mercoledì, luglio 10, 2019

Sono testardo e anche pedante

Quindi ripeto sempre le stesse cose.
Si conferma anche per la quinta superiore il divario tra le regioni del Nord nelle quali l’insufficienza grave nelle prove di italiano è quasi fisiologica al di sotto del 10 per cento e quelle del Sud dove sfiora il 20 per cento in Puglia e Molise e supera il 25 in Calabria: «In quest’ultima regione è come se uno studente su quattro non fosse andato a scuola», commenta Ricci.

Ma il vero problema della scuola superiore in Italia resta la matematica: ci sono regioni come la Calabria, la Campania e la Sicilia dove il 60 per cento dei ragazzi non ha raggiunto le competenze minime richieste dai programmi.

A cui segue il famoso "orgoglio".
"L'autonomia è nel contratto e si farà - ribadisce come detto Di Maio su Facebook - ma sarà un'autonomia per tutti gli italiani, equilibrata e giusta. Di spaccare il Paese in due e lasciare il Centro-Sud isolato non se ne parla. Se mio figlio va a scuola deve avere le stesse opportunità degli altri bambini. Insomma, facciamo le cose fatte bene e il MoVimento 5 Stelle ne è il garante
Al solito, auto-ironia inconsapevole.
La verità è che a nessuno importa se gli studenti sanno leggere, scrivere, fare di conto, quello che importa è che siano garantiti stipendiucci e pensioncine. Di cosa è garante esattamente il "Movimento"? Ah, le risate. Amare.

4 commenti:

  1. dove il 60 per cento dei ragazzi non ha raggiunto le competenze minime richieste dai programmi.

    Che tristezza, se si pensa che probabilmente le competenze sono anche un set minimo...

    Più vado avanti e più penso che matematica, fisica, scienze, sono cose così semplici ad averle spiegate bene... io trovo molto più facile risolvere un integrale o una derivata (dove esiste un algoritmo anche, per dire...) che vedere la manipolazione e il lavaggio del cervello al giorno d'oggi, o anche solo commentare un passo di "letteratura".

    Davvero matematica e fisica e scienze sono cose ultra semplici, logiche, è davvero brutto che ci siano generazioni di insegnanti che non sanno nulla e che quindi allevano una generazione di persone senza competenze...

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    1. Ti do una brutta notizia: non è che gli studenti sono meno preparati in matematica, è che è più facile rendere la cosa palese, perché 2+2 fa sempre 4 e non "qualcosa". In realtà sono ugualmente ignoranti in tutte le materie, io conosco laureati che non riescono a coniugare i verbi e scrivono con gli errori di ortografia delle elementari.

      Siamo davanti a due problemi diversi. Il primo è che la Scuola è da sempre un postodilavorificio dove parcheggiare disoccupati, quindi non si è mai posto il problema di selezionare gli insegnanti. Il secondo è che lo stesso divario che si vede oggi col test INVALSI era presente all'atto dell'Unificazione dell'Italia e in oltre centocinquant'anni è rimasto tale e quale. Questo divario è una delle cause prime del fatto che il Meridione non funziona, banalmente, la gente è ignorante.

      Entrambe le cose non si possono dire, la Scuola è una "risorsa" del Paese, ci sono dentro le menti migliori e il Meridione è la terra della "cultura", dove ci sono più laureati sulla media della popolazione.

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    2. Selezionare gli insegnanti...
      Ahh, come sei nazirozzofascioleghista!

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  2. Condivido...anche i commenti ironici. La catastrofe irreversibile sta nel fatto che i Polentoni cacasotto hanno permesso che un sacco di insegnanti del sud possano esercitare la professione nelle scuole del nord. Quelli che conosco sono praticamente tutti comunisti e così oltre al fancazzismo diffondono pure idee balzane in fatto di organizzazione sociale. Un dì, quando avevo fatto notare ad una professoressa sudista che non si dice "ma chi ti ha imparato?" mi ha risposto che noi del "nodde" siamo degli ignoranti, visto che abbiamo bisogno di insegnanti del meridione per far funzionare la nostra "squola". Forse ignoranti no, ma imbecilli sì.

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