lunedì, dicembre 31, 2018

Tutti ne parlano ma nessuno sa cosa sono. Le clausole IVA.

Clausole di salvaguardia, cosa sono e perché l’aumento Iva incombe sugli italiani dal 2011 - (fonte Sole 24 Ore).

Un po' mi girano le scatole nel vedere che la gente è completamente supina alla propaganda ridicola ma, ripensandoci, lo vedo succedere da tutta la vita. L'unica cosa che mi rimane veramente incomprensibile è che oggi esiste Internet e basta fare una ricerca per accedere alle informazioni, documentarsi, approfondire. Invece no. Poi dice le "fake news". Milioni di Italiani hanno vissuto tutta la vita dentro un mondo "fake".

La frittata l'hanno cucinata questi, altrimenti noti come "opposizione":






Ma la colpa di chi è? Dei SOVRANISTI

Nella foto, il Governo al termine di una riunione.


Poi fanno piangere la signora Bonino.

giovedì, dicembre 27, 2018

Il paradosso del sindacato

Non ho voglia di rifare la storia degli ultimi cent'anni. Mi limito ai giorni nostri.
Natale amaro per i lavoratori di un'azienda di Marnate, nel Varesotto, la Hammond Power Solutions, controllata dall'omonima multinazionale canadese e specializzata nella produzione di trasformatori. Alla vigilia delle feste i 40 dipendenti dello stabilimento hanno ricevuto il cesto natalizio e, subito dopo, anche la comunicazione del licenziamento.
...
È stato un fulmine a ciel sereno - spiega Ilaria Campagner, la sindacalista di Fim Cisl dei Laghi che sta seguendo la vicenda con il collega Rino Pezone della Fiom Cgil Varese
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Ciò che lascia i sindacalisti a bocca aperta è il modo in cui l'azienda ha comunicato la decisione: "Non ho mai visto nulla del genere - dice ancora Campagner - Non ci si comporta così. Quando un’azienda sta per chiudere ci sono dei segnali, ma non è questo il caso. I lavoratori erano in cassa integrazione, ma appena qualche giorno fa era stato assunto un nuovo venditore che si sarebbe dovuto occupare dell’area spagnola.
Bè, la cassa integrazione non è un "segnale", no? Pacchia, ti pagano per stare a casa, come diceva un mio amico prima di rendesi conto che la pacchia prima o poi finisce. Ora, due cose ovvie. I sindacati sono del tutto inutili perché i tradizionali "metodi di lotta" presupponevano che il "padrone" fosse costretto a rimanere in loco. Oggi il "padrone" non fa altro che aprire un altro stabilimento in capo al mondo e addio. Inoltre, i sindacati tradizionalmente sono il "braccio armato" della "sinistra" e in quanto tali sono costretti a sostenere la favola dei "cittadini del mondo", niente Stati, Nazioni, Popoli e frontiere, pur essendo consapevoli che la "globalizzazione" ha come logica conseguenza il primo punto, cioè la delocalizzazione del "lavoro" e il cosiddetto "dumping sociale". Cito:
Espressione con cui viene indicata la pratica di alcune imprese (soprattutto multinazionali) di localizzare la propria attività in aree in cui possono beneficiare di disposizioni meno restrittive in materia di lavoro o in cui il costo del lavoro è inferiore. In questo modo i minori costi per l’impresa possono essere trasferiti sul prezzo finale del bene che risulta più concorrenziale.
Esiste la soluzione, ingenui che non siete altro. La "globalizzazione" è una cosa bella, ci informano dagli ambienti della Finanza, solo che va "governata". Dato che il concetto stesso di "globalizzazione" nega quello degli Stati eccetera, non può essere governata da niente di meno che.... tadaa, il "Governo Mondiale".

La cosa che mi fa sbellicare dalle risate è che questi personaggi in grisaglia e doppiopetto educano la plebe all'idea della vecchia "economia pianificata" del "Socialismo Reale", finalmente applicata all'universo mondo. Si realizza cosi il sogno dei vecchi Comunisti, la "rivoluzione planetaria". Ironia massima, realizzata dai vertici del "capitalismo", le famose Elite Apolidi Mondialiste. Se io fossi e ragionassi come un "proletario", correrei all'osteria, se esistesse ancora, a brindare con un gotto di vinaccio annacquato. Non so, forse adesso potrei andare a mangiare un kebab.

martedì, dicembre 25, 2018

Avere la testa infilata nel culo dopo cinquant'anni di lavaggio del cervello

Leggere questo articolo:
Non è vero che l’assassinio di Lulu e Maren è «privo di senso»

Commento:
Mia figlia ha già visitato una mezza dozzina di paesi nei quali io non ho mai messo piede ... Sempre l’hanno inseguita le mie raccomandazioni e precauzioni di ogni genere.
Che non serve a un cazzo. Infatti un assassino determinato può colpire chiunque e ovunque, indipendentemente dalle "precauzioni". Abbiamo già rimosso stragi efferate di uomini, donne e bambini che sono state compiute nel centro delle capitali europee, non in culo al mondo. Quando dico "stragi efferate" non intendo solo la bomba che esplode per conto suo e dilania indiscriminatamente ma massacratori che inseguivano, mettevano in un angolo e guardavano negli occhi le vittime una per una prima di straziarle con le pallottole, i coltelli o un autocarro.

Noi viviamo ogni giorno con i soldati che presidiano le piazze, le stazioni, le chiese. Facciamo finta che i soldati per le strade siano parte dell'arredo urbano ma in realtà significa che siamo in stato di guerra permanente. Non in guerra con un nemico esterno ma in guerra con i fottuti immigrati che abbiamo accolto come vicini di casa in esecuzione del Piano delle Elite Apolidi Mondialiste, il piano per cui non devono esistere Stati, Nazioni, Popoli e confini, il piano per cui l'ONU ci costringe a sottoscrivere un accordo secondo il quale "migrare è un diritto". Un diritto che vale anche per chi viene a stabilirsi nella tua città, nel tuo quartiere e poi pianifica di decapitare tua figlia.

Questo è il nostro modo di vivere, la nostra quotidianità. Figurarsi come possiamo andare in vacanza in posti come il Marocco.

I ragazzi e le ragazze viaggiano ai quattro angoli del mondo perché, atei o agnostici che siano da bravi europei del XXI secolo, dentro di sé non possono accettare che la vita non sia il viaggio del significato, ma un trasferimento quotidiano dal non senso al non senso.
I ragazzi che viaggiano ai quattro angoli del mondo sono semplicemente condizionati come robot e eseguono un programma. Il programma che si chiama "siamo cittadini del mondo". Sono cittadini di ovunque, quindi non sono cittadini di alcun luogo. Sono APOLIDI e il cerchio si chiude.

Da una parte diffondendo immagini orribili di indifese ragazze seviziate si vuole provocare la reazione indignata e possibilmente indiscriminata dell’Occidente: i jihadisti puntano alla guerra di religione generalizzata fra musulmani e infedeli, che permetterebbe loro di reclutare migliaia di combattenti nelle loro file. Sperano che gli europei diano fuoco alle moschee di Parigi o di Bruxelles, caccino i musulmani dai loro quartieri nelle città europee, organizzino ronde anti-islamiche e colpiscano ingiustamente degli innocenti. Questo rafforzerebbe il loro discorso vittimista sui musulmani ingiustamente perseguitati dagli europei che, dopo averli in passato colonizzati, oggi li sfruttano economicamente, li emarginano quando non servono più e umiliano la loro religione.
Allora noi, che siamo furbi e non ci facciamo fregare, costruiamo più moschee a Parigi e Bruxelles, facciamo venire più musulmani nei nostri quartieri, li lasciamo fare quello che gli pare senza muovere un dito e facciamo finta di non sapere che i "musulmani innocenti" quando non sono impegnati a bastonare la moglie, si fanno le seghe guardando il video delle due ragazze decapitate. Sono fregati, i terroristi.

... un bel crollo dell’industria turistica marocchina, che negli ultimi anni ha conosciuto un vero e proprio boom, per la fuga degli stranieri che si sentirebbero minacciati, rappresenta per i terroristi una significativa opportunità.
Allora noi, che siamo furbi e non ci facciamo fregare, mandiamo altre ragazze a farsi massacrare per sostenere l'industria turistica marocchina.

Vogliono intimidire tutte le donne del mondo perché rinuncino alla loro libertà di movimento, di presenza nello spazio sociale, di visibilità, di rapporti sociali non sorvegliati da custodi maschili; e vogliono creare un sentimento di colpa nei padri, fratelli, mariti e fidanzati delle donne per non essere stati in grado di difenderle, e per non aver esercitato l’autorità tutoriale che, tenendole al loro posto, le avrebbe salvate dal disonore e dalla morte.
Allora, tutte le donne del mondo, che sono furbe e non si fanno fregare, vanno in giro a farsi massacrare per non dargli soddisfazione. I padri e i fratelli, i mariti e i fidanzati dormono sonni beati mentre aspettano che questi poveri scemi pubblichino su Internet il video della macellazione. Poveri scemi che non sanno che mentre torturano le donne, i padri e i fratelli mentre dormono li stanno fregando.

I terroristi vogliono obbligarci, musulmani o infedeli indifferentemente, a diventare tutti salafiti.
E io che pensavo volessero scannarci come faceva il contadino col maiale. Guarda un po', invece vogliono convertirci in "salafiti". Noi però siamo furbi e ci facciamo massacrare, costruendo moschee, ospitandoli in casa nostra e facendogli violentare e ammazzare le nostre donne per non dargli soddisfazione.

Secondo me l'autore dell'articolo dovrebbe stare in manicomio. Purtroppo sono milioni quelli che pensano con questi metodi e categorie, che non si accorgono dei ridicoli e banali paradossi in cui si rotolano. Mi viene in mente un padre di una delle tante vittime che diceva che sua figlia era stata ammazzata da un terrorista ma alla fine era come se fosse morta in un incidente d'auto. Si, proprio uguale. Siamo finiti, questo è il succo del discorso.

Edito per aggiungere una considerazione: qualcuno potrebbe pensare che i tagliatori di teste si oppongano al Piano delle Elite Apolidi Mondialiste, cioè che la "globalizzazione", i "cittadini del mondo", siano il "bene" e tutto il resto sia ugualmente "male". Non è cosi. Semplicemente alle Elite Apolidi non interessa niente delle fogne da cui vengono i tagliatori di teste, per fare quello che gli pare dalle loro parti basta pagare un capo tribù. Invece gli importa cancellare i Popoli europei e qualsiasi strumento, leva, arma per raggiungere lo scopo, verrà impiegata, non importa con quali conseguenze. Anzi, tanto più caos, tanto meglio. Perché, come fanno anche i loro scagnozzi della "sinistra", dopo essere la causa del disastro, si propongono come la soluzione. Fa ridere ma è un po' la storia della saga di Star Wars (precedente l'aberrazione Disney), dove creano una finta guerra galattica tra la Gilda dei Mercanti col loro esercito di robot e la Repubblica con l'esercito dei cloni, poi il Senato preso dal panico da i poteri dittatoriali al senatore Papaltine che altri non è che il Maestro dei Sith sotto mentite spoglie e questi trasforma la Repubblica nell'Impero, eliminando l'Ordine dei Jedi e sottomettendo tutta la galassia con le armi.

Fa ridere che a noi raccontano delle glorie della nostra "democrazia" e insieme ci fanno vivere coi soldati per la strada e ci dicono anche che non possiamo votare chi ci pare, che per fare funzionare la "globalizzazione" serve un "Governo Mondiale". Parte la "marcia imperiale".

domenica, dicembre 23, 2018

Non faccio finta di non vedere e di non sentire

Non sto ignorando gli omicidi di Bruxelles ad opera del solito "pazzo isolato" e la macellazione rituale delle due ragazze in Marocco. Solo che tutto quello che potevo scrivere l'ho già scritto nelle occasioni precedenti. Perché non c'è niente di nuovo e perché quello che succede è una delle tante conseguenze del "progresso". Il "progresso" che ci meritiamo. Il "progresso" di cui siamo capaci. Io vivo circondato da gente che guarda avidamente i video prodotti dai macellai islamici e inneggia alle loro gesta, perché quei video sono materiale di propaganda diretto alle masse islamiche di tutto il mondo, compresi quelli che mi trovo mio malgrado come vicini di casa. In pubblico recitano la parte dei "moderati", magari si limitano a sputare nella tua pizza ma quando sono tra di loro è tutto un vagheggiare di vendette e massacri di infedeli. Non vi dico di andare a verificare di persona su Internet perché per trovare i "like" dei vostri vicini di casa, i "nuovi italiani", vi tocca vedere anche le immagini che che li fanno godere, immagini di gente squartata, uomini, donne e bambini.



Sotto questa immagine avrei dovuto mettere quella che ho appena visto delle teste tagliate delle due ragazze di cui sopra. Non sono andato a cercarla, l'ho trovata in un blog. Non voglio fare questa violenza al mio eventuale lettore. So già cosa direbbe la persona "di sinistra" che ripete lo slogan assurdo "restiamo umani", che dovrei mettere le immagini della gente massacrata dalle bombe degli eserciti "occidentali", della NATO, eccetera. Il "sinistro" è troppo stupido per capire che gli eserciti "occidentali" non squartano la gente per fare video di propaganda, l'esatto contrario, casomai cercano di non pubblicizzare le uccisioni, nemmeno quelle "legittime". In questo c'è tutta la differenza del mondo.

Invece faccio una domanda retorica: cosa sarebbe successo se invece di due ragazze scandinave torturate e macellate dai "guerrieri dell'Islam" mentre uno di loro le riprendeva con lo scemofono per poi mandare il video sui "social", la stessa impresa l'avessero compiuta dei "neonazisti" ai danni di due ragazze arabe e se invece del Marocco, dove per inciso hanno approvato il Global Compact sulle "migrazioni", fosse successo in Europa. Cosa direbbero se il video della macellazione e le fotografie dei poveri resti apparissero subissati dai "like" e dai commenti degli "utenti".

Che poi, c'entra relativamente, siamo ancora qui con la gente che sogna di "girare il mondo" e vive nella illusione fatata di non essere odiato non solo dai vicini di casa che lo vorrebbero vedere squartato ma sopratutto dalla gente che lo accoglie nei Paesi che va a visitare come "turista". Perché se se due ragazze fossero venute a fare trekking in Valsassina, nessuno le avrebbe fatte a pezzi con un coltello da cucina arrugginito e sarebbero ancora al mondo. Mi risulta che già una cinquantina di turisti siano stati ammazzati in Marocco dai "pazzi isolati", eppure la gente continua ad andarci. Potenza del lavaggio del cervello. Non è vita senza una vacanza in Marocco. Si, certo, se ne hanno ammazzati cinquanta in Marocco, ne hanno ammazzate centinaia nelle capitali europee. Ah, le matte risate.


La moschea di Colonia, Germania.

Per curiosità: lista degli Italiani ammazzati dai "pazzi isolati" in tutto il mondo.

I robot sono pericolosi o delle Tre Leggi

1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.
2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.

... le Tre leggi della robotica sono un insieme di leggi scritte da Isaac Asimov, alle quali obbediscono tutti i robot positronici (ossia quei robot dotati di cervello positronico) che compaiono nei suoi racconti.
Le Tre Leggi di Asimov non hanno senso e rivelano il pericolo insito nel concetto di una macchina autonoma, senziente.

La prima direttiva imporrebbe al robot di sottrarre ogni essere umano a qualsiasi rischio. Questo è ovviamente impossibile per il singolo robot, che per quanti sforzi faccia assiste a infiniti casi di danni che avrebbe dovuto impedire e lo condurrebbe alla pazzia. Se il robot potesse contare su infiniti altri robot con cui coordinare i propri sforzi, il risultato sarebbe il confinamento dell'Umanità dentro una proverbiale "cella imbottita" perché correre dei rischi è connaturato al fatto di vivere. I robot non permetterebbero a nessuno di abbronzarsi, di fare il bagno, di bere alcolici o di guidare una moto o di scalare una montagna, per non dire di truffare, rubare o uccidere.

Le seconda direttiva renderebbe il robot inutile perché ogni ordine che ricevesse sarebbe subito superato da un ordine successivo dato da un qualsiasi altro essere umano. Facciamo un esempio banale, il poliziotto ordina al robot "ferma quel ladro" e il ladro ordina al robot "lasciami andare". Dato che il ladro è innocente fino a condanna definitiva, il robot non ha motivo di non eseguire il suo ordine. Se la massaia ordina "vai a fare la spesa" il robot esce e incontra la vicina che dice "lava i piatti", il robot magari va a fare la spesa, poi lava i piatti e poi fa altre cento cose, quindi nei fatti "sparisce" e diventa inutile, ce ne vogliono cosi tanti da averne sempre uno nei pressi e comunque non si avrebbe la certezza che porti a compimento l'incarico.

La terza legge è ovviamente paradossale, visto che l'esistenza del robot non ha scopo logico per la prima e la seconda direttiva. Il robot sarebbe inevitabilmente portato a concludere che la propria sopravvivenza è l'unica direttiva sensata e se non può superare il blocco gerarchico delle direttive, è ancora portato alla follia. nel migliore dei casi il robot se ne andrebbe per conto suo, nel peggiore diventerebbe una minaccia tipo Skynet.

Intanto, sempre a proposito di robot, Repubblica mi informa che:
“Marx è la risposta ai populisti anche per la sinistra europea ”
Sbarca in Italia "Jacobin", rivista del pensiero radicale americano. Il direttore Bhaskar Sunkara spiega la lezione dei democratici Usa, da Bernie Sanders ad Alexandria Ocasio-Cortez. "Sono le diseguaglianze a creare conflitti, non il colore della pelle"
"È la critica marxista la miglior risposta al populismo: un pensiero pratico che dimostra come siano le diseguaglianze a creare i conflitti, non il colore della pelle. Può controbattere la retorica dei Donald Trump, dei Matteo Salvini, dei Boris Johnson. Dimostrando in modo propositivo e concreto che le loro idee non sono realizzabili". Bhaskar Sunkara ha solo 29 anni ma conosce profondamente i dilemmi della sinistra. Nato a New York, figlio di immigrati indiani.
Ah, le matte risate.

mercoledì, dicembre 19, 2018

Niente succede per caso


C'era una volta...


Adesso c'è questo.


E questo.

La cosa divertente è che la gente è convinta che sia qualcosa di inevitabile, un naturale processo evolutivo, invece che tutta una faccenda pianificata e indotta a forza con enorme dispendio di risorse, tramite il lavaggio del cervello.

A lato, siamo anche passati da cose come questa o questa a robe come questa, a parità di "patina". Il concerto più bello a cui ho assistito è stato attorno ai vent'anni, seduto sull'erba della Montagnetta di San Siro, sotto c'era il palco della PFM della Festa dell'Unità. Anche la musica meno "seria" che suonavi con le cassette alle feste di compleanno, la sezione lenti la saltiamo, oggi sembra fantascienza rispetto alla merda che fa da sfondo ai discorsi dei ragazzini attorno alle panchine di oggi.

lunedì, dicembre 17, 2018

Tolkien o del Signore degli Anelli

Il titolo di questo blog e il sottotitolo rimandano all'epica di Tolkien. Non a tutti piace, non a tutti interessa. Vi voglio dare due dritte per ulteriori approfondimenti. Tolkien scrive dopo la Grande Guerra e racconta di una Gran Bretagna trafigurata, dove gli Elfi sono l'età greco-romana e gli uomini si dividono tra nordici altomedievali e meridionali rinascimentali. I cattivi, dei, semidei, mostri, orchi e creature artificiali, altro non sono, nell'ottica dell'epica britannica recente, che i malvagi "germanici".

Ora, successe un fatto curioso. Negli USA dove si cominciava ad affermare la cultura "liberal", l'epica di Tolkien, definita "fantasy", viene associata ai movimenti "hippie", alternativi. Negli usa esiste ancora oggi tutta una sottocultura di "neo-paganesimo" che si propone come antagonista al "sistema". In Italia fu importata negli anni Settanta e la "sinistra", allora di stretta ortodossia marxista-leninista, avrebbe dovuto associare Tolkien alla "constestazione", invece lo associò con una coda di paglia incredibile alla mitologia dei Nazisti e vide nei cattivi la trasposizione dell'Unione Sovietica, forse con un riflesso condizionato di tipo "orwelliano" (v. La Fattoria Degli Animali). Tolkien fu quindi messo all'indice dai soliti "professori, giornalisti, intellettuali, artisti, studenti e operai" e automaticamente divenne un "testo sacro" della cosiddetta "destra", ovvero dei giovani del Movimento Sociale e affini.

In realtà, a parte l'ironia del fatto che ho detto, cioè che il "nemico" degli eroi di Tolkien sono i "germanici" dei primi del Novecento, lo scrittore inglese era politicamente un Conservatore, qualcosa che nell'Italia moderna non esiste, non è concepibile e che negli USA è stato cancellato scientemente dalle Elite Apolidi. L'idealità dei Conservatori si rifà a quella della antica aristocrazia terriera e in Italia non esiste perché da noi o si trattava di occupanti stranieri, oppure le autonomie erano Signorie e Comuni di Borghesi, cioè mercanti (a volte strozzini) e artigiani. Infatti l'associazione tra Tolkien e la "destra" italiana è incongrua, stante il fatto che la "destra" ha riciclato la retorica risorgimentale e poi "del Piave" che è tutta neoclassica, delle "Glorie di Roma". Di fatto è incongrua anche con l'Italia Unita, sia per il fatto che la retorica risorgimentale è neoclassica, sia perché l'Italia del Centro e del Sud non hanno una propria memoria storica al di fuori della retorica dello "Stato" e questa si rappresenta o col pennacchio del Carabiniere in alta uniforme o con vaghe ricostruzioni di legioni e insegne SPQR.

Ultima nota: ovviamente Tolkien si presta molto meglio alla iconografia del "Populismo" contemporaneo, nella sua versione leghista-post-leghista. Fa addirittura ridere quanto si attaglia la Torre con l'Occhio di Sauron a come viene descritta la "Europa" e quanto aveva alla fine ragione la "sinistra" degli anni Settanta, nel guardarsi allo specchio e vedere gli Orchi.

giovedì, dicembre 13, 2018

Ecologismo d'accatto

Titolo di Repubblica per il lettore vagamente "progressita" quindi "sinistra, ecologia e libertà".

Ecco il "Sole in scatola", risolverà lo stoccaggio di energia pulita
Progetto del Mit: il serbatoio in grafite con silicio liquido incamera le rinnovabili
Una idea che è più vecchia di me. Consiste nell'usare il calore generato proiettando la luce solare con un sistema di specchi per fondere un determinato materiale e poi prelevare in un secondo tempo il calore del materiale fuso per convertirlo in energia meccanica (es. turbina a vapore) e generare corrente elettrica.

C'è solo un problema: il materiale fuso, nel caso dell'articolo di Repubblica dovrebbe essere silicio (in pratica, vetro fuso), deve essere conservato in un serbatoio e pompato avanti e indietro ad altissime temperature, tipo 2500 gradi (non so a che pressione, oltretutto). Che non è una cosa tanto semplice.

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale i Tedeschi costruirono e impiegarono i primi aerei militari a reazione. Erano però ostacolati da due problemi, non avevano la benzina per farli volare e non avevano i materiali necessari per realizzare le leghe metalliche capaci di sostenere le elevatissime temperature e pressioni a cui operavano quei motori. Il problema tipico degli odierni reattori nucleari è che se per qualche ragione si ferma la circolazione del refrigerante, il calore del nocciolo fonde il contenitore e/o provoca esplosioni di vapore e/o gas. Quanti materiali ci sono con cui puoi costruire un sistema di tubi e di pompe per fare circolare un materiale fuso a 2500 gradi? Che sistema di raffreddamento devi mettergli attorno? Quanto costa tutto l'armamentario? Se per caso si verifica un guasto, cosa succede?

Ovviamente c'è il problema secondario della dimensione della superficie di specchi (che devono essere regolati automaticamente) necessaria a concentrare la luce solare per raggiungere la temperatura di fusione. Se ci fate caso in Italia non ci sono molti deserti dove piazzare chilometri di specchi e serbatoi di grafite pieni di vetro fuso a 2500 gradi con l'annesso generatore di corrente.

Ah, dimenticavo. Il babbeo di turno dice "energia pulita" senza domandarsi cosa ci vuole per costruire gli specchi, il sistema di controllo con tutti i motori elettrici, il cablaggio e i sensori, il serbatoio di grafite con tutti i circuiti e le pompe, eccetera. Sono cose "pulite" per definizione.

martedì, dicembre 11, 2018

Senza titolo - Macron


Sulle prime uno direbbe che sono tonti. Poi direbbe che sono malati.
Infine conclude che sono prezzolati.

I troll russi, sentito con le mie orecchie.

venerdì, dicembre 07, 2018

martedì, dicembre 04, 2018

Il Web muore nell'indifferenza generale

Tanto ormai per il "popolo" con la P minuscola esistono solo i furbofoni, i "social" e le "app". Quindi il fatto che si va verso un futuro controllato interamente da Google non interessa a nessuno. A chi deve interessare, se nessuno ha idea di cosa sto scrivendo?