martedì, agosto 13, 2019

Il signor asor rosa

Il signor Asor Rosa è del '33, quindi ha 86 anni.
Wikipiedia recita:
... critico letterario, scrittore, politico e docente universitario italiano. Di formazione marxista, vicino alle posizioni operaiste di Mario Tronti, ha collaborato alle riviste Quaderni rossi, Classe operaia, Laboratorio politico e Mondo Nuovo. È stato direttore della rivista Contropiano (1968) e, dal 1990, del settimanale del PCI Rinascita. Ha progettato e diretto la collana Letteratura Italiana Einaudi.


Io me lo ricordo per questo ultimo passaggio, la collana Einaudi ce l'avevo come libro di testo a scuola. Ora, il signor Asor Rosa è un bel personaggio, infatti Wikipedia riporta un brano significativo di un suo articolo sul Manifesto a proposito della presenza di Berlusconi in Parlamento e al Governo:
... una prova di forza che, con l'autorevolezza e le ragioni inconfutabili che promanano dalla difesa dei capisaldi irrinunciabili del sistema repubblicano, scenda dall'alto, instaura quello che io definirei un normale "stato d'emergenza", si avvale, più che di manifestanti generosi, dei Carabinieri e della Polizia di Stato, congela le Camere, sospende tutte le immunità parlamentari, restituisce alla magistratura le sue possibilità e capacità di azione, stabilisce d'autorità nuove regole elettorali, rimuove, risolvendo per sempre il conflitto d'interessi, le cause di affermazione e di sopravvivenza della lobby affaristico-delinquenziale, e avvalendosi anche del prevedibile, anzi prevedibilissimo appoggio europeo, restituisce l'Italia alla sua più profonda vocazione democratica, facendo approdare il paese ad una grande, seria, onesta e, soprattutto, alla pari consultazione elettorale.
A parte i Carabinieri e la soppressione dei lavori parlamentari, è esattamente quello che è successo. Berlusconi fu costretto alle dimissioni dalle speculazioni dei "mercati" che minacciavano di portare l'Italia al "default", per lasciare il posto al "Governo di Emergenza" di Monti, poi Berlusconi fu interdetto per via giudiziaria con una condanna (tra le decine di processi per tutti i reati previsti dal Codice) per evasione fiscale. La "profonda vocazione democratica" del signor Asor Rosa consiste in un Presidente della Repubblica comunista o post-comunista che incarica una decina di "Governi Tecnici" previa bolla di approvazione della "Europa".

Fa insieme ridere e rabbrividire. Fa ridere per il solito meccanismo che chi è la causa di un problema si propone come la soluzione. In questo caso la guerra civile combattuta da cent'anni dalla "sinistra" è il problema. Quindi, invece di fare votare gli Italiani, non sia mai, significa "populismo" e "sovranismo", bisogna dichiarare un "normale stato d'emergenza" che sarebbe la soluzione "di sinistra" per portare il Paese ad una grande, seria, onesta consultazione elettorale. Fa rabbrividire perché questi personaggi non scrivono le loro cose da dentro un reparto psichiatrico ma dai vertici della cosiddetta "cultura" oppure dai vertici delle Istituzioni e se le stesse cose le avesse scritte qualcuno di quelli che loro vedono come "nemici", si sarebbe scatenato il finimondo. Invece, niente, sul Manifesto o su Repubblica si può tranquillamente scrivere di Carabinieri che "congelano le camere", di sospendere la "immunità parlamentare" e di usare un fantomatico "appoggio europeo".

Perché se trasformare il Parlamento in un "bivacco di manipoli" è il programma della "sinistra", è sacrosanto, Dio lo vuole. Questa gente oggi scrive di Salvini, come da editoriale di oggi su Repubblica.
È da molto tempo che non mi capitava di cogliere un’eco di cose da me dette e pensate nelle dichiarazioni di politici illustri (o presunti tali). Accade oggi, quando leggo che Beppe Grillo denuncia con forza il rischio in Italia di “nuovi barbari”.
Elemento di comicità inconsapevole. Tutto d'un tratto Grillo diventa "politico illustre".
La “barbarie” è quel tipo di fenomeno storico che prevede, sia istituzionalmente sia spontaneamente, la distruzione di ogni aspetto dell’assetto precedente, nell’assoluta vaghezza dei tratti e delle caratteristiche di quello che dovrebbe sostituirlo. In questo senso Matteo Salvini è un autentico barbaro, anche fisionomicamente, direi (o almeno così ha deciso di apparire, e ci riesce benissimo), e non semplicemente un Ostrogoto o un Visigoto, che per lunga contiguità finirono per addomesticarsi e “aderire”, ma un Unno, un Vandalo, cui importa soltanto che il vecchio sistema precipiti.
Povero signor Asor Rosa. A me hanno insegnato il rispetto per gli anziani ma c'è un limite a tutto. Il termine "barbaro" significa letteralmente "colui che abbaia invece di parlare" ed era la parola con cui i Greci indicavano tutti i non-Greci. Per i Greci erano "barbari" i Persiani che pure venivano da un grande impero multi-etnico e multi-culturale, ai quali non mancava certo una cultura e una organizzazione sociale pari o superiore a quella delle Polis greche. I "barbari" del tardo impero romano non avevano niente contro l'Impero come istituzione, anzi, lo volevano rifondare, volevano esserne gli eredi. Dopo molti secoli ancora nel Novecento i Tedeschi volevano creare il Terzo Impero Romano, dopo quello classico e il Sacro Romano Impero. I "barbari" non distrussero affatto "ogni aspetto dell'assetto precedente", anzi, cercarono di assimilarne gli aspetti che gli sembravano utili. Questa retorica dei "secoli bui" è tipica di un certo provincialismo italico ed è una visione miope perché ignora il fatto banale che con il collasso dell'Impero Romano gli eventi significativi della Storia si succedono lontano dall'Italia. Le strade portano ancora a Roma ma nessuno le percorre perché nessuno ha motivo di andare a Roma. Peccato che la cosiddetta "europa" che dovrebbe appoggiare i "manipoli" con cui Asor Rosa vorrebbe svuotare il Parlamento, è popolata dai discendenti dei "barbari", gente la cui Storia non rimane bloccata per motivi di propaganda ai secoli precedenti il 450 D.C. ma è tutta posteriore.

Circa la fisiognomica lombrosiana del signor Asor Rosa, è un altro riflesso condizionato tipico della cosiddetta "sinistra", per la quale chi è visto come "nemico" deve essere necessariamente un mostro la cui fisionomia rispecchia la possessione diabolica. Con somma ipocrisia, perché a parti invertite sarebbe un sacrilegio inammissibile. Un po' come la faccenda delle signore della "sinistra" che sono tutte Giovanna D'Arco, bellissime ed esempio di virtù, mentre quelle della "destra" sono tutte sfatte e mignotte. Ho segnalato tempo addietro certi editoriali di Repubblica in cui si esaminavano le fattezze e l'abbigliamento delle fidanzate di Di Maio e Salvini, come se fosse rilevante a fini politici.
... è evidente che appare lecito e giusto esperire innanzi tutto tutte le misure atte a contrastare l’ondata barbarica.
Mi faccia indovinare, signor Asor Rosa. Per evitare che Salvini ottenga la maggioranza in Parlamento e quindi determini il prossimo Governo, sospendiamo le elezioni sine die, poi mandiamo i Carabinieri ad arrestarlo, insieme ai notabili della Lega e mettiamo i sigilli alle sezioni. Come scriveva sul Manifesto, avvalendosi dello "appoggio europeo" e per restituire l'Italia alla sua più profonda vocazione democratica.
Il capo barbaro rischia di prevalere, soprattutto perché, come ho già scritto altrove, la “barbarie” oggi è dappertutto, costumi, persuasioni etiche, forme della politica, rapporti umani, persino, come è stato più volte notato, usi e abitudini della lingua, impropriamente ormai, definita nazionale.
Non so se il signor Asor Rosa sta cercando di coglionare il lettore o se davvero è convinto che l'Italia di oggi sia stata "imbarbarita" da Berlusconi, dalle "destre" o dagli "hacker russi" o dai Marziani, invece di essere quella "Italia democratica" progettata e realizzata dalla "sinistra", come illustrato da quest'altro editoriale della signora Ronchey, già pubblicato da Repubblica. Non basta, la "rivoluzione", predicata dal signor Asor Rosa per la sua intera esistenza, significa esattamente quello di cui lui accusa Salvini, cioè il rovesciamento dello "status quo", dello "assetto precedente" per determinare l'avvento del "nuovo".

Quindi eccoci col rivoluzionario-restauratore, la figura paradossale tipica del "sinistrismo", che fondamentalmente è un disturbo mentale.
Lo raccomandava già cinquecento anni fa, dalla sua altezza di pensiero, Niccolò Machiavelli, possibile che non abbiamo ancora imparato questa semplice lezione?
Caro il mio ottuagenario comunista o post-comunista, mentre Macchiavelli arzigogolava in una Italia ai margini del mondo di allora, c'era chi scopriva continenti e fondava imperi. A noi insegnano da bambini che furono Colombo, Vespucci eccetera a fare le grandi scoperte, mettendo il secondo piano che queste scoperte le facevano da mercenari per conto di regni stranieri, delle potenze del mondo di allora. Se uno considerasse la Storia invece di farne una lettura strumentale a seconda di come fa comodo al momento, si ricorderebbe qual'era per esempio l'Italia dei tempi di Leonardo e qual'era la Francia, perché la Gioconda si trova al Louvre. In Italia si combattevano le guerre tra Francia e Spagna perché l'Italia era una provincia inerme, terra di conquista. Non erano "barbari" i Francesi e gli Spagnoli, avevano delle capacità che l'Italia non aveva, non ha mai avuto e continua a non avere. Però continua a partorire grandi "intellettuali" inutili e soprattutto, appecorati, subalterni. Tanto che ancora oggi ai "compagni" non sembra vero di baciare i piedi alla cosiddetta "europa" franco-tedesca, cosi come a Togliatti non sembrava vero di essere "cittadino sovietico" invece di un banale suonatore di mandolino italiano. Io ho imparato due lezioni. Primo, che gli "intellettuali" come il signor Asor Rosa non solo straparlano, sono anche pericolosi. La seconda è che l'alternativa che abbiamo è tra essere servi dello straniero o reclamare la nostra indipendenza, esattamente come ai tempi di Macchiavelli, leggendolo al contrario di come lo legge Asor Rosa.

11 commenti:

  1. E pensare che ha letto, anzi è l'unico al mondo ad aver letto "tutto Dante" (l'ha detto lui). Ma non ha letto solo Dante, ha letto o almeno sfogliato migliaia e migliaia di libri, avrà una biblioteca personale di decine di migliaia di volumi (Eco ne aveva trentamila). E a che serve tutta questa cultura? A scrivere altri libri, altri commenti che pochi leggono (a parte i poveri studenti obbligati a leggerli per dare gli esami e qualche collega). Ma davvero la cultura non serve a niente? Io credo ancora che a qualcosa serva. Francesco de Sanctis, esule a Zurigo e professore di letteratura italiana al Politecnico federale (dove letteratura era materia facoltativa), diceva agli studenti: "Prima che ingegneri siete uomini."

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sergio, vedi la cosa alla rovescia.

      Prima, rispondiamo alla domanda cos'è la "cultura". Come puoi facilmente intuire, si usa la stessa parola per la coltivazione delle piante e per la coltivazione delle persone. In entrambi i casi, devi considerare LO SCOPO, ovvero il contadino non coltiva a casaccio ma coltiva solo certe essenze, con una determinata procedura, allo scopo di raccogliere i frutti.

      Nel caso nostro, la "coltivazione della persona" dovrebbe servire a raccogliere il frutto del cittadino, cioè di una persona capace di partecipare alla vita politica e assumere diritti e doveri conseguenti.

      Quindi, la "cultura" non è lo scibile umano ma la selezione delle informazioni e dei metodi che servono ai fini sopra descritti, più in generale a mettere le persone in condizioni di pensare e di prendere decisioni autonomamente.

      Per questo il liceo italiano, prima che fosse smontato dalle ennesime "riforme", era la cosa migliore della nostra Scuola. Permetteva di fare come scritto sopra, di formare "uomini" nel senso di "cittadini" prima di formare degli specialisti in qualche attività. Cosa che però va contro l'idea dell'Uomo Unico del mondo globalizzato, che deve essere l'esatto opposto, cioè una scimmia perfettamente addestrata ad accudire un macchinario.

      Riguardo gli "intellettuali" con biblioteche sterminate, leggere molto non ti offre nessuna garanzia di sanità mentale. Se una persona ha una mente distorta, tutto quello che legge verrà interpretato in maniera distorta. Il sintomo più evidente sono le contraddizioni o i paradossi. Una persona che non si accorge delle contraddizioni o peggio, che le considera "normali", è intrinsecamente pericolosa perché non è vincolata alla logica, quindi è capace di dire e fare letteralmente qualsiasi cosa.

      Elimina
    2. Inoltre, c'è una ragione per cui la "sinistra" da sempre lavora per "democratizzare" la scuola e la società in genere, dove per "democratico" si intende "ridurre tutti allo stesso minimo comune denominatore".

      La ragione è un altro paradosso.
      La "sinistra" afferma di lavorare per l'emancipazione degli oppressi. In realtà persegue lo scopo diametralmente opposto, cioè allargare il più possibile la "classe" degli oppressi.

      La "sinistra" concepisce il mondo solo in senso negativo, tu sei "ricco", io ti esproprio e ti rendo povero. Questa azione però non prevede che io investa le risorse espropriate per rendere meno poveri gli altri, no, si ferma all'atto di rendere te "uguale" a loro. Il fatto che esistano i "poveri" è NECESSARIO all'esistenza stessa della "sinistra", e tanti più sono, tanto più è necessaria la "sinistra".

      Per fare un esempio, è come se i titolari delle Pompe Funebri gestissero gli ospedali.

      Non solo, su un piano più pragmatico, la "sinistra" si compone delle famose Tre Categorie, degli Idioti Assistiti, dei Mai Cresciuti e dei Furbastri. La Terza Categoria, quella dei Furbastri, come ti ho già detto si configura come una "aristocrazia" che domina sulle altre due Categorie.

      La conseguenza è che la Terza Categoria perpetua se stessa facendo terra bruciata di tutto quello che potrebbe rappresentare una minaccia. Ha la necessità di scavare un fossato tra se stessa e le altre due Categorie. Quindi, il "proletariato", la "base", verrà esteso il più possibile, poi si alleveranno degli psicopatici come carne da cannone, stando ben attenti a dargli solo la necessaria "formazione politica". Basta, non ci può essere altro, quello che resta sono i funzionari del Partito e a questi la "cultura" può servire solo come strumento per tenere sotto le altre due Categorie, per il resto è un orpello.

      Elimina
    3. Per esempio, Sergio, la "cultura" dovrebbe consentirti di vedere il paradosso nella contemporaneità di queste due "notizie":
      1. Italia nega il riparo.
      Vedi alla voce non c'è un "porto sicuro".
      2. Tunisia, anno record del turismo.
      Vedi alla voce 9 milioni di turisti pensano che il porto sia "sicuro".

      La "cultura" non è conoscere i versi di Dante a memoria. Quello lo sa fare anche una macchina, anzi, è la tipica cosa in cui le macchine eccellono. Senza contare che quando leggi Dante, per capire cosa significano i versi, devi avere un quadro abbastanza chiaro dell'epoca in cui viveva. Cosa che complica enormemente la lettura di qualsiasi cosa, per ovvie ragioni.

      Elimina
  2. Lorenzo, per quanto sia poco rilevante nel contesto del tuo discorso, tieni conto che la "coltura" è un cosa, la "cultura" un'altra. Non sono più sinonimi, anche se la radice etimologica viene comunemente identificata come la stessa. Esiste un "residuo" di quella comunanza di significato, ma è ormai considerato una sorta di arcaismo, fino ad assumere l'aspetto di una forzatura non sempre accetta.

    Tutto ciò non cambia la sostanza del tuo discorso, ovviamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No no, è rilevante.
      Prima guardavo un video sulla "Storia" degli USA. Avendone poca, per loro sono importanti le bottiglie di vetro con cui i commercianti girovaghi vendevano lo "sciroppo di veleno di serpente a sonagli" letteralmente come panacea di tutti i mali.

      Ecco, il fatto che la "cultura" sia il risultato della coltivazione di un essere umano da parte di un contadino, un contadino con uno scopo, è ignorato di proposito come tante altre cose. Non perché sia falso ma perché, come dico sempre, ti vendono la "realtà" irreale dello "spontaneismo" e dell'eterno istante presente. Le cose "capitano" e sono sempre "necessarie", quindi questo, quello apparentemente "spontaneo" e immobile, è il migliore dei mondi possibili.

      Viceversa, se uno mettesse in dubbio che questo sia il migliore dei mondi possibili, si potrebbe domandare CHI è il contadino e perché coltiva le persone in un modo o nell'altro.

      Tu fai l'insegnante, ne abbiamo discusso altre mille volte. I miei insegnanti mi mettevano in mano i libri dei "maestri" di un certo tipo, come il signor Asor Rosa, cioè gente che oltre ai miei libri scriveva per Quaderni Rossi o Classe Operaia. Avendoli conosciuti, secondo me non lo facevano nemmeno apposta, non avevano alternativa, un po' per il solito problema che devi uniformarti per vivere e lavorare, un po' perché l'editoria non stampava altri libri e riviste, in quegli anni.

      Per un caso del destino, in me hanno prodotto l'effetto contrario di quello che il "contadino" pensava. Dalla loro "cultura" è uscita una pianta ribelle.

      Elimina
    2. Leggi questo articolo: Crisi di governo, Renzi.

      Tutto il contesto del PD col Papa (il povero Zingaretti, che sembra Sordi nel film sulla Grande Guerra) e l'anti-Papa (l'Idra Renzi) fa abbastanza ridere ma il punto è che nell'articolo, come sempre, c'è un italiano tra l'iniziatico e il gergale e una serie di concetti scollegati tra di loro quando non contraddittori, che puoi ingoiare solo se sei stato "coltivato" apposta.

      Per esempio:
      "il nostro è un appello serio, che non si impicca alle formule"
      Eh? La mia è una bicicletta seria, che non si impicca alle ruote tonde. Giretto retorico che, leggendolo bene, significa il contrario di quello che sembra. L'appello non è serio proprio perché prescinde dalle "formule".

      "Io l’ho chiamato il governo No Tax per non confonderlo con il governo No Tav"
      Primo, non è mai esistito un "Governo NoTav", tanto che la faccenda della TAV ha contribuito alla presente crisi. Secondo, a chi interessa come l'hai chiamato? Voleva essere un battutone di grande simpatia toscana? Mi piacerebbe tanto che il signor Renzi mi raccontasse come è "capitato" che ci troviamo con le tasse che ci soffocano. Se le ha inventate il presente Governo, se le ha inventate l'ex arcicattivo Berlusconi, insomma chi e quando. Certo, poi ci dovrebbe anche raccontare cosa significa di preciso "No Tax". Perché in inglese, che lui notoriamente parla come lingua madre, "no" non significa "meno", significa "nessuna".

      "Si dimetta il ministro dell’Interno, è il momento di mettere in sicurezza i conti"
      Questa è nella prima parte la stessa tiritera del povero Marco nei commenti al mio post sulla crisi. Non ha senso perché la Lega ha presentato la mozione di sfiducia contro tutto il Governo quindi anche contro Salvini. D'altra parte, Salvini rimane senatore.
      I "conti" non c'entrano niente, ovviamente, col "Ministro dell'Interno", con nessun Ministro dell'Interno. A rigor di logica, non c'entrano nemmeno col governo ma dipendono dal Parlamento, al netto della prassi invalsa delle leggi-per-decreto con il ricatto della "fiducia", i cui effetti li stiamo osservando.

      Elimina
    3. Nel frattempo:
      Open Arms, Zingaretti a Conte: "Fate sbarcare gli ostaggi di Salvini".
      A parte l'ovvia e ridicola vigliaccata di dare il via libera alle ONG approfittando della crisi di governo, ripeto quanto dicevo sopra a Sergio.
      Mentre le ONG vanno a soccorrere finti naufraghi sulle coste del Nord Africa per portarli nell'unico "porto sicuro", cioè in Italia, navi da crociera e traghetti fanno il percorso inverso portando MILIONI di turisti europei sulle coste del Nord Africa e per loro a quanto pare ci sono un sacco di "porti sicuri".

      Ma i paradossi evidenti sono infiniti, tipo che il biglietto del traghetto da un porto del Nord Africa all'Italia costa una cinquantina di euro, 50 o 100 volte meno le cifre che i finti "profughi" pagano ai contrabbandieri per usare i mezzi di fortuna. Qualcuno si chiede LA RAGIONE?

      Elimina
    4. Mi domando anche quanti Italiani seguiranno la seduta del Senato di oggi come farò io. E cosi quanti si informeranno direttamente delle cose dette dai Senatori, invece che prendere la pappetta da Repubblica o Corriere, se va bene.

      Elimina
    5. "il biglietto del traghetto da un porto del Nord Africa all'Italia costa una cinquantina di euro"

      Potrebbero dunque tutti pagarsi il biglietto e arrivare sani e salvi in porto o aeroporto, ma col passaporto (penso che senza documenti non li farebbero scendere - e nemmeno salire a bordo alla partenza). O forse potrebbero lo stesso chiedere subito asilo appena scesi, comunque non rischierebbero la pelle in mare e si risparmierebbero i disagi del viaggi).
      Il sindaco Orlando vuole dare la cittadinanza a tutti quelli che arrivano a Palermo (non so se è di sua competenza, non credo).
      Trovo poi strano, stranissimo, inconcepibile che nessuno - ma davvero nessuno, nemmeno i geni alla Cacciari o Asor Rosa - si chieda quanti disperati possiamo accogliere. Sono centinaia di milioni, magari miliardi che non se la passano troppo bene e si trasferirebbero volentieri da noi. Ma non ci stanno in Italia (300'000 km2, l'Argentina 9 milioni di km2).
      Bisognerebbe modificare la convenzione sui rifugiati, ma il solo proporlo ti fa passare per essere abbietto, senza cuore, razzista e fascista. Da trent'anni - dal crollo dell'URSS - ogni anno decine di migliaia di disperati sono venuti in Europa. Decine di migliaia ogni anno, per trent'anni (l'ultima grande e lunga guerra durò cinque anni). E non si vede la fine di questo fenomeno. "Keine Obergrenze für Flüchtlinge" disse la culona (senza chiedere ai suoi compatrioti o sudditi). La culona esegue gli ordini non scritti di chi sogna un'altra Europa popolata da gente afro-asiatica (come auspicava il conte Kalergi).

      Elimina
    6. La risposta circa la ragione per cui certi immigrati, non tutti ovviamente, arrivano con mezzi di fortuna è ovvia: si tratta di immigrazione illegale.

      Sergio, quando ti raccontano delle badanti ucraine fanno uno dei tanti giochetti, perché le badanti, cosi come gli emigranti italiani, arrivano con tutti i documenti e i permessi, arrivano col treno, con l'autobus, alla luce del sole.

      Capisci qual è il vero senso della "cultura"? Che la gente è "coltivata" o "educata" (educare significa "portare fuori, alla luce, concetto affine alla majeutica). La gente è "coltivata" con uno scopo.

      Riguardo i milioni e i chilometri, rispondo alla tua domanda. Il calcolo è irrilevante ancora rispetto allo scopo. Lo scopo non è quello dichiarato di "accogliere" i bisognosi ma quello di usare questi immigrati come armi contro lo Stato, la Nazione e il Popolo italiani. Quindi tanto più danno si fa, tanto meglio.

      Anche la tolleranza a questo livello di menzogna è funzione della "cultura".

      Elimina