sabato, maggio 25, 2019

Berlinguer e il Governo Mondiale, ovvero le cose di oggi partono da lontano

A volte mi capita di "sapere" delle cose ma non ricordare dove le ho imparate. Sono cose che ho sentito da ragazzo e che all'epoca avevo messo in un cassetto mentale e poi avevo dimenticato di avercele messe. Ma una vocina mi dice che da qualche parte ho questa cognizione.

Oggi vi presento il progetto del Governo Mondiale, di cui non so se il signor Fusaro è a conoscenza.

Ricordando Berlinguer.
Uno di questi temi, ricorda Giovanni Berlinguer, era quello dell’austerità: “Che era un tema gigantesco, tutto costruito su un’idea nuova di domani. Sollevava le seguenti esigenze: revisione dei rapporti tra Nord e Sud del mondo; valorizzazione di nuove risorse, lotta contro gli sprechi dell’occidente, redistribuzione della ricchezza, salvaguardia dell’ambiente. Non sono le questioni che oggi abbiamo davanti e che ancora non ci decidiamo a prendere di petto? Mi ricordo di quando preparava la relazione al XVI congresso. Un giorno mi disse: ‘Al prossimo congresso lancerò un'altra idea. Quella del governo mondiale’.

Eravamo nei primi anni Ottanta, nel reaganismo e nel breznevismo, Gorbaciov non era ancora alle viste, il muro sembrava eterno, la corsa agli armamenti galoppava. E lui lanciava l’idea di un governo mondiale? Rimasi molto sorpreso. Pensai che non lo avrebbe fatto. Invece lo fece, e spiegò cosa intendeva per governo mondiale e perché era necessario ed era l’unica via d’uscita. Mi convinse. Capii che era effettivamente la direzione giusta. Non so quanto realistica, ma giusta. E lui mi suggerì di rileggere gli scritti politici di Kant, dove questa idea era specificata. Era delineato un nuovo rapporto tra popoli e governi non come soluzione parziale per impedire questa o quella guerra, bensì come modo per stabilire relazioni diverse tra popoli e potere e per assicurare la convivenza nel mondo”.

Guardando all’odierno panorama della politica, nazionale e internazionale, si vede quanti e quanto forti siano i motivi di attualità della strategia sulla quale Enrico Berlinguer puntava più di vent’anni fa. La questione morale come questione politica che metteva al centro di ogni azione di rinnovamento la riforma del sistema politico e dei partiti, resta aperta.

È infatti ancora forte la tendenza a vedere nella politica un gioco autoreferenziale, in cui conta soltanto la gestione pura e semplice del potere. Un gioco riservato a ristrette oligarchie di professionisti, nel quale spariscono i contenuti, le cose da fare, gli obiettivi da realizzare, i valori di giustizia e di solidarietà. Apertissimo è il problema della definizione di un nuovo ordine mondiale fondato su una redistribuzione delle ricchezze del pianeta, sulla tutela dell’ambiente e su un equilibrio politico multipolare ...
Attenzione, qui viene l'immancabile paradosso/contraddizione tipico dei ragionamenti folli dei compagni.
... contro ogni tentazione di imporre al mondo intero, con la forza delle armi, la volontà di un’unica superpotenza. Apertissima rimane la grande questione posta dal compromesso storico: dialogo tra cultura laico-socialista e cultura cattolica finalizzato non ad un accordo di potere ma ad un’ efficace strategia di riforme.
Infatti, chi non è ritardato capisce subito che il "Governo Mondiale", contrapposto agli Stati nazionali, è esattamente questo, una Unica Superpotenza che, per esistere, deve necessariamente imporre al mondo intero la propria volontà.

Dov'è il trucchetto ridicolo dei compagni? Che nella loro mente il Governo Mondiale è controllato dal Partito e non ha nessuna relazione coi Popoli soggetti, come scritto sopra a proposito del "nuovo rapporto tra Popoli e potere" e del "nuovo ordine mondiale".

In sostanza, soppressione della democrazia su scala planetaria. A riprova di un'altra ovvia contraddizione, che i sedicenti "democratici" disprezzano la democrazia, anzi, come scrivevo a proposito dell'Onorevole Pastorino e la sua Polizia Politica che controlla il Web, non hanno idea di cosa significhi democrazia.

Più scavi, più scopri che la proverbiale "tana del Bianconiglio" è profonda.
Il "compromesso storico" non lo fecero con la DC ma con le solite Elite Apolidi Mondialiste, già allora.

venerdì, maggio 24, 2019

Guida noiosa all'uso consapevole di Internet

Premessa: come sempre ignoro completamente i furbofoni, parliamo solo dei PC.

Internet è un brutto posto. Dipende dal fatto che è una rete aperta, dove tutti e qualsiasi cosa si possono collegare a tutti e a qualsiasi cosa. E' come un vicolo buio, non sai mai cosa puoi pestare, non sai chi puoi incontrare. Ci sono stati parecchi tentativi di assegnare ai "provider", cioè le aziende che forniscono il "punto di accesso" ai propri clienti, il ruolo di "controllore" di quello che passa sulla connessione. Perché i "provider" possono vedere tutto quello che fate, tranne le connessioni criptate di cui non possono vedere il contenuto ma solo le due estremità. I "provider" si sono sempre rifiutati di agire da controllore, non tanto e non solo per il lavoro necessario, sopratutto perché non vogliono accettare che sia formalizzata la loro responsabilità sui contenuti di Internet e le azioni compiute dagli utilizzatori.

Storicamente, il primo problema nell'uso dei PC è la installazione di software "eterogeneo". Significa che io metto in circolazione un gioco modificato in modo che quando qualcuno lo installa, oltre al gioco installa anche un mio programma che compie le operazioni che decido io e le compie dall'interno del PC quindi senza restrizioni. Il programma, per esempio, può codificare i documenti con una chiave crittografica e poi chiedere il pagamento di un riscatto per ottenere la decodifica oppure può stabilire una connessione con la sua "mamma" che può comandare il PC da remoto. La variante contemporanea sono gli allegati delle email.

Un altro problema storico sono le falle nei servizi di sistema che vengono esposti incautamente verso Internet come verso una rete "locale" e quindi "affidabile". Tramite le falle, invece di usare il servizio per lo scopo previsto, si usa per prendere il controllo di certe funzioni del PC e, per esempio, installare la stessa "sorpresina" di cui sopra. Questo problema è stato mitigato col tempo dall'uso di vari tipi di "firewall", cioè barriere che impediscono le connessioni in entrata che non siano specificamente autorizzate.

Supponiamo che il lettore di questo blog sia abbastanza furbo da non installare giochi scaricati da un sito Internet farlocco o da qualche network P2P, supponiamo che sia anche abbastanza furbo da non aprire allegati imprevisti. Quali sono oggi i problemi che si possono avere da Internet?

Lo strumento che adoperiamo per "navigare", il browser, è un aggeggio molto complesso. Non solo, è anche l'aggeggio che come e meglio del nostro "provider", può vedere tutto quello che facciamo. Quindi, se qualcuno vuole vedere quello che facciamo o vuole fare qualcosa lui, cercherà di adoperare il browser, agendo dall'esterno.

Due sono i problemi principali. I programmi javascript e i cookie.

I programmi javascript sono programmi che vengono eseguiti dal vostro browser appena carica una certa pagina. Possono risiedere dentro la pagina medesima, oppure essere caricati da un altro indirizzo. Per esempio, il sito del Corriere contiene i suoi javascript che servono per "animare" certe funzioni del sito. Poi il sito del Corriere sottoscrive degli accordi, per esempio con una agenzia che fornisce le quotazioni di borsa. Quindi carica dall'indirizzo esterno fornito da questa agenzia dei programmi javascript e li esegue. A parte che tutti questi programmi richiedono risorse al vostro PC che li esegue, il fatto è che chi gestisce il sito del Corriere non ha idea di cosa facciano effettivamente i programmi javascript caricati da indirizzi terzi. Più sorgenti esterne ci sono, più questi programmi sono complicati, più diventa impossibile garantire all'utente del sito del Corriere la "sicurezza" di quello che viene eseguito dentro il suo browser.

I cookie sono dei file che vengono scritti sul vostro computer e che contengono una certa quantità di informazioni su quello che state facendo col browser. Qual'è lo scopo dei cookie? In un secondo momento, quando andate sullo stesso sito o su un altro sito che non c'entra nulla, il cookie che è stato memorizzato in precedenza viene consultato, cosi da identificarvi e sapere cosa avete fatto prima di arrivare sul sito in questione. Se pensate che il meccanismo è collegato a quello precedente, significa che quando andate sul sito del Corriere l'agenzia che fornisce le quotazioni di borsa può eseguire qualsiasi programma javascript e può anche leggere e scrivere i cookie che vi identificano e gli raccontano cosa avete fatto in precedenza. Facciamo un esempio, io vado sul Corriere, poi vado su PornHub, poi torno sul Corriere, l'agenzia che fornisce le quotazioni viene a sapere che io, non uno a caso ma proprio io, sono andato su PornHub a cercare una certa categoria, ho visto tre video, ho mandato un video, ho scritto due commenti, eccetera. Non basta, pensiamo ad una azienda come Google, oppure ad un cartello di aziende. Mettono i loro programmi javascript e i meccanismi legati ai cookie in tutti i siti che visitate. Quindi i siti, senza nemmeno saperlo perché sono tutte "risorse" caricate da indirizzi terzi ed eseguite al caricamento della pagina, si parlano tra di loro e vi "seguono" ovunque andiate e qualsiasi cosa facciate.

Il Blocco dei Contenuti in Firefox

Firefox cerca di ovviare a questi inconvenienti con un filtro rudimentale che vedete descritto nella guida. Notate la figura con l'elenco dei cookie. Andiamo a vedere cosa blocca Firefox nella sua configurazione base quando apriamo la homepage del Corriere, considerando che stiamo parlando solo dei cookie e non dei programmi javascript.



Adesso andiamo a vedere invece quali e quante sono le "sorgenti esterne" da cui il sito del Corriere preleva vari oggetti, tra cui i programmi javascript. Usiamo la estensione uBlock impostata nella modalità "utente avanzato". La prima immagine è l'elenco compatto, la seconda immagine è lo stesso elenco esteso, noterete che ogni indirizzo in realtà si compone di altri sotto-indirizzi.



La estensione è configurate per bloccare (rettangolo rosso a sinistra):
Di terze parti (tutti gli oggetti che non vengono dall'indirizzo base)
Script inline (tutti gli script della pagina aperta)
Script di proprietà del sito (tutti gli script dell'indirizzo base e sotto-indirizzi)
Script di terze parti (tutti gli script che vengono da sorgenti esterne)
Frame di terze parti (tutti i frame, cioè pagine dentro la pagina, come sopra)
I rettangoli grigi lasciano passare la connessione verso un ulteriore filtro a parola-chiave che agisce sul codice della pagina. I rettangoli grigi o rossi chiaro ereditano dai livelli superiori.

Qual è il risultato?


Questi sono i 48 oggetti bloccati, come vedete nella figura dove c'è l'icona con il piccolo scudo rosso:
https://static2-advtools.rcsobjects.it/common/script/jquery-1.10.2.min.js
https://static2-advtools.rcsobjects.it/common/script/jquery-1.10.2.min.js
https://toprated.rcs.it/toprated/rest/request.action?site= ...
https://js2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/js/modules/login_com_2015.js?v=20190523120858
https://js2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/js/vendor/glightbox.min.js
https://secure-it.imrworldwide.com/v60.js
https://js2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/js/tracking/TrackFunctions.js?v=20190510161816
https://js2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/js/tracking/config.js?v=20180416112427
https://js2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/js/tracking/s_code.js?v=20180314095730
https://js2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/js/tracking/openx_track.js?v=20170310102003
https://static.chartbeat.com/js/chartbeat.js
https://js2.corriereobjects.it/player/js/rcs-video.min.js?v=20190419143102
https://stadvtools.akamaized.net/trackingservice/corriere/TrackingService.js
https://stadvtools.akamaized.net/openx/corriere/openx_async.js
https://js2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/js/rewrite.js?v=20190515202254
https://js2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/js/vendor/plugins/checkadblock.js?v=20170310101958
https://www.corriere.it/apw.js?v=3&f=mod
https://www.corriere.it/apw.js?v=3
https://js2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/js/modules/piu-visti-hp-sez-toprated.js?advAsync=1&v=20190313162031
https://js2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/js/corriere_home_2018.sjs?v=20181128132721&desktop
https://imasdk.googleapis.com/js/sdkloader/ima3.js
https://js2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/js/_bottom2018.sjs?advAsync=1&v=20190124114104
https://stadvtools.akamaized.net/tealium/distro/corriere/prod/utag.js
https://www.google-analytics.com/analytics.js
https://www.google-analytics.com/analytics.js
https://static.chartbeat.com/js/chartbeat_mab.js
https://js2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/js/_top2018.sjs?v=20181022115919
https://js2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/js/vendor/plugins/webfont.js?v=20170310101958
https://stadvtools.akamaized.net/tealium/distro/corriere/prod/utag.sync.js
https://rum-dytrc.corriere.it/ajax/dtagent620_bjnprs3t_7082.js
https://secure-it.imrworldwide.com/v60.js
https://js2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/js/tracking/TrackFunctions.js?v=20190510161816
https://js2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/js/tracking/config.js?v=20180416112427
https://js2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/js/tracking/s_code.js?v=20180314095730
https://js2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/js/tracking/openx_track.js?v=20170310102003
https://stadvtools.akamaized.net/trackingservice/corriere/TrackingService.js
https://stadvtools.akamaized.net/openx/corriere/openx_async.js
https://js2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/js/rewrite.js?v=20190515202254
https://js2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/js/vendor/plugins/checkadblock.js?v=20170310101958
https://www.corriere.it/apw.js?v=3&f=mod
https://www.corriere.it/apw.js?v=3
https://js2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/js/modules/piu-visti-hp-sez-toprated.js?advAsync=1&v=20190313162031
https://js2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/js/corriere_home_2018.sjs?v=20181128132721&desktop
https://js2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/js/_bottom2018.sjs?advAsync=1&v=20190124114104
https://stadvtools.akamaized.net/tealium/distro/corriere/prod/utag.js
https://static.chartbeat.com/js/chartbeat_mab.js
https://js2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/js/_top2018.sjs?v=20181022115919
https://js2.corriereobjects.it/includes2013/LIBS/js/vendor/plugins/webfont.js?v=20170310101958
https://stadvtools.akamaized.net/tealium/distro/corriere/prod/utag.sync.js
L'estensione *.js indica che è un file del programma javascript.

Un ulteriore precauzione, usando Firefox, è la estensione di cui ho già trattato, Firefox Multi-Account Containers. Consente di creare dei "contenitori" e assegnare ogni sito ad un certo contenitore, in maniera che le informazioni collegate ad un certo sito sono confinate al suo contenitore e non possono essere lette da un sito assegnato ad un contenitore differente.

Ci sono altri problemi accessori. Per esempio, non è facile vedere se il browser contiene delle funzioni che, indipendentemente dai siti che visitiamo, comunicano le nostre abitudini o anche il contenuto del nostro PC alla sua "mamma", come farebbe un software malevolo. Oppure, nel caso di Google, quando io entro in un servizio con il mio UserID e la mia Password, Google può associare le mie ricerche, quello che pubblico su Blogger, i video che guardo su Youtube, probabilmente anche leggere i messaggi email che ricevo e invio con GMail. Perché in quel caso il "tracciamento" non dipende dai cookie ma dalle informazioni contenute sui server di Google. Lo stesso vale per Facebook e tutti i servizi collegati.

Bisogna tenere presente che le cose "gratis" su Internet non sono veramente gratis. Si possono finanziare in due modi, con la pubblicità, cioè mostrando agli utenti degli annunci, meglio se collegati alle abitudini dell'utente e con la profilazione, cioè con le informazioni che consentono non solo di fare indagini di mercato precise sugli utenti ma anche, come scritto sopra, di associare una certa pubblicità agli utenti che hanno certe abitudini piuttosto che altre.

Infine, ultima considerazione. Nel caso del sito del Corriere eventuali effetti secondari a danno dell'utente sono limitati e girano attorno alla pubblicità e alla profilazione. Ma se andiamo su altri siti, facevo il caso di PornHub che è relativamente "serio" nel suo genere, diciamo un qualsiasi sito che non ha dietro una grossa azienda, magari situato fisicamente su un server in qualche Paese su cui le agenzie governative non hanno giurisdizione, i rischi che quel sito venga adoperato per attaccare il browser dell'utente sono enormemente più alti. Questa è la ragione per cui vi consiglierei di disabilitare tutto tranne immagini e CSS ed abilitare eventualmente ogni sito "a mano". Perché è facile che voi "cliccate" su un link o un bottone apparentemente innocuo e questo scatena un evento a sorpresa, tipo un popup che a sua volta scarica l'impossibile o il download di qualcosa che non volete avere sul vostro disco. Certo, dipende da cosa fate col PC, se andate solo a vedere certi siti "ufficiali" e solo quelli, non fate mai ricerche a caso, il problema non si pone.

Già che ci siamo, ogni tanto capita che si blocchi il browser con una finestra che dice "attenzione, il vostro PC è stato bloccato", a seconda dei casi si tratta di FBI, Polizia Postale, la Santa Inquisizione e vi ingiungono di fare una certa operazione per poterlo sbloccare, di solito o pagare un riscatto oppure installare un aggeggio (che poi vi chiede il riscatto). E' tutta una finta, è un altro javascript che si limita a tenere aperto il browser quando cercate di chiuderlo. Soluzione, terminare il browser da "gestione risorse" (o lo strumento che vi mostra l'elenco dei processi aperti) e se quando lo riaprite il problema si ripresenta (non dovrebbe), cancellare la "history", che poi è la cache del browser. Ultima cosa, Firefox consente di cancellare la history ogni volta che lo chiudete, potrebbe essere una buona idea sempre per la faccenda di non lasciare in giro cose che vengono usate per "tracciarvi".

giovedì, maggio 23, 2019

Di male in peggio


Antefatto: i soliti bravi ragazzi manifestano "democraticamente" il loro dissenso. Cioè cercano di aggredire i partecipanti ad un comizio a loro avverso e, quando la Polizia si frappone, aggrediscono la Polizia.

Ecco come Repubblica racconta esattamente gli stessi eventi. I criminali sono i trenta partecipanti al comizio e la Polizia che li difende, invece i soliti bravi ragazzi sono eroi che combattono la pericolosa "ondata fascista". Di trenta persone.

Già sarebbe palesemente assurdo che in Italia i "bravi ragazzi" godano non solo della immunità, possono devastare le città nel nome dello "idale" ma che vengano sobillati, istruiti e protetti da tutta la cosiddetta "sinistra", comprese certe istituzioni.

Non è abbastanza. Leggiamo come chiosa l'articolo di Repubblica, cose da fare accapponare la pelle:
Due proposte di legge ... Le ha depositate a ottobre il deputato genovese di liberi e uguali, nonché segretario della camera, Luca Pastorino ...
notare che al giornalista ho dovuto correggere io l'accento sulla "e" e le maiuscole.
... spiega Pastorino "in autunno ho depositato due proposte di legge, una finalizzata banalmente alla chiusura e alla messa in liquidazione di movimenti come Casapound e Forza Nuova che contravvengono alla disposizioni della legge Scelba. Niente di eclatante: se vai contro la legge Scelba, ti chiudo l'associazione. L'altra prevede l'istituzione di un osservatorio del web che mette le forze dell'ordine nelle condizioni di monitorare ciò che viene pubblicato e trasmesso attraverso la rete, relativo alla ricostituzione di movimenti neofascisti, neonazisti. Un osservatorio che consenta di sanzionare e andare a colpire fin dall'inizio questi fenomeni che, purtroppo, sono all'ordine del giorno"
Secondo me gente cosi non può essere Deputato della Repubblica italiana. Perché non ha la minima idea dei principi fondamentali delle democrazie. Non conosce anzi probabilmente detesta il concetto stesso di "libertà". Il signor Pastorino ha in mente uno Stato di Polizia tipo Germania Est con la Stasi che "monitora" quello che la gente dice o scrive e poi va ad eseguire nottetempo gli arresti, in nome del Partito. Bisogna eliminare i "nemici del Popolo".

Sulla legge Scelba furono da subito sollevate questioni di legittimità costituzionale. I giudici, salomonicamente, decisero di non decidere con l'escamotage per cui a più riprese è stato ribadito che non è reato parlare o scrivere genericamente di Fascismo, nemmeno atteggiarsi a "fascista", è reato solo promuovere la ricostituzione del Partito Fascista esattamente come era all'inizio del Novecento. Non fosse cosi, non ci sarebbe stato bisogno di aspettare le proposte di legge dell'onorevole Pastorino, visto che l'antico MSI, che partecipava normalmente alle elezioni, era un partito fondato da reduci della RSI.

Poi, è palese che la definizione di "fascista" nella vulgata della "sinistra" è "chiunque non la pensi come me". Quindi il signor Pastorino non si preoccupa della ricostituzione del Partito Fascista di Mussolini e nemmeno di un eventuale Movimento Sociale Italiano. Si preoccupa di qualsiasi cosa possa contrastare la "sinistra", insieme peccato mortale nel Regno Celeste e reato da pena capitale sulla Terra. Il suo "osservatorio" serve a chiudere il mio blog.

La Polizia che ha in mente Pastorino fa quello che oggi sono costretti a fare i "bravi ragazzi", che non se ne capacitano e quindi sono giustamente incolleriti. Impedire i comizi. Sopprimere il dissenso.

Nota: stamattina lo stesso articolo ha un contenuto differente.
Repubblica ha rimosso la chiosa sul Deputato Pastorino.

lunedì, maggio 20, 2019

Oggi le cose ovvie sono indicibili

Io non sono credente. Secondo me nemmeno Salvini. La ragione per cui ha invocato i Santi e la Vergine durante il discorso da cui al post precedente è quella di mostrare a tutti la differenza tra la Chiesa e la Cristianità del "Vecchio Mondo" rispetto a quelle del "Mondo Nuovo", quello di Soros e sodali.

Che tristezza la Chiesa schierata contro Salvini.
La battaglia di Lepanto (Lèpanto; chiamata Efpaktos dagli abitanti, Lepanto dai veneziani e İnebahtı in turco), detta anche battaglia delle Echinadi o Curzolari, fu uno scontro navale avvenuto il 7 ottobre 1571, nel corso della guerra di Cipro, tra le flotte musulmane dell'Impero ottomano e quelle cristiane (federate sotto le insegne pontificie) della Lega Santa che riuniva le forze navali la cui metà era inviata dalla Repubblica di Venezia da sola e l'altra metà dall'Impero spagnolo (con il Regno di Napoli e il Regno di Sicilia), dello Stato Pontificio, della Repubblica di Genova, dei Cavalieri di Malta, del Ducato di Savoia, del Granducato di Toscana, del Ducato di Urbino, della Repubblica di Lucca (che partecipò all'armamento delle galee genovesi), del Ducato di Ferrara e del Ducato di Mantova.

Come già per la Battaglia di Poitiers e la futura Battaglia di Vienna, la battaglia di Lepanto ebbe un profondo significato religioso. Prima della partenza, il Pontefice Pio V benedice lo stendardo della Lega raffigurante su fondo rosso il Crocifisso tra gli apostoli Pietro e Paolo e sormontato dal motto costantiniano In hoc signo vinces, quindi lo consegna al Duca Marcantonio Colonna di Paliano: tale simbolo, insieme con l'immagine della Madonna e la scritta "S. Maria succurre miseris", issato sulla nave ammiraglia Real, sotto il comando del Principe Don Giovanni d'Austria, sarà l'unico a sventolare in tutto lo schieramento cristiano all'inizio della battaglia quando, alle grida di guerra e ai primi cannoneggiamenti turchi, i combattenti cristiani si uniranno in una preghiera di intercessione a Gesù Cristo e alla Vergine Maria.

Anche se l'annuncio della vittoria giungerà a Roma ventitré giorni dopo, portato da messaggeri del principe Colonna, si narra che il giorno stesso della battaglia san Pio V ebbe in visione l'annuncio della vittoria nell'ora di mezzogiorno e che, dopo aver esclamato: "sono le 12, suonate le campane, abbiamo vinto a Lepanto per intercessione della Vergine Santissima", dette congedo agli astanti, tra i quali era presente il cardinale Cesi; da allora continua la tradizione cattolica di sciogliere le campane di tutte le chiese alle 12 in punto. La vittoria fu attribuita all'intercessione della Vergine Maria, tanto che Papa Pio V decise di dedicare il giorno 7 ottobre a Nostra Signora della Vittoria successivamente trasformata da Gregorio XIII in Nostra Signora del Rosario, per celebrare l'anniversario della storica vittoria ottenuta, si disse, per intercessione dell'augusta Madre del Salvatore, Maria.


Murale a Palermo.
Nessuno si domanda cosa ci devono vedere i Palermitani.
Nessuno ci trova una assonanza con certi ghetti americani.
Che è il verso scopo di Soros.

A Palermo gli studenti di un istituto tecnico faticano a parlare italiano ma sono convinti che la situazione presente sia analoga a quella della Germania degli Anni Quaranta del Novecento. Quegli studenti non trovano niente di strano, di sospetto, nel murale di cui sopra. Perché sono già vestiti da "rapper" e quindi sono già convinti che il loro quartiere potrebbe essere benissimo collocato a Detroit. Scommetto quello che volete che gli studenti di Palermo non sanno leggere questa immagine, che gli racconterebbe qualcosa di diverso rispetto alla storiella de "siamo tutti migranti":


Mosaico raffigurante l'Imperatore Giovanni II Comneno (1118-1143) e l'imperatrice
Irene d'Ungheria che recano offerte alla Vergine con il Bambino.

Con la caduta di Costantinopoli nel 1453, la chiesa fu trasformata in moschea e in epoche successive vennero aggiunti i quattro minareti. Il primo fu fatto costruire dal Conquistatore, il secondo da Selim II (1566-1574) e il terzo da Murad III (1574-1595). L'enorme mezzaluna di bronzo dorato fu fatta collocare sul vertice della cupola da Murad III alla fine del XVI sec., a quest'epoca risalgono anche i contrafforti eretti per rinforzare le mura perimetrali lesionate da un terremoto. Stranamente i mosaici non furono distrutti ma fatti ricoprire da Solimano il Magnifico nel XVI sec.
Santa Sofia, Costantinopoli.

L'assedio iniziò col 2 aprile 1453. Il 6 Mehmet II attaccò la città sia dalla terra che dal mare con un esercito di 800.000 uomini mentre i difensori erano circa 7.000 uomini. Nel porto della città erano all'ancora 26 navi da guerra bizantine, la flotta ottomana ne contava 200.

La notte del 28 maggio fu celebrata nella basilica di Santa Sofia l'ultima messa cristiana, a cui assistettero sia i greci che i latini. I Bizantini erano disperati, e si abbandonarono alle lacrime. In quei giorni fecero sfilare in processione l'immagine della Vergine, sperando invano che Ella li avrebbe salvati dalla capitolazione; l'immagine durante i cortei cadde alcune volte a terra e ciò fu considerato un ulteriore segnale nefasto.

Dopo aspri combattimenti Giustiniani fu ferito prima da un colpo di cannone che fece esplodere una palizzata e poi gravemente da una colubrina dei primi turchi che entrando nella breccia irrompevano nella città; le squadre genovesi lo raccolsero su una barella e si spostarono in città attraverso una porta del muro interno fatta aprire dall'imperatore che nel frattempo massacravano tutti i componenti della prima ondata turca. Alla vista di quel corteo attorno al capitano genovese morente i sopravvissuti caddero nella disperazione, privi della guida del valoroso e carismatico difensore della Porta, i veneziani e genovesi prima indietreggiarono e poi fuggirono verso il porto pensando che la città fosse ormai persa. I Genovesi a questo punto si imbarcarono sulle loro navi caricando il loro condottiero ferito a morte facendo rotta su Chio, dove il nobiluomo morì due giorni dopo per le conseguenze del colpo subito. La defezione Genovese suscitò sgomento e disperazione. L'imperatore Costantino tentò di guidare un contrattacco, alla testa dei suoi uomini e degli spagnoli di don Francisco di Toledo, ma scomparve nella mischia.

A mezzogiorno le strade di Costantinopoli erano ingombre di cadaveri, le case erano vuote, visto che gli ottomani stavano uccidendo e catturando donne e bambini, che le cronache cristiane diranno essere stati stuprati e poi impalati. Le medesime cronache affermano anche che le chiese furono distrutte, le icone tagliate, i libri bruciati. Il palazzo Imperiale bizantino, palazzo delle Blacherne era deserto, e l'icona più venerata dai bizantini, la Vergine Odigitria ("condottiera"), fu tagliata in quattro pezzi.


Se pensate che sia passato remoto, eccovi la dimostrazione del contrario.
Un militante cristiano maronita a Beirut nel 1976.

sabato, maggio 18, 2019

Ultima Alleanza

Oggi a Milano, proprio adesso, c'è la riunione dell'Ultima Alleanza.
Nei "media", l'evento è diventato la sfilata degli "antifascisti" nella Milano che "resiste". Gli Idioti Assistiti, i Mai Cresciuti e i Furbastri, che "resistono", ognuno per il suo tornaconto. Abbietti.



Per chi non l'avesse capito, quindi principalmente i compagni, Salvini, contando su una certa popolarità come "fenomeno epocale" in tutta Europa, si propone come "candidato europeo" fuori dai confini dell'Italia. Per ottenere questo effetto, cioè che un finlandese possa votare Salvini anche in Finlandia, ecco la "alleanza" coi partiti "sovranisti" locali, nell'esempio col partito finlandese Perussuomalaiset, ovvero "il partito dei Finlandesi". In sostanza la proposta è che il finlandese non vota un personaggio semisconosciuto e un po' malvisto, tipo un candidato di Casapound ma vota il rappresentate locale di Salvini, poi Salvini sarà il garante per l'intera "alleanza" che poi sarà un "gruppo" indipendente nel Parlamento europeo. La cosa ottima, secondo me, è che il tutto avviene alla luce del sole, non nelle segrete stanze come ci hanno abituato.

Intanto, per chi è interessato, questo dovrebbe essere il video a ragione del quale la professoressa assurta agli onori delle cronache è stata sospesa per quindici giorni. Niente di nuovo, chi non sa qual'è la reale funzione della Scuola italiana, oltre quella di dare lavoro ai disoccupati meridionali? Lo raccontavo ad Andrea, di certe "assemblee d'istituto" e certi "collettivi" a cui partecipavo da ragazzo, che nemmeno in Nord-Corea. Questo video è niente rispetto alle cose che ho visto io, presidi attaccati al muro, professori minacciati di morte se non davano il "voto politico", eccetera. I ragazzi di questo video suonano solo un po', come dire, diversamente abili. Certo, va ad aggravare il ruolo della professoressa, che invece di sostenerli nella difficoltà, li affossa con una bella dose di facile conformismo.

martedì, maggio 14, 2019

Soros e Bonino

Emma Bonino — Soros mi finanzia e me vanto!
Con la risata di Parenzo. 'nuff said.
Emma Bonino è membro del Board della Fondazione Open Society del "finanziere e filantropo" George Soros.

Solo i cretini non vedono la contraddizione tra "finanziere" e "filantropo".
Per capire di cosa si parla, conviene leggere qui.

Un punto di vista diverso dalla idea del "filantropo":
Chi è George Soros - Diego Fusaro.

Per unire i puntini, leggere il post precedente.
Se siete compagni, andate a fare in culo.

Post Scriptum: I compagni sono convinti che "legge" e "giustizia" siano due cose diverse, anzi, antitetiche. La cosa che sarebbe divertentissima se fossi un alieno che guarda dall'alto, è che anche i magistrati in Italia la pensano allo stesso modo. Per esempio "un giovane ragazzo del Mali potrà restare in Italia, non perché ha i requisiti per ottenere lo status da rifugiato ma perché si è integrato talmente bene che se dovesse essere rimpatriato si arrecherebbe un danno sproporzionato alla sua vita privata. Lo ha deciso il tribunale di Venezia". In teoria il lavoro del magistrato sarebbe quello di applicare le leggi formulate dal Parlamento eletto dal Popolo. Ma siccome il Popolo deve essere messo sotto tutela, il Parlamento non ha alcuna funzione e le elezioni sono un proforma. Le leggi le fanno i magistrati con le loro sentenze, problema risolto. Altrimenti, le leggi le fanno i "governi tecnici" come decreto e il Parlamento deve solo ratificare proforma. I magistrati e il "governo tecnico" non rispondono a nessuno. Oppure rispondono ad altri ma non agli Italiani.

Questo simpatico articolo sul "giovane ragazzo del Mali" ci viene graziosamente fornito dalla "nuova Repubblica", presentata con la solita incredibile auto-ironia involontaria: "informazione, non propaganda. Questa stagione politica impone un cambio di passo non un cambio di natura". Perché si sa, quando si parla di "politica" non si fa "opinione" e quindi propaganda, si fa "informazione". A volte trovo incredibile che ci sia gente che per soldi si presta a qualsiasi cosa poi però capisco che è più comodo scrivere un "pezzo" su commissione e servire un padrone con entusiasmo piuttosto che coltivare la terra. La professione più vecchia del mondo non è il contadino.

Post post scriptum: Insegnanti compagni. "Studiate, fascisti! I Romani conquistavano ma poi davano la cittadinanza, come a Scipione Africano!". Questa segue il trend di Enea profugo e Gesu rifugiato. Enea è un personaggio di fantasia e nel racconto di Virgilio arriva in Italia a portare la guerra ai Latini. Gesu secondo i Vangeli nacque mentre suo padre tornava al villaggio natio per il censimento romano. Scipione, il cui nome era Publio e il cognome Cornelio Scipione, era un aristocratico romano della potente gens Cornelia e si guadagnò il soprannome "africano" per avere sconfitto i Cartaginesi, che pare fossero Fenici venuti a fondare una colonia da Tiro, nel Libano, con la battaglia di Zama. Zama era una località in Tunisia. Per gli insegnanti compagni, la Tunisia si trova in Nord Africa. Un altro insegnante compagno tempo fa mi faceva l'esempio di Filippo l'Arabo, imperatore romano attorno al 240 D.C.. In realtà Marco Giulio Filippo Augusto era nativo della Siria. In Siria allora si parlava il greco, essendo stata ellenizzata in età alessandrina e l'aramaico, la lingua che parlava anche Gesu. La Siria fu conquistata dai romani attorno al 60 A.C. e rimase possedimento dell'Impero Romano d'Oriente cristiano, contestato dai rivali Persiani, fino al VII secolo (600 D.C.) quando fu conquistata dagli Arabi, circa quattrocento anni dopo la nascita di Filippo "Arabo". Per inciso, anche gli Egiziani fino più o meno nello stesso periodo non erano Arabi, erano Copti, cristiani e parlavano la lingua copta, che era una versione ellenizzata del demotico egizio. L'insegnante compagno vorrebbe tanto che anche Cleopatra regina d'Egitto fosse "araba", in realtà Cleopatra Tea Filopatore parlava greco, ultima discendente della dinastia egizio-macedone dei Tolomei.

lunedì, maggio 13, 2019

Andate a quel paese, compagni o la verità sugli immigrati

Il Corriere e la signora Galbanelli, bontà loro, oggi fanno un esercizio di stile raccontando al popolo bue un fatto ovvio, evidente che pure contraddice decenni di propaganda governativa, vaticana, "progressista", "europea" e "mondiale".

Video:
Migranti: sui barconi sale la classe media, i più poveri non si spostano.

Questa evidenza io, nel mio piccolo, la mostro da sempre in questo blogghettino che, pur non essendo anonimo, è ignoto. Pur non avendo i mezzi degli editori del Corriere, dei Governi, del Vaticano, dei "progressisti" e della "europa" (minuscolo) e dell'ONU. Tutta la faccenda dei "profughi - rifugiati - migranti" è come la "Resistenza", UNA BALLA COLOSSALE, una mistificazione, un imbroglio, una truffa.

Non arrivano qui perché fuggono e non li accogliamo ne perché li dobbiamo salvare ne perché ci sono necessari.

Una persona con un cervello normale, quindi non può essere uno che vota PD, capisce subito che se i "migranti" sono i benestanti nei Paesi africani e se le "migrazioni" dipendono dall'aumento del tenore di vita, significa che le "migrazioni" SONO FINANZIATE, cioè c'è un meccanismo di reclutamento, di sollecitazione, di organizzazione logistica, perché niente succede per caso, per accidente. Torniamo al fatto che i "migranti" sono uno degli strumenti con cui le Elite Apolidi Mondialiste stanno attuando il loro progetto di ingegneria sociale su scala planetaria, la "società aperta" di Soros, il Mondo Nuovo. Uno degli strumenti di disgregazione sociale, insieme a tutte le manfrine degli Anni Settanta, lo "anti-umanesimo", per cui droghe ricreative, mercificazione degli esseri umani, anti-morale, identità di genere "liquida", eccetera.

La signora Galbanelli dice che se li stessi soldi che vengono investiti nel sollecitare ed organizzare la "migrazione" fossero investiti nello sviluppo, cioè in istruzione e infrastrutture per i Paesi africani, invece che messi semplicemente in mano alla gente, non ci sarebbe la correlazione evidente tra "aiuti economici" e "migrazione". Quindi, perché nessuno lo dice? Perché si raccontano tutte le frottole sui "profughi", ben sapendo tutti loro, compreso l'ONU, che profughi non sono? Perché l'ONU ci vuole imporre gli immigrati invece di curarsi dello sviluppo? L'ONU dove ha prestato servizio la signora Boldrini, secondo la quale i "migranti" devono essere l'esempio del nostro futuro stile di vita.

Il "futuro" che abbiamo descritto in lungo e in largo, uguale per tutti, Europei, Africani, Asiatici, Americani. Il futuro dell'individuo senza terra, senza famiglia, senza identità, senza passato e senza futuro. Il "cittadino del mondo". Che "migra" su e giù in un mondo senza Popoli, Nazioni e Stati, alla ricerca del "godimento". O di quello che pensa essere il "godimento", come fanno i finti "profughi" che vedono l'Europa dentro il furbofono che gli hanno messo in mano, con la sua connessione ad Internet.

Infine, chiudo con un'altra considerazione ovvia: il meccanismo dei "finanziamenti" che non vengono investiti in sviluppo ma messi in mano alla gente e quindi determinano fenomeni deteriori, compresa la "migrazione", è lo stesso che vediamo all'opera nel Sud Italia da cent'anni. Niente di nuovo sotto il sole, compresa la propaganda sui "buoni" e i "cattivi". Immaginatevi un accigliato Saviano che pontifica, raccontando l'esatto contrario della realtà.

Vi propongo quindi una selezione di miei post.
Oppure quest'altra selezione.

Potete confrontare con uno degli ultimi articoli di Repubblica, condito come sempre con numeri sparati a cazzo, tipo il 7% di immigrati quando a me basta uscire di casa per vedere quanti sono, retorica da due soldi, affermazioni paradossali e semplici menzogne, come appunto l'uso indiscriminato del termine "rifugiato" che presuppone la domanda e la successiva concessione dell'asilo. Ve ne suggerisco una sola di balla, semplice semplice: i "trafficanti" non usano i gommoni perché i "sovranisti" gli hanno affondato navigli più sicuri ma perché c'è una organizzazione che garantisce che una nave, previa chiamata ai numeri del "soccorso", raccoglierà i passeggeri del gommone appena giunto al largo. Non è più necessario fare tutta la traversata con mezzi propri, ci sono le ONG e varie agenzie governative che provvedono. Con la scusa di dovere compiere dei "salvataggi", quando è tutti predeterminato, compreso la finta "avaria" o il finto "affondamento". Per altro, tutti hanno dimenticato che la prima "strage del mare" si compì quando una imbarcazione militare albanese, carica all'inverosimile di "migranti", si scontrò con una nave militare italiana che cercava di fermarla. Sotto vi metto una fotografia di quei giorni. Ma gli Albanesi non sono veramente "rifugiati che fuggono dalla guerra" perché sono del colore sbagliato. Il solito razzismo al contrario.


Fatevi due risate. Amare.

sabato, maggio 11, 2019

Delirio che spiega l'Italia e una buona fetta di mondo

La provocazione e Bella Ciao.

Rispettare la Feltrinelli.

Allora, questi @#@#@ a quanto pare ignorano che:
1. il libro contiene le risposte di Salvini a cento domande. Non le risposte di Mussolini.
2. Bella Ciao è una canzone degli Anni Cinquanta, non ha niente a che fare con la Resistenza.
3. la storia "ufficiale" della Resistenza è una menzogna, come dimostrato da cento libri scritti sull'argomento. Libri che nessuno di loro legge perché sono antifascisti. Anzi, non gli sembra strano che l'ANPI, una organizzazione che continua a dare la tessera di partigiano a chiunque la chieda, denunci gli autori di quei libri e li porti in tribunale. Sono un po' come i rabbini del Sinedrio.
4. perché ci possa essere anti-fascismo bisogna che ci sia fascismo, ecco perché se non esiste bisogna inventarlo.

Ma la cosa più ridicola, dato il contesto, è questa:
5. casa editrice Feltrinelli.
Giangiacomo Feltrinelli, soprannominato «Osvaldo» (Milano, 19 giugno 1926 – Segrate, 14 marzo 1972), è stato un editore e attivista italiano. Partecipò molto giovane alla Resistenza; fu fondatore della casa editrice Feltrinelli e, nel 1970, dei GAP (Gruppi d'Azione Partigiana), una delle prime organizzazioni armate di sinistra della stagione degli anni di piombo.
Circostanze della morte di Feltrinelli.


Ovviamente all'epoca si raccontò la favola che Feltrinelli fosse stato ucciso dai fascisti, dalla CIA, eccetera. Partigiano, morto per la libertà, come nell'orecchiabile motivetto. Oggi siamo nel 2019 ma è un mondo onirico dove la Storia viene continuamente riscritta e gente che salta per aria mentre prepara un attentato diventa eroe del popolo, un Ministro della Repubblica, Senatore, è un criminale, colluso con la mafia e un fascista.
Oltre alla pubblicazione di opere letterarie di grande successo, la casa editrice incominciò ad occuparsi della pubblicazione di opuscoli e saggi documentaristici concernenti le tattiche e strategie di guerriglia adoperate da svariati movimenti ed organizzazioni rivoluzionarie in America Latina, con testi firmati dai Tupamaros, dallo stesso Che Guevara e da Camilo Torres Restrepo. Negli anni successivi, questi volumi verranno consultati da molti gruppi terroristici italiani, come testimoniato dal ritrovamento di almeno uno di queste particolari pubblicazioni in ogni covo delle Brigate Rosse.
Nulla da dire, l'editrice Feltrinelli è benemerita, perché anti-fascista. Lo stesso mondo dove tale signor Zingaretti ci informa che l'Unione Sovietica magari non era proprio un paradiso ma con la sola sua presenza ha consentito le "conquiste sociali". Ecco perché i filantropici dirigenti del PCI si facevano dare valigie piene di dollari dal KGB e quello era il meno. Per le "conquiste sociali". Però il signor Zingaretti fa un errore, ci racconta anche che l'Unione Sovietica ha impedito che si ripetesse dappertutto quello che era successo in Grecia. Oh, sublimi livelli di auto-ironia involontaria.

Ultima della serata, ve lo ricordate il signor Gori, amicone del signor Renzi? Le camicie bianche.
Pensate che non è come l'ANPI che da la tessera di partigiano a tutti, per iscriversi a questa associazione razzista e fascista bisogna non solo essere cittadini italiani, escludendo cosi i richiedenti asilo, i profughi, i migranti ma avere anche militato in un reparto scelto dell'Esercito, come gli Arditi in camicia nera. Notare l'esibizione di divise, atteggiamenti militareschi, saluti, insomma tutto il repertorio che ci riporta agli anni peggiori della storia d'Italia. Il sindaco Sala, che vedete ritratto sopra abbracciato al signor Gori, avrebbe dovuto vietare questo assembramento antidemocratico. Anzi, la Magistratura dovrebbe intervenire sciogliendo questa organizzazione paramilitare.

Guardate che differenza con la parte migliore di Milano, quella che costruisce ponti, non trincee, quella che accoglie e sta dalla parte degli ultimi. Quella che rispetta l'editrice Feltrinelli.

Leggo una intervista al signor Monti, ex Presidente del Consiglio e ora credo Senatore a vita, nella quale il nostro prevede che in caso di successo dei "sovranisti" alle prossime elezioni europee inevitabilmente ci sarà... rullo di tamburi... la Terza Guerra Mondiale. Come dargli torto, se gli Italiani dovevano ricevere una dura lezione dai "mercati" per imparare chi votare in occasione delle ultime politiche, è chiaro che gli spettano le bombe se ancora non hanno capito alle europee. Come dargli torto, viste le parate neofasciste di Milano. Nella piazza dove una amministrazione democratica e lungimirante aveva piazzato le palme. Palme che, ancora, con somma auto-ironia involontaria, rimandano all'epopea dell'Impero. Ma con un "Bella Ciao" passa ogni dubbio.

Perché DOVETE usare Firefox

Vale per tutte le cose della vita.
Bisogna avere dei principi e prendere posizione.

Internet è un insieme raccogliticcio di regole e protocolli per collegare qualsiasi cosa a qualsiasi cosa, chiunque a chiunque. Questa possibilità "generica" esiste fintanto che nessuno può imporsi e dettare legge. Chi è abituato ad usare il furbofono si pone in maniera del tutto passiva, adopera uno strumento sigillato per collegarsi a servizi predefiniti. Gli stessi servizi che usano tutti. Quindi accetta implicitamente che poche entità decidano quello che si può fare e come lo si può fare. E' una cosa sbagliata e pericolosa e per fortuna per ora l'uso del furbofono non coincide con l'uso di Internet.

Allo stato attuale sono rimasti solo DUE browser, tutti gli altri sono "rivisitazioni" di questi due. O due e mezzo se vogliamo includere il software di Apple che è fatto per girare solo sui dispositivi Apple. Uno è sviluppato da Google, che col tempo si è imposto come colosso dominante praticamente in tutti i settori. Google tra le altre cose sviluppa Android, il sistema operativo con cui funzionano tutti i furbofoni, tranne quelli Apple. L'altro browser è sviluppato da Mozilla, una fondazione con una storia lunga e complicata che viene niente meno che da Netscape, agli origini di Internet per come lo conosciamo adesso.

DOVETE usare Firefox, il browser di Mozilla per un motivo elementare: se rimanesse solo Chrome/Chrominum, il browser di Google, questo significherebbe mettere Google nella posizione di decidere come deve essere Internet.

Una cosa mai successa prima. Ci siamo andati vicino con il predominio di Microsoft che poteva pre-installare il suo browser Explorer su tutte le copie di Windows, come componente del sistema. Ma Microsoft lo faceva solo per presidiare un "mercato" che non era il suo interesse primario, dato che fa o faceva soldi vendendo licenze associate ad ogni singola copia del proprio software installato. Internet era un di più per MS, una cosa in cui non ha mai creduto. Come in altre situazioni, ci si è trovata costretta. Per esempio ha subito la "post-PC era" e l'esplosione dei furbofoni, non riuscendo ad entrarci e alla fine rimanendone esclusa.

Mi rendo conto che la maggior parte della gente non riesce a comprendere le conseguenze e per cercare di farmi capire, immaginate che in un settore merceologico qualsiasi, esista un monopolio mondiale. Immaginatevi ad esempio che una azienda possieda tutta l'acqua potabile del mondo. Oppure che una sola azienda controlli la produzione di tutti i veicoli del mondo. Non si tratta tanto del fatto che chi controlla un certo mercato a livello planetario può decidere il prezzo di un bene, piuttosto può decidere le modalità di accesso e uso di quel bene. Nell'esempio di cui sopra, chi controlla la produzione di tutti i veicoli del mondo può decidere che questi debbano funzionare solo mettendoci dentro i semi di girasole, oppure che si possano usare solo su strade gialle o che tutti debbano andare solo all'indietro. Niente vieta a qualcuno di costruirsi un veicolo in cantina, non c'è una imposizione. Semplicemente se tutti sono costretti a fare una certa cosa in un certo modo, diventa estremamente anti-economico e infine impraticabile, fare un'altra cosa in un modo diverso.

Vi do anche delle ragioni pratiche.
Chrome è sviluppato da Google. Google fa soldi in due modi, sopratutto. Fa soldi con la pubblicità e fa soldi raccogliendo dati sugli utenti di Internet, elaborando questi dati e rivendendoli ad altri. Per inciso, è lo stesso modello di business su cui si reggono tutti i servizi "gratuiti" e specialmente quelli chiamati impropriamente "social", come in "social network" e "social media". Ne consegue che Google non ha alcun interesse nel mettere l'utente nella condizione di decidere quali contenuti vedere e in quali modalità.

Mi spiego. Il browser viene chiamato in gergo "user agent", in parole povere lo "user agent" è qualsiasi software con cui una persona accede ai contenuti via Internet. Più in generale, qualsiasi aggeggio, combinazione di hardware e software, cioè di elettronica e programmi, con cui ci si collega ad Internet e si pubblicano contenuti o si fruisce di contenuti.

Nella logica originaria di Internet, non c'era una gerarchia tra aggeggi, ogni aggeggio si poteva collegare ad un altro aggeggio o a un certo numero di altri aggeggi. Questo metteva l'utente nella condizione di decidere SUL SUO LATO quale uso volesse fare di Internet. Esaminiamo come funziona un "sito". Io scrivo una pagina HTML, che è un linguaggio che serve per comporre la pagina e che suggerisce allo "user agent" come visualizzarla. Poi metto la pagina su un server, che è un qualsiasi aggeggio collegato ad Internet e raggiungibile tramite un indirizzo IP pubblico. Mario vuole vedere la pagina, usa il suo "user agent" per chiamare il server tramite l'indirizzo IP pubblico e il server gli manda la pagina. Adesso Mario ha la mia pagina e il suo "user agent" la può elaborare come gli pare. Per esempio, io ho impostato lo sfondo viola, a Mario non piace, può chiedere al suo "user agent" di sostituire il mio viola con un grigio. Oppure io ho scritto "patate" e Mario vuole cambiare la parola in "tuberi", chiede al suo "user agent" di applicare la sostituzione.

Una azienda che fa soldi con la pubblicità non ha alcun interesse a dare in mano alla gente un "user agent" in grado di cambiare le pagine in modo che non visualizzino, idealmente non scarichino nemmeno dal server, la pubblicità. Una azienda che fa soldi raccogliendo i dati degli utenti per "profilarli" e rivendere questi profili a terzi, non ha interesse a dare alla gente un "user agent" che ostacoli la raccolta di informazioni. Più in generale, una azienda che ha il controllo mondiale sugli "user agent" di tutti non ha interesse a dare alla gente un aggeggio, che sia hardware e software, che consenta alle persone di decidere, di essere autonome, di sottrarsi al controllo. E' nella natura stessa del "monopolista" quella di soffocare qualsiasi autonomia, altrimenti non metterebbe in essere le strategie che gli consentono di diventare "monopolista". Non assumi il controllo planetario di niente per caso. Come per tutte le cose, succede solo perché un determinato disegno, un piano, ha successo.

Quindi, allo stato attuale l'unico browser che consente all'utente un minimo di autonomia è Firefox.
Una autonomia che diminuisce, perché Firefox è costretto a "stare sul mercato" con un colosso che vuole diventare l'unico decisore di tutte le cose e questo si traduce nelle famose "quote di mercato" perché la gente, invece di capire le cose che ho scritto sopra, SI ADEGUA. Mozilla, la fondazione, deve dare alla gente quello che la gente chiede. E la gente vuole adeguarsi alle direttive di Google.

Il software più sottovalutato nella storia di Internet probabilmente è l'estensione "Firefox Multi-Container".

Credo che tutti abbiano sentito parlare di quelle estensioni che filtrano la pubblicità. Non sono tutte uguali, qualcuna è meglio, qualcuna peggio, qualcuna è più versatile (nell'ottica dello "user agent"), qualcuna meno. Ma penso che nessuno o quasi abbia sentito dei "multi-container". Si tratta della possibilità di "isolare" uno o più siti Web all'interno di un proprio "contenitore" in maniera che da quel sito non sia possibile "leggere" quello che l'utente fa con altri siti. Se io associo Youtube ad un contenitore e il Corriere ad un altro contenitore, Youtube non vede quello che faccio sul Corriere e il Corriere non vede quello che faccio su Youtube. Oppure Ebay o Amazon.

Prego notare che Firefox aveva tutto un suo ecosistema di estensioni, ha dovuto buttare via tutto per diventare "compatibile" con le estensioni di Chrome, cosi adesso le estensioni di Firefox e di Chrome sono più o meno le stesse. Più o meno, perché Google ovviamente fa del suo meglio per togliere anche questo tipo di autonomia all'utente. E' abbastanza facile, primo perché le estensioni devono essere approvate per essere pubblicate nello "store", secondo perché cambiando appositamente il browser si possono escludere certe funzioni, limitare quello che una estensione può fare. Se Google decide, le estensioni potranno fare sempre meno cose e solo quelle che non disturbano il manovratore.

Ci sono anche ragioni più tecniche che riguardano il settore dello IT in generale, per esempio Google potrebbe decidere che tutti i video di Internet devono essere codificati con un certo standard. Semplicemente escludendo qualsiasi altro standard dal proprio browser, se quello è l'unico "user agent" esistente, nessuno potrà proporre uno standard differente. Le ricadute sono infinite. Già oggi siamo sul limite.

Quindi, avete il DOVERE di NON ADEGUARVI.
Oppure vi piace l'idea di essere schiavi anche su Internet e allora le mie sono parole inutili.

giovedì, maggio 09, 2019

Diritto sacrosanto

In particolare, secondo la sentenza della Cassazione a sezioni unite depositata oggi, non può essere trascritto nei registri dello stato civile italiano il provvedimento di un giudice straniero con cui è stato accertato il rapporto di filiazione tra un minore nato all’estero mediante il ricorso alla maternità surrogata e un soggetto che non abbia con lo stesso alcun rapporto biologico (il cosiddetto `genitore d’intenzione´). E’ stata così rigettata la domanda di riconoscimento dell’efficacia del provvedimento che riguardava due minori concepiti da uno dei componenti di una coppia omosessuale mediante il ricorso alla procreazione medicalmente assistita, con la collaborazione di due donne, una delle quali aveva messo a disposizione gli ovociti, mentre l’altra aveva provveduto alla gestazione
Articolo Corriere.

Stamattina sentivo alla radio la rassegna stampa di Radio Radicale. A questo proposito c'è un'altra polemica perché il Governo pare abbia annunciato che non rinnoverà la "convenzione" con la radio in base alla quale in sostanza lo Stato pagava tot milioni di euro ogni anno in cambio del servizio di trasmissione delle sedute del Parlamento. Che è senz'altro un servizio utile, cosi come la trasmissione di stralci dei processi importanti o dei convegni di partito. Il guaio è che quelli sono gli unici servizi che danno un senso a Radio Radicale. Tutto il resto del palinsesto, compresa la rassegna stampa, è appiattito sulle tematiche care alla fantomatica "sinistra". E' come leggere Repubblica. Tanto che spesso accendo la radio, ascolto trenta secondi e la spengo perché è inascoltabile.

D'altra parte, non si capisce perché esista la RAI. Perché lo Stato sia l'azionista unico della RAI. Una azienda che compete in maniera sleale nel "settore privato" potendo contare sul finanziamento pubblico. La RAI che non fornisce il servizio di Radio Radicale oppure, se lo fa, è alla quattro di mattina.

Veniamo al punto, a proposito della "procreazione medicalmente assistita", il conduttore della rassegna stampa citava un articolo, credo della Stampa, in cui ad un certo punto l'autore afferma che "crescere un figlio è diritto sacrosanto delle coppie omosessuali". Eh? A volte a me sembra davvero di alzarmi alla mattina in una dimensione parallela.

Da quando "crescere un figlio" è un "diritto"? Casomai, è il dovere che consegue alla procreazione e al successivo riconoscimento. E qui veniamo al secondo punto di domanda grande come una montagna. Ma il "figlio" che è un "diritto" crescere, da dove arriva? Come compare sulla scena del "diritto"?

Viviamo in un mondo perverso in cui la gente è condizionata a ignorare la logica elementare. E' evidente che il "diritto crescere" procede dal concepimento e dalla procreazione, quindi se affermo il primo, necessariamente affermo il secondo, cioè che "concepire e procreare un figlio è diritto sacrosanto delle coppie omosessuali". Eccoci, affermazione puramente metafisica, fideistica, perché contraddice l'evidenza materiale, la "realtà". Per concepire e procreare servono due gameti, uno maschile e uno femminile e, allo stato dell'arte, serve anche un corpo femminile per incubare il feto.

Dato che le coppie omosessuali non dispongono dei due gameti di genere diverso, devono procurarsene almeno uno se non entrambi. Le coppie omosessuali di genere maschile mancano anche del corpo per incubare il feto, quindi devono procurarsi anche quello.

Quindi, affermare il "diritto crescere" significa affermare il "diritto a concepire e procreare" e questo a sua volta implica affermare il "dritto a procurarsi le componenti biologiche necessarie".

Se è un diritto comprare, è un diritto vendere, sia nella persona di chi ha la disponibilità del "bene", sia nella persona di chi fa da intermediario.

La sentenza della Corte Costituzionale si fonda su "diritto", inteso nel senso etimologico di "quello che è giusto", che è illogico, contraddittorio e paradossale, come nei post precedenti circa la garanzia di libera espressione che deve coesistere con il divieto di esprimere certe idee. Non solo è illogico affermare un diritto e negarlo nello stesso momento, è anche illogico che la Corte Costituzionale quando si esprime faccia riferimento al "diritto internazionale" in senso lato, perché cosi facendo dichiara che esiste una fonte di "normative" che gli è superiore, da cui logicamente, la sentenza della Corte non è inappellabile, definitiva ma ammette, dichiara, che in realtà la norma non è la Costituzione ma è altrove e quindi la sentenza REALE viene emessa in altro luogo. Ennesima affermazione-negazione.

Non sfugga al mio lettore che qui parliamo di qualcosa di enormemente più ampio della pur critica faccenda dei figli fabbricati e venduti per venire incontro al "diritto" che ormai è sinonimo di "desiderio", come in "l'erba voglio".

Con tutta evidenza, le cose che sto scrivendo non hanno niente a che vedere con la "burletta" montata ad arte sui "media" dei "cristiani fondamentalisti", "anti-abortisti", "omofobi", eccetera. Non ha niente a che vedere con la tanto odiata "famiglia del mulino bianco".

Se esiste il "diritto a crescere" quindi esiste il "diritto a concepire e procreare" e quindi esiste il "diritto a procurarsi le parti biologiche", a maggior ragione esiste il "diritto a vivere" quindi una persona che ha bisogno di un trapianto legittimamente dovrebbe invocare il diritto a "procurarsi le parti biologiche" esattamente come fanno le "coppie omosessuali", cioè andando in una clinica che mette a disposizione dei "donatori" e tutte le procedure di espianto/impianto in cambio di denaro. Il passo successivo è stabilire la "graduatoria dei diritti", per esempio, visto che le "parti" sono oggetti destinati al "mercato", valutare che le parti di Tizio valgono meno delle parti di Caio e magari che a certe persone si possono espiantare organi perché queste persone hanno perso i loro "diritti" o ne hanno meno di chi compra.

Mi sono dimenticato una cosa a proposito della "procreazione assistita". E' prassi che quando si procede alla fertilizzazione in vitro degli ovuli, si creino diversi embrioni nel corso della medesima procedura. Questo pone due problemi, il primo è la ovvia questione della selezione degli embrioni secondo certi criteri, il secondo è la conservazione ed eventuale uso in un secondo momento degli embrioni prodotti in eccesso. Il tutto dentro procedure di cui nessuno ha veramente visibilità e controllo. Poi, aggiungerei che il fatto che le donne implicate siano due, una che fornisce l'ovulo e l'altra che porta a compimento le gestazione, dipende da due esigenze diverse, oltre che alle preferenze delle "donatrici". E' ovvio che l'ovulo viene selezionato in base al "pedegree" della donatrice, alle sue caratteristiche somatiche, insomma al suo patrimonio genetico, mentre nel caso della fattrice, conta solo che sia sana per portare avanti la gravidanza e che sia a buon mercato. Nel primo caso si fa eugenetica, nel secondo caso si approfitta del bisogno.

Torniamo alla conclusione precedente. Questa gente si impegna moltissimo a cercare. Di questo passo troveranno quello che cercano. Incontreranno il demonio che stanno evocando.

mercoledì, maggio 08, 2019

In quel di Torino


Appendino, Chiamparino e Lagioia dopo l'incontro con il prefetto.
La richiesta di Comune e Regione agli organizzatori dopo una lunga giornata di trattative fra gli organizzatori, il prefetto e il questore.

La Città di Torino e la Regione Piemonte, soci fondatori del Salone del Libro, hanno chiesto alla associazione “Torino, la città del libro”, al Circolo dei Lettori e al Comitato di indirizzo del Salone del Libro che organizzano la manifestazione, di rescindere il contratto con la casa editrice AltaForte.
Tutto questo per via di un "libro-intervista" a Salvini. I libri dei compagni terroristi pluriomicidi, Battisti uno tra i tanti, per quelli non c'è problema.

Torno a dire, di questo passo troveranno quello che stanno cercando con tanto impegno.

Intanto, vi ringrazio se qualcuno mi vuole spiegare la ragione della "lunga giornata di trattative con prefetto e questore". Trattative? Con chi, perché, per cosa, visto che alla fine si tratta di un contratto?

Salone del Libro, l'editore Polacchi (Altaforte): Libro censurato per reato d'opinione, censurato anche Salvini.

martedì, maggio 07, 2019

Grazie Signore perché mi hai risparmiato

Grazie perché, con tutte le sfighe, almeno non sono un coglione.

Antefatto, una giornalista de Il Giornale sottopone 100 domande a Salvini, con domande e risposte ci fa un libro e decide poi di pubblicarlo presso la casa editrice Altaforte.

Partiamo dal presupposto che un libro che racconta di Salvini deve essere messo all'indice perché eretico. Ad ulteriore ingiuria, la casa editrice Altaforte fa riferimento ad un militante del "neofascismo romano", tale Francesco Polacchi. Scandalo, il libro viene presentato al Salone del Libro di Torino. Oggi leggo su Repubblica:
Il presidente della Regione Sergio Chiamparino e la sindaca di Torino Chiara Appendino ... ritengono il rappresentante della casa editrice Altaforte e la sua attività professionale nel campo dell’editoria estranee allo spirito del Salone del libro.
Ma dai? Ritengono che sia estraneo allo spirito del Salone del Libro, cioè si permette di presentare un libro su Salvini al salone del libro? Ma ecco il pezzo forte:
... "intravvedono nelle sue dichiarazioni pubbliche una possibile violazione delle leggi dello Stato". Hanno inviato un esposto alla Procura della Repubblica "affinché i magistrati possano valutare se sussistano i presupposti per rilevare il reato di apologia di fascismo (legge Scelba 645 del 1952) e la violazione di quanto disposto dalla legge Mancino 305 del 1993 e, nello specifico, l’articolo 4 che prevede venga punito chi “(…) pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”.
Io mi domando e chiedo quante di queste denunce-fotocopia sono state fatte nella storia della Repubblica. Centinaia, migliaia? Il signori Chiamparino e Appendino se lo ricordano il vecchio MSI di Almirante? Un partito fondato dai reduci della RSI, mica pizza e fichi.
Un mese dopo il successo elettorale, l'allora Procuratore generale di Milano, Luigi Bianchi D'Espinosa ex esponente del Partito d'Azione, decise di chiedere alla Camera l'autorizzazione a procedere nei suoi confronti con l'accusa di tentata ricostituzione del Partito Fascista. Nel documento redatto dal Procuratore generale si legge:
«Le numerose note a me pervenute in risposta alle mie richieste elencano un gran numero di fatti che testimoniano dell'uso della violenza nei confronti degli avversari politici e delle forze dell'ordine, della denigrazione della democrazia e della resistenza, dell'esaltazione di esponenti e principi del regime fascista, nonché di manifestazioni esteriori di carattere fascista da parte di esponenti di varie organizzazioni dell'estrema destra. [...] è poi risultato che una parte preponderante di tali comportamenti trae origine dal Movimento sociale italiano (MSI), come si ricava dalla stampa di tale partito di cui in atti, sia dal particolare che molti dei fatti riferiti nelle varie note ufficiali allegate sono stati consumati da appartenenti alle varie organizzazioni di detto movimento, talvolta isolatamente, più spesso uniti fra loro [...].»
Il 12 aprile 1973, con il Giovedì nero di Milano il MSI segna una battuta d'arresto e la richiesta d'autorizzazione a procedere contro Almirante subisce un'accelerazione, per volontà della Democrazia Cristiana che teme un consolidamento del MSI nell'elettorato moderato.
Lo stesso Almirante dichiarò di voler votare a favore della richiesta a procedere e polemizzando all'indirizzo di Sandro Pertini, presidente della Camera: "non mi turba in alcun modo il fatto che in questi ultimi giorni le procedure siano state accelerate, perché semmai, signor Presidente, mi avrebbe turbato il fatto che fossero state rallentate" L'autorizzazione fu concessa il 24 maggio 1973 con 484 voti a favore contro 60. Votarono contro anche 4 democristiani: Antonio Del Duca, Stefano Cavaliere, Eugenio Tarabini e Giuseppe Costamagna.
Buona parte della stampa accolse sfavorevolmente l'esito della votazione. La Cassazione imporrà la trasmissione degli atti da Milano a Roma, dove la procura aveva successivamente aperto un'inchiesta analoga. A Roma il fascicolo restò fermo per anni e verrà restituito a Milano solo il 18 dicembre 1988, 7 mesi dopo la morte di Almirante. La richiesta di scioglimento del partito rimase comunque senza esito; una raccolta di firme promossa allo stesso scopo nel 1975 da varie forze della sinistra, anche extraparlamentare, non ebbe miglior successo.
La legge Scelba e la legge Mancino sono di quelle leggi che devono essere interpretate dal giudice in modo da lasciarle lettera morta, perché sono palesemente contraddittorie, paradossali. Sono leggi "antidemocratiche" che vorrebbero punire le "finalità antidemocratiche", affermazione-negazione. Per fare un esempio, è come affermare "tutte le mele sono rosse, tranne quelle verdi". Se la seconda affermazione è vera, la prima è falsa. Si dovrebbe invece dire "le mele sono rosse e verdi". Se la Costituzione garantisce la libertà di espressione del pensiero, non può esistere l'eccezione "tranne il signor Polacchi" oppure "tranne CasaPound". Infatti negli USA, che pure non hanno come noi la "Costituzione più bella del mondo", quella che comunque dobbiamo cestinare in ossequio alla "europa", esistono il Partito Nazista e il Ku Kux Klan, insieme a qualsiasi altro consesso di stramboidi. Perché è palese che non può esistere "democrazia" se una persona non è libera di dire in pubblico quello che pensa. Può esistere la "democrazia" come in "Repubblica Democratica", quel posto col muro e il filo spinato e le mitragliatrici per tenere la gente dentro.

La cosa bella è che tutto questo polverone, la supposta "apologia del Fascismo", origina da un libro-intervista a Salvini. Chissà che rischio corrono gli Italiani se leggessero le risposte dell'intervista. Chissà quali malefici potrebbero operare le parole di Salvini.

A questi fenomeni della "sinistra" sfugge che il manifesto del Nazismo, cioè "Mein Kampf" - "La Mia Battaglia", di Adolf Hitler, è liberamente disponibile in rete nella traduzione italiana. Non ho dovuto entrare nel "dark web" o sacrificare una vergine per trovarlo. Sono andato nel primo sito a caso che ho trovato facendo una ricerca con Google. Non bisogna nemmeno comprarlo da Altaforte. Sarà sfuggito al signor Chiamparino e alla signora Appendino?

lunedì, maggio 06, 2019

Italiani brava gente o della tassa patrimoniale

Mi spiace, tocca citare il signor Fubini:
I conti fuori controllo dei Comuni: oltre 500 sono a rischio paralisi
In tutto sono oltre mezzo migliaio su ottomila Comuni le situazioni critiche. Per un quarto si concentrano in Comuni sopra i centomila abitanti, più di metà nelle sole Campania, Calabria e Sicilia. Significa che centinaia di migliaia di famiglie indigenti vivono in Comuni che faticano ad assicurare loro il welfare di base. Com’è stato possibile? Una chiave la dà Catania: ogni anno manca all’appello da anni metà del gettito Tari. Tanti residenti ignorano le tasse locali, confidando nell’incapacità di riscuoterle. In Sicilia il 27% dell’Imu viene evaso e in Calabria il 24%, secondo uno studio dell’Osservatorio su Finanza e contabilità degli enti locali del Viminale. La Tari ha esiti anche peggiori: nel Lazio (esclusa Roma) viene evaso il 58% del gettito o 137 euro per abitante, in Calabria e in Campania il 57%, anche in Lombardia manca ogni anno il 25% delle entrate della tassa sui rifiuti, pari a 26 euro per abitante. Quanto alle multe, sul 2016 l’indice medio di riscossione era del 36% in Italia e del 21% in Campania. Alcuni italiani non possono, ma altri scelgono di non pagare. Aspettano i condoni, quelli arrivano sempre.
Questa è la premessa, lo stato dell'arte.

Adesso andiamo a vedere un esempio della devastazione che ha operato il lavaggio del cervello del Marxismo prima e del "liberalismo" delle Elite Apolidi poi. Questa è la stessa realtà descritta sopra come la vede il "giovane intellettuale" formatosi nelle scuole d'Italia, Tassare la ricchezza, non il lavoro:
Tasse ai ricchi.
Avere proprietà significa sottrarre, lavorare significa dare. Chi ha grandi immobili, terreni, beni consistenti, sostanzialmente sta sottraendo spazio e materia agli altri. Ricordiamocelo: occupiamo tutti la stessa terra e quello che uno ha è tolto agli altri. Questo non significa che la proprietà non sia un modo utile e alle volte anche equo di dividere lavoro e suoi frutti; ma non deve essere assolutizzata. Vorrei aprire una parentesi su quanto sia assurda la proprietà privata in un pianeta in cui, almeno per il momento, non siamo le uniche forme di vita (vallo a spiegare al lombrico, al passero o al capriolo che sconfina),
Io ho provato a spiegare che la "ricchezza" è già tassata, anzi, è tassata più volte. Ho provato a dire che l'unico modo legale per accumulare ricchezza è tramite il lavoro, quindi per "sottrarre materia e spazio agli altri" bisogna avere prodotto molta più materia e spazio di quanta se ne riesce ad accantonare. Ho provato a dire che il "lavoro" si rigenera ma il "patrimonio" no, quindi il prelievo "patrimoniale" lo puoi fare una volta sola. Ma siccome abbiamo a che fare con un pensiero dogmatico, "proprietà privata - pianeta" è la versione edulcorata dell'esproprio proletario degli Anni Settanta e quindi non ci può essere contraddittorio. Prego notare che l'idea della "proprietà privata" come sopra descritta è perfettamente funzionale al progetto di "superamento" degli Stati nazionali, infatti se "vallo a spiegare al lombrico, al passero o al capriolo che sconfina", significa che siamo tutti "migranti" e che "migrare" è un diritto. Viceversa, i confini, i "muri" sono "proprietà", quindi "sottrarre" invece di "dare". Certo, se consideriamo "spazio e materia" andiamo in evidente contraddizione, perché un conto è dividere un panino in due, un altro è dividere un panino in due miliardi. Il pensiero dogmatico non ha il problema di dovere anche tenere conto della logica e della topografia.

sabato, maggio 04, 2019

Facce come il ... parte seconda

Uno guarda questo video, ascolta queste parole e si chiede se è una parodia o se è tutto vero.

E' tristemente vero. Il segretario del PD, il signor Zingaretti, ripete per la milionesima volta che, inaudito, Salvini è andato ad incontrare Orban. Le immagini del filo spinato e della torre di guardia, che lui chiama "torretta militare", col gergo che può avere uno che non ha fatto la naja. Due capi di stato che col binocolo cercano il nemico, dentro la nostra Europa.



Per fermare l'esodo delle persone dalla Germania est, il regime comunista iniziò la costruzione di un muro attorno ai tre settori occidentali, nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1961.

Inizialmente la barriera di confine consisteva di filo spinato, ma già il 15 agosto iniziarono ad essere utilizzati gli elementi prefabbricati di cemento e pietra destinati a formare la prima generazione di un vero e proprio muro. Il muro divideva fisicamente la città; quando circondò completamente Berlino Ovest, trasformò i tre settori occidentali in un'isola rinchiusa entro i territori orientali.

«Nessuno ha intenzione di costruire un muro.»
(15 giugno 1961, Walter Ulbricht capo di Stato della DDR e Segretario del Partito Socialista Unitario della Germania)

La Germania Est sostenne che si trattava di un "muro di protezione antifascista" inteso ad evitare un'aggressione dall'Ovest.
Durante il periodo di esistenza del muro vi furono circa 5000 tentativi di fuga coronati da successo verso Berlino Ovest. Nello stesso periodo varie fonti indicano in un numero compreso tra 192 e 239 i cittadini della Germania Est uccisi dalle guardie mentre tentavano di raggiungere l'ovest e molti altri feriti.

«Se dovete sparare, fate in modo che la persona in questione non vada via ma rimanga con noi»
(28 aprile 1989, Erich Mielke Ministro per la Sicurezza della DDR)
Marienetta Jirkowsky, l'ultima donna uccisa nel tentativo di scappare dal Paradiso dei Lavoratori. Aveva diciott'anni ed era incinta di tre mesi.

Al signor Zingaretti e all'elettore minchione del PD farei notare, a parte l'enormità della faccenda del filo spinato, perché se il Muro Antifascista è stato abbattuto NON E' CERTO MERITO DELLA "SINISTRA", per la quale anzi è stato un trauma molto ma molto maggiore che la sua costruzione, che l'Ungheria, un paese con meno di 10 milioni di abitanti, presidia LA FRONTIERA ESTERNA della Unione Europea, non ha messo una barriera verso gli altri Paesi UE. Per venire incontro alle ridotte capacità mentali ho messo il link e cito:
Confina a nord con la Slovacchia, a est con l'Ucraina e la Romania, a sud con la Serbia e la Croazia e a ovest con l'Austria e la Slovenia.
Il filo spinato è stato collocato solo sul confine sud con la Serbia e non perché ci siano particolari problemi tra Ungheria e Serbia ma perché la Serbia non è in condizione di fermare gli immigrati che si introducono ILLEGALMENTE in Ungheria e quindi nella UE. Orban e Salvini non hanno bisogno del filo spinato per imprigionare gli Italiani e gli Ungheresi che vogliono fuggire.

Torno sempre allo stesso punto. Il PD, per conto delle Elite Apolidi, non insiste sulla faccenda della immigrazione per filantropia ma perché bisogna cancellare Popoli, Nazioni e Stati, quindi non deve esistere il concetto di "frontiera".

Come potete leggere QUI, nelle parole del signor Scalfari su Espresso e della signora Di Cesare sul Corriere.

Quindi il PD, Zingaretti e gli elettori del PD, conformemente alle direttive delle Elite Apolidi, vogliono cancellare l'Italia. Salvini e Orban sono due criminali fascisti perché invece vogliono preservare l'Italia e l'Ungheria. Quando le Elite Apolidi e scagnozzi avranno realizzato la nuova versione del "Paradiso del Lavoratori", poi avranno agio di ricostruire il Muro Antifascista per tenere tutti dentro.


Venezuela, ennesimo successo del "Socialismo"

A proposito del "meticciato", che, ricordo al lettore, è un termine collegato al colonialismo europeo nelle Americhe e significa "società divisa in caste su base etnica", stamattina ascoltavo alla radio una intervista sulla situazione del Venezuela. L'intervistato citava un fatto ovvio ma che è nascosto dalla propaganda contemporanea. Le fratture all'interno delle società del Sud America seguono le "faglie" del "meticciato". La popolazione di sangue "europeo" ha un certo tipo di vita, determinate ambizioni, occupa i vertici della economia e quindi ha un proprio modo di vedere la politica di conseguenza. La popolazione di sangue "misto" si allontana progressivamente da queste posizioni tanto più è vicina ai due stati inferiori, quello "intermedio" dello "indio" e quello alla base della piramide sociale, lo stato del "negro". Nel caso del Venezuela gli "europei" sostengono l'Opposizione (che allo stato attuale si appoggia agli USA) mentre i "neri" sostengono il Governo (in sostanza un regime del "socialismo reale" che si appoggia alla Russia), presumibilmente perché le due "caste" sono collocate in posizioni del tutto differenti. E' una cosa che si ripete ovunque, uguale.

Infatti qual'è qual è il Paese più prospero e ordinato del Sud America? Il Cile, dove il "meticciato" è minimo e la popolazione è più omogenea, di etnia "europea". Un Paese di cui nessuno parla, non perché non ci sia niente da dire ma perché rende palese l'ESATTO CONTRARIO di quello che la propaganda delle Elite Apolidi cerca di inculcare alla gente, cioè che la società ideale è il "meticciato".


I ministri del Governo cileno

giovedì, maggio 02, 2019

Facce come il ...

Lia Quartapelle, Deputato PD e pare anche partecipante alla Trilateral Commission, guarda un po' che strano, viva la Classe Operaia:
Visitata la vergogna d’Ungheria.
Anziché andare a inginocchiarsi sulla tomba di Imre Nagy, Salvini è andato a riverire Orban.
Siamo a livelli "orwelliani" di propaganda per minchioni trinariciuti.




"Qui parla il Primo ministro Imre Nagy. Oggi all'alba le truppe sovietiche hanno aggredito la nostra capitale con l'evidente intento di rovesciare il governo legale e democratico d'Ungheria. Le nostre truppe sono impegnate nei combattimenti. Il governo è al suo posto. Comunico questo fatto al nostro paese e al mondo intero".

Il 22 novembre 1956, dopo diciotto giorni di permanenza nell'ambasciata jugoslava di Budapest, Nagy e numerosi suoi collaboratori furono trasportati nel quartier generale del KGB, alla periferia della città.

Il 17 giugno 1958 un comunicato del ministro ungherese della giustizia informava che Nagy, Maléter e il giornalista Miklós Gimes erano stati condannati a morte e giustiziati il giorno prima. Altri due imputati erano già morti: il ministro Géza Losonczy era morto in carcere il 21 dicembre 1957, mentre Jozsef Szilagyi (capo della segreteria di Nagy) aveva avuto stralciata la sua posizione: processato e condannato a morte, era stato giustiziato il 24 aprile 1958.

Nell'approvare la condanna a morte nel novembre 1957, durante le celebrazioni a Mosca del Quarantennale della Rivoluzione d'Ottobre, il segretario del Partito Comunista Italiano (Togliatti, ndr) ottenne però che l'esecuzione fosse rinviata a dopo le elezioni politiche italiane, che si sarebbero tenute il 25 maggio 1958.
Approfondimento: Il PCI ed i "fatti d'Ungheria"
... schiacciare il fascismo nell'uovo, nel nome della solidarietà che deve unire nella difesa della civiltà tutti i popoli, ma prima di tutto quelli che già si sono posti sulla via del socialismo
Pregasi rinviare le "ingombranti esecuzioni" a dopo le elezioni.
Salvini deve andare ad inginocchiarsi sulla tomba di Nagy.

Per curiosità e completezza di informazione: Musica alternativa di destra.
Il precursore può essere considerato Leo Valeriano, cantautore di protesta nato musicalmente nell'ambito del primo Cabaret aperto a Roma il Giardino dei Supplizi e del poi più famoso Bagaglino, attivo a partire dalla seconda metà degli anni Sessanta, le cui canzoni venivano cantate dai giovani di destra durante le manifestazioni e i cortei del Movimento Sociale Italiano e del Fronte della Gioventù... "Avanti ragazzi di Buda / Avanti ragazzi di Pest" (con il contributo di Pier Francesco Pingitore), o quella dedicata a Jan Palach.

Rileggendo le parole di Togliatti a me viene in mente una delle interviste di Junker o degli altri capoccioni delle "istituzioni europee". A riprova che il ciclo azione-reazione è sempre lo stesso e, come ho già detto, chi non conosce la storia (o fa finta di non conoscerla) poi la ripete.

Sempre a proposito di facce come il ... ecco l'ultima perla del peggiore Papa di sempre:
Tutte le nazioni sono frutto dell'integrazione di ondate successive di persone o di gruppi di migranti e tendono a essere immagini della diversità dell'umanità pur essendo unite da valori, risorse culturali comuni e sani costumi"
Come no. Lui viene dal Sud America. Un continente nel quale le civiltà autoctone sono state spazzate via dall'arrivo di ondate successive di Europei. I valori, le risorse culturali comuni e i sani costumi, sotto forma di epidemie, cannonate, colpi di archibugio e lame d'acciaio temprato. Ancora oggi, nel 2019, nonostante il "meticciato", quello originario, che dovrebbe essere garanzia di progresso, le Nazioni del Sud America non sono libere da oppressione coloniale e si possono classificare come "Paesi emergenti", nel senso che gli basta poco per precipitare nel Terzo Mondo. Nel Nord America invece gli autoctoni, gli indiani dei film "western", sono virtualmente estinti e si è realizzato il "meticciato" dei soli immigrati senza patria, quello che sognano le nostre "sinistre", quello cosmopolita. Guardando da vicino la società USA, come non notare "valori, risorse culturali e sani costumi"? Povero vecchio. Ancora più triste se pensiamo che i Papi una volta le mandavano le "ondate successive", a riconquistare la Terrasanta o la Spagna alla Cristianità. Invece adesso, stante il crepuscolo da "Dio è morto", pensano a riceverle soltanto.


Il Papa bacia i piedi ai leader del Sud Sudan.
Non è uno scherzo, l'ha fatto davvero.
Pensate se avesse baciato i piedi di Salvini.



Dal film "Kingdom of Heaven" (Regno dei Cieli).
Nella versione italiana "Le Crociate".
Tradotto alla romana, al solito, perché il termine
"crociate" risale alla seconda metà del Settecento.