow-radius = 7;      # The blur radius for shadows. (default 12)
shadow-offset-x = -10;  # The left offset for shadows. (default -15)
shadow-offset-y = -10;  # The top offset for shadows. (default -15)
shadow-opacity = 0.4;   # The translucency for shadows. (default .75)

shadow-exclude = [
 "! name~=''",
 "n:e:Notification",
 "n:e:Plank",
 "n:e:Docky",
 "g:e:Synapse",
 "g:e:Kupfer",
 "g:e:Conky",
# "n:w:*Chrome*",
# "n:w:*Chromium*",
 "n:w:*Firefox*",
 "class_g ?= 'Notify-osd'",
 "class_g ?= 'Cairo-dock'",
 "class_g ?= 'Xfce4-notifyd'",
 "class_g ?= 'Xfce4-power-manager'",
 "_GTK_FRAME_EXTENTS@:c"
];

# Opacity
menu-opacity = 1;                   # The opacity for menus. (default 1.0)
inactive-opacity = 0.8;             # Default opacity of inactive windows. (0.0 - 1.0)
active-opacity = 1;                 # Default opacity for active windows. (0.0 - 1.0
frame-opacity = 1;                  # Opacity of window titlebars and borders. (0.1 - 1.0)
inactive-opacity-override = false;  # Let inactive opacity set by 'inactive-opacity'
inactive-dim = 0.05;                # Dim inactive windows. (0.0 - 1.0)
# inactive-dim-fixed = true;        # Do not let dimness adjust based on window opacity.

# Fading
fading = true;                      # Fade windows during opacity changes.
fade-delta = 4;                     # The time between steps in a fade in milliseconds. (default 10).
fade-in-step = 0.03;                # Opacity change between steps while fading in. (default 0.028).
fade-out-step = 0.03;               # Opacity change between steps while fading out. (default 0.03).
no-fading-openclose = true;         # Fade windows in/out when opening/closing

detect-client-opacity = true;       # This prevents opacity being ignored for some apps.

# Window type settings
wintypes:
{
  tooltip       = { fade = true; shadow = false; };
  menu          = { fade = true; shadow = false; };
  dropdown_menu = { fade = true; shadow = false; };
  popup_menu    = { fade = true; shadow = false; };
  utility       = { fade = true; shadow = false; };
};

mercoledì, ottobre 24, 2018

Detto fatto e chissenefrega

Vietata plastica monouso: approvata la normativa del Parlamento europeo.

Grazie al lavaggio del cervello la gente è tutta contenta, siamo "plastic free". Peccato che, come dicevo, l'acqua del rubinetto arriva con un tubo di plastica e di solito passa da un filtro di plastica fissato al rubinetto con una guarnizione di plastica. Oppure che i vestiti, la biancheria, i calzini, l'appoggio sul naso degli occhiali e le otturazioni in bocca, sono di plastica. Si diffonde il virus della "febbre del nilo" trasmesso dalle zanzare, strano, comunque viva la globalizzazione, le fontane e gli impianti delle fabbriche d'estate ti fanno l'aerosol di legionella, tutta salute. Ocio alla plastica.

Nello stesso tempo, il Parlamento Europeo a quanto pare non si preoccupa di quanti metalli pesanti e PCB, per ripetere due sostanze del post precedente ma ce ne sono "n" altre, sono nel corpo dei pesci o delle tartarughe marine. Oppure, messa in altri termini, quali e quanti sono gli scarichi industriali e agricoli e fognari e come vengono gestiti in Europa, cosa sono, dove vanno a finire e che giro fanno per tornare indietro. A Milano hanno vietato la circolazione dei veicoli diesel "Euro 4", che mi fa ridere perché prima incentivano le "immatricolazioni", cioè la vendita dei veicoli e poi ne vietano l'uso. Perché? Perché l'aria si taglia col coltello. Ma va? Che strano. Tornando alle tonnellate di combustibili che vengono distribuiti, un litro di gasolio che esce dalla pompa non si trasforma in acqua distillata per magia.

Ma si, ormai è tutto un circo a tre piste.

martedì, ottobre 23, 2018

Idiozia dilagante circa l'ecologia

Sulla scia della retorica Anti-Umanista si diffonde tra la gente la "ecologia".
Che vuol dire tutto e niente. Se poi uno va a vedere di cosa parlano e di come ne parlano, tutti, persone comuni, "giornalisti", e "professori", scopre che si tratta di una enorme montagna di merda.

Esempio, ogni giorno su Repubblica trovate l'editoriale che ci informa che moriremo tutti a causa delle "microplastiche". Sull'editoriale di oggi leggo che sono micidiali, perché:
E' stato comprovato ad esempio, nelle microplastiche trovate in mare, che metalli pesanti e policarbonati come il Pcb spesso si attaccano sulla superficie di queste particelle.
Aspetta un attimo.
Mi stai dicendo che nel mare, insieme alle "microplastiche" ci sono metalli pesanti e PCB?

Caro lettore, ti ho messo il collegamento per andare a vedere cosa sono i metalli pesanti e il PCB. Oltre a fare quello che Repubblica non si aspetta dalle persone, cioè andare a documentarsi sulle cose di cui si parla, dovresti seguirmi nel ragionamento:

Se ci sono metalli pesanti e PCB nel mare, presumibilmente c'è qualsiasi altro scarto industriale e sostanza inquinante nota all'uomo. Tutte queste sostanza che sono nel mare non si legano principalmente alle "microplastiche", vengono ingerite dagli organismi marini, lungo la catena alimentare e finiscono per accumularsi nei "predatori apicali", tra cui in primis l'Uomo. Questo avviene senza la intermediazione delle "microplastiche", avverrebbe anche se le "microplastiche" non esistessero.

Ora lettore che Repubblica vorrebbe citrullo, secondo te rischiamo di morire per le "microplastiche", di cui si favoleggia, oppure per le innumerevoli tonnellate di sostanze tossiche ed estremamente tossiche che vengono scaricate nel mare (e nell'aria e nella terra) ogni santo giorno? Per farti un esempio, nessuno calcola che ogni anno in Italia vengono venduti tra 40 e 50 miliardi di litri di benzina. Fa circa 25.000.000.000 di Kg per difetto, ovvero 25 milioni di tonnellate, 500 kg a testa, ogni anno, per ogni italiano. Oltre la tossicità della benzina in quanto tale, tutti gli additivi sono altamente tossici e alcuni una volta immessi nell'ambiente, per esempio come contaminanti dell'acqua, non vengono degradati, cioè sono persistenti.

Io non sono "giornalista" o "professore" ma sono abbastanza sicuro che mangiare e bere metil-t-butil etere (o MTBE) è infinitamente peggio che mangiare o bere le "microplastiche", eppure, nonostante che lo MTBE si misuri in tonnellate, non troverai mai un editoriale di Repubblica che ne parla in toni apocalittici.

Senza contare che, come dicevo, non ci sono solo i 500 kg a testa di benzina ogni anno, sono decine e decine gli inquinanti dispersi dall'industria, dall'agricoltura, dal semplice consumo domestico e che gli effetti tossici e cancerogeni delle varie sostanze immesse nell'ambiente si vanno a sommare. Ci sono casalinghe che si avvelenano con gli insetticidi o mescolando ammoniaca e candeggina. Ah, dimenticavo, siamo anche pieni di Eternit che è li da cent'anni e rilascia amianto, sui tetti dei vecchi capannoni e nelle baracche negli orti dei pensionati.

Vuoi ridere, caro lettore? I "giornalisti" e i "professori", quando non ti dicono che stai per morire per le "microplastiche", ti dicono che stai per morire perché sta per esaurirsi il petrolio (con cui tra le altre cose si fabbrica la plastica). Insomma, tra l'incudine del troppo e il martello del troppo poco.

L'altro giorno alla radio ascoltavo l'evento del Movimento Cinque Stelle presso il Circo Massimo a Roma. Due imbonitori da fiera ad un certo punto iniziano a straparlare di essere "plastic free". Io sono "plastic free". A parte che non capisco cosa significhi, se è come la trasfusione dei Testimoni di Geova per cui quando vai all'ospedale ti rifiuti di farti mettere la "flebo" perché il tubicino e i raccordi sono di plastica o se non bevi dal rubinetto e non ti fai la doccia perché dagli anni Novanta i tubi di ferro delle case sono stati rimpiazzati con tubi di plastica, perché gli imbonitori non si preoccupano di essere "metil-t-butil-etere free"? Perché non sanno che esiste il MTBE, semplice. Mentre tutti parlano delle terribili "microplastiche" che avvelenano la "natura".

Sveglia, lettore.
Non abbonarti a Repubblica, non iscriverti a Rousseau, usa la testa.

Ad ulteriore effetto comico:
Sono totalmente d'accordo sul fatto che l'antispecismo debba essere anche anticapitalismo, antifascismo, combattere la società patriarcale, l'omofobia, la transfobia ed essere contro ogni forma di sfruttamento e discriminazione del vivente...
E le "microplastiche"?
Come si chiama questo blog? Non ci crederete, Il Dolce Domani.
Non si può nemmeno sperare nella terapia perché il fondatore dello "Anti-Specismo" (sempre nei soliti Anni '70) era uno psicologo. Strano eh?

domenica, ottobre 21, 2018

Anniversario della Grande Guerra



Il mio umile e piccolissimo "tour of duty" in Trentino

Ah, siccome sono tante le cose della Storia che vengono rimosse dal lavaggio del cervello, vi ricordo altri eventi, di un'altra guerra che più di quella alla frontiera rende ragione del nostro presente. la RAI di Fazio è lontanissima dall'Ortigara e vicinissima ai luoghi, fisici e metafisici, che vedete qui.

sabato, ottobre 20, 2018

Le Cinque Stelle

Io capisco che se vogliono raggiungere la gente gli esponenti dei partiti "alternativi" devono fare un uso spregiudicato dei "media". La ragione è evidente, i "media" sono controllati da sempre dalle mafiette collegate ai partiti "di prima", per non parlare delle famose Elite Apolidi.

Capisco anche che i "media" convenzionali gli sono necessariamente ostili. Quindi amplificano a più non posso ogni minimo evento che possa essere anche solo vagamente "negativo", incuranti delle conseguenze, anzi, augurandosi di fare quanto più danno possibile perché tanto peggio, tanto meglio.

Peccato che alla fine ci vadano di mezzo l'Italia e gli Italiani.

L'ultima sceneggiata messa in scena da Di Maio e dalle Cinque Stelle è incredibile e priva di senso. Non si va in TV a fare volare gli stracci solo perché non si approva il testo della "bozza" di un Decreto, non si crea ad arte una sorta di "crisi istituzionale", sapendo che sarà amplificata oltre misura dai "media", per una ragione risibile solo al fine di solleticare le reazioni di un elettorato convinto di dovere prendere la Bastiglia usando il furbofono. Sopratutto, non lo si fa sapendo che in quel momento il Presidente del Consiglio è a Bruxelles per cercare di ridurre i danni dopo la censura della UE al "DEF" e sapendo che il Ministro dell'Interno, leader dell'altro partito di coalizione, si trova in Russia a perorare la causa delle aziende italiane. Una vigliaccata assurda, infantile e evidentemente diretta solo a definire gli equilibri interni tra le varie "correnti" occulte del "Movimento", in vista dell'ennesimo "evento mediatico". Se devi fare o modificare un accordo, devi bloccare l'iter di un decreto, fai quello che devi fare ma lo fai nelle segrete stanze, nei tempi e nei modi dovuti.

Non mi preoccupa l'incompetenza in un "politico", è nell'ordine delle cose. Non mi preoccupa più di tanto nemmeno la assenza di "morale". Ma la mancanza di buon senso, di raziocinio, la cialtroneria che viene dall'inadeguatezza al ruolo, quella è catastrofica. Tra l'altro, è drammaticamente evidente che i Cinque Stelle, oltre a raccogliere l'elettorato disilluso del PD, sono il "partito del Sud", non solo nelle "istanze" che porta avanti ma nel modo di proporsi e nei meccanismi azione-reazione con cui raccolgono il consenso. I "leader" si comportano come il "capataz" di una banda di bandidos messicani, che entrano nella cantina sparacchiando in aria, non come Ministri e Rappresentanti Eletti del Popolo italiano. Incredibile a dirsi ma riescono a fare sembrare Salvini uno statista invece che un salumiere prestato alla politica. Non a caso Salvini in questo teatrino si permette di fare diplomazia internazionale, senza averne alcun titolo ufficiale, quando la ragione d'essere di Di Maio è accollare i premi assicurativi della auto campane ai Lombardi.

Ipse dixit: Non buttiamola in caciara. Intanto il signor Di Maio e il suo Movimento, andando in TV a fare la sceneggiata su tre righe di una bozza, ci hanno sputtanato urbi et orbi. Complimentoni. Mala tempora currunt.

Non basta. Quando pensavi di averle viste tutte, ecco un'altra botta: non c'è limite al peggio, non c'è senso del ridicolo.
Qui il problema non è il profilo di narcisismo patologico del Bomba, il problema sono i poveretti che lo acclamano.

martedì, ottobre 16, 2018

Generazioni di pagliacci

Oggi leggo questo editoriale del Corriere a firma del signor Buccini: "Solidarietà o legalità: il Pd al bivio di Riace".

Già il titolo sembrerebbe un paradosso, un gioco di parole, una barzelletta se non fossi mortalmente serio, nell'Italia della guerra civile. Vi ricordo un esempio illuminante.
... possono gli Stati impedire l’immigrazione? Hanno i cittadini il diritto di escludere l’immigrato, il potere sovrano di dire «no»? Se sarà forse legale, questo diritto non è legittimo. E si basa su un equivoco: che essere cittadini significhi essere comproprietari del territorio nazionale. Di qui il gesto discriminatorio che rivendica a sé il luogo in modo esclusivo. Il problema è lo Stato nazionale. Quello che viviamo è uno scontro epocale fra lo Stato e i migranti.
Da cui lo Stato e la "legalità" sono "atti discriminatori", nazifascisti, come dice "Mimmo" nei lager c'era la "legalità", quindi cantiamo tutti Bella Ciao e impugniamo falce e martello, aiutiamo i compagni "migranti" ad abbattere lo Stato borghese e reazionario.

Perché...
Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora io non ho una Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri.
Il signor Buccini, buon per lui, si rende conto della tragica comicità di questi personaggi, infatti scrive:
Il gip ha motivato non a caso il pericolo di reiterazione del reato con la sua pacifica ostinazione a commettere (a fin di bene, s’intende) qualsiasi reato serva ad aiutare i migranti, sia pure sotto i riflettori dei pm e della pubblica amministrazione.

... una sorprendente relazione prefettizia dopo la prima ispezione del 26 gennaio 2017. Premettendo di allontanarsi dallo «stretto criterio burocratico» per meglio descrivere il «fenomeno» Riace, i quattro ispettori di Reggio, senza mai citare un solo dato concreto, scrivono un peana sociologico su Lucano («un uomo che ha combattuto battaglie personali e raccolto riconoscimenti internazionali di assoluto prestigio»), con alcune chicche: «La pluriclasse è un tripudio di razze dietro i banchi della scuola»; nei telai dei laboratori «si scorge chiaro il volto dell’Africa»; a pranzo in una casa Sprar «un abile cuoco sahariano» prepara «quattro bei piatti colmi di pizza fumante» e dunque «complimenti d’obbligo al cuoco anche per il delizioso profumo che attraversa la casa» (sic). Magari mancherà «un controllo ferreo di tutte le attività svolte», ma che sarà mai?
Ecco, qualcuno dovrebbe prendere provvedimenti riguardo i "quattro ispettori di Reggio" che scrivono una relazione in cui "si scorge chiaro il volto dell'Africa". Provvedimenti per loro e per tutti quelli come loro, funzionari di uno Stato che non riconoscono.

Il PD al bivio. Lo leggo e rileggo ma fatico a crederci.
Io la metterei in altri termini. Come è già successo in passato, chi combatte una guerra civile deve essere preparato al fatto che dai e dai prima o poi suscita una reazione. Questi fenomeni da circo della "sinistra" sono convinti non solo di essere in missione per conto di Dio ma di avere l'appoggio del Popolo. Quando poi il Popolo si incazza e di conseguenza ci si trova in una situazione cilena, i fenomeni da circo piangono. Altro non posso dire.

lunedì, ottobre 15, 2018

Comicamente inconsapevoli

Fantomatica "convention" a Piazza Grande. Evento di importanza capitale per i "media", assolutamente irrilevante per la Storia. Ascoltato discorso di Zingaretti che, come sempre capita di questi tempi, oltre ad essere sconclusionato, era pateticamente "combattentistico". Adesso sono tutti subcomandanti, nel PD. Un po' come Vauro, un vecchio che va in TV con le camicie dell'Armata Rossa, tipo le divise di Fidel. Ecco, forse Zingaretti si dovrebbe fare prestare le camicie dalla collezione di Vauro, in sostituzione della abusata camicia bianca del Renzi o del Gori.


Eccovi un estratto dell'articolo di Repubblica. A volte mi domando come siamo arrivati al punto che ci sono milioni di Italiani cosi rincoglioniti che si sentono motivati dalle cose che leggete sotto:
Ad aprire la seconda giornata dei lavori - per un omaggio ai diritti civili e alla non violenza - è stata Bernice King, figlia di Martin Luther King, premio Nobel per la pace nel 1964. "È meraviglioso schierarsi nel nome della verità e di ciò che è giusto", ha detto. E un passaggio importante del suo discorso è stato dedicato al dramma dei migranti. "Se noi accogliamo e promuoviamo questo concetto dell'interdipendenza degli esseri umani non potremo mai voltare le spalle a coloro che cercano sollievo e uno spazio sicuro per farne la loro casa". E ancora: "La conservazione della vita degli altri è essenziale per la nostra sopravvivenza, per la nostra vita". Parole accolte con un diluvio di applausi dai tremila presenti.
Allora, cosa cavolo sarebbe "un omaggio ai diritti civili e alla non violenza"? Qualcuno mi spieghi il collegamento tra gli USA del 1964 e l'Italia del 2018 ma seriamente, non per ridere. Qualcuno mi racconti la storia della "sinistra" perché devo averla capita male, visto che comincia con le esecuzioni di massa del Terrore e si fonda sull'idea che il fine della collettivizzazione giustifica i mezzi della "lotta di classe".

Secondo Repubblica, la figlia di King afferma che "è meraviglioso schierarsi in nome della verità e di ciò che è giusto", cioè il PD di Zingaretti. Qui siamo oltre il livello della satira, siamo alla commedia dei fratelli Vanzina.

Alla signora King io chiederei lo "spazio sicuro" da dove lo vorrebbe ritagliare, perché al momento con "spazio sicuro" si intende casa mia. Ovvero il problema non è collocare "coloro che cercano sollievo" in Antartide o sulla Luna, il problema è collocarli a milioni in Italia e in Europa, una regione che è già sovrappopolata. Questo significa togliere spazio a chi già ne ha poco, non significa crearlo dal nulla per dare sollievo a chi lo desidera. Togliere la terra a qualcuno per darla a qualcun altro è la descrizione in termini semplici di INVASIONE. Infine, la puttanata del secolo: "la conservazione della vita ... è essenziale per la nostra sopravvivenza". Esattamente IL CONTRARIO, da cui il celebre motto "mors tua vita mea", che non solo ha un fondamento biologico e storico, potrebbe anche essere il motto degli USA.

Non se ne può più di questo vezzo del PD di scimmiottare i Democratici americani, di recitare questa commedia dell'Italia cinquantunesimo Stato degli USA. Il personaggio "uozamericacansassiti" di Sordi si poteva perdonare al Veltroni cinematografico, nella immediatezza del lutto per la Caduta del Muro e la implosione della gloriosa Unione Sovietica. Adesso è solo una ripetizione meccanica di stereotipi da ignoranti provinciali. Che in quanto ignoranti e provinciali sono anche ridicolmente spocchiosi.

In conclusione, come scrissi tempo fa, se voti PD sei un cretino.

Aggiungo: a riprova di quanto detto sopra, menzogne e paradossi.

sabato, ottobre 13, 2018

Siamo stupidi per via del Peccato Originale?

Mi ricollego ad un post di Sara, la quale ci rammenta che secondo i Padri della Chiesa il Peccato Originale è da ricondursi ad una sorta di malattia mentale.
Ecco un esempio. C'è della gente a caso che per pura filantropia finanzia la navigazione una certa nave. Per puro caso, nella vastità del mare, questa nave si trova nei pressi di un certo gommone carico di "migranti" che guarda un po' si trova in avaria. Sempre per puro caso dell'equipaggio della nave che "soccorre i naufraghi" fanno parte l'inviato di Repubblica Marco Mensurati e la scrittrice Elena Stancanelli. Che non possono esimersi dal pippone sulla "umanità" e sulle ONG e la "legge del mare", che per inciso in Paese dove la Magistratura non fosse asservita sarebbe chiamata in correità, per poi scaricare il contenuto della stiva in casa di qualcun altro. Sempre per ragioni incomprensibili al limitato intelletto umano, Repubblica non manda inviati a fare reportage dalla periferia di Lagos, capitale della Nigeria di oltre 16 milioni di abitanti ne trovi "scrittrici" che si aggirano da quelle parti a documentare la "umanità", ONG e "leggi".
Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora io non ho una Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri.
Come sopra, per misteriose ragioni chi afferma che i diseredati sono la sua patria non vive tra i diseredati, vive tra gli oppressori, è un oppressore. Non beve piscio di vacca a Lagos, beve il gin tonic a Roma. Pensa di rimediare traghettando "migranti". Farebbe ridere se non toccasse vivere con le conseguenze.

mercoledì, ottobre 10, 2018

Google+ verrà chiuso entro la prossima estate

Google è una grande azienda. Fa tantissime cose e disparate. Ha contribuito in maniera fondamentale a definire le abitudini delle persone riguardo l'uso dei gadget elettronici e dei servizi Internet. Per esempio Google distribuisce il sistema operativo Android che fa funzionare tutti i furbofoni tranne quelli Apple.

Google+ è la piattaforma "social" di Google. Cito Wikipedia:
Google+ is the company's fourth foray into social networking, following Google Buzz (launched 2010, retired in 2011), Google Friend Connect (launched 2008, retired by March 1, 2012), and Orkut (launched in 2004, as of 2013 operated entirely by subsidiary Google Brazil – retired in September 2014[6]).
Come si vede, è il quarto tentativo.
Non so dire perché i servizi "social" di Google non abbiano mai preso piede, io non ne ho mai usato nessuno perché rimango dell'idea che sia Internet la unica rete necessaria a mettere in contatto le persone tra di loro. La confusione che si è prodotta in questi anni tra Internet e i servizi "social" è qualcosa che mi spiego solo con la disinformazione e il disinteresse nella gente che usa i furbofoni.

Ironicamente, più alla gente si propone una idea "semplificata" della tecnologia, più la complessità della tecnologia aumenta a dismisura. Allo stato attuale ci sono troppi "strati" sovrapposti che separano l'utente da Internet, troppe funzioni sono state aggiunte "stirando" gli strumenti molto oltre il loro intento originario e c'è anche una eccessiva frammentazione del contesto in una sorta di caleidoscopio, mille modi diversi di fare le stesse due o tre cose, reinventando di continuo l'acqua calda.

Tornando a Google, a me da fastidio il continuo rimescolamento delle carte. Tolgono una funzione da una parte e la aggiungono da un'altra, ridisegnano i servizi rendendoli via via più intricati, spesso lasciando delle parti non finite per anni. E' difficile capire le relazioni e i collegamenti tra i vari servizi. A volte poi chiudono un servizio e buonanotte, ti devi attaccare al tram.

martedì, ottobre 09, 2018

Keynesiani davanti alla Apocalisse


La Belle Époque

Io rimango convinto che spendere più di quanto hai in tasca sia fondamentalmente un suicidio. Ma se tempo fa mi sarei messo le mani nei capelli davanti alla proposta di indebitarci ulteriormente, adesso scopro, anzi, lo sapevo già, diciamo che l'ho più chiaro, che abbiamo altre rogne da grattare e quindi non fa differenza quanti miliardi lo Stato spende, dove, come e perché.

Ieri ho ascoltato la conferenza per la Stampa Estera tenuta dal ministro Savona, il quale introduceva il "DEF" tramite un documento che è stato presentato alle proverbiali "cancellerie europee". Il documento si intotola "Una politeia per un’Europa diversa, più forte e più equa".

Non so niente di teorie economiche e anzi, per me non c'è nulla di scientifico nella "Economia" come disciplina. Riassumo quello che ho capito del discorso. La "Europa" segue una politica "monetarista" che in sostanza punta alla "stabilità" attraverso la riduzione del Deficit. Savona dice "la politica seguita fino a qui non è riuscita a fare uscire l'Europa dalla crisi e in particolare in l'Italia non vediamo la Crescita, senza la quale non ci può essere stabilità. Quindi adesso proviamo una strada differente, facciamo aumentare il PIL tramite gli investimenti pubblici, aumentiamo il Deficit ma poi recuperiamo l'investimento quando il PIL crescerà e secondo le mie previsioni potrebbe crescere fino al 3% il secondo anno".

Niente di nuovo sotto il Sole, si tratta di passare dal "monetarismo" al "keynesianismo". Savona afferma e questo mi farebbe ridere in altre condizioni, che non ci sono ragioni "scientifiche" per preferire una teoria all'altra, quindi se una non va, tanto vale provare con l'altra. Anzi, a questo punto per il Governo è doveroso provarle tutte per tirare fuori l'Italia dai guai.

Un'altra cosa che ho capito del discorso di Savona è quando dice "la situazione corrente l'abbiamo ereditata". Questo è un passaggio fondamentale. Non tanto per esprimere il famoso "dato di fatto" quando per dire, secondo me, che l'Italia in realtà non ha scelta.

Ovvero, la politica "del rigore" che ci vorrebbe imporre la "Europa" è incompatibile con la storia dell'Italia repubblicana. In altre parole, per potere realizzare quell'idea, che sarebbe più vicina alle mie corde, bisognerebbe abbattere l'Italia per come la conosciamo e ricostruirla da zero. Bisognerebbe probabilmente passare da una guerra civile, secondo la teoria futurista della guerra come "nemesi" che purifica i Popoli e fa progredire "dinamicamente" le società e quindi la Storia.

Savona infatti dice e non dice un'altra cosa: il problema "economico" nasconde un problema politico riguardo gli Stati e l'Unione Europea. Se si insiste con le attuali politiche che hanno alla radice il concetto sacro e indiscutibile della Globalizzazione, ignorandone di proposito le premesse e le conseguenze, si arriva all'abbattimento degli Stati e alla rifondazione dell'Europa da zero, cosa che non può essere incruenta, quindi quando le Elite parlano di "stabilità" in realtà dicono il contrario, ci stanno portando di proposito al botto, alla guerra civile. Savona se ne lava le mani, se la sua proposta di riforma dell'Unione e quindi di conseguenza il "DEF" saranno ignorati o avversati, l'ultima parola ce l'avranno i Popoli.

A questo proposito, vi rammento due elementi:
1. Chi ha ingrassato il debito pubblico.
... il debito pubblico è il risultato di un’avversione politica al capitalismo e al liberismo che si radica nelle culture dominanti del Bel Paese all’indomani della seconda guerra mondiale. Nel 1946 s’incontrano “due solidarismi”, quello democratico cristiano e quello comunista; entrambi raccolgono l’eredita fascista del paternalismo di Stato e del partito che si deve fare Stato attraverso un’opera di occupazione che annichilisce l’autonomia e l’imparzialità delle istituzioni repubblicane.
2. Prodi, superamento degli Stati nazionali e "laboratorio del futuro del mondo".
Fermatevi a pensare alla forma mentale di un tizio che si crede intitolato a coinvolgere intere Nazioni in un suo "esperimento".

Tornando a noi, quello che io vedo nei "leader" e nei "professori" della storia repubblicana è: assoluta mancanza di scrupoli, incoscienza e/o incompetenza, subordinazione alle solite Elite Apolidi Mondialiste. Idea radicata che il "popolo" debba essere "educato" e insieme tenuto all'oscuro, blandito e comprato. Savona ha fatto una domanda retorica: "se la mia proposta viene bocciata, l'Unione Europea cosa propone come alternativa?". L'ho scritto sopra, cosa propone. Non propone la famosa "parità di bilancio" e i "vincoli", propone il superamento degli Stati per realizzare il Mondo Nuovo, conseguenza e frutto della "Globalizzazione", a qualsiasi costo. Che è esattamente la ragione per cui la gente, lentamente, col movimento del corpaccione di un enorme dinosauro scemo, si sta piano piano muovendo per opporsi alla realizzazione di questo Progetto. Vedi alla voce "populisti" e "sovranisti".

Un'altra cosa assurda, per quanto è esagerata e palese, è il bombardamento operato dai cosiddetti "media". In questi giorni c'è stata la mini-polemica riguardo Di Maio che si felicitava per il fallimento dell'Espresso. Non ti puoi permettere di rallegrarti se chiude una azienda. Giusto, perché non cambia niente. Un po' come quando ha chiuso l'Unità, con un fallimento pagato dallo Stato e con le "linea editoriale" tranquillamente ereditata dagli altri "quotidiani nazionali", tanto che se confronti il Corriere di oggi è uguale all'Unità di ieri. In questi giorni i "media" italiani festeggiano l'aumento dello "spread" e i crolli della Borsa di Milano, perché siamo sempre li, il Mondo Nuovo si deve realizzare a qualsiasi costo. Cito Togliatti:
E' motivo di particolare orgoglio per me l'aver abbandonato la cittadinanza italiana per quella sovietica. Io non mi sento legato all'Italia come alla Patria, ma mi considero cittadino del mondo, di quel mondo che noi vogliamo unito a Mosca agli ordini del compagno Stalin.
E' per me motivo di particolare orgoglio aver rinunciato alla cittadinanza italiana, perché come italiano mi sentivo un miserabile mandolinista e nulla più.
Come cittadino Sovietico sento di valere diecimila volte di più del migliore cittadino italiano.
Ecco, chi festeggia le bombe che cadono sull'Italia si considera "cittadino del mondo", di quel mondo che "noi" vogliamo unificato e uniformato agli ordini delle Elite Apolidi. Gli Italiani sono "miseri mandolinisti" e nulla più. Come "cittadino del Mondo Nuovo" sentono di valere diecimila volte di più. Questo rende ragione di tante cose della nostra attualità, pensiamo agli editoriali compunti del Corriere e agli Antifa nelle manifestazioni e tutto quello che sta nel mezzo. Tipo certi ganzi in camicia bianca alla Leopolda.

Savona mi ha illuminato quando ha citato la Belle Époque. Il periodo "felice" e illusorio che va dalla fine dell'Ottocento e la Grande Guerra. Ecco, a prescindere dalla "mossa della disperazione" dell'appello a Keynes del "DEF", a prescindere dalle "bocciature" europee, a prescindere da certe dichiarazioni tipo "i mercati insegneranno agli Italiani come devono votare", qui siamo davanti a tutta un'altra situazione. Non si tratta più del Deficit, dei "punti percentuali", del PIL, si tratta della fine del Vecchio Mondo e della introduzione del Mondo Nuovo. A cannonate. Questo ci stanno promettendo il Corriere, Repubblica, gli "intellettuali illuminati" e le solite cancellerie europee.

La cosa che mi spiace e mi spaventa è che il "redde rationem" mi sembra inevitabile. Qualsiasi cosa possiamo immaginare e fare, abbiamo sempre contro il potere delle Elite Apolidi che controllano tutto, ovunque e abbiamo sempre contro quella parte di popolazione che è plagiata, tramite lavaggio del cervello, dalle teorie Anti-Umaniste, diciamo per semplificare la cosiddetta "sinistra". Dicevo l'altro giorno che per fare sparire la "moda" dei graffiti che imbrattano le città bisognerebbe fare sparire gli Anti-Umanisti. Perché ogni aspetto del vivere, anche quelli minimi, ne è condizionato. Con una accelerazione che aumenta costantemente.

Mi sembra ovvio che, stante il parossismo a volte ridicolo a cui assistiamo, chi sta orchestrando questo Piano non punta a realizzare il Mondo Nuovo in maniera sottile, indolore ma punta ad arrivare velocemente al Punto Di Non Ritorno, ovvero sviluppare una "massa critica" sufficiente a rendere vano ogni moto di ribellione. Cosicché, qualsiasi cosa potremmo fare, qualsiasi sia il prezzo che saremo disposti a pagare, comunque si arriverà la dove le Elite ci vogliono portare.

venerdì, ottobre 05, 2018

Nemo propheta

Stamattina sentivo alla radio che i titoli della "tecnologia" hanno perso parecchio sui "mercati" a causa di una specie di "scandalo" circa la eventualità che i Cinesi abbiano aggiunto dei chip "spia" all'hardware adoperato dalle grandi aziende americane.

Boh, non so se ridere o piangere. Io, che sono un pirletta qualsiasi, lo dico da sempre (fate una ricerca con la chiave "firmware" per una selezione dei miei post) che avere "delocalizzato" la produzione e gran parte della progettazione dell'elettronica in Asia non rappresenta un "rischio" ma la CERTEZZA che la combinazione dei componenti eterogenei e del software che li fa funzionare (firmware) verrà utilizzata per intromettersi, carpire informazioni o anche controllare il funzionamento degli aggeggi. Il tutto avviene prima e sotto il livello a cui può accedere l'utente del dispositivo, quindi non ci si può fare niente.

In linea teorica si potrebbe obbligare il fabbricante, che come scrivevo anni fa NON E' l'azienda che mette il marchio sull'aggeggio, a commercializzare prodotti di cui sono disponibili le specifiche tecniche e i sorgenti del software. Una cosa che non fa nessuno e che nessuno riesce ad immaginare, a partire dai governanti e dai legislatori, che poi si lagnano degli "hacker" senza capire un accidenti.

Una cosa ancora più furba sarebbe produrre in proprio gli aggeggi elettronici che poi adoperiamo. Anche qui, a nessuno sembra strano che l'Europa abbia tranquillamente rinunciato ad avere una qualsiasi autonomia per l'elettronica e in particolare per la "informatica" in senso lato o anche una voce in capitolo. Perché a quanto pare l'importante sono i "diritti umani", la "accoglienza" e fare raccogliere pomodori agli immigrati. Ah no, c'è anche la famosa Industria 4.0, i Bitcoin, il Blockchain.

Leggevo anche questo articoletto di Republica sui "social", premesso che la parola "social" non significa niente. Anche qui, fa ridere che si rinventi la ruota e che la si faccia quadrata. Infatti la storia di mettere la pubblicità nei servizi di Instant Messanging è antica quanto l'idea dell'Instant Messaging, perché i "commerciali" non sono poi fulmini di guerra e ripropongono sempre le stesse idee per cavare soldi da Internet, abbonamenti e pubblicità. Con una differenza. Mentre nei tempi antichi potevi decidere tu che software adoperare e c'era sempre un tizio da qualche parte in Israele o in Russia che faceva il "reverse engineering" del protocollo e poi realizzava e distribuiva un client senza la pubblicità, adesso i furbofoni sono aggeggi con cui l'utente non può decidere nulla e, dato che il software o è preistallato o viene dallo "store", non si scappa dal recinto costruito dal provider e dal venditore del furbofono.

mercoledì, ottobre 03, 2018

Arresto del sindaco di Riace

Ovvero il concetto de "sarà forse legale, (ma) non è legittimo".

Per commentare la notizia in oggetto faccio riferimento ad un mio post precedente: "Un'altra illuminazione involontaria". Il sindaco arrestato applica esattamente la logica ottimamente descritta sul Corriere, nell'indifferenza generale. Quando sento o leggo qualcuno che usa la parola "eversivo" penso che c'è gente che da prima ancora che esistesse la Repubblica pensa, teorizza, vive e lavora contro l'Italia e gli Italiani.

Come nel caso del sindaco, persone che occupano tutti i livelli delle stesse Istituzioni che aggrediscono, pensiamo, che ne so agli insegnanti, ai dipendenti pubblici inclusi i magistrati ma anche a certi "presidenti" delle Camere.

Chi scrive l'editoriale pubblicato dal Corriere non ne fa mistero, lo scrive chiaro: "Il problema è lo Stato nazionale. Quello che viviamo è uno scontro epocale fra lo Stato e i migranti".

A proposito degli Italiani, scrive: "Immaginano di avere la proprietà del suolo, rivendicano una discendenza di nascita, finiscono per credere che al démos corrisponda un éthnos, che il popolo debba avere confini etnici o «razziali», immaginano di avere il diritto di decidere con chi coabitare".

Se la signora Di Cesare scrive: "Hanno i cittadini il diritto di escludere l’immigrato, il potere sovrano di dire «no»? Se sarà forse legale, questo diritto non è legittimo", eccoci al sindaco di Riace che afferma: "Se queste leggi sono balorde io ci vado contro!" oppure: "Che volete? Sono innamorato più della giustizia che della legalità".

Altro non è che la solita guerra civile che non si è mai risolta, una variante dell'antico ma ancora usato "la Resistenza ce l'ha insegnato, uccidere un fascista non è reato". Passano i decenni ma quando ascoltiamo o leggiamo gente come Saviano o Lerner torniamo al fatto che il male è endemico e risale sempre alla stessa origine. Con una variante, di cui tutti sono inconsapevoli, che certi rei confessi del "sarà forse legale ma non è legittimo", che si può leggere al contrario "è legittimo anche se non è o perché non è legale", oggi sono eterodiretti dalle Elite Apolidi, qualcuno consapevolmente, qualcun altro tirando a campare da piccolo tirapiedi.


Perché la gente lo vota? Perché dietro gli ideali c'è la distribuzione
di fondi statali, dello stesso Stato nazionale che si deve abbattere
perché "anche se è legale non è "legittimo" quindi "è legittimo anche se non è legale".
Pecunia non olet e giù lavoretti e pensioncine.

Nella immagine vedete il sindaco mostrare la "moneta locale" con sopra
l'effigie di un grande italiano che si battè contro la schiavitù
nei campi di cotone della Calabria, tale Martin Luther King.
Mica come le vecchie lirette fasciste con dei noti razzisti come
Guglielmo Marconi, Vincenzo Bellini, Alessandro Volta, Raffaello, Caravaggio...

Ah, dimenticavo: che un calabrese che vive di assistenzialismo statale si senta affine a certe situazioni sudamericane di campesinos e subcomandanti, è veramente spassoso. Ma, come spesso capita con un certo tipo di umanità, sono del tutto impervi alla auto-ironia involontaria. E' una realtà onirica, psichedelica.

Ma l'oscar spetta al magistrato che per giustificarsi dichiara "il sindaco avrà commesso dei reati ma non l'ha fatto per arricchirsi". Certo, è un eroe della nuova classe operaia, quindi l'ha fatto per l'ideale. Indagini e arresto sono un inciampo, non è colpa mia e non vi preoccupate segue assoluzione per non avere commesso il fatto o perché il fatto non costituisce reato. Che il Nostro dal villaggio di Riace sia diventato eroe della nuova classe operaia e che abbia la fotografia sulle "riviste internazionali" edite dalle Elite Apolidi è puramente incidentale, d'altra parte ogni tanto tra i minatori deve pur emergere uno eroico Stakanov, no?